mercoledì 19 ottobre 2011

Domani e lunedì si discute la Delibera di iniziativa popolare contro la Camorra dei cartelloni. Tutti in Campidoglio


Come i nostri lettori sanno, qui non siamo tra i PRIP-ENTUSIASTI. Consideriamo il Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari una misura necessaria, per carità, ma tutt'altro che sufficiente per sanare un problema che umilia questa città e la rende unica a livello globale.
Consideriamo il Prip alla stessa stregua dei cartelli di divieto di sosta e fermata che campeggiano su decine di migliaia di strade romane massacrate non solo da una fila di vetture in sosta illecita e abusiva, ma spesso da due o da tre.

Come per le strade il problema della sosta si risolve in maniera strutturale, modificando le caratteristiche dell'arredo urbano come è stato fatto in tutte le città d'Europa più evolute; così per i cartelloni il problema si risolve non con leggi, piani regolatori, regolamenti o norme, ma con misure strutturati atte a modificare alla base il mercato facendolo -banalmente!- somigliare a quello di Madrid, di Londra, di Parigi, di Napoli.

Ecco perché il Prip non ci fa - non ci ha mai fatto, su questo siamo piuttosto coerenti - strappare i capelli dalla gioia. Ed ecco perché neppure il Regolamento Comunale ci fa impazzire e di conseguenza neppure le Delibere che cercano di migliorarlo.

Ma questo non vuol dire che sia un passaggio da trascurare. Questo non vuol dire che non si debba dimostrare una grande presenza, una grande pressione popolare proprio al momento che il provvedimento -la Delibera di Iniziativa Popolare, appunto- viene discusso in Aula in Campidoglio. Dopo ritardi immondi questo momento è arrivato:

Come segnala Basta Cartelloni (che è riuscito a non darla vinta alla ignobile omertà dei consiglieri comunali, che calendarizzano senza avvertire le facce degli interessati) il dibattito è previsto per domani (giovedì 20 ottobre) alle 15 e ancor più in seconda convocazione lunedì (24 ottobre). Il provvedimento arriva in aula dopo un pronunciamento negativo, come te sbagli, della Commissione Commercio insomma di una di quelle accolite che, da tre anni a questa parte, ha spalancato (complici a questo punto magistratura e soprintendenza) la porte della città alla camorra dei cartelloni pubblicitari che Napoli è riuscita a sconfiggere e Roma invece blandisce e accarezza non avendo capito che questa sarà la tomba politica di moltissimi personaggi e la tomba giudiziaria di ancor più persone.

Occorre a questo punto un tam tam feroce. La presenza dei cittadini indignati per la situazione vergognosa della cartellonistica romana (unica città in Europa ridotta in questo modo) deve essere palpabile. Il fiato sul collo ai consiglieri lo dobbiamo mettere noi, non più i cartellonari. Pronti a riportare su tutti i blog del movimento qualsiasi accenno da parte di questo o di quel consigliere a favore della mafia dei cartelloni. Qualsiasi consigliere che non si dichiarerà contro questa camorra inaudita verrà prontamente smignottato su questi blog che ormai hanno una audience capace di sbriciolare con grande facilità le carriere di questi politicanti di serie zeta, incapaci neppure di azzeccare mezzo congiuntivo.

TUTTI IN COMUNE DOMANI E LUNEDI

1 commento:

  1. Fabrizio Vienna19 ottobre 2011 21:23

    Un interessante esternazione dell'ex sovrintendente La Regina a proposito dell'inquinamento visivo di tavoli cartelloni e altro.
    Bella l'ultima risposta:
    "Ripristinando il senso del decoro, e le funzioni appropriate alle cose: le strade e le piazze per camminare, le facciate dei palazzi e i monumenti per essere guardati. Una gestione corretta ripaga sempre"

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