giovedì 13 ottobre 2011

VAS diffida il Comune a garantire la sicurezza della circolazione stradale

Con il sottostante messaggio di posta elettronica il dott. arch. Rodolfo Bosi ha messo in risalto che i diversi dirigenti del Comune di Roma hanno l’obbligo di garantire la sicurezza della circolazione stradale nell'ambito delle rispettive competenze, invitandoli e diffidandoli a dare immediato seguito alle segnalazioni di VAS sollecitate dal Ministero dei Trasporti.

N.B. – Nel rispetto delle norme vigenti a garanzia del trattamento dei dati personali, da questa pubblicazione on line sono stati cancellati o oscurati tutti i nomi dei funzionari che comparivano tanto nel testo del messaggio di seguito pubblicato quanto nei documenti allegati, ad eccezione del Ministro dei Trasporti , On. Altero Matteoli, del Direttore Generale per la Sicurezza Stradale, Divisione 4, Dott. Ing. Sergio Dondolini, dell’Assessore alle Attività Economiche e Produttive, On. Davide Bordoni, e del Direttore del Servizio Affissioni e Pubblicità, dott. Francesco Paciello.

From: VAS Roma

Sent: Wednesday, October 12, 2011 2:34 PM
To: francesco.paciello@comune.roma.it ; segnalazioniaffissioni@comune.roma.it ; davide.bordoni@comune.roma.it ; polmunicipaleseggssu@comune.roma.it ; assessorato.ambiente@comune.roma.it ; info@aequaroma.it ; picsdecoro@libero.it ; mobilita@comune.roma.it
Cc: procura.roma@giustizia.it ; ............ ; segreteria.matteoli@mit.gov.it ; urp.rm@poliziadistato.it ; dg.sicurezzastradale@mit.gov.it
Subject: Obbligo di garantire la sicurezza della circolazione stradale nell'ambito delle rispettive competenze

Il Codice della Strada (emanato con D.Lgs. n. 285/1992) ed il suo Regolamento di attuazione (emanato con D.P.R. n. 495/1992) hanno disciplinato il modo in cui garantire la sicurezza della circolazione stradale anche nel caso di pubblicità effettuata sulle strade con appositi impianti, prescrivendo per essi degli espressi divieti ed una serie di specifiche distanze minime.

Il comma 10 dell’art. 23 del D. Lgs. n. 285/1992 dispone che “il  Ministro delle infrastrutture e dei trasporti può impartire agli enti proprietari delle strade direttive per l'applicazione delle disposizioni del presente articolo e di quelle attuative del regolamento, nonché disporre, a mezzo di propri organi, il controllo dell'osservanza delle disposizioni stesse”.

Prima ancora della entrata in vigore dei 2 suddetti atti normativi, il Comune di Roma come ente proprietario della pubbliche strade di sua competenza aveva rilasciato moltissime “concessioni” per impianti poi risultati in violazione del Codice della Strada e del suo Regolamento di attuazione.

il comma 6 dell’art. 23 del D. Lgs. n. 285/1992 dispone che “nell'interno dei centri abitati, limitatamente alle strade di tipo E) ed F), per ragioni di interesse generale o di ordine tecnico, i comuni hanno la facoltà di concedere deroghe alle norme relative alle distanze minime per il posizionamento dei cartelli e degli altri mezzi pubblicitari, nel rispetto delle esigenze di sicurezza della circolazione stradale”: avvalendosi di tale facoltà con delibera n. 37/2009 il Consiglio  comunale di Roma ha approvato il vigente Regolamento comunale in materia di esposizione della pubblicità e di pubbliche affissioni che ai commi da 4 ad 8 dell’art. 4 consentono una serie di deroghe specifiche.

Ciò nonostante, nel territorio del Comune di Roma rimangono ugualmente installati moltissimi impianti che risultano in violazione del Codice della Strada, del suo Regolamento di attuazione ed addirittura delle stesse deroghe concesse dal vigente Regolamento comunale: per tali motivi con  nota prot. n. 29 del 10 giugno 2010 questa associazione ha fatto presente che “Il Comune di Roma non ha fatto rispettare nemmeno le distanze minime da lui derogate e continua a permettere l’installazione di impianti pubblicitari troppo spesso in violazione delle norme vigenti in materia di sicurezza delle strade” ed ha chiesto all’On. Ministro Altero Matteoli “di voler disporre il controllo dell’osservanza delle distanze minime in tutto il territorio del Comune di Roma, anche nel rispetto dell’art. 32 della Costituzione, che obbliga alla tutela della salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività”.

Il richiamo all’art. 32 della Costituzione é oggi più che giustificato dai diversi incidenti stradali che sono avvenuti successivamente e che hanno interessato diversi impianti pubblicitari installati in violazione sia dei divieti che delle distanze minime prescritte.

A quella istanza ha dato seguito il Direttore Generale per la Sicurezza Stradale, Divisione 4, Dott. Ing. Sergio Dondolini, con la nota prot. n. 0060310 del 15 luglio 2010 indirizzata al Dipartimento Mobilità e Trasporti del Comune di Roma, a cui é stato chiesto di rendere noto “il quadro di attività messe in atto nell’ambito disciplinare sopra specificato ed i provvedimenti che in tal senso sono stati adottati dal Comune”.

Con nota prot. n. 22078 del 28 luglio 2010 il Dipartimento Mobilità e Trasporti del Comune di Roma ha convocato una riunione per il 7 settembre 2010 con il Dipartimento Attività Produttive e la Polizia Municipale: risulta a livello informale che il Dipartimento Mobilità e Trasporti del Comune di Roma abbia poi risposto al Ministero dei Trasporti citando come “provvedimenti adottati” il Regolamento approvato dal Consiglio Comunale con delibera n. 37/2009, che è proprio quello non rispettato addirittura riguardo alle distanze minime anche derogate !

Si mette in risalto che il Dipartimento Mobilità e Trasporti del Comune di Roma, malgrado la richiesta del Ministero dei Trasporti espressamente indirizzata ad esso, per ben 2 volte ha dichiarato di non ravvisare competenze proprie riguardo ad altrettante segnalazioni trasmesse da questa associazione all’indirizzo di posta elettronica mobilita@comune.roma.it: con nota prot. n. 23942 del 21 luglio 2011 il Responsabile del Servizio ... ed il Direttore .... con la motivazione di non ravvisare proprie “competenze” hanno restituito le richieste di questa associazione relative alla “installazione di n. 6 impianti pubblicitari in via di Vallerano” ed alla “installazione di un nuovo impianto pubblicitario sullo spartitraffico di viale delle Scienze”, inoltrate con messaggi di posta elettronica trasmessi rispettivamente alle ore 12,30 e 18,30 del 16 luglio 2011 (......................................).

Già in precedenza con una nota prot.n. 10078 del 21 aprile 2011, scritta a mano dalla stessa U.O. del Dipartimento Mobilità e Trasporti, era stata restituita all’URP una nota di VAS relativa alla distanza minima dal limite della carreggiata con la motivazione che “trattasi di posizionamento di cartelli pubblicitari, non di competenza di questo ufficio” (.........): dalle suddette note si evince che, nel rispetto delle camere stagne delle “competenze”, il Servizio Affissioni e Pubblicità di Roma potrebbe “autorizzare” in totale violazione della normativa vigente in materia l’installazione di impianti pubblicitari in posizioni altamente pericolose per la sicurezza stradale, senza che il Dipartimento Mobilità e Trasporti senta il bisogno quanto meno di far presente al Dipartimento Attività Produttive che sono state violate le distanze minime prescritte dal Codice della Strada e dal suo Regolamento di attuazione che dovrebbe esser tenuto a rispettare ed a far rispettare proprio nell’ambito delle sue strette competenze !

Di fronte a questo comportamento, in applicazione coerente del dettato del comma 10 dell’art. 23 del D.Lgs. n. 285/1992 (sopra testualmente riportato) in diverse segnalazioni di impianti che mettevano ad alto rischio la sicurezza della circolazione stradale a nome di VAS ho coinvolto la Segreteria del Ministro On. Altero Matteoli per far sì che disponesse il controllo dell’osservanza delle disposizioni a tutela della sicurezza stradale coinvolgendo a sua volta come “propri organi” interni tanto la Direzione Generale per la Sicurezza Stradale (...........) quanto la Divisione IV. Sicurezza e protezione degli utenti della strada, uso e tutela delle strade (.....).

Con nota prot. n. 3996 del 28 luglio 2011 indirizzata soltanto al Dipartimento Mobilità e Trasporti del Comune di Roma l’Ing. Sergio Dondolini  ha dato seguito a ben 7 segnalazioni di VAS ed ha fatto presente che “dal rilievo fotografico delle email pervenute alla scrivente Direzione Generale emerge la concreta possibilità che le installazioni documentate siano in contrasto con le disposizioni del Nuovo Codice della Strada e conseguentemente ha richiesto “al Comune di Roma di verificare le segnalazioni pervenute ed a mettere in atto tutte le azioni utili al ripristino delle necessarie condizioni per la sicurezza della circolazione stradale, relazionando alla scrivente Direzione Generale circa i provvedimenti adottati per ciascuna delle segnalazioni pervenute” (vedi allegato file “Sollecito del Ministero delle Infrastrutture al Comune di Roma.pdf”).

Con successiva nota prot. n. 4410 del 5 settembre 2011 l’Ing. Sergio Dondolini ha dato seguito ad altre 3 segnalazioni di VAS, chiedendo sempre e soltanto al Dipartimento Mobilità e Trasporti del Comune di Roma di provvedere allo stesso modo richiesto con la precedente nota prot. n. 3996 del 28.7.2011 (vedi allegato file “2° sollecito del Ministero dei Trasporti al Comune di Roma.doc”).
In allegato alla nota prot. n. QG/29827 del 19 settembre 2011 del Dipartimento Mobilità e Trasporti, ......., sono state trasmesse le 2 note dell’Ing. Sergio Dondolini alla Direzione del Dipartimento Attività Economiche e Produttive-Formazione e Lavoro, in quanto competente al rilascio delle autorizzazioni degli impianti pubblicitari, ed al Comando Generale del Corpo di Polizia di Roma Capitale, in quanto competente alla vigilanza “quale organo di polizia stradale nell’ambito  del territorio comunale”: con successiva nota dello stesso Dipartimento prot. n. QG/29930 del 20 settembre 2011 é stato fatto seguito trasmettendo 11 segnalazioni di VAS (vedi allegato file “2 note del Dipartimento Mobilità e Trasporti.1.pdf”).
Con una 3° nota sempre dello stesso Dipartimento prot. n. QG/30759 del 26 settembre 2011 é stata trasmessa la ulteriore segnalazione di VAS inviata alle 15,46 del 16.9.2011 (vedi allegato file “3° nota del Dipartimento Mobilità e Trasporti.1.pdf”).

Si mette preliminarmente in evidenza al riguardo che tutte le segnalazioni di VAS erano state contestualmente trasmesse per rispettiva competenza anche all’Assessore alle Attività Economiche e Produttive On. Davide Bordoni, al Direttore del Servizio Affissioni e Pubblicità Dott. Francesco Paciello, al Gruppo Sicurezza Sociale Urbana (GSSU) ed ai Corpi di Polizia Municipale competenti per territorio, che quindi non avevano alcun bisogno di essere nuovamente interessati per “competenza” dal Dipartimento Mobilità e Trasporti.

Si mette in ancor maggiore evidenza in secondo luogo che al 1° sollecito fatto il 28 luglio dal Ministero dei Trasporti é stato dato seguito nel modo sopra detto dal Dipartimento Mobilità e Trasporti del Comune di Roma dopo quasi 2 mesi, quando cioè  i Corpi di Polizia Municipale competenti per territorio avevano già provveduto per loro conto a sanzionare i seguenti impianti pubblicitari segnalati da VAS:
-  7 degli 8 impianti installati  sullo spartitraffico centrale del tratto di via Laurentina tra via del Serafico e viale della Musica (comunicazione delle ore 8,52 del 12 luglio 2011 del Gruppo XI di Polizia Municipale);
-  8 impianti installati sullo spartitraffico centrale di via Quirino Majorana (comunicazione delle ore 9,04 del 7 settembre 2011 del Gruppo XII di Polizia Municipale);
- 2 dei 6 impianti installati in via Vallerano (comunicazione delle ore 10,45 del 17 agosto 2011 della Segreteria della U.O. del XII Gruppo di Polizia Municipale);
- Impianto reinstallato in Via Laurentina 627 altezza Via dei Sommozzatori (comunicazione delle ore 16,39 del 20 settembre 2011 della U.O. del XII Gruppo di Polizia Municipale).

Si mette in risalto in terzo luogo che tra la fine delle scorso mese di settembre e gli inizi del corrente mese di ottobre risulta essere stato rimosso l’altro impianto pubblicitario installato in via Appia Nuova all'altezza dell'incrocio con via Veio, sollecitato da VAS  con messaggio trasmesso alle ore 16,14 del 16 settembre 2011 con allegata la nota del Ministero dei Trasporti prot. n. 4410 del 5 settembre 2011, senza quindi che sulla sua rimozione possa avere minimamente influito l’operato del Dipartimento Mobilità e Trasporti: le foto sottostanti attestano il “prima” ed il dopo”.
foto scattata il 14 agosto 2011
foto scattata il 9 ottobre 2011
Risulta quindi a tutt’oggi che sono rimaste inevase tutte le altre segnalazioni di VAS, che sono la maggioranza e  su cui il Ministero dei Trasporti aveva invece sollecitato l’adozione di specifici provvedimenti.
NE DERIVA CHE IL DIPARTIMENTO MOBILITA’ E TRASPORTI DEL COMUNE DI ROMA NON HA OTTEMPERATO A QUANTO GLI ERA STATO SPECIFICATAMENTE RICHIESTO, IN QUANTO NON HA RELAZIONATO ALLA DIREZIONE GENERALE DEL MINISTERO DEI TRASPORTI CIRCA I PROVVEDIMENTI DA LUI ADOTTATI PER CIASCUNA DELLE SEGNALAZIONI DI VAS PERVENUTE, PERCHE’ CONVINTO CHE A LUI NON SPETTASSE DI ADOTTARE ALCUN  PROVVEDIMENTO AL RIGUARDO, NELLA CONVINZIONE DI NON AVERE NESSUNA “COMPETENZA” IN MERITO, COME D’ALTRONDE PIU’ VOLTE RIBADITO.
CORRE L’OBBLIGO DI FAR PRESENTE CHE, SE AL SERVIZIO AFFISSIONI SPETTA EFFETTIVAMENTE LA “COMPETENZA” DEL RILASCIO DELLE AUTORIZZAZIONI DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI E SE AI DIVERSI GRUPPI DI POLIZIA MUNICIPALE SPETTA OGGETTIVAMENTE LA “COMPETENZA” DI SANZIONARE GLI IMPIANTI PUBBLICITARI  CON I VERBALI DI ACCERTATA VIOLAZIONE (VAV), PER CERTO FRA LE “COMPETENZE” DEL DIPARTIMENTO MOBILITA’ E TRASPORTI C’E’ ANCHE L’OBBLIGO DI CONOSCERE PERFETTAMENTE LE DISTANZE MINIME ED I DIVIETI PRESCRITTI DAL CODICE DELLA STRADA E DAL SUO REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE E DI RISPETTARLI E SOPRATTUTTO FARLI RISPETTARE ANCHE DAGLI ALTRI DIPARTIMENTI DEL COMUNE DI ROMA FRA CUI IN PARTICOLARE IL DIPARTIMENTO ATTIVITA’ ECONOMICHE E PRODUTTIVE.

NE DERIVA CHE AL DIPARTIMENTO MOBILITA’ E TRASPORTI RIMANE PUR SEMPRE LA “COMPETENZA” E QUINDI L’OBBLIGO DI ADOTTARE COME “PROVVEDIMENTO” A GARANZIA DELLA SICUREZZA DELLA CIRCOLAZIONE STRADALE (LADDOVE EFFETTIVAMENTE MESSA A RISCHIO) QUANTO MENO UNA “COMUNICAZIONE” DI ACCERTATA VIOLAZIONE DEL CODICE DELLA STRADA E DEL SUO REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE, NONCHE’ DEL VIGENTE REGOLAMENTO COMUNALE, DA TRASMETTERE AGLI STESSI SOGGETTI A CUI HA INVECE DI FATTO "SCARICATO” ANCHE UNA RESPONSABILITA’ CHE ERA E RIMANE SPECIFICATAMENTE SUA.

A tal ultimo riguardo si fa presente che nel 2004 il titolare di un’impresa commerciale ha collocato dei cartelli pubblicitari in prossimità di un incrocio su una strada regionale del Piemonte, coprendo involontariamente il segnale di Stop: un automobilista che percorreva quella strada con obbligo di dare la precedenza non ha rallentato all’incrocio ed é andato a scontrarsi con un’altra macchina morendo sul colpo.

I suoi familiari hanno fatto causa e chiesto un indennizzo perché il segnale di Stop era “invisibile”: dopo anni di battaglie legali, con sentenza n. 31326 dell’agosto del 2011 la Corte di Cassazione ha dato ragione ai familiari, per cui il tribunale competente dovrà ora riconsiderare il caso, perché le pubblicità “coprivano” lo Stop (fra l’altro, al momento del sinistro mortale, era già scaduta la concessione comunale per installare quei cartelli pubblicitari).

Stando alla Corte di Cassazione, gli stessi titolari di quegli impianti pubblicitari possono essere considerati responsabili del reato di omicidio colposo, e obbligati a rimborsare i familiari della vittima.

SE SI DOVESSERO MALAUGURATAMENTE VERIFICARE ANCHE A ROMA INCIDENTI STRADALI ANALOGHI, DEL REATO DI OMICIDIO COLPOSO OLTRE CHE DELL’OBBLIGO DI RIMBORSARE I FAMILIARI DELLE VITTIME POTREBBERO ESSERE CONSIDERATI RESPONSABILI ANCHE E SOPRATTUTTO I FUNZIONARI DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI CHE SONO “COMPETENTI” AD ASSICURARE LA SICUREZZA DELLA CIRCOLAZIONE STRADALE, CON L’AGGRAVANTE DI ESSERE STATI ANCHE SOLLECITATI A GARANTIRLA ADOTTANDO I DOVUTI PROVVEDIMENTI AL RIGUARDO.

A nome e per conto di una associazione che é portatrice di interessi diffusi, che per finalità statutarie é tenuta a difendere, si invita pertanto e si diffida le SS.LL. in indirizzo a dare immediato seguito, ciascuna nell’ambito delle rispettive competenze, alle segnalazioni di VAS sollecitate dal Ministero dei Trasporti.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi

10 commenti:

  1. Bosi eroe, terminator !

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  2. Grande Bosi!!!

    La goccia scava la roccia.

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  3. Sono senza parole. Un conto è mandare segnalzioni per violazioni cartellonare (e già ce ne vuole), un altro è riuscire ad incastrare con così tanta competenza l'amministrazione pubblica alle proprie responsabilità.
    Grazie Bosi

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  4. A questo punto, Arch.Bosi, non sarebbe il caso di tentare l'esposto solo alla Procura per omissione d'atti d'ufficio? Visto lo specifico e chiaro intervento del Ministero dei Trasporti che ha formalmente chiesto di intervenire agli uffici comunali, i quali non lo hanno fatto, l'ipotesi di reato ci stata tutta, anche per il rilievo che la tutela della sicurezza stradale e della pubblica incolumita` hanno come interessi generali prioritari.
    Su una questione del genere penso che la procura un fascicolo lo aprirebbe.

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  5. Vediamo se anche questa volta Bordoni e Paciello faranno finta di niente pensando di essere così potenti da poter snobbare un sollecito ministeriale a rispettare le leggi vigenti.
    Eppure dovrebbero saperlo che da sempre in politica il vento gira..
    Gli incidenti sono stati già numerosi.
    Ai banditi cartellonari non importa nulla della sicurezza dei trasporti, lo sappiamo bene, ma gli "amministratori" fanno le 3 scimmiette?
    Grazie dott. Bosi

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  6. Bravi, mettiamoci pure un altro dipartimento a rilasciare autorizzazioni e nulla osta e a verificare,.... un altro soggetto che compilerà un pezzo di carta e sarà formalmente adempiente... il problema a roma è che sono tutti formalmente adempienti, perché scrivono la letterina in cui chiedono, sollecitano, puntualizzano, ma nessuno fa un'emerita mazza.

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  7. BOOOOOM!!!!!!!!!

    GRANDISSIMO BOSI, UN APPLAUSO FRAGOROSO!

    Grazie, di cuore GRAZIE!!

    Mc Daemon

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  8. Bosi è il nostro gigante ! Grazie Architetto !

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  9. L'altro ieri sono stato tamponato in via Leone XIII. Per fortuna non ci sono stati problemi gravi... il guidatore dell'auto ha candidamente ammesso che si è distratto per guaradre una delle infinite pubblicità (PLURIILLEGALI E PLURISEGNALATE!!!!) sullo spartitraffico centrale... a me è andata bene, ma quanti dovranno morire prima che qualcuno imbocchi la via della legalità e della decenza tra chi dovrebbe controllare e sanzionare, all'interno di questo martoriato comune?
    Stefano

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  10. http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/10/14/news/roma_capitale_degli_incidenti-23168478/?ref=HREC2-4

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