giovedì 10 novembre 2011

Altro che spread. Sta venendo giù tutto anche nella putrida cartellopoli romana


Intervista clamorosa di Laura Mari (cui va il nostro plauso e la valanga delle nostre email di felicitazione e i nostri inviti a continuare, coraggio su su tutti quanti: l.mari@repubblica.it).

L'intervista clamorosa è a Flavio Biondi, grande capo di IGPDecaux, la jointventure tra Rizzoli e JCDecaux, multinazionale francese che gestisce, con grande qualità, la pubblicità in molte città del mondo. A partire dalla eccellente situazione di Parigi.

Decaux dice cose pesantissime. Dice che l'amministrazione ha protetto i criminali (caro Piazzale Clodio, questo fascicolo lo apriamo o dobbiamo accamparci con le tende di fronte al Palazzo di Giustizia???)

Leggete:

"Siamo di fronte a una deregulation che danneggia tutti e che, di fatto, è stata sanata"
Questa è peraltro la chiave assurda: la situazione danneggia tutti!

"Per fare cassa il Comune ha condonato gli abusi e ha autorizzato questo scempio"
Qui Biondi non c'entra il punto: non solo per fare cassa, ma soprattutto per privilegiare la mafia. E' qui che bisogna fare dei distinguo

"la cartellonistica su strada ha perso circa il 50 per cento del valore. Questa giungla di pubblicità danneggia tutti"
Ancora durissime analisi sistemiche e economiche. Decaux, la più grande ditta del settore al mondo, ci spiega e ci conferma quel che sappiamo: Roma è lo zimbello a livello mondiale della pubblicità tanto che Decaux è pronta ad andarsene armi e bagagli. Tanto i suoi impianti non valgono più un cazzo dopo la cura Paciello-Bordoni-Alemanno (e per la verità pure prima no è che fossero di gran valore). Attenzione perché Biondi non è solo presidente, ma è anche direttore commerciale di Decaux in Italia...

"A essere danneggiati sono anche gli investitori, perché non sanno se la loro pubblicità andrà a finire su un impianto regolare o no. Per questo mi trovo perfettamente d'accordo con la posizione del presidente di Telecom"
Ma è allucinante. Un primario operatore di un settore che si dichiara in toto contro al proprio settore. Siamo arrivati all'assurdo più totale. E' come se Sergio Marchionne dichiarasse che non bisogna comprare più automobili perché c'è troppo inquinamento. La situazione romana dei cartelloni ha portato alla schizofrenia gli operatori stessi. Possibile che non si capisca che la situazione deve cambiare radicalmente e non sia affatto sufficiente un patetico Piano Regolatore che peraltro non passerà mai?

"Bisogna ripartire da zero. Togliere tutti gli impianti, fare un efficace piano regolatore e poi concedere nuove autorizzazioni per un numero limitato di cartelloni. In questa ipotesi, l'IgpDecaux è pronta a lanciare un segnale chiaro al Campidoglio rimuovendo tutti i suoi 300 cartelloni installati sulle strade di Roma. La pubblicità esterna non deve solo invadere lo spazio urbano ma può essere una utile fonte di finanziamento per sostenere i servizi di pubblica utilità come il trasporto pubblico e l'arredo urbano"
E' l'ultima risposta dell'intervista -che trovate integralmente qui- e che pubblichiamo per intero. A Parigi Decaux paga un pazzesco servizio di bike-sharing (qui bloccato per i veti incrociati della camorra dei cartelloni); a Parigi Decaux paga i cessi pubblici; paga le mappe urbane; è portatrice di una qualità elevatissima degli arredi in una città che -attenzione!- una volta era come Roma ed oggi è la meglio arredata del modo.


E ALLORA ECCOLO IL NOSTRO APPELLO ALLE GRANDI DITTE. CBS, CLEAR CHANNEL, DECAUX. OSCURATE I VOSTRI IMPIANTI. METTETECI SOPRA DEGLI ANNUNCI CONTRO LA CARTELOPOLI ROMANA, PUBBLICATE DELLE INSERZIONI CHE URLINO AI ROMANI LA SITUAZIONE SCANDALOSA, UTILIZZATE I VOSTRI IMPIANTI PER UN FINE VOLTO AL BENE COMUNE, PER UNA VOLTA, E TIRATEVI FUORI DALLA SITUAZIONE ATTUALE, COME HA FATTO DECAUX. NON STATE ALLO STESSO LIVELLO DELLE DITTE 'NDRANGHETISTE CHE UMILIANO LA CITTA', MARCATE LA VOSTRA DIFFERENZA. NON SOLO CON LE INTERVISTE MA APPUNTO RIMUOVENDO IMPIANTI, OSCURANDOLI, PUBBLICANDOVI MESSAGGI INEQUIVOCABILI: COLLABORIAMO NEL FARLO.

7 commenti:

  1. ma perché bordoni non si palesa??? ci sono tanti articoli che parlano di lui, come mai non si fa sentire??? oltre a dire che sta facendo tutto quello che è in suo potere per risolvere il problema?? ogni giorno c'è un articolo che parla di lui, ma lui dov'è???

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  2. ANDARE A VEDERE CHI CE DIETRO LE AGENZIE DI CARTELLONISTICA. SICURAMENTE TUTTI AMICI DI ALEMANNO

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  3. Forza!

    Cartellopoli farà tornare tutta la monnezza disseminata sulle strade di Roma in faccia ai politici che l'hanno permesso, Bordoni e Alemanno.

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  4. B & A iniziate a tremare eh ?
    I soldi che avete preso non vi serviranno a nulla in galera....

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  5. Finalmente si cominciano a rendere conto della DEVASTAZIONE che il trio bordoni-paciello-alemanno hanno causato a Roma, la nostra amata città.

    Bordoni e il suo sodale, dimissioni immediate. E grande merito a questo manager, assieme a Bernabè, per aver giustamente scoperchiato, anche lato impresa, l'enorme scandalo che c'è dietro a questo SCHIFO CHE NON HA EGUALI in nessuna altra capitale Europea.

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  6. complimenti a IGPDecaux!!

    piccolo suggerimento per rendere ancora più efficace questa decisione: prima di rimuovere i cartelloni, affiggeteci manifesti in cui spiegate i motivi di questa decisione..

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  7. BORDONI, CO STI CARTELLONI, CI HAI ROTTO LI COJONI.

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