sabato 19 novembre 2011

Sogno o son desto?

Cartellopoli, blitz negli uffici del Comune
La magistratura fa sequestrare gli archivi

Dopo le denunce dei comitati, l'incidente mortale sulla Tuscolana e le polemiche delle ultime ore, interviene la magistratura. Polizia giudiziaria nei locali di via Ostiense. Sotto la lente le procedure previste dalla contestata delibera 37

Prima le continue e documentatissime denunce dei comitati, poi l'incidente mortale in via Tuscolana, poi ancora l'ok della commissione comunale al Piano regolatore degli impianti pubblicitar (seguito da violente polemiche), infine la denuncia del sindaco Gianni Alemanno che dice a chiare lettere che dietro la gestione della pubblicità per le strade della Capitale c'è la mafia. Quanto basta perché la magistratura decida di intervenire: oggi intorno alle 13 l'intervento della polizia giudiziaria che ha messo i sigilli agli uffici e agli archivi dell'ufficio che si occupa del servizio Affissioni e Pubblicità, il settore cioè che gestisce tutta la pubblicità all'interno del comune di Roma e che ha quindi la funzione di autorizzare (o meno) l'installazione degli impianti pubblicitari nel luogo richiesto dalle ditte.

IL BLITZ - Oggi intorno alle 13 gli uomini della polizia giudiziaria si sono presentati negli uffici comunali di via Ostiense 131 e hanno messo sotto sequestro gli uffici e gli archivi: secondo quanto si apprende, il servizio continuerà a funzionare - a partire da lunedì - sotto la stretta vigilanza delle forze di polizia. Il blitz ha riguardato in particolare gli uffici disciplina, contenzioso e liti pendenti. In più, l'autorità giudiziaria ha dispoisto i sigilli anche per alcuni archivi di Aequa Roma, partecipata del Comune di Roma che supporta le attività del servizio Affissioni. In pratica, i magistrati, nell'ambito dell'accertamento della violazione della delibera n. 37 del 30 marzo 2009 (norme in materia di esposizione della pubblicità e di pubbliche affissioni), hanno posto sotto controllo i tre uffici per aquisire gli atti necessari per verificare se sono stati commessi i reati previsti dagli articoli 479 (Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici) e 483 (Falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico) del Codice Penale.

I COMITATI - La verifica della magistratura, va detto, è indirizzata a verificare il funzionamento della delibera 37, proprio la stessa delibera contestata dai comitati che considerano quel provvedimento "troppo permissivo" con le aziende che gestiscono la pubblicità e che pertanto hanno presentato una delibera di iniziativa popolare (raccogliendo migliaia di firme) che il consiglio comunale però tarda a discutere. Nelle prossime ore, certamente, ci saranno sviluppi importanti.
 


http://www.paesesera.it/Cronaca/Cartellopoli-blitz-negli-uffici-del-Comune-La-magistratura-fa-sequestrare-gli-archivi

6 commenti:

  1. Sembra la notizia che abbiamo sempre sognato d'avere! Comunque, a scanso d'equivoci, vediamo come va, perchè secondo me il vero problema E' LA LEGITTIMITA' stessaa della delibera 37/2009.

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  2. Risveglio più bello non lo potevo avere......

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  3. zitti va, che forse a piazzale Clodio è suonata la sveglia

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  4. Guardate che potremmo stare prendendo un granchio. Su quell'avviso c'è scritto: Polizia Roma Capitale, quindi è la ex polizia municipale che ha effettuato il sequestro, sembrerebbe. Quindi non piazzale Clodio.
    E sembrerebbe pure che il motivo sia un mancato rispetto degli uffici comunali delle disposizioni della 37/09, tipo le stranezze delle ricollocazioni denunciate dalle ditte stesse con semplice comunicazione, come più volte segnalato dall'arc. Bosi. Andiamoci coi piedi di piombo.

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  5. Sono d'accordo con l'andarci coi piedi di piombo.
    Suona poi veramente strano che un'operazione di questo tipo sia iniziata solo dopo che il Sindaco ha apertamente parlato di mafia nei cartelloni, quando invece le notizie di reato erano cosi' palesi già molti mesi prima.

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  6. Amico della Città19 novembre 2011 13:02

    E' tutto già sparito. Le prove cancellate per sempre. Mi auguro che quella sia la sola stanza fotografata. Negli scantinati di via Ostiense c'è un immenso archivio da far luccicare gli occhi come a Guglielmo da Baskerville alla vista del II libro della poetica di Aristotele.

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