lunedì 21 novembre 2011

Basta rimozioni di cartelloni con i nostri soldi. I cittadini non possono pagare l'incapacità degli amministrazioni e la criminalità delle ditte

Basta, basta e ancora basta. Ci appelliamo al Sindaco Bordoni (sì, Sindaco Bordoni) implorandolo di interrompere la farsa. Abbia uno scatto d'orgoglio e almeno questa ce la risparmi. Il Sindaco Bordoni sa benissimo, come ha perfettamente tratteggiato il vicesindaco Alemanno, che ad ogni rimozione corrispondono due, tre o quattro installazioni. Sarà così per sempre, fintanto che il mercato dei cartelloni a Roma non sarà riformato.
Rimuovere gli impianti, dunque, serve esclusivamente per confondere le acque, per darla a bere a qualche comitato un po' ingenuotto (ve ne sono alcuni che considerano "buono" un Piano Regolatore che sostanzialmente si limita a trasformare, in tutta la città consolidata, i 4x3 in 3x2, ovviamente aumentandoli di numero. E sai che pacchia: belli i tre per due eh? Tipo Nevada o Apa... Belli proprio!!! Bello il Piano Regolatore, speriamo che certe dichiarazioni sulla stampa vengano prontamente smentite e che il giornalista si sia sbagliato a riportarle) e per ingrassare le ditte che vincono (o conquistano senza gareggiare?) gli appalti per le rimozioni.

Questa storia deve finire.

Si lascino i cartelloni dove sono: rimuoverne 1000 entro fine anno, su 200mila esistenti, significa impattare sullo 0,5% del monte impianti. Questa è aritmetica. Dunque significa, come è evidente che sia, non cambiare nulla di nulla nel panorama della città, nel pericolo micidiale delle sue strade, nell'umiliazione del suo skyline stuprato dalla mafia dei cartelloni, come la chiama il nostro vicesindaco.

Gli impianti restino lì. A rimuoverli ci penserà la ditta che, dopo l'approvazione del Piano Regolatore e l'immediata pubblicazione di un apposito bando, vincerà la possibilità di gestire la pubblicità a Roma e prima di farlo pulirà la città. Questo genere di operazioni devono essere a costo zero per l'amministrazione e per i cittadini: così è stato in tutto il mondo, financo a Napoli.

Viceversa si stanno rubando soldi dei cittadini, viceversa invece di avere il compiacimento dei comitati si dovrebbero avere denunzie alla Corte dei Conti, viceversa si cerca solo di buttare fumo in occhi che ormai il fumo lo sopportano benissimo perché più nessuno in città ci casca, viceversa significa, in primis, mancare di rispetto a chi in questa battaglia ha già perso la vita e a chi la perderà in futuro.

Finché non si deciderà di riformare il mercato come tutte le città del mondo hanno già fatto. Davide Bordoni, dopo aver toccato il fondo, trovi la forza per risalire più in alto di tutti gli altri suoi predecessori. Abbandoni lo spauracchio di restare nella storia di questa città non come l'uomo che ha trasformato Roma in un luogo irriconoscibile; neppure come l'uomo che ha approvato un Piano Regolatore importante, ma che nessuno sarà nelle condizioni ne di rispettare ne di far rispettare, bensì come l'uomo che ha riformato un cruciale comparto economico della Capitale rendendolo funzionale e europeo per sempre. E' sufficiente copiare quanto fatto altro. Quanto fatto dovunque.

3 commenti:

  1. nell'invito fatto al signor davide colgo o un'allucinazione dovuta sicuramente a stanchezza oppure un gesto di generosa follia... il signor davide che riforma il settore ??!!!---anzi che passa alla storia perchè riforma il settore ???!! Un'ambizione del genere in un individuo del genere ??!!...senza dubbio generosa follia!

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  2. A tonelli fai pace col cervello però!

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  3. Effettivamente la cosa mi rodere non poco il culo! Ma come si può rimuovere ciò che hanno messo abusivamente a nostro danno e con loro lucro a NOSTRE spese?!?! Ma non solo devono pagare la rimozione, in più devono pagare multa e rifacimento del marciapiede/i danneggiato/i

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