martedì 29 novembre 2011

I lettori inviano e Bosi segnala: Palazzo delle Esposizioni

 
 
 
Segnalazione inviata il 7 novembre 2011a: polmunicipaleseg01@comune.roma.it, segnalazioniaffissioni@comune.roma.it, francesco.paciello@comune.roma.it, polmunicipaleseggssu@comune.roma.it, davide.bordoni@comune.roma.it, assessorato.ambiente@comune.roma.it, info@aequaroma.it, picsdecoro@libero.it, sbap-rm@beniculturali.it, dr-laz@beniculturali.it

In data 2 novembre 2011 é pervenuta a questa associazione una segnalazione corredata dalle foto allegate, che fa presente un impianto bifacciale di mt. 1 x 0,70 del tipo palina con orologio (vedi foto allegata come “palazzo_esposizioni.jpg”) installato in via Nazionale davanti al Palazzo delle Esposizioni (vedi planimetria allegata come “palazzo_esposizioni_pos.jpg”).


La segnalazione allega la foto “palazzo_esposizioni_sw.jpg”, tratta da Street View di Google Maps, che mostra che nel 2008 l’impianto risultava già installato sullo stesso posto.

La segnalazione allega anche la foto “palazzo_esposizioni_targa.jpg” che mostra una targhetta affissa sul fianco dell’impianto che riporta il numero di codice identificativo 0023/AC564/P e la scritta “VIA NAZIONALE OPPOSTO 74”.

Nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla data dell’8 settembre 2011) al codice 0023 corrisponde come denominazione la ditta “MORETTI PUBBLICITA' SRL”: si chiede ad ogni modo di sapere se nella stessa Banca Dati risulti che il progressivo impianto AC 564 identifichi effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – la tipologia e l'ubicazione di questo specifico cartellone e corrisponda al titolo autorizzativo rilasciato per esso, specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento sia stato rilasciato, precisando se si sia trattato di “concessione” quinquennale di impianto inserito nel procedimento per il riordino, anche eventualmente “ricollocato” (facendo sapere in tal caso se sia stata rinnovata fino al 31.12.2014 la concessione scaduta il 31 dicembre 2009), oppure si sia trattato di “autorizzazione” rilasciata ai sensi del vigente Regolamento di Pubblicità oppure ancora di “autodenuncia” e soprattutto se ci sia stata in tutti i casi una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione dell’impianto, considerato che risulta installato in violazione della normativa vigente in materia.

La suddetta richiesta é rivolta in particolare alla S.p.A. “Aequa Roma” che stando a quanto da essa stessa pubblicizzato nel proprio sito internet www.aequaroma.itnell’ambito delle attività riguardanti la disciplina delle affissioni pubblicitarie, Aequa Roma S.p.A. è stata incaricata di svolgere alcune attività a supporto del Servizio Affissioni e Pubblicità di Roma Capitale, al fine di contrastare l’abusivismo e garantire l’acquisizione degli importi dovuti per l’esposizione pubblicitaria”. Nello stesso sito é precisato che “Aequa Roma S.p.A., in particolare, si occupa della gestione amministrativa degli impianti e dei relativi titoli autorizzativi; dell’acquisizione dei dati sugli importi dovuti e sui pagamenti effettuati dalle Società di pubblicità in merito agli spazi utilizzati; di attività di controllo, svolte sul territorio, ai fini della repressione dell’abusivismo pubblicitario”.

A tal riguardo si fa presente che secondo la segnalazione l’impianto risulta posizionato ai bordi del marciapiede a meno di mt. 1,80, in posizione ortogonale al senso di marci, comunque in violazione del comma 10 dell’art. 51 del Regolamento di attuazione ed esecuzione del Codice della Strada, emanato con D.P.R. n. 495/1992, ai sensi del quale é vietata l'apposizione di messaggi pubblicitari sui bordi dei marciapiedi e dei cigli stradali”.

L’impianto ricade inoltre all’interno del territorio del I° Municipio di Roma: a tal riguardo si fa presente che dal 1980 l’UNESCO ha iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale (“World Heritage List”) il Centro Storico di Roma (che coincide con il territorio del I Municipio), nonché le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e S. Paolo fuori le Mura, includendo nel 1990 anche le Mura di Urbano VIII – Gianicolensi.

Il Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR), adottato dalla Giunta Regionale con deliberazioni n. 556 del 25 luglio 2007 e n. 1025 del 21 dicembre 2007, sottopone il Centro Storico a vincolo paesaggistico che é stato riconosciuto anche dal Piano Regolatore degli Impianti e dei Mezzi Pubblicitari (PRIP) redatto dalla stessa S.p.A. “Aequa Roma” ed adottato lo scorso 2 febbraio 2011 dalla Giunta Comunale.

Alla sottostante Tavola A2.b del PRIP relativa alla “Sintesi del Piano Territoriale Paesistico Regionale – Beni paesaggistici” il centro storico viene identificato fra i “vincoli ricognitivi di piano”.

 
 Alla Tavola A1.b relativa alla “Sintesi del Piano Territoriale Paesistico Regionale – Sistemi ed ambiti del paesaggio” il centro storico é identificato come “paesaggio dei centri e nuclei storici”.
 
 Il PTPR destina nelle Tavole A (con valore prescrittivo) l’area su cui é stato installato l’impianto a “Paesaggio dei Nuclei e Centri Storici con relativa fascia di rispetto di 150 metri”, che è disciplinato dall’art. 29 delle norme del PTPR, che al paragrafo 5.5 della Tabella C stabilisce come norma regolamentare che i cartelloni pubblicitari sono “non consentiti fatto salvo segnaletica di tipo didattico”.

Per collocare ad ogni modo cartelli pubblicitari nell'ambito e in prossimità dei beni paesaggistici, prima ancora del materiale rilascio della autorizzazione da parte del Comune, occorre avere il rilascio preventivo ed obbligatorio della “autorizzazione paesaggistica” che spetta al Dipartimento X° del Comune di Roma, ora Dipartimento Tutela Ambiente e del Verde-Promozione dello Sport (nell’esercizio del potere di subdelega conferito ai sensi della legge regionale n. 59/1995) e che a sua volta deve avere il previo parere favorevole vincolante della Soprintendenza competente per territorio ai sensi del 1° comma dell’art. 153 del D.Lgs. n. 42/2004, che spetta in tal caso alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per il Comune di Roma.

Ai sensi del comma 4 dell’art. 146 del D.Lgs. n. 42/2004 “l'autorizzazione paesaggistica costituisce atto autonomo e presupposto rispetto al permesso di costruire o agli altri titoli legittimanti l'intervento urbanistico-edilizio”.

Ne deriva che in mancanza di quest’atto preventivo ed obbligatorio l’installazione di un impianto é viziata di legittimità: la conferma dell’obbligo della preventiva acquisizione del nulla osta é ribadita in tutti i modelli di asseverazione predisposti dal Servizio Affissioni e Pubblicità del Comune di Roma riguardo agli “spostamenti” di impianti pubblicitari in zona vincolata: viene infatti testualmente prestampato che “Qualora l’area sia vincolata deve essere espressamente dichiarato il tipo di vincolo e devono essere riportati gli estremi - data e protocollo - della richiesta del nulla osta – la domanda sarà comunque irricevibile se non corredata dal Nulla Osta”.

Non risulta che per l’impianto in questione sia stata preventivamente rilasciata l’autorizzazione paesaggistica da parte del Direttore del Dipartimento Tutela Ambiente e del Verde-Promozione dello Sport, dott. Bruno Cignini, o da parte dei Direttori che l’hanno preceduto né che sia stato espresso il parere vincolante di competenza del Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici per il Comune di Roma, Arch. Maria Costanza Pierdominici, anche perché il rispetto delle prescrizioni cogenti del divieto di affissione avrebbe comportato il rigetto della domanda di rilascio della autorizzazione paesaggistica così come l’espressione di un parere totalmente negativo.

Va peraltro rilevato che l’impianto risulta collocato davanti al Palazzo delle Esposizioni e quindi in presumibile violazione della sua fascia di rispetto se  l’edificio é sottoposto a vincolo storico-munumentale. 

Si chiede pertanto di volere accertare la regolarità del suddetto impianto, provvedendo in ogni caso alla immediata rimozione non solo di questo impianto, ma anche delle altre 50 paline con orologio che secondo la segnalazione risultano installate sempre su via Nazionale.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) –

1 commento:

  1. Ma che volete, è o non è il palazzo delle esposizioni ?
    Quindi ci si "espone" un bell'orologio, ahah
    Marco1963

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