domenica 13 novembre 2011

Ci vuole esperienza per fare certi lavoretti

 
 
 
Certo che se chi opera correttamente da oltre 50 anni nel settore dell’affissione riesce a partorire un simile obbrobrio figuriamoci le ditte alle prime armi...
Siamo in Viale del Castro Pretorio - I° Municipio.

Di seguito la segnalazione: 

Segnalazione inviata il 28 ottobre 2011 a: polmunicipaleseg01@comune.roma.it, francesco.paciello@comune.roma.it, polmunicipaleseggssu@comune.roma.it, davide.bordoni@comune.roma.it, assessorato.ambiente@comune.roma.it, info@aequaroma.it, picsdecoro@libero.it, segnalazioniaffissioni@comune.roma.it

In data 24 ottobre 2011 é pervenuta a questa associazione una segnalazione corredata dalle foto allegate (scattate il 21.10.2011), che fa presente un impianto bifacciale di mt. 2 x 2 circa
(vedi foto allegata come “Viale Castro Pretorio. 201110212484.jpg”)
installato all’imbocco del sottovia Ignazio Guidi in Viale Castro Pretorio all’incrocio con Viale del Policlinico, all’altezza di piazza della Croce Rossa (vedi planimetria allegata come “Viale del Castro Pretorio_pianta .jpg”).
La segnalazione allega la foto “Viale del Castro Pretorio_2008.jpg”, tratta da Street View di Google Maps, che mostra come nel 2008 fosse già esistente un diverso impianto pubblicitario, lasciando supporre che sia stato sostituito con il presente: la foto allegata come “Viale Castro Pretorio. 2011102122486.jpg” attesta che é infatti abbastanza recente l’installazione dell’impianto.

Ma la foto allegata come  “Viale Castro Pretorio. 201110212486.jpg” mostra che l’impianto ha in alto al centro una cimasa con la scritta “SPQR” che attesta la proprietà comunale dell’impianto ed al di sotto di essa il nome della ditta “APA” che lascia supporre il soggetto a cui sarebbe stato dato in locazione il medesimo impianto.

La sottostante foto tratta da una diversa angolazione di Street View di Google Maps lascia vedere che nel 2008 sulla antistante piazzuola spartitraffico risultava installato un impianto SPQR di proprietà comunale, che potrebbe essere stato quindi sostituito e spostato nella nuova posizione. 
La foto allegata come “Viale Castro Pretorio. 201110212488.jpg” lascia vedere che i due impianti sono ancor oggi uno di fronte all’altro, ma sembrano ora essersi scambiati la posizione.

La foto allegata come “Viale Castro Pretorio. 201110212487.jpg” mostra anche che l’impianto ha affissa in alto a sinistra una targhetta riporta il numero di codice identificativo 0044/AI978/P .
Nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella Nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla data dell’8 settembre 2011) al codice 0044 corrisponde effettivamente come denominazione la ditta “A.P.A.AGENZIA PUBBLICITA' AFFISSIONI S.r.l.” di cui si chiede conferma se sia titolare della locazione dell’impianto di proprietà comunale: si chiede parimenti di sapere se nella stessa Banca Dati risulti che il progressivo impianto AI 978 identifichi effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – la nuova tipologia e l'ubicazione di questo specifico cartellone all’imbocco del sottovia Ignazio Guidi oppure l’impianto SPQR che nella vecchia tipologia era stato installato sulla piazzuola antistante.

In un caso come nell’altro si chiede di avere conferma che la tipologia dell’impianto di cui all’oggetto
rientri fra quelle previste dalla delibera n. 25 del 10 febbraio 2010 con cui la Giunta Comunale ha approvato i progetti-tipo per impianti pubblicitari, fra cui figurano anche gli impianti SPQR, con la precisazione che quelli esistenti dovranno essere sostituiti con quelli dei progetti-tipo a partire dai Municipi I e XVII.

La suddetta richiesta é rivolta in particolare alla S.p.A. “Aequa Roma” che stando a quanto da essa stessa pubblicizzato nel proprio sito internet www.aequaroma.it “nell’ambito delle attività riguardanti la disciplina delle affissioni pubblicitarie, Aequa Roma S.p.A. è stata incaricata di svolgere alcune attività a supporto del Servizio Affissioni e Pubblicità di Roma Capitale, al fine di contrastare l’abusivismo e garantire l’acquisizione degli importi dovuti per l’esposizione pubblicitaria”. Nello stesso sito é precisato che “Aequa Roma S.p.A., in particolare, si occupa della gestione amministrativa degli impianti e dei relativi titoli autorizzativi; dell’acquisizione dei dati sugli importi dovuti e sui pagamenti effettuati dalle Società di pubblicità in merito agli spazi utilizzati; di attività di controllo, svolte sul territorio, ai fini della repressione dell’abusivismo pubblicitario”.

La segnalazione evidenzia che l’impianto é collocato in curva, all’altezza di un incrocio  ed a ridosso di un segnale verticale di prescrizione di divieto di sosta e di un segnale orizzontale di stop.
Per quanto riguarda la collocazione dell’impianto in curva, ai sensi della
lettera c) del 3° comma
dell’art. 51 del
Regolamento di attuazione ed esecuzione del Codice della Strada, che è stato emanato con D.P.R. n. 495 del 16 dicembre 1992, “il posizionamento dei cartelli, delle insegne di esercizio e degli altri mezzi pubblicitari fuori dai centri abitati, lungo o in prossimità delle strade ove ne è consentita l'installazione, è comunque vietato nei seguenti punti: ….c) lungo le curve come definite all'articolo 3, comma 1, punto 20), del codice e su tutta l'area compresa tra la curva stessa e la corda tracciata tra i due punti di tangenza”.

Lo stesso divieto è confermato dal successivo 4° comma che fa salva però la possibilità di deroga concessa ai Comuni dal 6° comma dell’art. 23 del Codice della Strada: il vigente Regolamento comunale in materia di esposizione della pubblicità e pubbliche affissioni, così come modificato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009, non stabilisce nessuna deroga riguardo alle curve, per cui anche per l’impianto di cui all’oggetto rimane il divieto prescritto dal Regolamento di attuazione ed esecuzione del Codice della Strada.
Riguardo alla collocazione dell’impianto all’altezza di un incrocio, ai sensi della lettera a) del 4° comma dell’art. 51 del Regolamento di attuazione ed esecuzione del Codice della Strada.”e
ntro i centri abitati ed entro i tratti di strade extraurbane per i quali è imposto un limite di velocità non superiore a 50 km/h il posizionamento è autorizzato invece nel rispetto della distanza minima di 50 metri prima ... delle intersezioni lungo le strade urbane di scorrimento e le strade urbane di quartiere”: il suddetto 4° comma dell’art. 51 del D.P.R. n. 495/1992 fa salva la possibilità di deroga concessa ai Comuni dal 6° comma dell’art. 23 del Codice della Strada, emanato con Decreto Legislativo (in sigla D.Lgs.) n. 285 del 30 aprile 1992.

Di tale deroga si è avvalso il Consiglio Comunale che al 5° comma dell’art. 4 del vigente Regolamento comunale ha disposto che le distanze minime per il posizionamento dei cartelli pubblicitari entro il centro abitato, limitatamente alle strade di quartiere (E) ed alle strade locali (F) debbono essere, ma solo per impianti di dimensione non superiore a metri 1,20 x 1,80, di 25 metri prima delle intersezioni lungo le strade urbane di quartiere: per l’impianto di cui all’oggetto, che é di dimensioni superiori a mt. 1,20 x 1,80, non é applicabile la suddetta distanza minima, che sarebbe comunque non rispettata.

Riguardo alla collocazione dell’impianto in prossimità del segnale di prescrizione verticale di prescrizione di divieto di sosta e di un segnale orizzontale di stop si mette in evidenza la violazione del 1° comma dell’art. 23 del D.Lgs. n. 285/1992 (con cui è stato emanato il Codice della Strada), ai sensi del quale “lungo le strade o in vista di esse è vietato collocare .... impianti di pubblicità ..., che per dimensioni, forma, colori, disegno e ubicazione possono ingenerare confusione con la segnaletica stradale, ovvero possono renderne difficile la comprensione o ridurne la visibilità o l'efficacia, ovvero arrecare disturbo visivo agli utenti della strada o distrarne l'attenzione con conseguente pericolo per la sicurezza della circolazione”.
La foto allegata come
“Viale Castro Pretorio. 201110212488.jpg” lascia vedere che l’impianto é collocato di fronte ad un altro impianto installato sulla piazzuola spartitraffico antistante.

Riguardo alla distanza minima che deve intercorrere tra un cartellone e l’altro, ai sensi della lettera b) del 4° comma dell’art. 51 del
Regolamento di attuazione ed esecuzione del Codice della Strada, che è stato emanato con il Decreto del Presidente della Repubblica (in sigla D.P.R.) n. 495 del 16 dicembre 1992, “fuori dai centri abitati e dai tratti di strade extraurbane per i quali è imposto un limite di velocità non superiore a 50 km/h è autorizzato il posizionamento nel rispetto della distanza minima di 100 metri dagli altri cartelli e mezzi pubblicitari”: la successiva lettera c) dispone che “entro i centri abitati ed entro i tratti di strade extraurbane per i quali è imposto un limite di velocità non superiore a 50 km/h il posizionamento è autorizzato invece nel rispetto della distanza minima di 25 metri dagli altri cartelli e mezzi pubblicitari”.

Il suddetto 4° comma dell’art. 51 del D.P.R. n. 495/1992 fa salva la possibilità di deroga concessa ai Comuni dal 6° comma dell’art. 23 del Codice della Strada, emanato con Decreto Legislativo (in sigla D.Lgs.) n. 285 del 30 aprile 1992: di tale deroga si è avvalso il Consiglio Comunale che al 5° comma dell’art. 4 del vigente Regolamento approvato con la delibera n. 37/2009 ha disposto che le distanze minime per il posizionamento dei cartelli pubblicitari entro il centro abitato, limitatamente alle strade di quartiere (E) ed alle strade locali (F) debbono essere di 15 metri dagli altri cartelli e mezzi pubblicitari, ma solo per impianti di dimensione non superiore a metri 1,20 x 1,80.

I 2 impianti di cui trattasi dovrebbero essere collocati ad una distanza di almeno 25 metri, che non sembrano essere stati invece rispettati.

Si chiede pertanto di voler accertare la regolarità non solo dell’impianto di cui all’oggetto, ma anche di quello di fronte, provvedendo alla loro immediata rimozione in caso di constatata violazione della normativa sopra richiamata.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) -


5 commenti:

  1. E' UN VERO STATO DI EMERGENZA: OGNI GIORNO I CARTELLONI AUMENTANO IN OGNI METRO QUADRO LIBERO. LA SICUREZZA STRADALE PEGGIORA DI ORA IN ORA: IL SETTORE VA IMMEDIATAMENTE COMMISSARIATO CON L'INTERVENTO DEL PREFETTO. NON SI PUO' ATTENDERE UN GIORNO DI PIU'. I TEMPI DELLA POLITICA SONO TROPPO LUNGHI.QUI VA MESSA IN ATTO DA SUBITO UN' INVERSIONE DI TEDENZA. Finchè non si agisce in qusto senso ogni giorno Roma sarà più devastata, ogni ora di più, ogni minuto di più...

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  2. E la sicurezza stradale a Roma peggiora sempre più secondo gli ultimi dati... Ma sì piazziamo sti cartelloni ovunque, tanto che ce frega, se magna bene, nun ce fanno gnente anzi ...

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  3. credo che l'APA insieme alla Nuovi Spazi sia la ditta che più si è distinta per comportamento delinquenziale.
    le altre seguono a poca distanza, ma queste due citate hanno fatto cose raccapriccianti.
    Puah!

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  4. sapete, vero, perchè apa ha rinforzato il piede di questo catafalco? beh, perchè sotto (poche decine di cm) c'è la volta del sottopasso!
    ora, se questo non è danneggiamento e attentato alla sicurezza dei trasporti, cos'è?

    APA = Affissioni, Però ABUSIVE

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  5. perchè la SCI (società cartelloni illegali) che male vi ha fatto per numero di installazioni? :)

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