sabato 24 dicembre 2011

I lettori inviano e Bosi segnala: Via Aurelia Antica

 
 
 
 
 
Segnalazione inviata il 16 novembre 2011 a: polmunicipaleseg16@comune.roma.it, segnalazioniaffissioni@comune.roma.it, francesco.paciello@comune.roma.it, polmunicipaleseggssu@comune.roma.it, davide.bordoni@comune.roma.it, assessorato.ambiente@comune.roma.it, info@aequaroma.it, picsdecoro@libero.it, sbap-rm@beniculturali.it, procura.roma@giustizia.it, dr-laz@beniculturali.it

In data 11 novembre 2011 é pervenuta a questa associazione una segnalazione corredata dalle 6 foto allegate (scattate in data 11 novembre 2011), che fa presente una serie di 6 impianti bifacciali di mt. 1 x 1,40 installati in via Aurelia Antica, all’altezza dell’incrocio con via Bravetta (vedi sottostante foto tratta da Google Maps).
La segnalazione evidenzia che 2 impianti pubblicitari sono stati completamente montati tra l’8 ed il 9 novembre: la foto allegata come “Via Aurelia Antica. P1020210.JPG” mostra che i 2 impianti hanno una cimasa in alto al centro e le facciate non ancora utilizzate dalla pubblicità che riportano il nome della ditta “D.D.N.”.
La persona che ha fatto la segnalazione specifica di aver telefonato ai Vigili del 16° Corpo di Polizia Municipale e di avere avuto con gli operai che stavano montando gli impianti un diverbio che non é però servito a dissuaderli dall’interrompere la installazione degli impianti.
Così nei giorni seguenti sono stati installati i montanti di altri 3 impianti ed il montante ed il telaio di un 4° impianto
(vedi foto allegate come “Via Aurelia Antica. P1020213.JPG” e come “Via Aurelia Antica. P1020214.JPG”).
La segnalazione allega le foto delle targhette di 3 di questi 6 impianti che riportano i seguenti numeri di codice identificativo accompagnati dalle seguenti scritte:
- 0060/AV190/P e la scritta a pennarello “VIA AURELIA ANT.” (vedi foto allegata come “Via Aurelia Antica. targhetta. P1020211.JPG”);
-  0060/AV191/P e la scritta a pennarello  “VIA AURELIA ANT.” (vedi foto allegata come “Via Aurelia Antica. targhetta. P1020212.JPG”);
- 0060/AV192 e la scritta stampata “VIA AURELIA ANTICA, SC A MT. 80 DA VIA DI BRAVETTA” (vedi foto allegata come “Via Aurelia Antica. targhetta. P1020215.JPG”).

Nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella Nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla data dell’8 settembre 2011) al codice 0060 corrisponde effettivamente come denominazione la ditta “D.D.N. S.r.l.”: si chiede comunque di avere conferma di chi sia effettivamente la titolarità degli impianti di cui all’oggetto.

Si chiede parimenti di sapere se nella stessa Banca Dati risulti che i progressivi impianto AV 190, AV 191 ed AV 192 identifichino effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – la tipologia e l'ubicazione di questi specifici cartelloni e corrispondano al titolo autorizzativo rilasciato per esso, specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento siano stati rilasciati, precisando se si sia trattato di "autodenuncia" o "ricollocazione" o "accorpamento" o “rinnovo” di autorizzazione e soprattutto se ci sia stata una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione di questi impianti in via Aurelia Antica.

La suddetta richiesta é rivolta in particolare alla S.p.A. “Aequa Roma” che stando a quanto da essa stessa pubblicizzato nel proprio sito internet www.aequaroma.it “nell’ambito delle attività riguardanti la disciplina delle affissioni pubblicitarie, Aequa Roma S.p.A. è stata incaricata di svolgere alcune attività a supporto del Servizio Affissioni e Pubblicità di Roma Capitale, al fine di contrastare l’abusivismo e garantire l’acquisizione degli importi dovuti per l’esposizione pubblicitaria”.

Nello stesso sito é precisato che “Aequa Roma S.p.A., in particolare, si occupa della gestione amministrativa degli impianti e dei relativi titoli autorizzativi; dell’acquisizione dei dati sugli importi dovuti e sui pagamenti effettuati dalle Società di pubblicità in merito agli spazi utilizzati; di attività di controllo, svolte sul territorio, ai fini della repressione dell’abusivismo pubblicitario”.

La richiesta é ancor più motivata dalla constatazione che gli impianti pubblicitari  sembrano presentare i seguenti vizi di legittimità, a partire dai due che hanno il numero di codice identificativo scritto in pennarello.

Al riguardo si fa presente che il 1° comma dell'art. 55 del Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo Codice della Strada, emanato con D.P.R. n. 495 del 16.12.1992, prescrive che "su ogni cartello o mezzo pubblicitario autorizzato dovrà essere saldamente fissata, a cura e a spese del titolare dell'autorizzazione, una targhetta metallica, posta in posizione facilmente accessibile, sulla quale sono riportati, con caratteri incisi, i seguenti dati:
a) amministrazione rilasciante;
b) soggetto titolare;
c) numero dell'autorizzazione;
d) progressiva chilometrica del punto di installazione;
e) data di scadenza.
Per i mezzi pubblicitari per i quali risulti difficoltosa l'applicazione di targhette, è ammesso che i suddetti dati siano riportati con scritte a carattere indelebile".

Come si può ben vedere dalle foto  allegate come “Via Aurelia Antica. targhetta. P1020211.JPG” e come “Via Aurelia Antica. targhetta. P1020212.JPG”, i progressivi impianto (così come l’indicazione della via) non sono  stati riportati con caratteri incisi né con scritte a carattere comunque indelebile.
Il comma 1 bis dell'art. 12 del Regolamento delle Affissioni approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 dispone che "gli stessi impianti devono riportare un apposito elemento di identificazione contenente gli estremi del titolo autorizzativo o di un codice corrispondente dato dal Comune, il quale deve essere facilmente leggibile ed accessibile, fissato e mantenuto a cura e spese del titolare dell'autorizzazione".

Un ulteriore vizio di legittimità é rilevabile dalla distanza che intercorre tra i 6 impianti pubblicitari.

Ai sensi della lettera c) del 4° comma dell’art. 51 del Regolamento di attuazione ed esecuzione del Codice della Strada, emanato con D.P.R.) n. 495/1992, “entro i centri abitati ed entro i tratti di strade extraurbane per i quali è imposto un limite di velocità non superiore a 50 km/h il posizionamento è autorizzato invece nel rispetto della distanza minima di 25 metri dagli altri cartelli e mezzi pubblicitari”.

Il suddetto 4° comma dell’art. 51 del D.P.R. n. 495/1992 fa salva la possibilità di deroga concessa ai Comuni dal 6° comma dell’art. 23 del Codice della Strada, emanato con D.Lgs. n. 285/1992: di tale deroga si è avvalso il Consiglio Comunale che al 5° comma dell’art. 4 del vigente Regolamento approvato con la delibera n. 37/2009 ha disposto che le distanze minime per il posizionamento dei cartelli pubblicitari entro il centro abitato, limitatamente alle strade di quartiere (E) ed alle strade locali (F) debbono essere di 15 metri dagli altri cartelli e mezzi pubblicitari, ma solo per impianti di dimensione non superiore a metri 1,20 x 1,80.

I suddetti 6 impianti risultano installati ad una distanza l’uno dall’altro che non sembra rispettare i 15 metri concessi per impianti uguali o inferiori a mt. 1,20 x 1,80. 

Ma la violazione maggiore che si riscontra é quella derivante dalla installazione dei 6 impianti in un’area che ricade all’interno del vincolo paesaggistico denominato “Villa Doria Pamphili, Villa Carpegna e Valle dei Casali”, che é stato imposto con Decreto Ministeriale emanato il 22 febbraio 1986, ai sensi della legge n. 431/1985, art. 1 lettera m) (zone di interesse archeologico): é classificato nell’allegato A4 del PTPR fra i beni d’insieme relativi al riconoscimento delle zone di interesse archeologico con la sigla cdm058_131”.

Si fa presente che le aree tutelate in tal modo ai sensi del “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio”, emanato con D.Lgs. n. 42/2004, costituiscono un “bene paesaggistico”: l’art. 153 dispone che “nell’ambito ed in prossimità dei beni paesaggistici … é vietata la posa in opera di cartelli o altri mezzi pubblicitari se non previa autorizzazione dell’amministrazione competente, che provvede su parere vincolante, …, del soprintendente”.

Per collocare ad ogni modo cartelli pubblicitari nell'ambito e in prossimità dei beni paesaggistici (soggetti cioè a vincolo paesistico imposto ex lege 1497/1939 oppure ope legis 431/1985 oppure ancora con deliberazione della Giunta Regionale del Lazio) prima ancora del materiale rilascio del titolo autorizzatorio da parte del Comune, occorre avere il rilascio preventivo ed obbligatorio della “autorizzazione paesaggistica” che spetta al Dipartimento X° del Comune di Roma, ora Dipartimento Tutela Ambiente e del Verde-Promozione dello Sport (nell’esercizio del potere di subdelega conferito ai sensi della legge regionale n. 59/1995) il quale a sua volta deve avere il previo parere favorevole vincolante della Soprintendenza competente per territorio ai sensi del 1° comma dell’art. 153 del D.Lgs. n. 42/2004, che spetta in tal caso alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per il Comune di Roma.

Ai sensi del comma 4 dell’art. 146 del D.Lgs. n. 42/2004 “l'autorizzazione paesaggistica costituisce atto autonomo e presupposto rispetto al permesso di costruire o agli altri titoli legittimanti l'intervento urbanistico-edilizio”, quale é anche la installazione di un impianto pubblicitario.

Ne deriva che in mancanza di quest’atto preventivo ed obbligatorio l’installazione di un impianto é viziata di legittimità.

Si mette in evidenza che non risulta che per i 6 impianti di cui all’oggetto sia stata preventivamente rilasciata l’autorizzazione paesaggistica da parte del Direttore del Dipartimento Tutela Ambiente e del Verde-Promozione dello Sport, dott. Bruno Cignini, né che sia stato espresso il parere vincolante di competenza del Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici per il Comune di Roma, Arch. Maria Costanza Pierdominici: se ne chiede ad ogni modo conferma.

Si mette altresì in risalto che il vincolo denominato “Villa Doria Pamphili, Villa Carpegna e Valle dei Casali” é stato riconosciuto anche dal Piano Regolatore degli Impianti e dei Mezzi Pubblicitari (PRIP) che é stato adottato lo scorso 2 febbraio 2011 dalla Giunta Comunale e che alla Tav. A2.b sono stati graficizzati i confini di questo vincolo paesaggistico, considerato di tipo “dichiarativo”.

Particolare della Tavola A2.b del PRIP
Sintesi del Piano Territoriale Paesistico Regionale
Beni paesaggistici
 
 La Tavola A1.b il PRIP riporta la sintesi del Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR) che destina via Aurelia Antica ad ambito di paesaggio relativo a “Reti infrastrutture e servizi”, disciplinato dall’art. 32 delle Norme del PTPR che al punto 5.5 della Tavola C  per i cartelloni pubblicitari prescrivono il “divieto nelle aree di margine alle infrastrutture viarie e ferroviarie salvo segnaletica di pubblica utilità”.   

Particolare della Tavola A1.b del PRIP
Sintesi del Piano Territoriale Paesistico Regionale
Sistemi e ambiti del paesaggio
 
Si chiede in conclusione di voler accertare la regolarità dei 6 suddetti impianti, provvedendo alla loro immediata rimozione in caso di accertata violazione della normativa vigente in materia-

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi

- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) -

4 commenti:

  1. il sig. Bordoni finirà sui libri di storia per aver permesso questo sfregio. Buon natale a tutti voi con la speranza che il prossimo anno qualcuno della "cricca" possa mangiare il panettone a REBIBBIA. Un saluto e un abbraccio, non cedere mai di un passo di fronte a questo scandalo !

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  2. ma quanto costa un trattore di seconda mano?

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  3. E il bello che hanno costruito i marciapiedi quest'estate, neanche 3 mesi e l'hanno martoriato con ben 6 impianti in 200 metri

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