sabato 22 ottobre 2011

Sanzionati gli impianti pubblicitari installati in Corso Trieste segnalati da VAS

Con nota VAS prot. n. 18 del 17 maggio 2010 (vedi allegato) il dott. arch. Rodolfo Bosi aveva raccolto la segnalazione di un privato cittadino e denunciato un impianto pubblicitario installato nell’aiuola spartitraffico di Corso Trieste in corrispondenza del civico n. 148 (quasi all’altezza dell’incrocio con Piazza Istria), di cui a seguito di una ulteriore segnalazione ha provveduto a sollecitare la rimozione assieme ad altri impianti pubblicitari installati sempre in Corso Trieste, con il messaggio di posta elettronica trasmesso lo scorso 24 febbraio (di seguito riportato).

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From: VAS Roma
Sent: Thursday, February 24, 2011 2:59 PM
To: davide.bordoni@comune.roma.it ; ladenuncia@ilmessaggero.it ; larepubblica@repubblica.it ; segnalazioniaffissioni@comune.roma.it ; polmunicipaleseg02@comune.roma.it ; polmunicipaleseggssu@comune.roma.it ; francesco.paciello@comune.roma.it
Subject: Re: Le rimozioni dell'Assessore Bordoni

Si fa presente che l’impianto installato nell’aiuola spartitraffico di Corso Trieste senza numero di codice identificativo, ma con il nome della ditta “Screen Advertising” sulla cimasa, era stato segnalato dalla stessa fonte a questa associazione, che con con nota VAS prot. n. 18 del 17.5.2010 (che si rimette in allegato per opportuna conoscenza) ha chiesto la sua immediata rimozione, poi avvenuta secondo la stessa fonte nello scorso mese di ottobre, presumibilmente a seguito della accertata doppia violazione del divieto di affissione in area assegnata in gestione al Servizio Giardini del Comune di Roma e destinata a spartitraffico tra le 2 carreggiate contigue di Corso Trieste.

A tal ultimo riguardo si evidenzia che questo stesso posizionamento degli impianti é giudicato anche di impatto visivo nella “Indagine sul settore affissioni e pubblicità a Roma” che lo scorso 27 gennaio è stata presentata dalla Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali di Roma, dove risultano pubblicate fra l’altro le sottostanti foto proprio di Corso Trieste, che si riportano per chiedere l’immediata rimozione anche dell’impianto che sulla cimasa reca il nome della ditta “ESOTAS”, perché collocato in violazione degli stessi divieti.
 
L’impianto che é stato ricollocato 10 metri più avanti sembra essere sempre della ditta “Screen City Advertising” S.r.l. e risulta ricadere al di fuori dell’area assegnata al Servizio Giardini, che ne giustificherebbe lo spostamento, ma ricade pur sempre nella pertinenza di esercizio di Corso Trieste che risulta compresa tra carreggiate contigue, e quindi in violazione del divieto imposto ai sensi della lettera a) del 3° comma dell’art. 51 del Regolamento di esecuzione e di attuazione del Codice della Strada (D.P.R. 495/1992).

Se poi l’impianto è collocato, come sembra , a ridosso del parcheggio all’altezza dell’incrocio di Corso Trieste con Via Ufente, vale anche per esso il divieto prescritto dal 1° comma dell’art. 23 del Codice della Strada, emanato con D.Lgs. n. 285/1992, che testualmente dispone: “Lungo le strade o in vista di esse è vietato collocare ... impianti di pubblicità .... visibili dai veicoli transitanti sulle strade, che per dimensioni, forma, colori, disegno e ubicazione possono ingenerare confusione con la segnaletica stradale, ovvero possono renderne difficile la comprensione o ridurne la visibilità o l'efficacia, ovvero arrecare disturbo visivo agli utenti della strada o distrarne l'attenzione con conseguente pericolo per la sicurezza della circolazione”. Non si può non rilevare al riguardo come una promozione pubblicitaria accattivante (specie se sfrutta il corpo femminile) possa distrarre l’attenzione dal rispetto dell’incrocio a destra con il rischio di incidenti. 

Con riferimento all’incrocio di Corso Trieste con via Ufente, si fa presente ad ogni modo che il 5° comma dell'art. 4 del vigente Regolamento delle Affissioni, approvato  dal Consiglio Comunale con delibera n. 37/2009, dispone che “le distanze minime per il posizionamento dei cartelli e degli altri mezzi pubblicitari, entro il centro abitato, limitatamente alle strade E), strade urbane di quartiere, ed F), strade locali, per i cartelli di dimensioni non superiori a mt. 1,20 x 1,80 sono così derogate: - distanza minima .... dalle intersezioni: strade urbane di quartiere: mt. 25 prima .... delle intersezioni”: la ricollocazione dell’impianto (di dimensioni sicuramente superiori a mt. 1,20 x 1,80) sembra in violazione anche delle suddette distanze minime. 

Si chiede pertanto di voler accertare la regolarità della ricollocazione del suddetto impianto, provvedendo - in caso di constatata violazione - alla sua immediata rimozione, anche direttamente ad opera del Municipio di Roma II: a tal ultimo riguardo si fa infatti presente che lo scorso 11 gennaio il Consiglio del II Municipio ha approvato una risoluzione proposta dal cons. Massimo Inches, che  prevede l’immediata istituzione di una o più squadre da impiegare per l’abbattimento dei cartelloni abusivi ed impedirne l’insorgere di altri.

Per quanto concerne invece l’impianto di mt. 4 x 3 installato in Via di S. Costanza ad agosto del 2010 ed ora spostato di 50 cm. ca. (peraltro sembra al contrario, dal momento che risulta capovolto sulla cimasa il nome della ditta “SCI”), si fa presente che il civico n. 62 indicato sulla targhetta con il numero di codice identificativo 0040/AH667/P ricade all’altezza dell’incrocio con via Spalato, mentre l’impianto risulta installato all’altezza dell’incrocio con via Nomentana: si chiede pertanto di sapere se nella nuova Banca Dati del Comune risulti che il progressivo impianto AH667 identifichi effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del vigente Regolamento delle Affissioni – la tipologia e l'ubicazione di questo specifico cartellone e corrisponda al titolo autorizzativo rilasciato per esso,  specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento sia stato rilasciato, precisando se si sia trattato di "autodenuncia" o "ricollocazione" o "accorpamento" e soprattutto se ci sia stata una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione dell’impianto in quel luogo. 

Si chiede altresì se risulti rispettata la distanza minima dei 25 metri che il il 5° comma dell'art. 4 del Regolamento delle Affissioni prescrive non solo dalle intersezioni, ma anche dai semafori (nel caso quelli posti all’incrocio tra via S. Costanza, Via Nomentana e Viale XXI Aprile), provvedendo - in caso di constatata violazione - alla sua immediata rimozione.
Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.
Distinti saluti.
 Dott. Arch. Rodolfo Bosi
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) -

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Alla segnalazione ha dato seguito  a distanza di 7 mesi il Comandante del II Gruppo di Polizia Municipale con la nota seguente.

Prot.    62151 /RHBD                                                            Roma, 21/09/2011
Coll.   13149-49857-48497-55212
Pos.    605-2279-2369-2670
cdb
          
Al Sig. Rodolfo Bosi                                                                                                                
                                                                                                   vas.roma@alice.it

Oggetto: segnalazione impianti pubblicitari.

       In merito alle segnalazioni da Lei inoltrate via e-mail concernenti impianti pubblicitari ricadenti nel territorio di competenza di questo Comando si comunica quanto segue:
-       Corso Trieste – Via Ufente l’impianto pubblicitario n° identificativo 0084/BE287/P da controllo effettuato sul SIAP risulta “sospeso” in quanto già sanzionato, pertanto, si è proceduto ad evidenziare lo stato dell’impianto  al Dipartimento AA.PP. per gli eventuali ed ulteriori atti di competenza;
-       Corso Trieste, 190 impianto pubblicitario “Esotas” risultato anch’esso “sospeso” perché già sanzionato per cui anche in questo caso si è inoltrata segnalazione al Dipartimento AA.PP. per gli ulteriori ed eventuali atti di competenza;
-       Corso Trieste, tratto Via Dalmazia e Piazza Trento, segnalazione di due pali di sostegno, nonostante vari sopralluoghi  non sono risultati sul posto;
-       ....... 
Carlo BUTTARELLI

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Denuncia impianto Corso Trieste.doc

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