lunedì 31 ottobre 2011

Bosi segnala: Impianto pubblicitario installato in piazza Verbano

Segnalazione inviata il 16 ottobre a: polmunicipaleseg02@comune.roma.it, davide.bordoni@comune.roma.it, polmunicipaleseggssu@comune.roma.it, segnalazioniaffissioni@comune.roma.it, francesco.paciello@comune.roma.it, assessorato.ambiente@comune.roma.it, picsdecoro@libero.it, info@aequaroma.it, procura.roma@giustizia.it

Con messaggio di posta elettronica trasmesso il 12 agosto scorso (sotto riportato per opportuna conoscenza) questa associazione ha segnalato un impianto di mt. 1,50 x 3 circa installato in piazza Verbano il 28 luglio 2011.

Alla segnalazione ha dato seguito ad un mese circa di distanza il Comandante del II Gruppo di Polizia Municipale, Carlo Buttarelli, che con nota prot. n. 58908/RHBD del 9 settembre 2011 (pur essa sotto riportata per opportuna conoscenza) ha comunicato che l’impianto risulta posizionato in prossimità del civico n. 26 ed é “corredato di n° identificativo 0026/AG575/P della società Pubblitalia”, precisando che “l’installazione è avvenuta a seguito di spostamento dello stesso impianto da Via Tagliamento”.

Si chiede di sapere se l’impianto pubblicitario installato originariamente in via Tagliamento avesse le stesse inusuali dimensioni dell’impianto ora “spostato” in piazza Verbano.

Si chiede altresì di sapere se il numero di codice identificativo 0026/AG575/P corrisponda all’impianto installato in via Tagliamento oppure all’impianto “spostato” in piazza Verbano, dal momento che il progressivo impianto AG 575 non può identificare 2 impianti collocati in posizione diverse  


Al riguardo si fa presente infatti che alla pagina http://www.comune.roma.it/wps/portal/pcr?jppagecode=d_atec_pr_fo_la_eco_aff_ele.wp del sito ufficiale del Comune é riportato il sottostante fac-simile della targhetta che deve essere apposta su ogni impianto pubblicitario.
Codice Soggetto
Identifica univocamente la ditta pubblicitaria
Progressivo Impianto
Identifica univocamente la tipologia e l'ubicazione dell'impianto
Tipologia di Impianto
Identifica la tipologia di impianto (P = Permanente / T = Temporaneo )
Se il progressivo impianto AG 575 identificava in modo univoco l’ubicazione dell’impianto nel luogo originario da cui é stato rimosso, cioè in via Tagliamento, l’impianto installato nella diversa posizione di piazza Verbano deve avere sempre e comunque un diverso progressivo impianto: diversamente, non si riuscirebbe più a distinguere un cartellone dall’altro.

Il Comandante ha anche comunicato di aver chiesto “al Dipartimento Attività Economiche-Produttive Formazione-Lavoro se lo spostamento risulta autorizzato”, ma non ha fatto sapere se il sopralluogo compiuto sul posto abbia accertato le violazioni rilevate da questa associazione, che anche il II Gruppo di Polizia Municipale é comunque tenuto a verificare: al riguardo si fa presente infatti che con Circolare n. 93 prot. n. 53259 del 16 giugno 2009 il Vicecomandante della Polizia Municipale di Roma, Donatella Scafati, al punto 6.2 ha stabilito che “la Polizia Municipale, nell’ambito della sua attività di vigilanza, ha pertanto il compito di: ... sanzionare gli impianti che sebbene riportanti il numero identificativo siano in difformità con il Codice della strada, fatte salve le deroghe vigenti”.   

Si chiede ad ogni modo di sapere preliminarmente dove fosse effettivamente installato originariamente l’impianto in via Tagliamento e le ragioni per cui sia stato spostato in piazza Verbano, dando anche e soprattutto conferma se risulti inserito nella cosiddetta “procedura di riordino” che costituisce il presupposto necessario per legittimare un suo “spostamento” così come disciplinato nel 2008 dalla Giunta Comunale.

Prima ancora infatti della approvazione del vigente Regolamento con la delibera n. 37/2009, la Giunta Comunale ha approvato la Deliberazione n. 395 del 3 dicembre 2008 che ha riguardato le procedure attivabili proprio per gli spostamenti degli impianti pubblicitari tramite la relativa modulistica, poi disciplinata dal dott. Francesco Paciello con Determinazione Dirigenziale n. 3312 del 23 dicembre 2008.

Nelle premesse della delibera n. 395/2008 é riportato che “è stato ritenuto opportuno facilitare al massimo la ricollocazione degli impianti pubblicitari inseriti nella procedura di riordino” e che “risulta necessario procedere al reperimento di posizioni alternative per poter localizzare gli impianti pubblicitari collocati originariamente in posizione difforme alle norme inderogabili del Codice della Strada”,  per cui “risulta opportuno e necessario attivare procedure amministrative più efficaci delle attuali per il riposizionamento degli impianti, allo scopo di semplificare l’azione amministrativa e assicurare tempestività di risposta alle esigenze degli operatori pubblicitari, in applicazione dei principi di cui alla legge n. 241/1990”: secondo la delibera “occorre fissare i criteri di massima per la successiva elaborazione delle procedure amministrative da parte dei competenti Uffici relative agli spostamenti degli impianti pubblicitari, anche utilizzando lo strumento dell’autocertificazione di cui al D.P.R. n. 445/2000

La Determinazione Dirigenziale n. 3312/2008 ha riguardato fra l’altro anche gli “Impianti installati in difformità a norme inderogabili del Codice della Strada” (vedi sito ufficiale del Comune alla pagina http://www.comune.roma.it/wps/portal/pcr?jppagecode=d_atec_pr_fo_la_eco_aff_sip.wp).

Per questi impianti la ditta interessata può produrre una dichiarazione redatta ai sensi del D.P.R. 445/2000 (cioè una “autocertificazione”) con individuazione della nuova posizione (che deve essere sempre nello stesso Municipio) e deposito della relazione asseverata redatta da un tecnico abilitato: trascorsi 30 giorni dalla presentazione della dichiarazione, l'impianto può essere installato nella nuova posizione, previa specifica comunicazione di avvio dell'installazione.
Se si considera che l’impianto poteva essere stato originariamente collocato in un punto di via Tagliamento poi risultato in violazione dei divieti e delle distanze minime prescritte dal Codice della Strada e dal suo Regolamento di attuazione, si può ipotizzare che la S.r.l. “PUBBLITALIA” abbia utilizzato la suddetta procedura semplificata, presentando per l’appunto domanda di “spostamento”  che non é stata preventivamente istruita nei 30 giorni successivi alla data di presentazione della dichiarazione, per cui é allora presumibile che dopo tale scadenza l’impianto sia stato installato dalla ditta nella nuova posizione richiesta in Piazza Verbano, dandone regolare comunicazione al Servizio Affissioni e Pubblicità.

Da voci raccolte, ma non ancora ufficialmente confermate, sembrerebbe che nella Nuova Banca Dati risultino registrati molti impianti pubblicitari “spostati” per semplice “comunicazione” della ditta che ne é titolare, senza che su di essi sia stata fatta una dovuta istruttoria né prima (nell’arco dei 30 giorni successivi alla data di presentazione della domanda di “spostamento” di un impianto) né dopo (successivamente cioè alla data di “comunicazione” dell’avvenuta installazione dell’impianto).

Si mette in grande evidenza ad ogni modo che il modello di asseverazione, così come predisposto dal Comune e pubblicato sul sito web alla pagina http://www.comune.roma.it/PCR/resources/cms/documents/AsseverazioneSpostamenti10.pdf, riporta che il tecnico abilitato “ASSEVERA CHE LA POSIZIONE RICHIESTA IN …………………………………………………………………………………………………………… PER LA RICOLLOCAZIONE DELL’IMPIANTO ..... RISULTA CONFORME ALLA NORMATIVA TECNICA VIGENTE DI CUI ALLA DELIBERAZIONE C.C. n. 100 come modificata dalla Deliberazione C.C.37/09, al Codice della strada D.Lgs. 285/92 e smi ed al DPR 495/92 e smi.”.

Appare di tutta evidenza che l’impianto “spostato” in piazza Verbano risulta collocato a cavallo di due attraversamenti pedonali ed in prossimità dell’incrocio con via Sebino e quindi in violazione della normativa vigente in materia, per cui presenta i vizi di legittimità che sono forse gli stessi che ne hanno presumibilmente determinato la rimozione nella sua precedente posizione in via Tagliamento:
per inciso va fatto presente ad ogni modo che la delibera di Giunta n.
395/2008 consente spostamenti degli impianti con i titoli in fase di rinnovo anche indipendentemente dal motivo che ha determinato lo spostamento.

Ne deriva comunque che se ci fosse stata veramente una “asseverazione”, questa risulterebbe in difformità tanto del Codice della Strada e del suo Regolamento di attuazione quanto del vigente Regolamento comunale.

Ma nel modello sempre così come predisposto dal Comune, che il tecnico abilitato deve comunque firmare,  é precisato che “Il sottoscritto è a conoscenza che l'Amministrazione si riserva la verifica della asseverazione di conformità, e in caso di dichiarazione falsa o mendace, procederà a denunciare il fatto alla Autorità Giudiziaria”.

Si chiede quindi di sapere se c’é stata effettivamente presentazione di domanda di “spostamento” da parte della S.r.l. “PUBBLITALIA ” con allegata la asseverazione di un tecnico abilitato ed in caso affermativo se ci sia stata la dovuta verifica della asseverazione di conformità ed in tal caso se essa sia stata considerata falsa o mendace e si sia conseguentemente proceduto a denunciare il fatto alla Autorità Giudiziaria: nel caso invece che lo “spostamento” sia dovuto ad una iniziativa spontanea della ditta che é titolare dell’impianto, senza averne nemmeno dato la dovuta “comunicazione” al Comune, l’installazione dell’impianto dovrebbe ritenersi del tutto abusiva.

In un caso come nell’altro l’impianto così come “spostato” dovrebbe essere comunque immediatamente rimosso subito dopo che in questa sua nuova installazione saranno state ravvisate le violazioni che sono state evidenziate nella segnalazione di VAS.

Le suddette richieste sono rivolte in particolare alla S.p.A. “Aequa Roma” che stando a quanto da essa stessa pubblicizzato nel proprio sito internet www.aequaroma.itnell’ambito delle attività riguardanti la disciplina delle affissioni pubblicitarie, Aequa Roma S.p.A. è stata incaricata di svolgere alcune attività a supporto del Servizio Affissioni e Pubblicità di Roma Capitale, al fine di contrastare l’abusivismo e garantire l’acquisizione degli importi dovuti per l’esposizione pubblicitaria”.

Le richieste sono ancor più motivate dalla considerazione che nello stesso sito é precisato che “Aequa Roma S.p.A., in particolare, si occupa della gestione amministrativa degli impianti e dei relativi titoli autorizzativi; dell’acquisizione dei dati sugli importi dovuti e sui pagamenti effettuati dalle Società di pubblicità in merito agli spazi utilizzati; di attività di controllo, svolte sul territorio, ai fini della repressione dell’abusivismo pubblicitario”.

Fra le ulteriori eventuali violazioni da accertare c’é quella che riguarda la validità del titolo autorizzatorio dell’impianto, se é veramente inserito nella procedura del riordino che ne ha autorizzato lo spostamento, rispetto alla quale la delibera di Giunta n.  395/2008 parla di “spostamenti degli impianti con i titoli in fase di rinnovo (mod. R e SPQR) indipendentemente dal motivo che ha determinato lo spostamento”.  

Nell’ambito della procedura del riordino, che é stata disciplinata dalla Giunta Comunale con deliberazione n. 1689/1997, in relazione alle diverse tipologie è stata approntata una modulistica particolare mediante la quale i soggetti dovevano dichiarare la propria posizione: i Modelli R  servivano per la indicazione degli impianti di proprietà privata assistiti da titolo autorizzatorio, per i quali si chiedeva il rinnovo.

Ne deriva che per l’impianto di cui all’oggetto dovrebbe essere stata rilasciata quanto meno prima del 1997 una regolare “concessione” di durata quinquennale: al riguardo va fatto presente che ai sensi dell’art. 10 del vigente Regolamento di Pubblicità le “autorizzazioni” (ivi comprese le “concessioni”) hanno durata pari a 5 anni rinnovabili una sola volta per altri 5 anni, senza che ci sia obbligo per il Comune di disdetta o altra formalità alla scadenza del 2° quinquennio.

Ne deriva che ogni impianto pubblicitario regolarmente autorizzato ha una “vita” tutt’al più decennale e va quindi obbligatoriamente rimosso dalla ditta che ne é titolare al massimo 10 anni dopo la sua installazione.

Ma a tal riguardo va però messo in evidenza che con deliberazione n. 426/2004 la Giunta Comunale ha integrato anche il punto 1 dell’art. 14 della delibera n. 1689/1997 con il seguente testo: “in considerazione dei diversi tempi di attuazione delle varie procedure e per garantire equità di trattamento, per tutte le concessioni il primo quinquennio, rinnovabile, avrà termine il 31 dicembre 2009, mentre per le autorizzazioni il primo triennio, rinnovabile, avrà termine il 31 dicembre 2007.

Ne deriva che anche per la concessione dell’impianto di cui all’oggetto la scadenza del 1° quinquennio é stata prorogata fino al 31 dicembre 2009.

Riguardo alla rinnovabilità della suddetta “concessione” va fatto presente che ai sensi del 9° comma dell’art. 34 del vigente Regolamento di Pubblicità, approvato con delibera n. 37/2009, “le concessioni e le autorizzazioni rinnovate, rispettivamente per cinque e per tre anni, all’esito del procedimento di riordino .. possono essere rinnovate per ulteriori periodi, ciascuno non superiore, rispettivamente a cinque e tre anni”.

La “Indagine sul settore affissioni e pubblicità a Roma”, presentata lo scorso 27 gennaio dalla Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali del Comune di Roma, alla pag. 16 riferisce di un “intervenuto rinnovo di 3.189 impianti privati su suolo pubblico ... , con scadenza 31 dicembre 2014”.

Si chiede pertanto di sapere se la concessione dell’impianto di cui all’oggetto sia stata rinnovata fino al 31.12.2014 e faccia quindi parte dell’intervento rinnovo dei 3.189 impianti della procedura del riordino: differentemente, sarebbe definitivamente scaduta la “concessione” dell’impianto, che risulterebbe in difetto della prescritta autorizzazione ed ai sensi del 2° comma dell’art. 1 del vigente Regolamento di Pubblicità andrebbe considerato “abusivo” a tutti gli effetti.

Si rinnova in conclusione la richiesta alle SS. LL. di voler accertare, ciascuna nell’ambito delle rispettive competenze, la regolarità del suddetto impianto, provvedendo alla sua immediata rimozione in caso di constatata violazione della normativa sopra richiamata.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS)

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From: Rodolfo Bosi
Sent: Friday, August 12, 2011 5:10 PM
To: polmunicipaleseg12@comune.roma.it ; davide.bordoni@comune.roma.it ; polmunicipaleseggssu@comune.roma.it ; francesco.paciello@comune.roma.it ; assessorato.ambiente@comune.roma.it ; info@aequaroma.it ; segnalazioniaffissioni@comune.roma.it ; picsdecoro@libero.it
Subject: Installazione di un impianto pubblicitario in piazza Verbano

In data 31 luglio 2011 é pervenuta a questa associazione una segnalazione corredata dalle foto allegate, che fa presente che tre giorni prima (28 luglio 2011) in piazza Verbano é stato istallato un impianto di mt. 1,50 x 3 circa (vedi foto allegate come “Impianto in piazza Verbano.1.jpg” e come “Impianto in piazza Verbano.2.jpg”).

La sottostante foto tratta da Street View di Google Maps mostra che l’impianto non risultava installato nel 2008.
La segnalazione non allega una foto della targhetta con il numero di codice identificativo dell’impianto, che sembra essere affissa sul retro del montante (vedi foto allegata come “Impianto in piazza Verbano.2.jpg”): la foto allegata invece come “Impianto in piazza Verbano..jpg” mostra che l’impianto é stato installato in violazione del 2° comma dell’art. 12 del vigente Regolamento approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 37/2009, ai sensi del quale “il soggetto autorizzato ha altresì l’obbligo di curare la tempestiva e perfetta manutenzione ordinaria e straordinaria dell’impianto o del mezzo pubblicitario, compresa quella che si renda necessaria per porzioni di edifici e di suolo direttamente o indirettamente danneggiati dall’esposizione autorizzata”.
La segnalazione fa presente altresì che il cartellone pubblicitario è stata segnalato al Comando della Polizia di Roma Capitale, che non sarebbe ancora intervenuto, per cui i residenti stanno raccogliendo delle firme per una "petizione" volta ad ottenere l’immediata rimozione dell’impianto.

Si chiede ad ogni modo di sapere a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento sia stato rilasciato l’eventuale titolo autorizzativo dell’impianto, precisando se sia provvisto di “concessione” quinquennale di impianto inserito nel procedimento per il riordino, di cui sia stata richiesta eventualmente una “ricollocazzione” ed ottenuto comunque lo spostamento (facendo sapere in tal caso se sia stata rinnovata fino al 31.12.2014 la concessione scaduta il 31 dicembre 2009), oppure sia provvisto di nuova “autorizzazioni” rilasciata ai sensi del vigente Regolamento di Pubblicità oppure ancora di “autodenuncia” e soprattutto se ci sia stata in tutti i casi una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione dell’impianto, considerato che risulta installato in violazione della normativa vigente in materia.

L’impianto risulta collocato a cavallo di due attraversamenti pedonali ed in prossimità dell’incrocio con via Sebino.

Riguardo alle intersezioni con altre strade il 5° comma dell’art. 4 del vigente Regolamento di Pubblicità, approvato dal Consiglio Comunale con delibera n. 37/2009, si é avvalso della deroga che consente che le distanze minime per il posizionamento dei cartelli pubblicitari entro il centro abitato, limitatamente alle strade di quartiere (E) debbono essere, ma solo per impianti di dimensione non superiore a metri 1,20 x 1,80, di 25 metri prima delle intersezioni lungo le strade urbane di quartiere: per il suddetto impianto che é collocato in corrispondenza di via Sebino, quand’anche fosse di dimensioni uguali o inferiori a mt. 1,20 x 1,80, non risulterebbe rispettata nemmeno la deroga dei 25 metri dalle intersezioni.

Riguardo all’attraversamento stradale, ai sensi sempre del 5° comma dell’art. 4 del Regolamento comunale “le distanze minime per il posizionamento dei cartelli e degli altri mezzi pubblicitari, entro il centro abitato, limitatamente alle strade di tipo E), strade urbane di quartiere, ed F), strade locali, per i cartelli di dimensione non superiore a metri 1,20 x 1,80 sono così derogate: .... - distanza minima dagli attraversamenti pedonali: strade urbane di quartiere: metri 15”: per il suddetto impianto che é collocato a cavallo degli attraversamenti pedonali di via Sebino e di via Topino, quand’anche fosse di dimensioni uguali o inferiori a mt. 1,20 x 1,80, non risulterebbe rispettata nemmeno la deroga dei 15 metri dagli attraversamenti pedonali.

Si chiede pertanto di voler accertare la regolarità del suddetto impianto, provvedendo alla sua immediata rimozione in caso di constatata violazione.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS)

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Da: U.O. II Gruppo Polizia Municipale [mailto:polmunicipaleseg02@comune.roma.it]
Inviato: lunedì 12 settembre 2011 16:39
A: 'mailto:vas.roma@alice.it'
Oggetto: segnalazione impianto pubblicitario piazza verbano

In riferimento all’oggetto, in allegato  si dà riscontro alla vostra e-mail.
Segreteria del Dirigente
Ufficio di Staff



Prot.    58908/RHBD                                             Roma, 09 settembre 2011
Coll.    54517
Pos.      2630

Al Sig. Rodolfo Bosi                                                                                                               
                                                                                                 mailto:vas.roma@alice.it

Oggetto: segnalazione di impianto pubblicitario in Piazza Verbano.

      In merito alla segnalazione in oggetto, si rappresenta che personale di questo Comando ha proceduto a debito sopralluogo in Piazza Verbano prossimità civico 26 riscontrando l’installazione di un impianto pubblicitario corredato di n° identificativo 0026/AG575/P della società Pubblitalia.
      Si rappresenta che a seguito di verifiche è emerso che l’installazione è avvenuta a seguito di spostamento dello stesso impianto da Via Tagliamento.
      Per quanto precede questo Comando ha provveduto a richiedere al Dipartimento Attività Economiche-Produttive Formazione-Lavoro se lo spostamento risulta autorizzato.
      Pertanto, questa U.O.  rimane in attesa di chiarimenti da parte del Dipartimento.
     
Carlo BUTTARELLI

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