venerdì 30 dicembre 2011

La rassegna stampa di oggi. Note a margine di una paginata de Il Messaggero

Vien da morir dal ridere a leggere le grandi e informatissime anticipazioni che trapelano dalle pagine dei quotidiani romani in questi giorni. Anticipazioni che vogliono far credere ai lettori sull'esistenza di una severa e rigorosa indagine di Polizia Giudiziare che il Comune (tramite il superpolizziotto Antonio Di Maggio) starebbe compiendo ai danni di se stesso.
Vi pare una cosa credibile?
Ad esempio sul Messaggero di oggi si leggevano tante e tali anticipazioni che sono così "anticipazioni" che qualsiasi lettore di Cartellopoli già le conosce da un anno e mezzo. Strano no? Ad esempio la superinchiesta comune-contro-comune avrebbe fatto emergere che alcune ditte, tra le oltre 400 censite dall'amministrazione, sarebbero intestate a prestanome (uhhhh, che anticipazioneeee) e sarebbero orchestrate dalle stesse e medesime persone. Mavaaa. Quante volte abbiamo scritto e di fatto dimostrato questo? Ma c'è qualcosa di più che il sindaco ha detto e urlato negli ultimi mesi, ma che i giornali ancora non spiegano. C'è ancora un ente, a cappello, a gestire molte delle ditte: il crimine organizzato, la Camorra campana. E anche la 'Ndrangheta Calabrese. Non ci vuole un genio a capirlo.

La volete sapere un'altra anticipazione dell'informatissimo e scaltrissimo Messaggero che riporta l'integerrima e impeccabile indagine dei superpolizziotti? Tenetevi forte: "la polizia municipale vuole capire" è quanto dice testualmente l'articolo di Fabio Rossi che da qualche giorno sta sostituendo il bravo Claudio Marincola su questa partita nel quotidiano di Via del Tritone "se all'interno dei diversi uffici del Campidoglio e dei Municipi esista una rete che abbia in qualche modo tutelato i comportamenti illeciti delle imprese coinvolte. E le situazioni sospette sarebbero tante".
Situazioni sospette? Ma vogliamo scherzare? Qui ci sono criminali che sono andati in Comune a trattare con i dirigenti con scritto sulla fronte "IO SONO CRIMINALE, IO SONO DA RADIARE" e il Comune non ha fatto niente sapendo di non fare niente. Qui ci sono le denunzie di VAS, le richieste di spiegazioni, le non risposte che sono atti e che raccontano per filo e per segno come le procedure di contrasto all'abusivismo si arenassero una volta arrivate al Dipartimento comunale ed all'ufficio affissioni che, guardacaso, aveva avocato a se tutte le deleghe sulle rimozioni degli impianti.

Ma ci vuole un superpolizziotto e un superstaff di indagine per capire ciò che blog e associazioni avevano smascherato da mesi e mesi con prove inconfutabili?


Sequestri all'ufficio affissioni - Lotta ai cartelloni abusivi ora si indaga negli uffici
di Rossi Fabio

"Quell'impianto doveva essere rimosso"
di Bogliolo Laura

7 commenti:

  1. Amico della Città30 dicembre 2011 14:25

    Questi sono giorni in cui la sera, poco prima di andare a dormire, vado fiero, per quel poco che è nelle mie competenze, del mio operato. Contribuire a smantellare questo sistema insieme a molti amici, senza per questo dimenticare il fondamentale apporto ispiratore di cartellopoli è un impegno di vita, legalità e sviluppo per una città in cerca di riscatto.
    Ancora insieme nella lotta.
    A presto

    RispondiElimina
  2. e chi ci crede ???? il ladro che indaga su se stesso e magari si sbatte in galera da solo ?????? Ma pensano che i cittadini italiani siano tutti deficienti??? Questi giochetti fanno parte della campagna di comunicazione del sindaco cosi come le sceneggiate sulle rimozioni di pochissimi cartelli con tanto di televisioni e stampa al seguito. In realtà non cambia nulla...
    Ricordiamoci queste prese per i fondelli quando si andrà a votare...Solo in quella occasione qualcosa potremo cambiare.

    RispondiElimina
  3. che dire .... se qualcuno ricorda, altrimenti ve lo rammento io, alcuni anni fa un pubb. ministero il dott. cavallone, ora purtroppo nn più a p. Clodio, aveva cn molta "semplicità" capito che dietro ad "alcune" importanti aziende pubb.rie si nascondeva, ad esempio, la sacra corona unita !!! e almeno qualcuno finì in galera. e capite bene che sifinisce dentro solo ad indagine conclusa (meditate) .... credete che andrà così anche stavolta? mmmm speriamo ..... ma nn ci credo

    RispondiElimina
  4. Mi dissocio nella maniera più assoluta da come il sig. Tonelli giudica l’operato fin qui svolto dal Viceomandante Di Maggio: mi dissocio ancor più dal modo quanto meno poco rispettoso con cui ha voluto minimizzare (se non addirittura ridicolizzare) chi porta una divisa e che ritengo al limite del diritto di cronaca a di critica sancito dalla nostra Costituzione.
    Me ne dissocio a maggior ragione perché il sig. Tonelli è portato a vedere il bicchiere sempre mezzo vuoto e non mezzo pieno, per poter criminalizzare sempre tutto e tutti, fino al punto di sostenere che non ci “vuole un superpolizziotto e un superstaff di indagine per capire ciò che blog e associazioni avevano smascherato da mesi e mesi con prove inconfutabili”.
    Faccio anzitutto presente al sig. Tonelli che in termini procedurali le “prove inconfutabili” smascherate da questo sito non sono state mai trasmesse formalmente alla Procura della Repubblica.
    Il sig. Tonelli dopo aver sostenuto o comunque pensato fin dall’inizio che sarebbe una farsa “la superinchiesta comune-contro-comune”, convinto com’era che sarebbe stata insabbiata, arriva ora a sostenere che sarebbe stata scoperta l’acqua calda, ignorando (nel senso non offensivo che non sa) che la Polizia Giudiziaria è obbligata a denunciare alla Procura della Repubblica tutti i fatti in cui arriva a ravvisare possibili estremi di reato penale, senza possibilità quindi di insabbiare alcunché o di fare sconti a qualcuno.
    Il sig. Tonelli non capisce che proprio da un nucleo di Polizia Giudiziaria del Comune è partita una denuncia formale alla Procura della Repubblica che non è stata fatta finora da nessuno di noi sulla base di quelle che lui chiama “prove inconfutabili”.
    (per esigenze di spazio seguita nel commento successivo)

    RispondiElimina
  5. (seguito del commento precedente)
    Il sig. Tonelli è inoltre convinto che ad essere stati denunciati sarebbero soltanto dei pesci piccoli, compreso il dott. Francesco Paciello, che farebbe quindi secondo lui da capro espiatorio per tutti: ammesso per un attimo ma non concesso che così fosse, il sig. Tonelli non arriva a capire che spetta comunque ora alla Magistratura (e non più soltanto al Vicecomandante Di Maggio) allargare il campo delle indagini per accertare se alla fine della inchiesta penale che è ormai scattata saranno aumentate il numero delle persone che al momento figurano solo come “indagate” per vedere quante di esse diventeranno poi veri e propri “imputati” da rinviare a giudizio.
    Il sig. Tonelli non si è accorto che il Vicecomandante Di Maggio ha comunque concretizzato in precise ipotesi di reato proprio i contenuti di molte delle segnalazioni fatte dal sottoscritto a nome di VAS.
    Coincidenza o meno che sia, è un dato di fatto che al quotidiano “Il Messaggero” sia stato dichiarato che per gli investigatori Paciello avrebbe omesso “di emettere atti di decadenza delle autorizzazioni” alle ditte che risultavano “avere tre o quattro impianti installati in violazione della norma, alcuni dei quali rimossi in numero sicuramente maggiore di quattro, omettendo inoltre di diffidare le stesse alla rimozione” dei cartelloni illegali: si tratta di un quesito che nelle mie segnalazioni ho più volte rivolto allo stesso dott. Paciello, senza averne risposta che sarà ora la Magistratura stessa a darsi.
    Notevole è anche la coincidenza secondo cui per gli investigatori i denunciati avrebbero “presentato false dichiarazioni sostitutive di atto notorio, attestanti ... la loro regolarità”: si tratta anche qui delle eventuali asseverazioni false relative a “spostamenti” del tutto irregolari di impianti su cui ho chiesto più volte di avere da Paciello e da “Aequa Roma” risposte che sarà ora sempre la Magistratura a darsi.
    Se proprio vuole che non venga insabbiato nulla e che l’inchiesta penale appena iniziata non si concluda con una archiviazione, il sig. Tonelli dovrebbe smetterla di screditare tutto e tutti e portare di persona quelle che secondo lui sono “prove inconfutabili” smascherate da questo blog.

    RispondiElimina
  6. Siamo su un sito di opinioni e battaglia civica, si puo' essere in accordo e si puo' essere in disaccordo. Credo che sia normale. Quando si è in disaccordo fare simili sceneggiate napoletane ("sig. Tonelli" ripetuto per 9 volte in un commento è una figura retorica che fa piacere solo a chi vuole rendere ridicola la nostra battaglia) serve forse a sfogarsi, ma ha come unico scopo quello di fare polemica tra noi. Cosa che non mi interessa e non mi appassiona.
    Vorrei solo esprimere il mio parere sulle questioni senza per questo subire questo tipo di attacchi. Riserviamo le nostre energie al combattimento contro la mafia dei cartelloni (un tempo Bosi mi rimproverava "amaramente" anche quando utilizzavo questo epiteto, poi ha iniziato ad utilizzarlo il Sindaco...)

    RispondiElimina