venerdì 21 ottobre 2011

Il seguito che è stato dato ad una ulteriore segnalazione di VAS

From: VAS Roma
Sent: Saturday, July 16, 2011 1:50 PM
To: polmunicipaleseg02@comune.roma.it ; francesco.paciello@comune.roma.it ; segnalazioniaffissioni@comune.roma.it ; polmunicipaleseggssu@comune.roma.it ; davide.bordoni@comune.roma.it ; assessorato.ambiente@comune.roma.it ; info@aequaroma.it
Subject: Impianto pubblicitario installato in Viale Parioli

In data 1 luglio 2011 é pervenuta a questa associazione una segnalazione (corredata dalle foto allegate scattate il 22 giugno 2011), che fa presente l’installazione di un impianto pubblicitario bifacciale di mt. 1 x 1 (vedi foto allegata come “parioli_001bsw.JPG”) in Viale Parioli all’altezza del civico 1/3 che si trova all’angolo con Piazzale Ungheria (vedi planimetria allegata come “parioli_001pos.JPG”).

La segnalazione fa presente che da Street Vieww si nota come l'impianto fosse già esistente nel 2008 (vedi foto allegata come “parioli_001sw.JPG”).

La foto allegata come “parioli_001bsw.JPG” lascia vedere una targhetta adesiva affissa sull’impianto che riporta il numero di codice identificativo 0112/BP489/P.

Nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla data del 20.5.2011) al codice 0112 corrisponde come denominazione la ditta “STUDIO ZETA PUBBLICITA' S.R.L.”: si chiede ad ogni modo di sapere se nella stessa Banca Dati risulti che il progressivo impianto BP 489 identifichi effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – la tipologia e l'ubicazione di questo specifico cartellone e corrisponda al titolo autorizzativo rilasciato per  esso,  specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento sia stato rilasciato, precisando se si sia trattato di "autodenuncia" o "ricollocazione" o "accorpamento" e soprattutto se ci sia stata una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione dell'impianto, dal momento che non risulta collocato nel rispetto della normativa vigente in materia.

La suddetta richiesta é rivolta in particolare alla S.p.A. “Aequa Roma” che stando a quanto da essa stessa pubblicizzato nel proprio sito internet www.aequaroma.itnell’ambito delle attività riguardanti la disciplina delle affissioni pubblicitarie, Aequa Roma S.p.A. è stata incaricata di svolgere alcune attività a supporto del Servizio Affissioni e Pubblicità di Roma Capitale, al fine di contrastare l’abusivismo e garantire l’acquisizione degli importi dovuti per l’esposizione pubblicitaria”. Nello stesso sito é precisato che “Aequa Roma S.p.A., in particolare, si occupa della gestione amministrativa degli impianti e dei relativi titoli autorizzativi; dell’acquisizione dei dati sugli importi dovuti e sui pagamenti effettuati dalle Società di pubblicità in merito agli spazi utilizzati; di attività di controllo, svolte sul territorio, ai fini della repressione dell’abusivismo pubblicitario”.

L’impianto risulta infatti collocato in prossimità della intersezione tra due vie e si trova ad una distanza di 4-5 metri dal semaforo e dalla strisce pedonali.

A tal riguardo il Consiglio Comunale si é avvalso della deroga concessa ai Comuni dal 4° comma dell’art. 51 del D.P.R. n. 495/1992 (Regolamento di attuazione ed esecuzione del nuovo Codice della Strada) disponendo al 5° comma dell’art. 4 del vigente Regolamento approvato con la delibera n. 37/2009 che le distanze minime per il posizionamento dei cartelli pubblicitari entro il centro abitato, limitatamente alle strade di quartiere (E) ed alle strade locali (F) debbono essere, ma solo per impianti di dimensione non superiore a metri 1,20 x 1,80, di 25 metri prima degli impianti semaforici e delle intersezioni lungo le strade urbane di quartiere e di 15 metri prima degli attraversamenti pedonali sempre lungo le strade urbane di quartiere: l’impianto non sembra rispettare nemmeno nessuna delle suddette deroghe

La segnalazione fa per di più presente che l’impianto risulta posizionato a distanza di due/tre metri dal segnale stradale, come attesta la foto allegata “parioli_001a.JPG”, da cui risalta che la visione del semaforo rimane occlusa se viene percorsa la corsia di destra di Viale Parioli in direzione di Piazzale Ungheria, in violazione del 1° comma dell’art. 23 del D.Lgs. n. 285/1992 (nuovo Codice della Strada) ai sensi del quale “lungo le strade .. è vietato collocare ... impianti di pubblicità ..., visibili dai veicoli transitanti sulle strade, che per dimensioni, forma, colori, disegno e ubicazione possono ingenerare confusione con la segnaletica stradale, ovvero possono renderne difficile la comprensione o ridurne la visibilità”.

Si chiede pertanto di voler accertare la regolarità del suddetto impianto, provvedendo - in caso di constatata violazione – alla sua immediata rimozione.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.
 Distinti saluti.
 Dott. Arch. Rodolfo Bosi
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS)

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From: VAS Roma
Sent: Thursday, September 08, 2011 6:18 PM
To: polmunicipaleseg12@comune.roma.it ; francesco.paciello@comune.roma.it ; segnalazioniaffissioni@comune.roma.it ; polmunicipaleseggssu@comune.roma.it ; davide.bordoni@comune.roma.it ; assessorato.ambiente@comune.roma.it ; info@aequaroma.it
Cc: procura.roma@giustizia.it
Subject: Impianto pubblicitario ditta “STUDIO ZETA PUBBLICITA' S.R.L.” installato in Viale Parioli

Con il sottostante messaggio di posta elettronica trasmesso alle ore 13,50 del 16 luglio 2011 questa associazione ha segnalato un impianto pubblicitario bifacciale di mt. 1 x 1 in Viale Parioli all’altezza del civico 1/3 che si trova all’angolo con Piazzale Ungheria.

Si mette in evidenza che l’impianto (sotto evidenziato in giallo) porta una targhetta con il numero di codice identificativo 0112 che nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni, aggiornato alla data del 20 maggio 2011, risultava essere assegnato alla “STUDIO ZETA PUBBLICITA' S.R.L.”.

Ma nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni, che é stato ora aggiornato alla data dell’8 agosto 2011, al codice 0112 risulta che la “STUDIO ZETA PUBBLICITA' S.R.L.”é una “SOCIETA’ DECADUTA CON DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE NUM. 1999 DEL 12/07/2011”: conseguentemente dovrebbero essere decadute le rispettive “concessioni/autorizzazioni” anche di tutti i suoi impianti, compreso quello di cui all’oggetto, che vanno quindi rimossi, qualora non lo siano ancora stati.

A tal ultimo riguardo si fa presente che il comma 14 dell’art. 31 del vigente Regolamento approvato dal Consiglio Comunale con delibera n. 37/2009 dispone che in caso di 4 o più  violazioni messe in atto da una stessa ditta pubblicitaria il Direttore del Servizio Affissioni e Pubblicità deve dar luogo alla pronuncia di decadenza di tutte le autorizzazioni di quella ditta: non é dato di sapere se la S.r.l. “STUDIO ZETA PUBBLICITA'” sia stata dichiarata decaduta per tali motivi. 

Allo stesso riguardo il 3° comma dell’art. 7 del vigente Regolamento stabilisce che “costituiscono causa di decadenza di diritto dall’autorizzazione ....l’accertata difformità dell’impianto o del mezzo dalle norme tecniche”.

Si fa presente che questa associazione ha già dovuto segnalare in passato la natura abusiva anche dei seguenti impianti installati tutti dalla “STUDIO ZETA PUBBLICITA' S.R.L.”: 
- impianto pubblicitario di mt. 1 x 1 in Viale delle Terme di Caracalla (0112/BP286/P ), segnalato con messaggio di posta elettronica trasmesso alle ore 14,18 del 12 aprile 2011;
- impianto pubblicitario di mt. 2 x 1, 50 sul Lungomare Paolo Toscanelli all'altezza di Piazza dei Ravennati (0112/BP434/P), segnalato con messaggio di posta elettronica trasmesso alle ore 14,48 del 12 aprile 2011;
- impianto pubblicitario di mt. 1 x 1 in piazza di Porta Metronia (0112/BP311/P), segnalato con messaggio di posta elettronica trasmesso alle ore 13,05 del 20 aprile 2011;
- impianto pubblicitario di mt. 1 x 1 in piazza dell’Alberone (0112/BO286/P), segnalato con messaggio di posta elettronica trasmesso alle ore 11,35 del 6 settembre 2011.

Si chiede pertanto di volere accertare comunque la regolarità dei suddetti impianti, provvedendo in ogni caso alla immediata rimozione non solo dell’impianto di cui all’oggetto e degli altri 4 impianti già segnalati da VAS, ma anche di tutti quelli installati sul territorio del Comune di Roma, se veramente la dichiarata decadenza della “STUDIO ZETA PUBBLICITA' S.R.L.” ha comportato la conseguente decadenza di tutte le “concessioni” o “autorizzazioni” rilasciate per gli impianti di proprietà di questa ditta.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) -

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Prot.    62151 /RHBD                                                            Roma, 21/09/2011
Coll.   13149-49857-48497-55212
Pos.    605-2279-2369-2670
cdb
            
Al Sig. Rodolfo Bosi                                                                                                               
                                                                                                 vas.roma@alice.it

Oggetto: segnalazione impianti pubblicitari.

      In merito alle segnalazioni da Lei inoltrate via e-mail concernenti impianti pubblicitari ricadenti nel territorio di competenza di questo Comando si comunica quanto segue:
-       ..............;
-       ..............;
-       ..............;
-      ............................;
-      ............................;
-       Piazza Ungheria, 1/b a seguito di sopralluogo è stata accertato che l’impianto pubblicitario n° identificativo 0112/BP489/P risulta inserito nella N.B.D. come stato impianto “revocato”, pertanto, anche in questo caso si è proceduto a carico della società proprietaria  a norma di legge.

Carlo BUTTARELLI

1 commento:

  1. Tre delle piaghe di Roma perfettamente sintetizzate:
    Cartellone abusivo
    Graffiti Tag
    e sticker abusivo

    Bella merda.

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