mercoledì 23 novembre 2011

Basta Cartelloni! Incontro pubblico giovedì alle 17


Giovedì 24, alle ore 17.00, presso la sala consiglio del Municipio Roma XI°, in via Benedetto Croce 50, si terrà l'incontro pubblico Basta Cartelloni! Ci saranno vari presidenti di Municipio, Associazioni e Comitati.
Naturalmente saranno presenti anche Cartellopoli, VAS ed il Comitato promotore della Delibera d'iniziativa popolare per la modifica del Regolamento sulle affissioni.
Di seguito riportiamo le norme tecniche di attuazione che VAS e Cartellopoli proporranno come unica soluzione definitiva al problema con l’auspicio che vengano alla fine approvate dal consiglio comunale.

Riguardo al rapporto con lo stato dell’impiantistica esistente:
Debbono essere rimossi a cura e spese delle ditte titolari tutti gli impianti pubblicitari di proprietà privata che fanno parte della cosiddetta procedura di riordino e che non siano più assistiti da titolo autorizzativo perché per essi non è stata rinnovata per altri cinque anni la concessione di cui era stata prorogata la scadenza del primo quinquennio fino al 31 dicembre 2009 con delibera della Giunta Comunale n. 426/2004.

Per i cartelloni installati invece in zone soggette a vincoli paesaggistici, archeologici e storico-monumentali:
Tutti gli impianti pubblicitari installati a qualunque titolo sul territorio comunale che risultino collocati in zona A, dove il presente Piano stabilisce il divieto di affissione, debbono essere comunque rimossi a cura e spese delle ditte che ne sono titolari entro e non oltre 120 giorni dalla data di pubblicazione del Piano Regolatore degli Impianti e dei Mezzi Pubblicitari.

Riguardo alle modalità di gestione degli impianti pubblicitari una volta a regime:
A seguito della approvazione dei Piani di Localizzazione, che dovrà stabilire il numero, la posizione esatta e le dimensioni anche di ogni impianto di proprietà privata da installare su suolo sia pubblico che privato, il Comune provvede al rilascio delle autorizzazioni per gli impianti stabiliti dal Piano di Localizzazione approvato, previa gara pubblica per ognuno dei lotti territoriali in cui verrà suddivisa la città. Come condizione ineludibile del primo bando di gara va posta la automatica decadenza delle autorizzazioni di tutti gli impianti esistenti, che risultino ancora installati sul territorio, di proprietà delle ditte che non avranno vinto il bando di gara, con la perdita immediata del conseguente “diritto acquisito” e l’obbligo di rimozione di tali impianti a loro cura e spese. In caso di inerzia, il Comune provvede alla rimozione forzata con la collaborazione della ditta che ha vinto il bando. La ditta singola o associata che si aggiudica ogni specifica gara ha diritto ad installare esclusivamente il numero fisso degli impianti che sono stati individuati nel Piano di Localizzazione e che vengono autorizzati per una durata pari a cinque anni, rinnovabili per una sola volta per altri cinque anni, senza obbligo di disdetta da parte del Comune o di altra formalità alla scadenza del secondo quinquennio, trascorsi i quali il Comune provvede ad indire un nuovo bando per la gestione dello stesso identico numero di impianti.

Per la gestione degli impianti di proprietà comunale:
A seguito della approvazione dei Piani di Localizzazione, che dovrà stabilire il numero, la posizione esatta e le dimensioni anche di ogni impianto di proprietà comunale da installare sul territorio, il Comune provvede al rilascio delle autorizzazioni per gli impianti di sua proprietà (SPQR) stabiliti dal Piano di Localizzazione approvato, previa gara pubblica per ognuno dei lotti territoriali in cui verrà suddivisa la città. La ditta singola o associata che si aggiudica ogni gara ha diritto ad una locazione degli impianti comunali che ha durata pari a cinque anni rinnovabili per una sola volta per altri cinque anni, senza obbligo di disdetta da parte del Comune o di altra formalità alla scadenza del secondo quinquennio. Al termine del decennio il Comune provvede ad indire nuovi bandi di gara e ad concedere la locazione per altri dieci anni alla ditta singola o associata che si sarà aggiudicata ogni specifico bando di gara.

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