martedì 1 novembre 2011

I lettori inviano e Bosi segnala: Impianto pubblicitario installato in via Alessandro Piola Caselli

 
 
 
 
Segnalazione inviata il 17 ottobre a: polmunicipalese13@comune.roma.it; francesco.paciello@comune.roma.it; polmunicipaleseggssu@comune.roma.it; davide.bordoni@comune.roma.it; assessorato.ambiente@comune.roma.it; info@aequaroma.it; picsdecoro@libero.it; segnalazioniaffissioni@comune.roma.it; mobilita@comune.roma.it


In data 16 ottobre 2011 é pervenuta a questa associazione una segnalazione corredata dalle foto allegate (scattate in data 11.10.2011), che fa presente un impianto pubblicitario bifacciale di mt. 1 x 1,50 (vedi foto allegate come “Via A. P. Caselli. Foto Collocato 1.JPG" e come "Via A. P. Caselli. Foto Collocato 2.JPG") installato in via Alessandro Piola Caselli all’altezza dell'incrocio con Piazza Tolosetto Farinati degli Uberti (vedi planimetria allegata come “Via A. P. Caselli. Foto Satellite.jpg”).

La segnalazione allega la foto ”Via A. P. Caselli. Foto Prima.jpg", tratta da Street View di Google Maps, che mostra come nel 2008 nello stesso posto non risultasse installato nessun impianto pubblicitario, ma fa presente che l'impianto si trova lì da almeno 1 anno e non vi ha mai visto alcuna pubblicità.

Le foto allegate  come “Via A. P. Caselli. Foto Collocato 1.JPG" e come "Via A. P. Caselli. Foto Collocato 2.JPG" lasciano vedere che l'impianto ha in alto al centro una cimasa con il nome della ditta "MESSAGE".

La segnalazione e la foto allegata come “Via A. P. Caselli. Foto Targhetta.JPG” evidenziano che sulla cornice laterale in basso dell'impianto è affissa una targhetta adesiva con il numero di codice identificativo 0136/AS919/P e la scritta “VIA ALESSANDRO PIOLA CASELLI, sc alt. P. Tolosetto Farinata degli Uberti ”.

Nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella Nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla data dell’8.9.2011) al codice 0136 corrisponde effettivamente come denominazione la ditta“MESSAGE S.R.L.”: si chiede ad ogni modo di avere conferma se la suddetta ditta sia la titolare dell’impianto e di sapere comunque se nella stessa Banca Dati risulti che il progressivo impianto AS 919 identifichi effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – la tipologia e l'ubicazione di questo specifico cartellone e corrisponda al titolo autorizzativo rilasciato per esso,  specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento sia stato rilasciato, precisando se si sia trattato di "autodenuncia" o "ricollocazione" o "accorpamento" o “rinnovo” di autorizzazione e soprattutto se ci sia stata una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione dell’impianto in quel luogo, dal momento che risulta in violazione della normativa vigente in materia.

La suddetta richiesta é rivolta in particolare alla S.p.A. “Aequa Roma” che stando a quanto da essa stessa pubblicizzato nel proprio sito internet www.aequaroma.it “nell’ambito delle attività riguardanti la disciplina delle affissioni pubblicitarie, Aequa Roma S.p.A. è stata incaricata di svolgere alcune attività a supporto del Servizio Affissioni e Pubblicità di Roma Capitale, al fine di contrastare l’abusivismo e garantire l’acquisizione degli importi dovuti per l’esposizione pubblicitaria”.

Nello stesso sito é precisato che “Aequa Roma S.p.A., in particolare, si occupa della gestione amministrativa degli impianti e dei relativi titoli autorizzativi; dell’acquisizione dei dati sugli importi dovuti e sui pagamenti effettuati dalle Società di pubblicità in merito agli spazi utilizzati; di attività di controllo, svolte sul territorio, ai fini della repressione dell’abusivismo pubblicitario”.

Si fa presente che l'impianto risulta ricadere in prossimità di un incrocio e di due attraversamenti pedonali, nonché ridosso di una cartello segnaletico stradale.

Per quanto riguarda l’incrocio tra via Alessandro Piola Caselli e Piazza Tolosetto Farinata degli Uberti , la lettera a) del 4° comma dell’art. 51 del Regolamento di attuazione ed esecuzione del Codice della Strada, emanato con il D.P.R. n. 495/1992, stabilisce che “entro i centri abitati ed entro i tratti di strade extraurbane per i quali è imposto un limite di velocità non superiore a 50 km/h il posizionamento è autorizzato invece nel rispetto della distanza minima di 50 metri prima degli impianti semaforici e delle intersezioni e degli attraversamenti pedonali lungo le strade urbane di scorrimento e le strade urbane di quartiere”.

Il suddetto 4° comma dell’art. 51 del D.P.R. n. 495/1992 fa salva la possibilità di deroga concessa ai Comuni dal 6° comma dell’art. 23 del Codice della Strada, emanato con Decreto Legislativo (in sigla D.Lgs.) n. 285 del 30 aprile 1992: di tale deroga si è avvalso il Consiglio Comunale che al 5° comma dell’art. 4 del vigente Regolamento approvato con la delibera n. 37/2009 ha disposto che le distanze minime per il posizionamento dei cartelli pubblicitari entro il centro abitato, limitatamente alle strade di quartiere (E) ed alle strade locali (F) debbono essere, ma solo per impianti di dimensione non superiore a metri 1,20 x 1,80, di 25 metri prima delle intersezioni lungo le strade urbane di quartiere, di 15 metri prima delle intersezioni e degli lungo le strade locali e di 10 metri dopo le intersezioni.

L'impianto, benché di dimensioni inferiori a mt. 1,20 x 1,80, non sembra rispettare nemmeno la distanza di 15 metri concessa in deroga prima delle intersezioni.

Per quanto riguarda gli attraversamenti pedonali sia di via Alessandro Piola Caselli che di Piazza Tolosetto Farinati degli Uberti, il 4° comma dell’art. 51 del Regolamento di attuazione ed esecuzione del Codice della Strada stabilisce che “entro i centri abitati ed entro i tratti di strade extraurbane per i quali è imposto un limite di velocità non superiore a 50 km/h il posizionamento il posizionamento è autorizzato invece nel rispetto della distanza minima di 50 metri prima dei segnali di prescrizione degli attraversamenti pedonali lungo le strade urbane di scorrimento e le strade urbane di quartiere [lettera a) del 4° comma], di 30 metri prima dei segnali di prescrizione degli attraversamenti pedonali lungo le strade locali [lettera b) del 4° comma] e di 25 metri dopo i segnali di prescrizione sempre degli attraversamenti pedonali [lettera c) del 4° comma]”.

In deroga il 5° comma dell’art. 4 del vigente Regolamento approvato con la delibera n. 37/2009 ha disposto che le distanze minime per il posizionamento dei cartelli pubblicitari entro il centro abitato, limitatamente alle strade di quartiere (E) ed alle strade locali (F) debbono essere (ma solo per impianti di dimensione non superiore a metri 1,20 x 1,80) di 15 metri prima degli attraversamenti pedonali lungo le strade urbane di quartiere e di 10 metri prima degli attraversamenti pedonali lungo le strade locali.

Come lasciano ben vedere le foto allegate come ”Via A. P. Caselli. Foto Collocato 1.JPG" e come “Via A. P. Caselli. Foto Satellite.jpg”, l’impianto risulta collocato addirittura di fronte alle strisce pedonali di attraversamento di via Alessandro Piola Caselli ed ad una distanza sicuramente inferiore ai 10 metri prima delle strisce pedonali di attraversamento di  Piazza Tolosetto Farinati degli Uberti.

Ai sensi del 1° comma dell’art. 23 del D. Lgs. n. 285/1992, con cui é stato emanato il nuovo Codice della Strada, “lungo le strade o in vista di esse è vietato collocare .. impianti di pubblicità ... visibili dai veicoli transitanti sulle strade, che per dimensioni, forma, colori, disegno e ubicazione possono ingenerare confusione con la segnaletica stradale, ovvero possono renderne difficile la comprensione o ridurne la visibilità o l'efficacia, ovvero arrecare disturbo visivo agli utenti della strada o distrarne l'attenzione con conseguente pericolo per la sicurezza della circolazione”.

Come lascia ben vedere la foto allegata come ”Via A. P. Caselli. Foto Collocato 2.JPG", l'impianto risulta collocato a ridosso di un segnale stradale di stop.

Si chiede quindi di voler accertare la regolarità dell’impianto di cui all’oggetto, provvedendo alla sua immediata rimozione in caso di constatata violazione della normativa sopra richiamata.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) -

2 commenti:

  1. ce ne sono tantissimi ad ostia dell'agenzia ostiense message piazzati nei posti più assurdi.
    Sono amici di Bordoni al 100 per cento.

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  2. Il sindaco Bordoni ha trasfigurato Roma in una maniera VERGOGNOSA.

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