lunedì 26 dicembre 2011

Ogni tanto una buona notizia

In ordine ai cartelloni che Vi avevo segnalato e che erano stati poi sanzionati, voglio comunicarVi che non risultano più essere installati in tale posizioni.

Non ne conosco i  motivi ne conosco la data di rimozione.

Vi allego la foto che ho effetttuato in data 13/12/2011.

Saluti

Emanuele

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From: xxxxxxxxx
Sent: Wednesday, September 14, 2011 10:49 AM
To: 'Rodolfo Bosi'
Cc: polmunicipaleseg12@comune.roma.it
Subject: R: Installazione di due imopianti pubblicitari in via Edmod Bruno Arnaud


Personale dell’ufficio affissioni e pubblicità ha effettuato sopralluogo ed accertato la presenza degli  impianti segnalati.Si tratta di due impianti delle dimensioni  mt 4,00 x 3.00 bifacciali, pittorici, entrambi di proprietà della soc. IGP Decaux S.p.A risultano provvisti di cimasa e di targhetta NBD. Dopo controlli  e verifiche si provvedeva a sanzionarli ai sensi dell’art. 23 cds.

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Segnalazione inviata il 12 agosto 2011 a: polmunicipaleseg12@comune.roma.it; davide.bordoni@comune.roma.it; polmunicipaleseggssu@comune.roma.it; francesco.paciello@comune.roma.it; assessorato.ambiente@comune.roma.it; info@aequaroma.it; segnalazioniaffissioni@comune.roma.it; picsdecoro@libero.it

In data 7 agosto 2011 é pervenuta a questa associazione una segnalazione corredata dalle foto allegate (scattate il 3.8.2011), che fa presente due impianti pubblicitari di mt. 3 x 4 (vedi foto allegata come “Foto Insieme.JPG”) installati in via Edmondo Bruno Arnaud sull’isola spartitraffico all’altezza dell’incrocio con via Cristoforo Colombo (vedi planimetria allegata come “Foto satellite.jpg”), che hanno sulla cornice al centro in alto una cimasa con il nome della ditta “IGP DECAUX” ed a sinistra in alto i numeri 388 e 389 .

Le sottostanti foto tratte da Street View di Google Maps mostrano che i due impianti risultavano già installati nel 2008.

La segnalazione allega la foto dell’impianto con il n. 389 (vedi “Cartellone A – Foto 1.JPG”) e della targhetta affissa sulla cornice in basso a destra (Cartellone A – Foto 2.JPG”) che mostra il numero di codice identificativo 0019/AB776/P e la scritta “VIA EDMONDO BRUNO ARNAUD ANG CRISTOFORO COLOMBO”.

La segnalazione allega anche la foto dell’altro impianto con il n. 388 (vedi “Cartellone B – Foto 1.JPG”) e della targhetta affissa sulla cornice in basso a destra (Cartellone B – Foto 2.JPG”) che mostra il numero di codice identificativo 0019/AB777/P e la scritta “VIA EDMONDO BRUNO ARNAUD ANG CRISTOFORO COLOMBO”.

Nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla data dell’8 agosto 2011) al codice 0019 corrisponde effettivamente come denominazione la ditta “IGPDECAUX S.p.A.”: si chiede ad ogni modo di sapere se nella stessa Banca Dati risulti che i progressivi impianti AB 776 e BL 777 identifichino effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – la tipologia e l'ubicazione di questi due specifici cartelloni e corrispondano al titolo autorizzativo rilasciato per essi, specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento siano stati rilasciati, precisando se si sia trattato di “concessioni” quinquennali di impianti inseriti nel procedimento per il riordino, anche eventualmente “ricollocati” (facendo sapere in tal caso se siano state rinnovate fino al 31.12.2014 le concessioni scadute il 31 dicembre 2009), oppure si sia trattato di “autorizzazioni” rilasciate ai sensi del vigente Regolamento di Pubblicità oppure ancora di “autodenuncia” e soprattutto se ci sia stata in tutti i casi una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione dei 2 impianti, considerato che risultano installati in violazione della normativa vigente in materia.

La suddetta richiesta é rivolta in particolare alla S.p.A. “Aequa Roma” che stando a quanto da essa stessa pubblicizzato nel proprio sito internet www.aequaroma.itnell’ambito delle attività riguardanti la disciplina delle affissioni pubblicitarie, Aequa Roma S.p.A. è stata incaricata di svolgere alcune attività a supporto del Servizio Affissioni e Pubblicità di Roma Capitale, al fine di contrastare l’abusivismo e garantire l’acquisizione degli importi dovuti per l’esposizione pubblicitaria”.

Nello stesso sito é precisato che “Aequa Roma S.p.A., in particolare, si occupa della gestione amministrativa degli impianti e dei relativi titoli autorizzativi; dell’acquisizione dei dati sugli importi dovuti e sui pagamenti effettuati dalle Società di pubblicità in merito agli spazi utilizzati; di attività di controllo, svolte sul territorio, ai fini della repressione dell’abusivismo pubblicitario”.

La segnalazione e le foto allegate evidenziano infatti in modo chiaro che i 2 impianti risultano collocati sull’isola spartitraffico all’altezza dell’incrocio con via Cristoforo Colombo, a distanza molto ravvicinata tra loro ed a ridosso di tre segnali stradali di direzione obbligatoria .

Riguardo alle intersezioni con altre strade il 5° comma dell’art. 4 del vigente Regolamento di Pubblicità, approvato dal Consiglio Comunale con delibera n. 37/2009, si é avvalso della deroga che consente che le distanze minime per il posizionamento dei cartelli pubblicitari entro il centro abitato, limitatamente alle strade di quartiere (E) debbono essere, ma solo per impianti di dimensione non superiore a metri 1,20 x 1,80, di 25 metri prima delle intersezioni lungo le strade urbane di quartiere: per entrambi i suddetti impianti che risultano collocati all’altezza dell’incrocio con via Cristoforo Colombo, essendo di dimensioni superiori  a mt. 1,20 x 1,80, non é applicabile la deroga dei 25 metri dalle intersezioni che sarebbe comunque non rispettata.

Riguardo alla distanza tra un cartellone e l’altro, ai sensi della lettera c) del 4° comma dell’art. 51 del del Regolamento di attuazione ed esecuzione del Codice della Strada, che è stato emanato con il Decreto del Presidente della Repubblica (in sigla D.P.R.) n. 495 del 16 dicembre 1992, “entro i centri abitati ed entro i tratti di strade extraurbane per i quali è imposto un limite di velocità non superiore a 50 km/h il posizionamento è autorizzato invece nel rispetto della distanza minima di 25 metri dagli altri cartelli e mezzi pubblicitari: il suddetto 4° comma dell’art. 51 del D.P.R. n. 495/1992 fa salva la possibilità di deroga concessa ai Comuni dal 6° comma dell’art. 23 del Codice della Strada, emanato con Decreto Legislativo (in sigla D.Lgs.) n. 285 del 30 aprile 1992.

Di tale deroga si è avvalso il Consiglio Comunale che al 5° comma dell’art. 4 del vigente Regolamento approvato con la delibera n. 37/2009 ha disposto che le distanze minime per il posizionamento dei cartelli pubblicitari entro il centro abitato, limitatamente alle strade di quartiere (E) ed alle strade locali (F) debbono essere di 15 metri dagli altri cartelli e mezzi pubblicitari, ma solo per impianti di dimensione non superiore a metri 1,20 x 1,8: per entrambi i suddetti impianti , essendo di dimensioni superiori a mt. 1,20 x 1,80, non é applicabile la deroga dei 15 metri dagli altri cartelli che sarebbe comunque non rispettata.

Riguardo ai segnali stradali si registra la violazione del 1° comma dell’art. 23 del D. Lgs. n. 285/1992, con cui é stato emanato il nuovo Codice della Strada, ai sensi del quale lungo le strade o in vista di esse è vietato collocare ...impianti di pubblicità o propaganda, ..., visibili dai veicoli transitanti sulle strade, che per dimensioni, forma, colori, disegno e ubicazione possono ingenerare confusione con la segnaletica stradale, ovvero possono renderne difficile la comprensione o ridurne la visibilità o l'efficacia, ovvero arrecare disturbo visivo agli utenti della strada o distrarne l'attenzione con conseguente pericolo per la sicurezza della circolazione”.

Si chiede pertanto di voler accertare la regolarità dei due suddetti impianti, provvedendo alla loro immediata rimozione in caso di constatata violazione.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) - 

4 commenti:

  1. e mo? vai a capire dove sono finiti... ma ancora non l'avete capito il trucchetto di Bordoni?

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  2. perfino IGP Decaux finita ad operare come i peggiori delinquenti che hanno devastato Roma! Che tristezza...Chissa' se casa madre lo sa come operano qui...

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  3. Decaux mi pare abbia dichiarato che toglierà tutti gli impianti 3x4 da Roma per il grande caos amministrativo-giuridico che questa giunta alemanno bordoni ha portato in essere, seguendo l'esempio Bernabè

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  4. Che comincino, allora!
    Alle parole vogliamo seguano i fatti.
    Mc Daemon

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