lunedì 21 novembre 2011

I lettori inviano e Bosi segnala: ancora impianti sulla ciclabile

 
 
Segnalazione inviata il 15 ottobre a: davide.bordoni@comune.roma.it; polmunicipaleseggssu@comune.roma.it; segnalazioniaffissioni@comune.roma.it; francesco.paciello@comune.roma.it; assessorato.ambiente@comune.roma.it; polmunicipaleseg12@comune.roma.it; info@aequaroma.it; informazioni@romametropolitane.it

Con il messaggio di posta elettronica trasmesso il 12 luglio scorso (sotto riportato per opportuna conoscenza) questa associazione aveva segnalato un impianto pubblicitario installato illecitamente proprio al centro della pista ciclopedonale in costruzione lungo la via Laurentina tra viale dell’Umanesimo e via Campanile, sulla corsia che va verso il GRA.

Alla segnalazione ha dato seguito la Segreteria della U.O. XII Gruppo Polizia Roma Capitale con un messaggio di posta elettronica trasmesso il successivo 30 agosto (pur esso sotto riportato sempre per opportuna conoscenza) per comunicare che l’impianto era stato rimosso.

In data 14 ottobre 2011 la stessa fonte che aveva segnalato a questa associazione l’impianto suddetto ha comunicato che - poco distante da dove era stato rimosso l’impianto con numero di codice identificativo 0060/AV180/P - dallo scorso 12 ottobre é stato notato un secondo impianto di mt. 1 x 1,50 circa (vedi foto allegata come “Impianto in ciclabile di via Laurentina.JPG”) installato proprio sulla pista ciclopedonale in costruzione, su un marciapiede ancora in via di rifacimento dove la segnaletica orizzontale deve ancora essere realizzata.

Dopo aver fatto sottolineato che all'angolo tra Via Laurentina e Viale dell'Umanesimo è già presente un apposito cartello che segnala l’inizio della pista ciclopedonale, la fonte allega le foto scattate il 14.10.2011 e la planimetria che indica la posizione esatta dell’impianto in Via Laurentina, angolo viale dell'Umanesimo, sulla corsia che va verso il GRA (vedi foto allegata come “Mappa impianto in ciclabile di via Laurentina.jpg”).

La fonte allega anche la foto “Targhetta impianto in ciclabile di via Laurentina.JPG” che mostra una targhetta adesiva affissa su uno dei 2 montanti dell’impianto che riporta il nome della ditta “MEDIACOM” ed il numero di codice identificativo 0069/AU682/P con la scritta “Via Laurentina ang. Via dell’Umanesimo”. 

Nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella Nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla data dell’8.9.2011) al codice 0069 corrisponde effettivamente come denominazione la ditta“MEDIACOM S.r.l.”, ma con la precisazione che é “in corso procedimento di voltura da CIEMME PUBBLICITA' SRL”: si chiede pertanto di sapere se la titolarità del suddetto impianto (e la conseguente responsabilità della sua installazione) sia da attribuire alla “MEDIACOM S.r.l.” oppure alla “CIEMME PUBBLICITA' SRL”.

Si chiede inoltre di sapere se nella stessa Banca Dati risulti effettivamente registrato questo impianto e se il suo progressivo AU 682 identifichi effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – la tipologia e l'ubicazione di questo specifico cartellone e corrisponda al titolo autorizzativo rilasciato per esso,  specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento sia stato rilasciato, precisando se si sia trattato di "autodenuncia" o "ricollocazione" o "spostamento" e soprattutto se ci sia stata una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione dell’impianto in quel luogo.

La suddetta richiesta é rivolta in particolare alla S.p.A. “Aequa Roma” che stando a quanto da essa stessa pubblicizzato nel proprio sito internet www.aequaroma.itnell’ambito delle attività riguardanti la disciplina delle affissioni pubblicitarie, Aequa Roma S.p.A. è stata incaricata di svolgere alcune attività a supporto del Servizio Affissioni e Pubblicità di Roma Capitale, al fine di contrastare l’abusivismo e garantire l’acquisizione degli importi dovuti per l’esposizione pubblicitaria”.

Nello stesso sito é precisato che “Aequa Roma S.p.A., in particolare, si occupa della gestione amministrativa degli impianti e dei relativi titoli autorizzativi; dell’acquisizione dei dati sugli importi dovuti e sui pagamenti effettuati dalle Società di pubblicità in merito agli spazi utilizzati; di attività di controllo, svolte sul territorio, ai fini della repressione dell’abusivismo pubblicitario”.

A tal ultimo riguardo si fa presente che la segnalazione e le foto allegate, oltre ad attestare le stesse violazioni che hanno determinato la rimozione dell’impianto con numero di codice identificativo 0060/AV180/P, evidenziano comunque in modo chiaro che l'impianto risulta collocato a ridosso di 2 cartelli di segnalazione stradale di direzione obbligatoria e di divieto di sosta, in violazione quindi anche del 1° comma dell’art. 23 del D. Lgs. n. 285/1992 con cui é stato emanato il nuovo Codice della Strada, ai sensi del quale “lungo le strade o in vista di esse è vietato collocare .. impianti di pubblicità ... visibili dai veicoli transitanti sulle strade, che per dimensioni, forma, colori, disegno e ubicazione possono ingenerare confusione con la segnaletica stradale, ovvero possono renderne difficile la comprensione o ridurne la visibilità o l'efficacia, ovvero arrecare disturbo visivo agli utenti della strada o distrarne l'attenzione con conseguente pericolo per la sicurezza della circolazione”.

Si mette in risalto che l’installazione dell’impianto può essere derivata da uno “spostamento” che potrebbe essere avvenuto senza la dovuta istruttoria preventiva da parte dell’Ufficio del Servizio Affissioni competente: in tal caso sarebbe attribuibile ad una iniziativa della ditta che é titolare dell’impianto, fatta di sua spontanea volontà (quindi abusivamente), ma che potrebbe aver messo in atto anche ufficialmente.

Quest’ultima ipotesi potrebbe essere più verosimile ed avvalorata dal fatto che, prima ancora della approvazione del vigente Regolamento con la delibera n. 37/2009, la Giunta Comunale ha approvato la Deliberazione n. 395 del 3 dicembre 2008 che ha riguardato le procedure attivabili proprio per gli spostamenti degli impianti pubblicitari tramite la relativa modulistica, poi disciplinata dal dott. Francesco Paciello con Determinazione Dirigenziale n. 3312 del 23 dicembre 2008, che ha riguardato fra l’altro anche gli “Impianti installati in difformità a norme inderogabili del Codice della Strada” (vedi sito ufficiale del Comune alla pagina http://www.comune.roma.it/wps/portal/pcr?jppagecode=d_atec_pr_fo_la_eco_aff_sip.wp).

Per questi impianti la ditta interessata può produrre una dichiarazione redatta ai sensi del D.P.R. 445/2000 (cioè una “autocertificazione”) con individuazione della nuova posizione e deposito della relazione asseverata redatta da un tecnico abilitato: trascorsi 30 giorni dalla presentazione della dichiarazione, l'impianto può essere installato nella nuova posizione, previa specifica comunicazione di avvio dell'installazione.
Se si considera che l’impianto poteva essere stato originariamente collocato in un altro luogo della città risultato poi in violazione dei divieti e delle distanze minime prescritte dal Codice della Strada e dal suo Regolamento di attuazione, si può ipotizzare che la S.r.l. “CIEMME PUBBLICITA' SRL” (o per lei la “MEDIACOM SRL”) abbia utilizzato la suddetta procedura semplificata, presentando per l’appunto domanda di “spostamento”  che non é stata preventivamente istruita nei 30 giorni successivi alla data di presentazione della dichiarazione, per cui é allora presumibile che dopo tale scadenza l’impianto sia stato installato dalla ditta che ha fatto la domanda nella nuova posizione richiesta, dandone regolare comunicazione al Servizio Affissioni e Pubblicità.

Da voci raccolte, ma non ancora ufficialmente confermate, sembrerebbe che nella Nuova Banca Dati risultino registrati molti impianti pubblicitari “spostati” per semplice “comunicazione” della ditta che ne é titolare, senza che su di essi sia stata fatta una dovuta istruttoria né prima (nell’arco dei 30 giorni successivi alla data di presentazione della domanda di “spostamento” di un impianto) né dopo (successivamente cioè alla data di “comunicazione” dell’avvenuta installazione dell’impianto): se ne chiede una conferma ufficiale oppure la dovuta smentita.

Si mette in grande evidenza ad ogni modo che il modello di asseverazione, così come predisposto dal Comune e pubblicato sul sito web alla pagina http://www.comune.roma.it/PCR/resources/cms/documents/AsseverazioneSpostamenti10.pdf, riporta che il tecnico abilitato “ASSEVERA CHE LA POSIZIONE RICHIESTA IN …………………………………………………………………………………………………………… PER LA RICOLLOCAZIONE DELL’IMPIANTO ..... RISULTA CONFORME ALLA NORMATIVA TECNICA VIGENTE DI CUI ALLA DELIBERAZIONE C.C. n. 100 come modificata dalla Deliberazione C.C.37/09, al Codice della strada D.Lgs. 285/92 e smi ed al DPR 495/92 e smi. Ed in particolare non ricade: .... • Su aree in consegna al Servizio Giardini”.

Appare di tutta evidenza che anche l’impianto “spostato” sulla pista ciclabaaile di via Laurentina presenta gli stessi vizi di legittimità che hanno determinato la rimozione del precedente impianto con numero di codice identificativo 0060/AV180/P: ne deriva che se ci fosse stata veramente una “asseverazione”, questa risulterebbe in difformità tanto del Codice della Strada e del suo Regolamento di attuazione quanto del vigente Regolamento comunale.

Ma nel modello sempre così come predisposto dal Comune, che il tecnico abilitato deve comunque firmare,  é precisato che “Il sottoscritto è a conoscenza che l'Amministrazione si riserva la verifica della asseverazione di conformità, e in caso di dichiarazione falsa o mendace, procederà a denunciare il fatto alla Autorità Giudiziaria”.

Si chiede espressamente di sapere, in particolare dalla S.p.A. “Aequa Roma” nell’ambito delle sue specifiche competenze, se c’é stata effettivamente presentazione di domanda di “spostamento” da parte della “CIEMME PUBBLICITA' SRL” o dalla “MEDIACOM SRL” con allegata la asseverazione di un tecnico abilitato e di precisare, in caso affermativo, se ci sia stata la dovuta verifica della asseverazione di conformità ed in tal caso se essa sia stata considerata falsa o mendace e si sia conseguentemente proceduto a denunciare il fatto alla Autorità Giudiziaria: nel caso invece che lo “spostamento” sia dovuto ad una iniziativa spontanea della ditta che é titolare dell’impianto, senza averne nemmeno dato la dovuta “comunicazione” al Comune, l’installazione dell’impianto deve ritenersi del tutto abusiva.

In un caso come nell’altro l’impianto così come “ricollocato” (o “spostato” che dir si voglia) deve essere comunque immediatamente rimosso dopo che in questa sua nuova installazione siano state ravvisate le stesse violazioni per cui era stato già rimosso l’altro impianto con numero di codice identificativo 0060/AV180/P.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) - 


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From: Segreteria XII° Gruppo P.
Sent: Friday, November 11, 2011 6:11 PM
To: 'VAS Roma'
Cc: 'GRUPPO 12°'
Subject: R: 2° impianto pubblicitario installato sulla pista ciclabile in costruzione lungo via Laurentina

Gentile sig. Bosi

In riferimento a quanto segnalato Le comunichiamo che personale di questo Comando ha effettuato sopralluogo nella località indicata accertando l’avvenuta rimozione del sostegno dell’impianto pubblicitario.

Cordiali saluti

La Segreteria della U.O. XII Gruppo Polizia Roma Capitale 

2 commenti:

  1. L'avevo notato... Tra l'altro "ardeatina park hotel" ha disseminato la laurentina con i suoi cartelli in numerosi altri punti....
    Un altro marciapiede nuovo da rifare (hanno riempito di cemento 2 buchi...)

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  2. Passato oggi in Via Ardeatina altezza Via Millevoi.

    Fa VERAMENTE CAGARE E' TUTTO SOLO UN UNICO CARTELLO SBILENCO E STORTO. QUARTO MONDO.

    bordoni ha assassinato Roma!

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