martedì 13 dicembre 2011

Istruzioni per l’uso (23): Impianti pubblicitari installati a ridosso di pareti cieche o di muri di recinzione oppure su tetti o terrazzi

Gli impianti pubblicitari possono essere installati su proprietà pubblica o comunque del Comune di Roma oppure su beni privati ovvero non di proprietà comunale.

Nel primo caso su proprietà pubblica o comunque del Comune di Roma possono essere installati tanto impianti pubblicitari di proprietà delle singole ditte o di singoli cittadini quanto impianti pubblicitari di proprietà del Comune (cosiddetti “SPQR”) che li concede in locazione anche alle singole ditte.

Nel secondo caso su beni privati ovvero non di proprietà comunale possono essere installati soltanto impianti pubblicitari di proprietà privata.

Ai sensi dell’art. 33 Bis del vigente Regolamento approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 37/2009, che riguarda le “Norme per il rilascio di nuovi titoli”, è consentito al momento soltanto il rilascio di autorizzazioni per impianti pubblicitari che insistano esclusivamente su area privata, mentre è vietata la collocazione di nuovi mezzi pubblicitari su proprietà pubblica fino alla adozione del Piano degli Impianti Pubblicitari (PRIP) e dei Piani di Localizzazione.

Con Determinazione Dirigenziale n. 1900 del 27 luglio 2009 il dott. Francesco Paciello e l’ing. Carlo Di Francesco hanno approvato ed assunto le “Norme tecniche attuative per la presentazione delle istanze relative a pubblicità su area privata”, riportate nell’Allegato “A”, sulla base del quale dal 15 settembre 2009 è stata predisposta anche la relativa modulistica.

Ai sensi della lettera a) delle “Indicazioni e norme di carattere generale” dell’Allegato “A” “la collocazione potrà essere consentita su aree private, oppure a ridosso di pareti o di muri di recinzione”: la successiva lettera c) dispone però che restano i divieti prescritti tanto dall’art. 18 del vigente Regolamento quanto dal Codice della Strada e dal suo Regolamento di attuazione, mentre la lettera d) estende il divieto anche agli edifici ed alle aree tutelati come beni culturali.

L’Allegato “A” contiene un apposito paragrafo dedicato agli “impianti su pareti cieche”, per i quali è stato disposto che “saranno prese in esame soluzioni di impianti pittorici su pareti prive di finestrature con un unico impianto e unico messaggio che occupi tutto o parte della facciata,  a seconda degli eventuali limiti specificati nei nulla osta delle Soprintendenze competenti ”, con la precisazione che “non potranno essere autorizzate contemporaneamente sullo stesso edificio pubblicità su pareti cieche e impianti pubblicitari su terrazzi”. 

Come già specificato nelle Istruzioni per l’Uso n. 2, Il vigente Regolamento alla lettera b) del 2° comma dell’art. 4 dispone che sono vietati “gli impianti e i mezzi la cui superficie espositiva facciale superi i 12 metri quadrati, salvo quanto disposto dall’art. 20, comma 1, lett. F) in materia di impianti non soggetti ai limiti di formato”.

Ma, in base al disposto normativo richiamato, ai sensi della lettera q) del 1° comma del medesimo art. 4  “non sono soggetti a limiti predeterminati di formato” gli  impianti su terrazzi e pareti cieche ove consentite.

Il successivo comma 7 sempre del medesimo art. 4 stabilisce che “ai sensi dell’art. 51, comma 6 del Regolamento di attuazione del codice della strada, le distanze ivi indicate, ad eccezione di quelle relative alle intersezioni, non sono rispettate per i cartelli e gli altri mezzi pubblicitari collocati in posizione parallela all’asse stradale e posti in aderenza per tutta la loro superficie ai fabbricati”. 

In allegato allo schema normativo del Piano degli impianti e dei mezzi Pubblicitari (PRIP) così come adottato dalla Giunta Capitolina il 2 febbraio 2011 ci sono delle schede tecniche riguardanti le future tipologie di impianti che saranno ammesse: l’impianto tipo 4.B riguarda proprio un “impianto su parete cieca” che viene definito “supporto espositivo monofacciale, illuminato o non illuminato, fissato per aderenza alla parete dell’edificio”, con la precisazione che “le sue dimensioni sono variabili, possono occupare tutta o parte della facciata” e che i loro formati non sono ammessi nel centro storico: per essi vengono dettate come “prescrizioni particolari” che “possono essere istallati esclusivamente su pareti prive di finestrature, aperture, aggetti, elementi decorativi”.      

Per quanto riguarda i muri di recinzione l’Allegato “A” dispone che “sui muri di recinzione o a ridosso degli stessi e fino a m. 3,00 da essi, gli impianti non potranno superare il 50% del fronte della recinzione interessato dalla pubblicità”.

L’Allegato “A” contiene anche un apposito paragrafo che riguarda infine gli “impianti luminosi su terrazzi” e che prescrive che “le dimensioni massime degli impianti dovranno essere contenute entro i seguenti limiti:
-            la BASE  non potrà superare la larghezza massima del prospetto interessato (esclusi gli aggetti);
-            l’ALTEZZA non potrà superare il 20% dell’altezza massima del prospetto interessato dall’esposizione pubblicitaria, e comunque fino ad un’altezza max di m. 6,00;
-            la distanza dal filo fabbricato alla base dell’insegna non potrà superare 1/3 dell’altezza della stessa”.

In allegato allo schema normativo del Piano degli impianti e dei mezzi Pubblicitari (PRIP) così come adottato dalla Giunta Capitolina il 2 febbraio 2011 ci sono delle schede tecniche riguardanti come  future tipologie di impianti ammesse anche l’impianto tipo 4.C che riguarda gli “Impianti su tetti o terrazzi” per i quali vengono date come dimensioni che “la base  non può superare il 20% dell’altezza massima del prospetto interessato (esclusi gli aggetti)” e che “l’altezza non può superare il 20% dell’altezza massima del prospetto interessato dall’esposizione pubblicitaria, e comunque fino ad un’altezza massima di  6.,00 m”, con la precisazione che “la distanza dal filo del fabbricato alla base dell’insegna non può superare 1/3 dell’altezza della stessa” e che anche i loro formati non sono ammessi nel centro storico.

Traduzione in estrema sintesi per i meno esperti.
Possono essere installati impianti pubblicitari anche di dimensioni superiori ai 12 mq., posti in aderenza per tutta la loro superficie ai fabbricati, ma su pareti da considerare “cieche” in quanto prive comunque di finestrature (se non anche di aperture, aggetti ed elementi decorativi), che riguardino comunque edifici ubicati però nel rispetto delle distanze minime prescritte di 25-30 metri dalle intersezioni.
Possono essere inoltre installati impianti pubblicitari anche di dimensioni superiori ai 12 mq., posti sia sui tetti che sui terrazzi, ma con la base che non superi la larghezza massima del prospetto della facciata interessata dell’edificio e con l’altezza che non superi il 20% dell’altezza massima  del prospetto della facciata interessata dell’edificio e comunque fino ad una altezza massima di 6 metri.
Possono infine essere installati impianti pubblicitari anche di dimensioni superiori ai 12 mq., posti su muri di recinzione che non superino però il 50% del fronte della recinzione interessato dalla pubblicità.

Istruzione per l’uso, stavolta per tutti: invitiamo tutti i lettori di buona volontà a segnalare a vas.roma@alice.it tutti gli impianti installati su facciate di edifici che non siano vere e proprie  “pareti cieche” e che siano posti a distanze inferiori ai 25-30 metri dagli incroci, nonché tutti gli impianti installati su tetti o terrazzi o muri di recinzione che non rispettino le prescrizioni dettate per essi.

P.S. – A titolo esemplificativo si riportano le sottostanti foto che sono quelle relative a 3 impianti segnalati da VAS.
Installazione di 2 impianti all'angolo tra via Taranto e via Orvieto Segnalazione trasmessa a segnalazioniaffissioni@comune.roma.it, polmunicipaleseg09@comune.roma.it, davide.bordoni@comune.roma.it, polmunicipaleseggssu@comune.roma.it, francesco.paciello@comune.roma.it e assessorato.ambiente@comune.roma.it alle ore 12,37 del 9 giugno 2011, con allegate le foto dei 2 impianti.
Installazione di 14 impianti pubblicitari in Piazza Flavio Biondo – Segnalazione trasmessa a segnalazioni affissioni@comune.roma.it, francesco.paciello@comune.roma.it ; polmunicipaleseggssu@comune.roma.it ; davide.bordoni@comune.roma.it ; assessorato.ambiente@comune.roma.it ; info@aequaroma.it ; picsdecoro@libero.it ; polmunicipaleseg16@comune.roma.it ; direzionecommerciale@rfi.it e per conoscenza a procura.roma@giustizia.it alle ore 18,23 del 15 settembre 2011. Ritrasmesso alle ore 16,37 del 16 settembre 2011 con allegate le foto degli impianti.

Impianto pubblicitario installato in via dei Georgofili - Segnalazione trasmessa a segnalazioni affissioni@comune.roma.it polmunicipaleseg11@comune.roma.it, francesco.paciello@comune.roma.it ; polmunicipaleseggssu@comune.roma.it ; davide.bordoni@comune.roma.it ; assessorato.ambiente@comune.roma.it ; picsdecoro@libero.it e info@aequaroma.it alle ore 17,41 del 14 ottobre 2011 con allegate le foto dell’impianto.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi

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4 commenti:

  1. Si vedono sui tetti, lungo la Colombo, enormi pubblicità illuminate, quindi sono regolari.

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  2. IL PROBLEMAO E' CHE ORMAO NON SI VEDE PIU' LA COLOMBO, CHE E' DIVENTATA TUTTA UN ININTERROTTO CARTELLONE ABUSIVO. BELL'ACCE$SSO ALLA CAPITALE DI ITALIA PER CHI VIENE DALL'AEROPORTO...MANCO NEL QUARTO MONDO!

    Mc Daemon

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  3. ho una pizzeria ristorante in un fabbricato sito in area privata distante dalla strada circa 60 metri vorrei installare su una parete cieca uno striscione con la pubblicita del locale(che si veda dalla strada che e'a 60 metri)devo chiedere autorizzazioni?se no ok,se si devo pagare qualche tassa?

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  4. L’art. 33 Bis del vigente Regolamento di pubblicità approvato dal Consiglio Comunale con delibera n. 37/2009 consente di presentare istanza per la collocazione di un nuovo impianto pubblicitario che insista esclusivamente su proprietà privata: il precedente art. 33 permette il rilascio della “autorizzazione” secondo quanto disposto dall’art. 8 ai sensi del quale per l’esposizione pubblicitaria con mezzi e su beni privati occorre presentare domanda “al competente Ufficio dell’Amministrazione Comunale centrale, previa pubblicazione di apposito avviso contenente le quantità delle superfici autorizzabili ed eventuali prescrizioni”.
    Il rilascio della autorizzazione è subordinato al pagamento del Canone Iniziative Pubblicitarie (in sigla CIP) che è proporzionale ai mq. di superficie espositiva utilizzata.

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