mercoledì 30 novembre 2011

I lettori inviano e Bosi segnala: Piazzale Aldo Moro

 
Segnalazione inviata il 12 novembre 2011 a: polmunicipaleseg03@comune.roma.it, francesco.paciello@comune.roma.it, segnalazioniaffissioni@comune.roma.it, polmunicipaleseggssu@comune.roma.it, davide.bordoni@comune.roma.it, assessorato.ambiente@comune.roma.it, urp.rm@poliziadistato.it,mobilita@comune.roma.it, dg.sicurezzastradale@mit.gov.it,procura.roma@giustizia.it, segreteria.matteoli@mit.gov.it

In data 10 novembre 2011 é pervenuta a questa associazione una segnalazione corredata dalle foto allegate, che fa presente l’ulteriore installazione in piazza Aldo Moro dei seguenti 3 impianti:
1) impianto bifacciale di mt. 4 x 3 che sulla cornice in alto al centro porta il nome della ditta “Esotas” ed in alto a sinistra il numero 2037 assegnato all’impianto (vedi foto allegata come “Piazza Aldo Moro. Foto 1.jpg” );
2) impianto bifacciale di mt. 3 x 2 che sul montante porta la scritta della ditta “Nuovi Spazi” ed il numero 737 assegnato all’impianto (vedi foto allegata come “Piazza Aldo Moro. Foto 2.jpg”), di cui la segnalazione allega anche la foto “Piazza Aldo Moro. Foto 4.jpg” a dimostrazione del cemento ancora fresco che attesta la recente installazione;
3) impianto bifacciale di mt. 3 x 2 che sul montante porta la scritta della ditta “Nuovi Spazi” ed il numero 537 assegnato all’impianto (vedi foto allegata  e come “Piazza Aldo Moro. Foto 3.jpg” ).

Si fa presente che con il sottostante messaggio di posta elettronica trasmesso il 27 giugno 2011 questa associazione aveva segnalato i presunti vizi di legittimità di una serie di impianti pubblicitari installati pericolosamente sullo spartitraffico centrale di viale delle Scienze che precede piazza Aldo Moro: con successivo messaggio di posta elettronica trasmesso alle ore 18,42 del 16 luglio 2011 (anch’esso sotto riportato per opportuna conoscenza) questa associazione ha poi segnalato l’installazione a pochi giorni di distanza di un altro cartellone sempre sullo stesso spartitraffico centrale che recava all’epoca in alto a destra il nome della ditta “NEVADA” ed una targhetta con il numero di codice identificativo 0066/BG808/P. 

Entrambe le suddette segnalazioni di VAS mettevano in particolare risalto la pericolosità di tutti i suddetti impianti ai fini della sicurezza stradale, che é stata riconosciuta anche e soprattutto dalla nota prot. n.3996 del 28 luglio 2011 (che si rimette in allegato per opportuna conoscenza) con cui il Direttore Generale per la Sicurezza Stradale del Ministero dei Trasporti, Divisione IV, Dott. Ing. Sergio Dondolini, ha dato seguito ad entrambe le segnalazioni per far presente al Dipartimento Mobilità e Trasporti del Comune di Roma che “dal rilievo fotografico delle email pervenute alla scrivente Direzione Generale emerge la concreta possibilità che le installazioni documentate siano in contrasto con le disposizioni del Nuovo Codice della Strada e per richiedere conseguentemente “al Comune di Roma di verificare le segnalazioni pervenute ed a mettere in atto tutte le azioni utili al ripristino delle necessarie condizioni per la sicurezza della circolazione stradale, relazionando alla scrivente Direzione Generale circa i provvedimenti adottati per ciascuna delle segnalazioni pervenute”.

Con messaggio di posta elettronica trasmesso alle ore 11,50 del 13 settembre 2011 (pur esso sotto riportato per opportuna conoscenza) la U.O. del III Gruppo di Polizia Municipale ha comunicato che “da accertamenti espletati, gli impianti presenti sullo spartitraffico centrale sono i seguenti: 4) impianto n. 0066/BF808/P: risulta attivo in banca dti in Viale delle scienze f.c. 3B. La numerazione di recente applicazione sull'ingresso dell'Università La Sapienza lo pone in realtà ad oggi davanti a l15, ma non molto tempo fa i numeri dispari di V.le delle Scienze arrivavano al 3 seguito da lettere. Sull'impianto si rileva la presenza di una targhetta con l'indicazione Via dei Marrucini a.c. 42 ma, tale ubicazione appare frutto di un mero erro da parte della società proprietaria, stante a quanto indicato in Banca Dati”. È stato precisato che “questa U.O., è comunque del parere che quesiti più specifici relativi a procedimenti di voltura, ricorsi al Tar del Lazio, autodenuncie e sopralluoghi congiunti tra società e personale tecnico, possono trovare esaustive risposte soltanto presso il Dipartimento VIII”.

Con messaggio di posta elettronica trasmesso alle ore 15,46 del 16 settembre 2011 (sempre sotto riportato per opportuna conoscenza) questa associazione ha replicato che lo stato “attivo” di un impianto non è indice della sua piena regolarità ed ha ricordato la Circolare prot. n. 53259 del 16 giugno 2009 che obbliga ogni Gruppo di Polizia Municipale a sanzionare gli impianti in contrasto con il Codice della Strada, anche se riportanti il numero identificativo.

L’URP 3° Gruppo di Polizia Municipale ha risposto con messaggio di posta elettronica trasmesso alle ore 13,17 del 28 settembre 2011 comunicando che “in esito a quanto ulteriormente richiesto, … questa U.O. ha provveduto ad inoltrare al Dipartimento VIII V  Unità Organizzativa Servizio Affissioni e Pubblicità, riscontro di quanto emerso dai sopralluoghi effettuati, al fine di avere indicazioni certe sulla applicazione delle norme, a seguito  della nuova sistemazione e riduzione dello spartitraffico di viale delle Scienze. Daremo riscontro alla vostra richiesta non appena riceveremo notizie dal Dipartimento. U.O. III GRUPPO POLIZIA ROMA CAPITALE”.

Come si può ben vedere, nell’attesa di accertamenti definitivi riguardo alla regolarità degli impianti segnalati in precedenza,  sono aumentati gli impianti installati in viale delle Scienze ed in piazza Aldo Moro.
Nel frattempo, il 2 novembre 2011 è avvenuto un incidente che ha interessato un impianto pubblicitario installato su via Tuscolana (vedi foto sottostante) che era stato sanzionato fin dal precedente mese di febbraio dal Corpo di Polizia Municipale, ma che non era stato rimosso a distanza ormai di 8 mesi: l’incidente ha provocato la morte di due persone, determinando il sequestro penale dell’impianto pubblicitario per omicidio colposo.
 
Per un opportuno confronto si riportano di seguito le foto di alcuni degli impianti pubblicitari installati in questo frattempo in viale delle Scienze ed in piazza Aldo Moro.
 
Come si può ben vedere, presentano più o meno tutti lo stesso identico grado di pericolosità dell’impianto pubblicitario collocato in via Tuscolana.  
A tal ultimo riguardo si fa presente che nel 2004 il titolare di un’impresa commerciale ha collocato dei cartelli pubblicitari in prossimità di un incrocio su una strada regionale del Piemonte, coprendo involontariamente il segnale di Stop: un automobilista che percorreva quella strada con obbligo di dare la precedenza non ha rallentato all’incrocio ed é andato a scontrarsi con un’altra macchina morendo sul colpo.

I suoi familiari hanno fatto causa e chiesto un indennizzo perché il segnale di Stop era “invisibile” in quanto oscurato da cartelloni pubblicitari installati davanti: dopo anni di battaglie legali, con sentenza n. 31326 dell’agosto del 2011 la Corte di Cassazione ha dato ragione ai familiari, per cui il tribunale competente dovrà ora riconsiderare il caso, perché le pubblicità “coprivano” lo Stop (fra l’altro, al momento del sinistro mortale, era già scaduta la concessione comunale per installare quei cartelli pubblicitari).

Stando alla Corte di Cassazione, gli stessi titolari di quegli impianti pubblicitari possono essere considerati responsabili del reato di omicidio colposo, e obbligati a rimborsare i familiari della vittima.

Gli impianti pubblicitari di cui all’oggetto presentano gli stessi vizi di legittimità degli impianti installati in viale delle Scienze che sono stati già segnalati da questa associazione.

Ne deriva che se si dovesse malauguratamente verificare di nuovo un incidente stradale analogo a quello avvenuto in via Tuscolana, del reato di omicidio colposo oltre che dell’obbligo di rimborsare i familiari delle vittime potrebbero essere considerati responsabili anche e soprattutto i funzionari delle pubbliche amministrazioni che sono “competenti” ad assicurare la sicurezza della circolazione stradale, con l’aggravante di essere stati anche sollecitati a garantirla adottando i dovuti provvedimenti al riguardo.

A nome e per conto di una associazione che é portatrice di interessi diffusi, che per finalità statutarie é tenuta a difendere, si invita pertanto e si diffida le SS.LL. in indirizzo a dare immediato seguito, ciascuna nell’ambito delle rispettive competenze, tanto alle precedenti segnalazioni di VAS sollecitate dal Ministero dei Trasporti quanto alla presente segnalazione.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) -

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