sabato 12 novembre 2011

L'appello di Catarci: basta cartelloni, basta parole vuote


Ma la quintuplicazione dei cartelloni pubblicitari con la conseguente trasfigurazione della città è un'allucinazione oppure la Giunta Alemanno sta ciurlando nel manico? Le risposte dell’Assessore comunale al Commercio Davide Bordoni alle 10 domande del Comitato Cartellopoli ignorano una variabile che si chiama realtà. Infatti, pur prendendo per buoni dati su cui si nutrono diversi dubbi (come quello relativo ai 3.700 impianti rimossi, che sarebbero comunque una frazione rispetto allo tsunami di installazioni totali negli ultimi due anni e che continuano in queste ore), sembra si ignori che la città continua ad essere violentata sempre di più da nuovi obbrobri, che è urgente l’eliminazione di decine di migliaia di cartelloni e che quel Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari (Prip) spacciato per la soluzione è in realtà un sistema di regole generiche pressoché inattuabili, assolutamente non sufficiente. Per questi motivi  la maggioranza dei Municipi ha bocciato la proposta della Giunta Alemanno, che però si è rifiutata di invertire la rotta liquidando le critiche come pretestuose.

La Giunta capitolina vivacchia tra l’impotente e il connivente, negando i danni evidenti che ha comportato quella Delibera 37/2009 con cui si è irresponsabilmente favorita la diffusione delle strutture pubblicitarie. Al contrario, è urgente un’iniziativa decisa, in quanto cartellopoli comporta insicurezza per la cittadinanza e danni al decoro ed al patrimonio. Serve raccogliere la disponibilità di Telecom e IGP Decaux a rinunciare ad utilizzare i cartelloni su strada, chiedendo impegni simili al resto del mondo imprenditoriale. Serve rendersi conto che la situazione di emergenza -unica al mondo- non è denunciata solo da politici di sinistra o da comitati civici, bensì proprio da ditte che operano nel settore, che segnalano come a Roma il mercato della pubblicità esterna, strategico per ogni sistema urbano evoluto, sia dominato da imprese abusive, mangi il territorio, non fornisca servizi, non generi ricchezza e, infine, alimenti l’illegalità. Serve comminare tutte le sanzioni previste a chi si arricchisce sfregiando i paesaggi urbani e regolamentare quella anomalia, tutta romana, determinata dalla presenza di circa 400 ditte impegnate nel settore. Serve, se non ci sono le risorse per rimuovere, almeno oscurare gli impianti abusivi. Serve un bando pubblico per selezionare pochissimi operatori a cui affidare anche la bonifica della città, come è stato fatto con successo a Napoli e in tutte le capitali occidentali. Serve, infine, fermare un Sindaco e una Giunta capaci solo di assecondare i poteri forti e malgovernare  la città.

 Su questi temi il Municipio Roma XI, insieme al Comitato Cartellopoli, sta organizzando un’assemblea pubblica per il 24 novembre, con comitati, associazioni, cittadini, Municipi e tutti i consiglieri comunali e municipali che non vogliono rassegnarsi a vedere Roma maltrattata come avviene oggi. Si parlerà dell'incredibile caso del sequestro del blog Cartellopoli, delle conseguenze che questa situazione ha sull'economia della città, della necessità di un regolare bando europeo per l'assegnazione degli spazi, dei raffronti internazionali che ci fanno vergognare della nostra città.

 Andrea Catarci, Presidente Municipio Roma XI

 Per adesioni scrivete a: presidenza.municipio11@comune.roma.it oppure chiamate i numeri 06-696.11.205-204-202

4 commenti:

  1. CREDO CHE L'UNICA COSA SERIAMENTE FATTIBILE ORMAI SIA CHE IL COMITATO SCRIVA AL PREFETTO DR. PECORARO PER CHIEDERE IL SUO INTERVENTO AI FINI DEL RIPRISTINO DELLA SICUREZZA STRADALE A ROMA (E DEL DECORO DELLA CITTA') METTENDO IN OPERA UN EFFICACIE PIANO DI RIMOZIONE DI CARTELLONI POSTI IN VIOLAZIONE DEL CODICE DELLA STRADA E DELLE NORME SULLA TUTELA DEL PAESAGGIO. PIANO- OVVIAMENTE ASSISTITO DA ADEGUATE TUTELE IN SEDE PENALE NEL CASO DI REITERATE VIOLAZIONI UNA VOLTA RIMOSSI I CARTELLONI. INSOMMA NON C'E' ALTRA STRADA CHE COMMISSARIARE (pure) IL SETTORE DELLA CARTELLONISTICA AFFIDANDOLO AL PREFETTO DI ROMA. NON VI E' ALTRA SOLUZIONE IN TEMPI RELATIVAMENTEB BREVI. OGNI GIORNO CHE PASSA ROMA VIENE MASSACRATA DA ULTERIORI INNUMEREVOLI ISTALLAZIONI, come segnalato da ogni angolo della Città.

    Mc Daemon

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  2. Il grado di conoscenza del settore cartellonistico di Catarci è ammirevole. Condivido in pieno quello che lui scrive. E' un'analisi precisa e dettagliata della verità.
    Da un altro punto di vista mi domando che ci stanno a fare i municipi di quartiere se, anche e soprattutto in questa materia, sono totalmente sprovvisti di competenze proprie, tanto da trovarsi costretti a inviare lettere di richiesta e protesta per una risoluzione dei problemi.
    Lob

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  3. quando la situazione-cartelloni tornerà alla normalità nella città, sarà merito di QUESTO blog e di noi tutti che da anni combattiamo e segnaliamo lo schifo che è stato consentito.
    si va avanti!

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  4. Come mai Catarci, che dice di essere contro i cartelloni, ha bocciato il Piano Regolatore, invece di presentare degli emendamenti per migliorarlo, come avrebbe potuto fare, rischiando ora di far allungare i tempi della soluzione del problema all'infinito ?
    Come mai Catarci, che dice di essere contro il cemento, ha dato il suo benestare alla costruzione di una tangenziale, di una torre di 15 piani, e di un complesso di edifici per 10.000 persone nel suo quartiere, distruggendo aree verdi ?
    Insomma come mai Catarci predica bene, e poi vota il contrario ?

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