mercoledì 30 novembre 2011

Roma è cartellonata. Rispettiamola.

Era purtroppo già stato tutto preannunciato da questo video ma speravamo di esserci sbagliati noi ed invece eccola qua la nuova campagna "Roma è la nostra casa. Rispettiamola." che campeggia su uno schifosissimo 4x3.
Si ripeterà quello che è già successo con la campagna antiabbandono con l'aggravante che questa utilizza i 4x3 mentre quella si era per fortuna fermata agli odiosi 3x2.

Nello specifico questo cartellone è vicinissimo ad un incrocio, a pochi metri dalle strisce pedonali, a pochi metri da altri luridi cartelloni e su un'area verde. Anche in questo caso il Comune multerà se stesso? E se non lo farà, come riuscirà a spiegarci che si promuove il decoro acquistando spazi pubblicitari su catafalchi che il decoro lo umiliano peraltro investendo soldi pubblici su ditte che, tutte, sono in contenzioso con l'amministrazione, distruggono la città, la rendono irriconoscibile. Guardate questo impianto: conficcato su un'area verde, in curva, troppo vicino ad altri impianti. Ma come si fa? Come fare una campagna per la donazione di sangue con il Conte Vlad come testimonial; come fare una campagna anti-mafia invitando Bernardo Provenzano a parlare in conferenza stampa; come avere un pedofilo come uomo immagine per una campagna contro gli abusi sui minori. In Comune, a questo giro, sono completamente impazziti.

Invitiamo i nostri lettori ad inviarci foto di questa ennesima vergogna a cartellopoli@gmail.com
Grazie

3 commenti:

  1. Hai dimenticato goebels per i diritti delle minoranze, barbablu per la salvaguardia delle giovini e attila alla tutela del verde pubblico.
    Che roba!
    Stefano

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  2. Ma, avete letto?????

    E’ [sempre] Giulio Lampada, come emerge dalle carte dell’inchiesta, a organizzare nell’aprile 2008 una serata elettorale a Roma dove l’ospite d’onore è il candidato sindaco (poi vincente) Gianni Alemanno, già ministro per An. La festa si svolge al Café de Paris, che poi sarà sequestrato perché riconducibile al clan Alvaro di Sinopoli. A officiare l’incontro, il consigliere regionale calabrese Francesco Morelli, arrestato dalla Dda di Milano, anche lui della Destra sociale e in strettissimi rapporti con Alemanno. (da ilfattoquotidiano)

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  3. senza parole! ma per una città come Roma, non si può coinvolgere la Sovrintendenza, Italia Nostra, l'Unesco....!!! Possibile che tutto succeda così senza controllo se non dei cittadini frustrati e impotenti?

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