sabato 5 novembre 2011

I lettori inviano e Bosi segnala: Decoro Urbano...

 
 
 
Segnalazione inviata il 14 ottobre 2011 a: polmunicipaleseg11@comune.roma.it, segnalazioniaffissioni@comune.roma.it, francesco.paciello@comune.roma.it, davide.bordoni@comune.roma.it, polmunicipaleseggssu@comune.roma.it, assessorato.ambiente@comune.roma.it, info@aequaroma.it, picsdecoro@libero.it


In data 30 settembre 2001 é pervenuta a questa associazione una segnalazione (corredata dalle foto allegate nello zip “decoro urbano”, scattate il 30.9.2011), che fa presente un impianto pubblicitario monofacciale di mt. 4 x 3 (vedi foto allegata come “decoro_urbano.jpg”) installato sulla parete dell’Ufficio Decoro Urbano di Roma in via dei Georgofili all’altezza dell’incrocio con via Cristoforo Colombo (vedi planimetria allegata come “decoro_urbano_posizione.jpg”).

La segnalazione allega la foto "decoro_urbano_sw.jpg” per attestare che nel 2008 l’impianto risultava già installato con in alto al centro una cimasa con la scritta della ditta “APA”.

La segnalazione e la foto allegata come “decoro_urbano_targhetta.jpg” evidenziano che l'impianto ha affissa una targhetta metallica con il numero di codice identificativo 0044/BC616/P e la scritta “VIA DEI GEORGOFILI ang. C. Colombo”.

Nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella Nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla data dell’8.9.2011) al codice 0044 corrisponde effettivamente come denominazione la ditta“A.P.A.AGENZIA PUBBLICITA' AFFISSIONI S.r.l.”: si chiede ad ogni modo di avere conferma se la suddetta ditta sia titolare dell’impianto e di sapere comunque se nella stessa Banca Dati risulti che il progressivo impianto BC 616 identifichi effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – la tipologia e l'ubicazione di questo specifico cartellone e corrisponda al titolo autorizzativo rilasciato per esso,  specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento sia stato rilasciato, precisando se si sia trattato di "autodenuncia" o "ricollocazione" o "accorpamento" o “rinnovo” di autorizzazione e soprattutto se ci sia stata una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione dell’impianto in quel luogo.
La suddetta richiesta é rivolta in particolare alla S.p.A. “Aequa Roma” che stando a quanto da essa stessa pubblicizzato nel proprio sito internet www.aequaroma.itnell’ambito delle attività riguardanti la disciplina delle affissioni pubblicitarie, Aequa Roma S.p.A. è stata incaricata di svolgere alcune attività a supporto del Servizio Affissioni e Pubblicità di Roma Capitale, al fine di contrastare l’abusivismo e garantire l’acquisizione degli importi dovuti per l’esposizione pubblicitaria”.

Nello stesso sito é precisato che “Aequa Roma S.p.A., in particolare, si occupa della gestione amministrativa degli impianti e dei relativi titoli autorizzativi; dell’acquisizione dei dati sugli importi dovuti e sui pagamenti effettuati dalle Società di pubblicità in merito agli spazi utilizzati; di attività di controllo, svolte sul territorio, ai fini della repressione dell’abusivismo pubblicitario”.

A tal ultimo riguardo si fa presente che la segnalazione e le foto allegate, nonché la sottostante foto tratta da Street View di Google Maps, evidenziano comunque in modo chiaro che l'impianto risulta collocato a ridosso dell’incrocio tra via dei Georgofili e via Cristoforo Colombo, a distanza di due metri circa dal semaforo e dalle strisce pedonali ed in prossimità di un cartello di indicazione stradale di senso unico. 
L’impianto appare pertanto installato in violazione delle seguenti disposizioni:

- lettera a) del 4° comma dell’art. 51 del Regolamento di attuazione ed esecuzione del Codice della Strada, emanato con il Decreto del Presidente della Repubblica (in sigla D.P.R.) n. 495 del 16 dicembre 1992, ai sensi del quale “entro i centri abitati ed entro i tratti di strade extraurbane per i quali è imposto un limite di velocità non superiore a 50 km/h il posizionamento è autorizzato invece nel rispetto della distanza minima di 50 metri prima degli impianti semaforici e delle intersezioni e degli attraversamenti pedonali lungo le strade urbane di scorrimento e le strade urbane di quartiere”;

- comma 1 dell’art. 23 del D. Lgs. n. 285/1992 con cui é stato emanato il nuovo Codice della Strada, ai sensi del quale “lungo le strade o in vista di esse è vietato collocare .. impianti di pubblicità ... visibili dai veicoli transitanti sulle strade, che per dimensioni, forma, colori, disegno e ubicazione possono ingenerare confusione con la segnaletica stradale, ovvero possono renderne difficile la comprensione o ridurne la visibilità o l'efficacia, ovvero arrecare disturbo visivo agli utenti della strada o distrarne l'attenzione con conseguente pericolo per la sicurezza della circolazione”.

Si fa presente soprattutto che con deliberazione n. 609 del 3 aprile 1981 il Consiglio Comunale ha individuato a scopo di salvaguardia un’area urbana perimetrata, elencando la serie delle strade che ne delimitano i confini ed ha disposto che “le strade all’interno del perimetro sono incluse nel vincolo per l’intera superficie e quelle di confluenza per un tratto di almeno trenta metri dal punto di innesto dell’incrocio”: Via dei Georgofili ricade all’interno di tale confine .

La perimetrazione della zona urbana del territorio comunale é stata fatta “ai fini dello studio e per la redazione dei piani particolareggiati inerenti la collocazione di impianti pubblicitari su aree pubbliche e private”.

La deliberazione dispone che “a scopo di salvaguardia dell’area perimetrata, onde consentire un razionale studio per una precisa ridefinizione degli impianti pubblicitari in atto installati, per quanto riguarda gli spazi ed aree pubbliche non si procederà ad ulteriori concessioni-autorizzazioni per l’installazione di cartelli pittorici o per affissione di manifesti superiori a mq. 6, riservando gli spazi eventualmente disponibili a manufatti comunali per affissione manifesti”.

La deliberazione n. 609/1981 risulta ribadita dal 1° comma dell’art. 34 del vigente Regolamento di Pubblicità, approvato dal Consiglio Comunale con delibera n. 237/2009, ai sensi del quale fino alla entrata in vigore del Piano Regolatore degli Impianti e dei Mezzi Pubblicitari (PRIP) e dei Piani di Localizzazione “sono confermate tutte le limitazioni disposte dalla deliberazione del Consiglio Comunale n. 609 del 3 aprile 1981”.

Ne deriva quindi che per il cartellone di cui all’oggetto, se installato dopo l’entrata in vigore della delibera n. 609/1981, non era possibile rilasciare la “concessione/autorizzazione”, che sarebbe comunque viziata di legittimità.

Si chiede pertanto di voler accertare la regolarità dell’impianto di mt. 4 x 3 che supera oggettivamente la superficie massima consentita di mq. 6, provvedendo alla sua immediata rimozione in caso di constatata violazione anche della rimanente normativa sopra richiamata.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) -

2 commenti:

  1. Altro incidente contro un cartellone:

    http://pigneto.romatoday.it/prenestino/incidente-piazzale-prenestino-furgone-abbandonato.html

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  2. Più coerente di così, questa giunta...

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