mercoledì 12 ottobre 2011

I lettori inviano e Bosi segnala: ritornano sempre

 
 
 
 
  
Segnalazione inviata il 10 ottobre 2011 a: polmunicipaleseg12@comune.roma.it; segnalazioniaffissioni@comune.roma.it; francesco.paciello@comune.roma.it; polmunicipaleseggssu@comune.roma.it; davide.bordoni@comune.roma.it; assessorato.ambiente@comune.roma.it; info@aequaroma.it; picsdecoro@libero.it, procura.roma@giustizia.it

Con il sottostante messaggio di posta elettronica, trasmesso alle ore 15,54 del 22 febbraio 2011, questa associazione ha segnalato un impianto pubblicitario di mt. 3 x 4 installato all’altezza del civico n. 22 di Viale Ignazio Silone in violazione delle distanze minime prescritte dal Regolamento di attuazione del Codice della Strada e dal vigente Regolamento comunale approvato dal Consiglio Comunale con delibera n. 37/2009.

In data 23 agosto 2011 sul sito www.cartellopoli.net é stata data notizia della rimozione dell’impianto e sono state pubblicate le foto sottostanti che lo dimostravano.
18 febbraio 2011
23 agosto 2011
La segnalazione raccoglieva un messaggio ricevuto da un privato cittadino che il successivo 23 settembre 2011 ha ribadito che l’impianto segnalato a febbraio era stato effettivamente rimosso, a conferma della posizione irregolare in cui era stato installato, ma che a pochi metri di distanza era stato installato un altro impianto bifacciale di mt. 3 x 4, di cui ha fornito le foto scattate il 22.9.2011.

La foto allegata come “Viale Ignazio  Silone – ricollocazione – Foto Prima.jpg” é stratta da Street View di Google Maps e lascia vedere come nel 2008 sullo spartitraffico non risultasse installato nessun impianto pubblicitario.

Le foto allegate come “Viale Ignazio Silone – ricollocazione – Collocato 1.JPG”, come “Viale Ignazio Silone – ricollocazione – Collocato 2.JPG” e come “Viale Ignazio Silone – ricollocazione – Collocato 1.JPG” mostrano l’ubicazione dell’impianto: la foto allegata come “Viale Ignazio Silone – ricollocazione – Foto Satellite.jpg” fa vedere la posizione esatta dell’impianto pubblicitario rispetto alla posizione dell’impianto rimosso nello scorso mese di agosto.

La foto allegata come “Viale Ignazio Silone – ricollocazione – Foto 1.JPG” mostra invece la targhetta metallica affissa sul bordo laterale in basso che riporta il numero di codice identificativo 0106/BI601/P e la scritta “VIA IGNAZIO SILONE 22 VERSO VIA LAURENTINA”.

Si mette in evidenza che lo stesso numero di codice identificativo e la stessa scritta risultavano nella targhetta metallica affissa all’impianto pubblicitario segnalato da questa associazione il 22 febbraio del 2011 e poi rimosso nel successivo mese di giugno.

Si fa preliminarmente presente che nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni aggiornato alla data del 2.12.2010 al codice 0106 corrispondeva la ditta “RAPPRESENTANZE GENERALI di MAINARDI G. & C S.r.l.”, mentre ora nell’elenco aggiornato alla data dell’8 settembre 2011 corrisponde solo la ditta “RAPPRESENTANZE GENERALI S.r.l”.

Si mette in evidenza in secondo luogo che l’impianto ha lo stesso progressivo impianto BI 601 che identificava l’impianto rimosso all’altezza del civico n. 22 di Viale Ignazio Silone.

Alla pagina http://www.comune.roma.it/wps/portal/pcr?jppagecode=d_atec_pr_fo_la_eco_aff_ele.wp del sito ufficiale del Comune é riportato il sottostante fac-simile della targhetta che deve essere apposta su ogni impianto pubblicitario.
Codice Soggetto
Identifica univocamente la ditta pubblicitaria
Progressivo Impianto
Identifica univocamente la tipologia e l'ubicazione dell'impianto
Tipologia di Impianto
Identifica la tipologia di impianto (P = Permanente / T = Temporaneo )
Se il progressivo impianto BI 601 identificava in modo univoco l’ubicazione dell’impianto nel luogo in cui é stato rimosso, un impianto installato in posizione diversa deve avere sempre e comunque un diverso progressivo impianto: diversamente, non si riuscirebbe più a distinguere un cartellone dall’altro.

Ne deriva che l’impianto é stato ricollocato affiggendovi illecitamente una targhetta con un numero di codice che identifica un’altra posizione sul territorio, anche se vicina: la circostanza lascia supporre che uno “spostamento” del genere sia avvenuto senza la dovuta istruttoria preventiva da parte dell’Ufficio del Servizio Affissioni competente e sia quindi attribuibile ad una iniziativa della ditta che é titolare dell’impianto, fatta di sua spontanea volontà (quindi abusivamente) oppure messa in atto ufficialmente.

Quest’ultima ipotesi sembra più verosimile ed é avvalorata dal fatto che, prima ancora della approvazione del vigente Regolamento con la delibera n. 37/2009, la Giunta Comunale ha approvato la Deliberazione n. 395 del 3 dicembre 2008 che ha riguardato le procedure attivabili proprio per gli spostamenti degli impianti pubblicitari tramite la relativa modulistica, poi disciplinata dal dott. Francesco Paciello con Determinazione Dirigenziale n. 3312 del 23 dicembre 2008, che ha riguardato fra l’altro anche gli “Impianti installati in difformità a norme inderogabili del Codice della Strada”.

Per questi impianti la ditta interessata può produrre una dichiarazione redatta ai sensi del D.P.R. 445/2000 (cioè una “autocertificazione”) con individuazione della nuova posizione e deposito della relazione asseverata redatta da un tecnico abilitato: trascorsi 30 giorni dalla presentazione della dichiarazione, l'impianto può essere installato nella nuova posizione, previa specifica comunicazione di avvio dell'installazione.
Se si considera che l’impianto é stato rimosso nello scorso mese di agosto e si ipotizza che la S.r.l. “RAPPRESENTANZE GENERALI” abbia utilizzato la suddetta procedura semplificata, presentando per l’appunto domanda di “spostamento”  che non é stata preventivamente istruita nei 30 giorni successivi alla data di presentazione della dichiarazione, allora é presumibile che dopo tale scadenza l’impianto sia stato installato dalla ditta nella nuova posizione richiesta, dandone regolare comunicazione al Servizio Affissioni e Pubblicità: si chiede pertanto di avere conferma di tutto questo.

La suddetta richiesta é rivolta in particolare alla S.p.A. “Aequa Roma” che stando a quanto da essa stessa pubblicizzato nel proprio sito internet www.aequaroma.it “nell’ambito delle attività riguardanti la disciplina delle affissioni pubblicitarie, Aequa Roma S.p.A. è stata incaricata di svolgere alcune attività a supporto del Servizio Affissioni e Pubblicità di Roma Capitale, al fine di contrastare l’abusivismo e garantire l’acquisizione degli importi dovuti per l’esposizione pubblicitaria”.

La richiesta é ancor più motivata dalla considerazione che nello stesso sito é precisato che “Aequa Roma S.p.A., in particolare, si occupa della gestione amministrativa degli impianti e dei relativi titoli autorizzativi; dell’acquisizione dei dati sugli importi dovuti e sui pagamenti effettuati dalle Società di pubblicità in merito agli spazi utilizzati; di attività di controllo, svolte sul territorio, ai fini della repressione dell’abusivismo pubblicitario”.

Da voci raccolte, ma non ancora ufficialmente confermate, sembrerebbe che nella Nuova Banca Dati risultino registrati molti impianti pubblicitari “spostati” per semplice “comunicazione” della ditta che ne é titolare, senza che su di essi sia stata fatta una dovuta istruttoria né prima (nell’arco dei 30 giorni successivi alla data di presentazione della domanda di “spostamento” di un impianto) né dopo (successivamente cioè alla data di “comunicazione” dell’avvenuta installazione dell’impianto): se ne chiede una conferma ufficiale oppure la dovuta smentita.

Si mette in grande evidenza ad ogni modo che il modello di asseverazione, così come predisposto dal Comune e pubblicato sul sito web alla pagina http://www.comune.roma.it/PCR/resources/cms/documents/AsseverazioneSpostamenti10.pdf, riporta che il tecnico abilitato “ASSEVERA CHE LA POSIZIONE RICHIESTA IN …………………………………………………………………………………………………………… PER LA RICOLLOCAZIONE DELL’IMPIANTO ..... RISULTA CONFORME ALLA NORMATIVA TECNICA VIGENTE DI CUI ALLA DELIBERAZIONE C.C. n. 100 come modificata dalla Deliberazione C.C.37/09, al Codice della strada D.Lgs. 285/92 e smi ed al DPR 495/92 e smi. Ed in particolare non ricade: .... • Su aree in consegna al Servizio Giardini”.

Appare di tutta evidenza che anche l’impianto “spostato” sul fronte opposto della stessa aiuola spartitraffico presenta gli stessi vizi di legittimità che ne avevano determinato la rimozione nella sua precedente posizione: ne deriva che se ci fosse stata veramente una “asseverazione”, questa risulterebbe in difformità tanto del Codice della Strada e del suo Regolamento di attuazione quanto del vigente Regolamento comunale.

Ma nel modello sempre così come predisposto dal Comune, che il tecnico abilitato deve comunque firmare,  é precisato che “Il sottoscritto è a conoscenza che l'Amministrazione si riserva la verifica della asseverazione di conformità, e in caso di dichiarazione falsa o mendace, procederà a denunciare il fatto alla Autorità Giudiziaria”.

Si chiede espressamente di sapere, in particolare dalla S.p.A. “Aequa Roma” nell’ambito delle sue specifiche competenze, se c’é stata effettivamente presentazione di domanda di “spostamento” con allegata la asseverazione di un tecnico abilitato e di precisare, in caso affermativo, se ci sia stata la dovuta verifica della asseverazione di conformità ed in tal caso se essa sia stata considerata falsa o mendace e si sia conseguentemente proceduto a denunciare il fatto alla Autorità Giudiziaria: nel caso invece che lo “spostamento” sia dovuto ad una iniziativa spontanea della ditta che é titolare dell’impianto, senza averne nemmeno dato la dovuta “comunicazione” al Comune, l’installazione dell’impianto dovrebbe ritenersi del tutto abusiva.

In un caso come nell’altro l’Impianto così come “ricollocato” deve essere immediatamente rimosso dopo che in questa sua nuova installazione siano state ravvisate le stesse violazioni per cui era tato già rimosso dalla sua posizione originaria.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) -

1 commento:

  1. CERTO CHE RITORNANO....
    Finchè ci sono questi personaggi in campidoglio, tutto è possibile!

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