lunedì 3 ottobre 2011

I lettori inviano e Bosi segnala: Via Filippo Corridoni

 
 
Segnalazione inviata il 20 settembre 2011 a: francesco.paciello@comune.roma.it; segnalazioniaffissioni@comune.roma.it; polmunicipaleseggssu@comune.roma.it; davide.bordoni@comune.roma.it; assessorato.ambiente@comune.roma.it; info@aequaroma.it; polmunicipaleseg17@comune.roma.it; picsdecoro@libero.it

In data 26 agosto 2001 é pervenuta a questa associazione una segnalazione corredata dalle foto allegate, che fa presente un impianto pubblicitario bifacciale (vedi foto allegata come “Via Filippo Corridoni. IMG_8844.JPG”) installato sullo spartitraffico di via Filippo Corridoni all’altezza dell’incrocio con via Fabio Filzi e via Euclide Turba.

La segnalazione allega la foto “Via Filippo Corridoni. IMG_8842.JPG” che mostra che l’impianto porta in alto a destra una cimasa con il nome della ditta “PES”.

La segnalazione allega anche la foto  “Via Filippo Corridoni. IMG_8843.JPG” che mostra una targhetta affissa sul montante in alto a sinistra con il numero di codice identificativo 0006/AT732/P.

Nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla data dell’8 settembre 2011) al codice 0006 corrisponde effettivamente come denominazione la ditta “P.E.S. S.R.L. PUBBLICITA' ESTERNA SPECIALE”: si chiede comunque di sapere se nella stessa Banca Dati risulti che il  progressivo impianto AT 732 identifichi effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – la tipologia e l'ubicazione di questo specifico cartellone e corrisponda al titolo autorizzativo rilasciato per esso,  specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento sia stato rilasciato, precisando se si sia trattato di "autodenuncia" o "ricollocazione" o “spostamento” o "accorpamento" o “rinnovo” di autorizzazione e soprattutto se ci sia stata una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione dell’impianto.

Le suddette richieste sono rivolte anche e soprattutto alla S.p.A. “Aequa Roma” che stando a quanto da essa stessa pubblicizzato nel proprio sito internet www.aequaroma.it “nell’ambito delle attività riguardanti la disciplina delle affissioni pubblicitarie, Aequa Roma S.p.A. è stata incaricata di svolgere alcune attività a supporto del Servizio Affissioni e Pubblicità di Roma Capitale, al fine di contrastare l’abusivismo e garantire l’acquisizione degli importi dovuti per l’esposizione pubblicitaria”.

Nello stesso sito é precisato che “Aequa Roma S.p.A., in particolare, si occupa della gestione amministrativa degli impianti e dei relativi titoli autorizzativi; dell’acquisizione dei dati sugli importi dovuti e sui pagamenti effettuati dalle Società di pubblicità in merito agli spazi utilizzati; di attività di controllo, svolte sul territorio, ai fini della repressione dell’abusivismo pubblicitario”.

La foto allegata come  “Via Filippo Corridoni. IMG_8844.JPG” mostra che l’impianto risulta installato all’altezza dell’incrocio di via Fillipo Corridoni con via Fabio Filzi e via Euclide Turba, su uno spartitraffico a ridosso di un doppio cartello di segnalazione stradale di stop e di direzione obbligatoria, nonché in prossimità di due attraversamenti pedonali.

Per quanto riguarda l’incrocio di via Fillipo Corridoni con via Fabio Filzi e via Euclide Turba, il 4° comma dell’art. 51 del D.P.R. n. 495/1992, con cui é stato emanato il regolamento di attuazione del Codice della strada, fa salva la possibilità di deroga concessa ai Comuni dal 6° comma dell’art. 23 del Codice della Strada, emanato con D.Lgs. n. 285/1992: di tale deroga si è avvalso il Consiglio Comunale che al 5° comma dell’art. 4 del vigente Regolamento approvato con la delibera n. 37/2009 ha disposto che le distanze minime per il posizionamento dei cartelli pubblicitari entro il centro abitato, limitatamente alle strade di quartiere (E) ed alle strade locali (F) debbono essere, ma solo per impianti di dimensione non superiore a metri 1,20 x 1,80, di 25 metri prima delle intersezioni lungo le strade urbane di quartiere.

L’impianto, benché di dimensioni superiori a mt. 1,20 x 1,80,  risulta installato ad una distanza che non sembra aver rispettato nemmeno la deroga dei 25 metri prescritti prima delle intersezioni .

Per quanto riguarda il cartello con le indicazioni di stop e di direzione obbligatoria, il 1° comma dell’art. 23 del D. Lgs. n. 285/1992 con cui é stato emanato il nuovo Codice della Strada, stabilisce che “lungo le strade o in vista di esse è vietato collocare .. impianti di pubblicità ... visibili dai veicoli transitanti sulle strade, che per dimensioni, forma, colori, disegno e ubicazione possono ingenerare confusione con la segnaletica stradale, ovvero possono renderne difficile la comprensione o ridurne la visibilità o l'efficacia, ovvero arrecare disturbo visivo agli utenti della strada o distrarne l'attenzione con conseguente pericolo per la sicurezza della circolazione”.

Come lascia ben vedere la foto allegata come “Via Filippo Corridoni. IMG_8842.JPG”, l’impianto risulta installato proprio a ridosso del cartello con le due indicazioni stradali.

Per quanto riguarda i 2 attraversamenti pedonali, il 4° comma dell’art. 51 del D.P.R. n. 495/1992, con cui é stato emanato il regolamento di attuazione del Codice della strada, fa salva la possibilità di deroga concessa ai Comuni dal 6° comma dell’art. 23 del Codice della Strada, emanato con D.Lgs. n. 285/1992: di tale deroga si è avvalso il Consiglio Comunale che al 5° comma dell’art. 4 del vigente Regolamento approvato con la delibera n. 37/2009 ha disposto che le distanze minime per il posizionamento dei cartelli pubblicitari entro il centro abitato, limitatamente alle strade di quartiere (E) ed alle strade locali (F) debbono essere, ma solo per impianti di dimensione non superiore a metri 1,20 x 1,80, di 15 metri prima degli attraversamenti pedonali lungo le strade urbane di quartiere. 

L’impianto, benché di dimensioni superiori a mt. 1,20 x 1,80, risulta installato ad una distanza che non sembra aver rispettato nemmeno la deroga dei 15 metri prescritti prima degli attraversamenti pedonali.

Si chiede in conclusione di voler accertare la regolarità del suddetto impianto, provvedendo alla sua immediata rimozione in caso di constatata violazione della normativa sopra richiamata.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) -

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