giovedì 6 ottobre 2011

Noi condanniamo questo schifo







Non è possibile. Non c'è più religione. In questa città non si può più lavorare. Ce ne andremo ad investire all'estero, dicono i cartellonari. Ora a Roma, a causa di alcuni cittadini, delle loro proteste civili, delle trovo trovate geniali, del loro difendere la loro città, il vandalismo la fa da padrone. Non siamo, sono sempre i cartellonari a parlare, neppure più liberi di distruggere la dignità e l'immagine di una piazza che subito veniamo aggrediti.
Come vedete è successo a Piazza Santiago del Cile. Anche qui sono comparsi gli ormai famosi adesivi listati a morte (ma in realtà se guardate su alcuni cartelloni ve ne sono anche altri, di altro tipo). Un vandalismo che noi non tolleriamo. Possibile che non si possa planare su una piazza appena restaurata di punto, come avvoltoi su una carogna, come api sul miele, non si possa crivellarla di impianti ignobili, che starebbero bene in qualsiasi discarica di ferraglie d'Europa ma non su strade e marciapiedi, senza venire bersagliati dalle ritorsioni della cittadinanza. Davvero questa città sta diventando un posto impossibile con questi vandali. C'è gente che osa ribellarsi contro il crimine che si sta divorando Roma: non è possibile. Cittadini, tornate nei ranghi e lasciate in pace chi sta trasfigurando la vostra città!

1 commento:

  1. E' opportuno mandare i carabinieri a sequestrare tutto il materiale di cui si servono questi autentici vandali.
    Fornire indirizzo, prego.

    RispondiElimina