giovedì 10 novembre 2011

Passerella dei cartelloni installati su spartitraffico centrale con lo stesso grado di pericolosità dell’impianto che sulla Via Tuscolana ha provocato la morte di due persone

Mi è stato riferito da fonte attendibile che il blog www.cartellopoli.net è quotidianamente visitato dalle ditte pubblicitarie, da funzionari e tecnici del Servizio del Servizio Affissioni e Pubblicità ed addirittura dal dott. Francesco Paciello, se non anche dall’Assessore Davide Bordoni.

Per tali motivi, ma anche se così non fosse veramente, questo post costituisce un atto di invito e diffida che intendo rivolgere pubblicamente all’On. Davide Bordoni, al dott. Francesco Paciello, ai funzionari e tecnici sia del Servizio Affissioni e Pubblicità che del Dipartimento Mobilità e Trasporti del Comune di Roma incaricati della istruttoria sulle regolarità dei cartelloni installati a Roma, nonché ai Gruppi di Polizia Municipale competenti per territorio ed alla Direzione Generale per la Sicurezza Stradale del Ministero dei Trasporti, per far sì che provvedano – ciascuno nell’ambito delle rispettive competenze – a far sì che vengano immediatamente rimossi quanto meno tutti gli impianti pubblicitari che ho voluto mettere in passerella proprio con questo post.

Sono stati installati tutti nello spartitraffico centrale di diverse vie e piazze di Roma ed ai fini  della sicurezza della circolazione stradale presentano più o meno lo stesso identico grado di pericolosità dell’impianto pubblicitario collocato in via Tuscolana che ha provocato la morte di due persone: per tali ragioni l’invito e la diffida hanno la dichiarata finalità di prevenire che si ripetano altri incidenti mortali e sono rivolti quindi anche alle ditte pubblicitarie che sono sensibili a problema e che anche nel loro stesso interesse, senza dover aspettare che venga loro intimata la rimozione dal dott. Francesco Paciello,  possono rimuovere a proprie cure e spese gli impianti di loro proprietà installati in aperta violazione delle distanze minime di sicurezza prescritte dal Codice della Strada e del suo Regolamento di attuazione.   


La passerella riguarda una serie di impianti pubblicitari, anche non segnalati da VAS: dei cartelloni che sono stati invece segnalati vengono annotati a margine quelli che sono stati sanzionati dai diversi Gruppi di Polizia Municipale o di cui è stata sollecitata la rimozione da parte dello stesso Ministero dei Trasporti.  

Per continuare la lettura cliccare il link sottostante:
Impianti pubblicitari installati illecitamente sullo spartitraffico centrale.pdf

Dott. Arch. Rodolfo Bosi

8 commenti:

  1. vi ricordate le esternazioni di Bordoni dell'estate 2010, riportate anche sul blog, in cui dichiarava che il Comune stava procedendo a rimuovere i cartelloni abusivi al ritmo di 1000 al mese?
    vabbè se non 1000 quasi 1000...
    ce ne siamo accorti tutti no?

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  2. GRANDE BOSI, SEMPRE CON TE!

    GUERRA CONTINUA AI MAFIOSI CARTELLONARI CHE HANNO AMMAZZATO ROMA!
    AVETE TUTTO IL NOSTRO DISPREZZO ED IL NOSTRO ODIO, MERDE CRIMINALI!!

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  3. Eccellente materiale per i PM. Peccato che quelli che debbono occuparsi di questa cosa lavorano in un luogo chiamato non a caso Porto delle Nebbie.

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  4. Avviso per la ditta cartellonara che ha forato il marciapiede accanto al
    giardino tra circonvallazione Clodia e viale angelico all'altezza della
    fontanella: sbrigatevi a erigere il cartellone prima che quei vandali degli
    Holebuster passino a riempirlo di cemento.
    A buon intenditor....

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  5. BORDONI, CO STI CARTELLONI, CI HAI ROTTO LI COJONI.

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  6. Complimenti, ottimo materiale. Ma è incredibile che la magistratura non sia ancora intervenuta, nonostante la morte di due ragazzi. Sta gente non solo ha deturpato la città, ma ne ha anche reso le strade ancora piu' pericolose. Sono dei veri criminali e pensare che il Comune li lasci agire liberamente senza che la magistratura intervenga fa capire quanto marcio è questo paese.

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  7. un lavoro enorme compiuto dall'arch. Bosi che dimostra carte alla mano quanto tutti i cittadini vedono con i loro occhi. Solo a piazza Clodio e all'8° dipartimento non vedono!

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