mercoledì 16 novembre 2011

Il sottile ricatto delle paline 1x1: compratela, se non vuoi che la compri qualche tuo concorrente

 
Via Cola di Rienzo/Via Ottaviano

Dunque cari nostri piccoli lettori. Piazzate una palina 1x1 davanti ad un esercizio commerciale. Chiunque voi siate, a Roma, potete piazzare in mezzo al marciapiede le paline che voi volete. Dopo averlo fatto, ehi ma fatelo proprio di fronte all'entrata di un negozio eh, proprio in mezzo a li cojoni, mandate il vostro addetto commerciale, o andate voi stessi, dal negoziante. E fategli un ragionamento di questo tipo: "caro negoziante, qui c'è la  mia palina, tu vendi calzettoni, cheffai, ci metti su la tua pubblicità -te faccio 2000 euri all'anno, o vuoi stare col rischio che ci mette la pubblicità qualche venditore di calzettoni dietro l'angolo così la gente mentre sta pensando se entrare da te, magari prima va a guardare lui che sulla palina promette sconti e offerte? Eh, eh? Cosa fai? Cosa decidi?".
Nooo. Ma che avete capito. Non è racket, non è una forma legalizzata (tutta la quinta mafia romana è abbastanza legalizzata; buona parte dell'economia del degrado è legalizzata) di pizzo, non è una rappresentazione del crimine dei cartelloni. No. Cosa avete capito. Aggiungeteci poi che le classiche insegne belle, gradevoli, che esistono a Londra o a Parigi (come queste) a Roma sono vietate. Chissà perché...

4 commenti:

  1. LA CITTA' DEI PORCONI

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  2. è ridicolo, poi ci chiediamo perchè stiamo diventando gli ultimi d'europa

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  3. A Ciotti hanno affibbiato anche un bell'orologio!

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  4. una città nella merda. e non in senso figurato.

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