domenica 20 novembre 2011

Era un sogno...

Cartelloni, blitz dei vigili negli uffici comunali
Controlli sui registri degli impianti e delle ditte

L'assessore Bordoni: "Ora tolleranza zero". Corsetti ripulisce piazza del Popolo dai pannelli abusivi, "A luglio il Comune ha dichiarato abusiva la ditta proprietaria dell'affissione ma nessuno ha provveduto alla rimozione"
di LAURA MARI e LAURA SERLONI

Cartelloni, blitz dei vigili negli uffici comunali Controlli sui registri degli impianti e delle ditte
Sulla porta gialla un foglio: "Ufficio sottoposto al controllo". La stretta del Campidoglio sull'invasione dei cartelloni abusivi parte dall'Ufficio affissioni del Comune. Venerdì pomeriggio il nuovo vicecomandante della polizia municipale, Antonio Di Maggio, ha ordinato il sequestro dell'ufficio, a cui sono stati apposti i sigilli. Il blitz è stato ordinato dal sindaco Gianni Alemanno, che proprio nei giorni scorsi aveva annunciato di aver "dato mandato a Di Maggio di svolgere una grande inchiesta contro la cartellonistica abusiva, dietro la quale c'è una vera e propria mafia".

L'indagine è dunque partita dall'Ufficio affissioni, al civico 131 di via Ostiense, dove lo "sceriffo" Di Maggio ha chiesto il sequestro del registro delle ditte e degli impianti. "L'inchiesta  -  spiega l'assessore capitolino al Commercio, Davide Bordoni  -  mira a verificare quali sono le aziende in regola e, attraverso verifiche e controlli, si realizzerà un preciso elenco dei cartelloni abusivi o irregolari". Una mappatura che consentirà poi al Campidoglio di bloccare l'invasione degli impianti non in regola. "D'ora in poi sarà tolleranza zero  -  annuncia l'assessore Bordoni  -  nei prossimi giorni rimuoveremo i cartelloni abusivi partendo da quelli che non rispettano le norme previste dal codice della strada". Una stretta che si è resa ancora più necessaria dopo la tragedia di via Tuscolana, dove la notte del 2 novembre uno scooterista
di 30 anni ha perso il controllo del suo motorino ed è morto sbattendo la testa contro un impianto irregolare posizionato su uno spartitraffico. Qualche giorno dopo è morta anche la fidanzata, che viaggiava con lui in motorino al momento dell'incidente.

In attesa che parta il piano di rimozioni straordinarie, i municipi hanno deciso di procedere per conto proprio. Ieri mattina, infatti, il minisindaco del centro storico, Orlando Corsetti, ha ordinato la rimozione di un impianto abusivo installato alle spalle di piazza del Popolo. "A luglio il Comune ha dichiarato abusiva la ditta proprietaria di quel cartellone  -  spiega il presidente del I municipio, Corsetti  -  ma in tutti questi mesi nessun operaio del Campidoglio ha provveduto alla rimozione". Da qui la decisione di agire in autonomia. "Non possiamo più tollerare  -  prosegue il minisindaco del I municipio  -  che il centro storico e le zone monumentali della città subiscano l'invasione dei cartelloni". Un punto di vista su cui concorda il comitato Basta Cartelloni. "Entro mercoledì  -  avvertono  -  presenteremo un esposto in Procura per denunciare la mancata discussione, nel consiglio comunale, della delibera di iniziativa popolare sulla regolamentazione degli impianti pubblicitari".

(20 novembre 2011)

http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/11/20/news/cartelloni_blitz_dei_vigili_negli_uffici_comunali_controlli_sui_registri_degli_impianti_e_delle_ditte-25292234/

10 commenti:

  1. VEDIAMO UN PO SE SI TRATTA DELLE SOLITE CHIACCHIERE.
    STRINGONO IL CULO PERCHE SI SONO RESI CONTO CHE IN QUESTO MODO NON VANNO LONTANO.

    DA NON DIMENTICARSI CHE LA PROVA DI GOVERNARE LA CITTA L'HANNO AVUTA, E SI SONO DIMOSTRATI INCAPACI.

    L'ORGOGLIO DI ESSERE ROMANI LO HA SOLO CHI HA RISPETTO PER LA CITTA.
    IL RESTO SONO SOLO CHIACCHIERE

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  2. Se l'iniziativa parte da bordoni NON HA alcuna credibilità NE' porterà ad alcunchè.
    Sarà l'ennesimo espediante per andare nella direzione esattamente contraria alla lotta alla mafia dei cartelloni...

    Aggiungiamo alla lista ormai infinita un'altra presa per il culo a tutto il vivere civile.

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  3. BORDONI DESTITUITO DI QUALUNQUE AUTORITA'.
    Ma che xxo dice questo? Perchè da ora in poi pugno di ferro? E finora?
    Non si capisce perchè uno del genere non sia stato già licenziato.
    Altri cartelloni 1x1,5 installati in palese violazione del codice della strada dalla DDN in Via Portuense, cpome se niente fosse.
    BUFFONI!

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  4. SONO D'ACCORDO, NESSUNA CREDIBILITA' A BORDONI E AL SUO IMPIEGATO SINDACO. SU LE BARRICATE!!!

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  5. bordoni, ridacci Roma e vattene più lontano possibile.

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  6. D'ora in poi sarà tolleranza zero - annuncia l'assessore Bordoni - nei prossimi giorni rimuoveremo i cartelloni abusivi partendo da quelli che non rispettano le norme previste dal codice della strada"

    ahahahahah meglio che al bagaglino :-)
    (anche perché se volessero rimuovere quelli contrari al cds dovrebbero rimuovere il 95 % della cartellonistica romana)

    Comunque stavolta ho il sentore che non è la solita sparata; cominciano ad aver paura, la magistratura di roma non emetteva una custodia cautelare da SECOLI, adesso caduto il governo guarda caso, scattano gli arresti enav-finmeccanica
    Hanno paura, finalmente ....
    Marco1963

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  7. La cosa scandalosa è che stanno rimuovendo i cartelloni con i nostri soldi!!!!Invece di far pagare la rimozione ai mafiosi (che in questi anni si sono arricchiti abusivamente) adesso ci tocca assistere impotenti a questa ennesima rapina!!!

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  8. BORDONI, CO STI CARTELLONI, CI HAI ROTTO LI COJONI.

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  9. Come si vede che non hanno più l'appoggio del governo che gli parava il sedere

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  10. Caro comandante di Maggio (e cara procura): quand'è che controllerete anche la soc. CAPGEMINI che gestisce la banca dati?

    Sì perchè forse non lo sapete ma il caro dott. Paciello gestisce in modo del tutto personale i rapporti con la soc. CAPGEMINI, come se fosse cosa sua, e ci dovrebbe anche spiegare come mai questa società continua a distribuire codici banca dati a certe ditte (solo alcune, guardacaso, e senza che sia prima stata mai presentata un'istruttoria tecnica all'ufficio tecnico del servizio AA.PP.), che continuano ad installare cartelli a tutto spiano.

    Poi ci dovrebbe anche spiegare con quale criterio le richieste di nuove autorizzazioni delle maggiori ditte pubblicitarie di Roma (e solo quelle)sono state dirottate alla soc. AequaRoma che, guarda caso, non le esamina in tempo lasciando che le ditte si avvalgano del silenzio-assenso.

    Insomma a chi fa comodo tutto questo? Chi ci guadagna da questo scempio incontrollato se non proprio il Comune, che incassa i canoni pubblicitari tollerando lo schifo che ci circonda?

    Pensate che sindaco e l'assessore Bordoni non siano a conoscienza di tutto questo?

    Pensate che sindaco ed assessore non sappiano da dove e come arrivano i 20 (venti) milioni di euro l'anno che incassa l'ufficio affissioni?

    Fino ad adesso vi è andata bene, ora però avete due morti sulla coscienza.

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