giovedì 29 dicembre 2011

Un sindaco che rilascia interviste vergognose. L'Alemanno di oggi sul Messaggero e i nostri contrapppunti


di Fabio Rossi per Il Messaggero
ROMA - Un sistema illegale parallelo di cartelloni abusivi, che interesserebbe la maggior parte delle aziende operanti nel settore. «A partire da grandi gruppi, anche internazionali, che si sono scagliati sulla nostra città, spesso violando le regole». Gianni Alemanno lo aveva detto a novembre: «Bisogna combattere la mafia dei cartelloni abusivi».
La conseguente inchiesta, affidata alla polizia municipale e al vice comandante Antonio Di Maggio, ha portato a un risultato clamoroso: 44 persone denunciate alla magistratura. In gran parte titolari di imprese del settore, ma anche il dirigente dell’ufficio affissioni del Campidoglio, accusato di aver omesso atti di decadenza delle autorizzazioni nei confronti di aziende che avevano diversi impianti abusivi.
Il sindaco rilancia anche sulla lotta a tavolino selvaggio. Separando, «chi ha occupazioni di suolo pubblico completamente abusive, che deve essere duramente sanzionato» da chi invece «ha semplicemente problemi di autorizzazioni amministrative», per i quali vale la sospensione fino al 9 gennaio dei provvedimenti sanzionatori previsti dalla recente ordinanza capitolina.

Sindaco Alemanno, le indagini dei vigili urbani stanno portando alla luce un sistema di illegalità molto vasto. Praticamente gran parte degli operatori del settore si muoverebbero su un doppio binario: cartelloni legali e abusivi, insomma una giungla urbana.
«Avevo annunciato un mese e mezzo fa un giro di vite contro quella che è diventata una vera a propria mafia. Subito dopo, d’accordo con l’assessore alle attività produttive Davide Bordoni, ho chiesto al vice comandante della polizia di Roma Capitale, Antonio Di Maggio, di avviare una vasta inchiesta sul fenomeno, senza riguardi per nessuno».
IN QUALSIASI SETTORE AMMINISTRATIVO AL MONDO (AL MONDOOO) QUANDO CI SONO INFILTRAZIONI MAFIOSE SI COMMISSARIA (SI COMMISSARIAAA). SE ALEMANNO DICE UNA COSA DEL GENERE NON PUO' FARLO SENZA CHIEDERE CONTESTUALMENTE IL COMMISSARIAMENTO IMMEDIATO DEL SETTORE. NON PUO' MANDARE DIPENDENTI COMUNALI A FARE LE BUCCE AD ALTRI DIPENDENTI COMUNALI. NON SI MANDANO I VIGILI URBANI A COMBATTERE LA CRIMINALITA' ORGANIZZATA. QUESTA COSA NON SI PUO' SENTIRE SINDACO. NON SI PUO' SENTIRE!

Soddisfatto dei risultati?
«Dopo un mese e mezzo di lavoro abbiamo ottenuto un quadro inquietante, che dovrà comunque essere verificato dalla magistratura: quasi tutte le agenzie appaiono coinvolte in un mercato illegale parallelo. Una situazione preoccupante, ma che ci fornisce una solida base per combattere l’illegalità nel settore».
AH MA GUARDA UN PO'. UN MESE E MEZZO FA. GIUSTO GIUSTO DOPO LA MORTE DI DUE PERSONE A CAUSA DI UN CARTELLONE. CHE STRANO EH SINDACO. I GIORNALI, I BLOG, I CITTADINI CON LE RACCOLTE FIRME E I BLOG INSISTEVANO DALLO SCORSO DECENNIO. DAL 2009. E TU TI SEI SVEGLIATO SOLO DOPO CHE DUE PERSONE ERANO FINITE MORTE AMMAZZATE. SEI UN GRANDE, SEI. UN GRANDE VIGLIACCO.

Il mercato delle affissioni abusive, a quanto pare, godeva di appoggi anche all’interno della macchina amministrativa capitolina.
«Dall’inchiesta emerge che il dirigente preposto all’ufficio affissioni e pubblicità sarebbe responsabile di carenze nella vigilanza: è anche lui tra le persone segnalate all’autorità giudiziaria».
EH CERTO, SINDACUZZO, ORA PIGLIAMO COME CAPRO ESPIATORIO IL DIRIGENTE COMUNALE FRANCESCO PACIELLO. COME NON ASPETTARSELO... PURE UN BAMBINO SA CHE PACIELLO HA SEMPRE AGITO OTTEMPERANDO ALLE INDICAZIONI POLITICHE CHE GLI VENIVANO DATE. SAI DA CHI, ALEMANNO? CERTO CHE LO SAI... DALL'UNICO ASSESSORE CHE, GUARDACASO, NON HAI SOSTITUITO IN NESSUNO DEI TUOI MILLE RIDICOLI RIMPASTI.

Lo avete sospeso dal servizio?
«Nei suoi confronti ci siamo mossi secondo quanto prevede la legge, in attesa che la magistratura accerti i fatti. È stata avviata la procedura disciplinare: nel frattempo sarà invitato comunque a cambiare settore di responsabilità».
EH CERTO, SE SI RITIENE CHE E' STATO INCAPACE, CORROTTO O CONNIVENTE O COLLUSO COSA FACCIAMO? LO LICENZIAMO E GLI CHIEDIAMO I DANNI O LO MANDIAMO A FAR DANNO ALTROVE? LA SECONDA CHE HAI DETTO...

Possibile che non si riesca a estirpare l’illegalità in un settore che è da diversi anni esploso in maniera incontrollata?
«Evidentemente c’era qualcosa che non funzionava, in un sistema malato al suo interno. Devo sottolineare che, tra chi non rispetta le regole, ci sono soprattutto grandi gruppi, anche internazionali, che operano nel settore. Non si tratta quindi, come qualcuno potrebbe credere, di un fenomeno formato solo da piccoli imprenditori locali».
SENTITELOOO QUI TOCCA LO ZENITH, L'ACME', IL VERTICE DELLA FILOSOFIA ALEMANNIANA. LEGGETE COME METTE LE MANI AVANTI. QUESTO PASSAGGIO E' RAFFINATISSIMO. ALEMANNO, CI SPIEGA QUI, SI APPRESTA A FAR APPROVARE UN PIANO REGOLATORE CHE RENDE "DIRITTI ACQUISITI" GLI SQUALLIDI CARTELLONI DI 400 DITTE ROMANE UNA PEGGIO DELL'ALTRA. COME GIUSTIFICARE QUESTO COLPO DI MANO CHE VERRA' INSERITO NEL PIANO REGOLATORE? SEMPLICE: RACCONTANDO CHE LA COLPA E' DELLE MULTINAZIONALI. ORA LE MULTINAZIONALI -CHE PURE HANNO MOLTISSIME COLPE, COME TUTTI IN QUESTO MERCATO CRIMINALE- SONO 3 IN TUTTA ROMA: DECAUX, CLEARCHANNEL, CBS. 3 SU 400 DITTE LO ZEROVIRGOLAQUALCOSA PER CENTO. MA E' COLPA LORO CAPITO. NON DELLE DITTE CHE HANNO COME AMMINISTRATORE DELEGATO UNA BADANTE RUSSA, NOOO, TRA COLORO CHE NON RISPETTANO LE REGOLE CI SONO "SOPRATTUTTO I GRANDI GRUPPI" (OVVERO, COME PENSA ALEMANNO, QUELLI CHE NON RIUSCIAMO A STRUMENTALIZZARE, QUELLI CHE NON HANNO DIPENDENTI E DIRIGENTI CHE RISIEDONO E CHE VOTANO A ROMA), NON CERTO GLI IMPRENDITORI LOCALI, QUELLI CHE SPOSTANO VOTI, QUELLI CHE SONO PIU' RICATTABILI, QUELLI CHE CONTRIBUISCONO MASSICCIAMENTE (CON TABELLONI CEDUTI GRATUITAMENTE) ALLA NOSTRA CAMPAGNA PUBBLICITARIA. UN PASSAGGIO ATROCE, QUESTO. ATROCE. MA CARO ALEMANNINO, NON CI CASCA PIU' NESSUNO... PERCHE' IN TUTTE LE CITTA' DEL MONDO LE AFFISSIONI SONO GESTITE DA GRANDI GRUPPI MULTINAZIONALI -NEL BENE E NEL MALE, CHIARAMENTE, MICA SONO LA PANACEA- E SOLO A ROMA QUESTO SETTORE VEDE LA PRESENZA DI SORDIDI IMPRENDITORI E MANEGGIONI LOCALI.

Resta il problema delle regole. Come fare per dare un’impronta stabile al settore, evitando il Far West?
«Il nuovo piano regolatore capitolino delle affissioni è già stato approvato dalla giunta, ed è in attesa di passare in consiglio comunale. Con questo piano si daranno regole certe per tutti, riducendo drasticamente la presenza di impianti pubblicitari in città».
MA COME SI FA A DIRE PUTTANATE DI QUESTA RISMA? IL PIANO REGOLATORE??? REGOLE CERTE PER "TUTTI". MA IL SETTORE NON DEVE ESSERE GESTITO DA "TUTTI" DEVE ESSERE GESTITO, DOPO REGOLARE ASSEGNAZIONE DELLE LICENZE, DA UNA O DA POCHE DITTE. NON DA "TUTTI". E IL PROBLEMA NON E' RIDURRE GLI IMPIANTI PUBBLICITARI -COSA OVVIA- MA RIDURRE LA QUANTITA' DI MAFIOSI (COME DICE IL SINDACO) CHE LI GESTISCONO. LE REGOLE NON SERVONO PURTROPPO, NON SERVONO QUANDO E' IMPOSSIBILE APPLICARLE. E' COME METTERE LA REGOLA -CHE C'E'- CHE VIETA LA DOPPIA FILA. METTENDO LA REGOLA FORSE LA DOPPIA FILA SCOMPARE? NIENTE AFFATTO. LA REGOLA IN PRESENZA DI 2 MILIONI DI AUTO E DI POCHE MIGLIAIA DI VIGILI URBANI RISULTA COMPLETAMENTE ININFLUENTE; VIENE APPLICATA SOLO SU STRADE DISEGNATE E ARREDATE IN MANIERA TALE DA IMPEDIRE LA VIOLAZIONE DELLA REGOLA STESSA. IDEM PER I CARTELLONI, OCCORRE CAMBIARE IL QUADRO REALE E OPERATIVO DELLA FACCENDA, NON TANTO IL QUADRO NORMATIVO PER IL QUALE MODIFICHE E MIGLIORAMENTI SONO CONDIZIONE NECESSARIA MA ASSOLUTAMENTE INSUFFICIENTE

E le aziende coinvolte nel mercato parallelo degli abusi?
«Mi auguro che molte di queste risultino innocenti. Ma se saranno accertate le responsabilità, non vogliamo più che queste ditte lavorino a Roma».
ANCORA A PARLARE DI "QUESTE DITTE"? MA IN QUALE CITTA' D'EUROPA, CARO SINDACHETTO, SI PARLA DI "DITTE"? A PARIGI SI PARLA FORSE DI GOVERNARE LO STRAPOTERE DELLE "DITTE" OPPURE SI E' RISOLTO, ANNI FA, IL PROBLEMA ALLA BASE ASSEGNANDO IL SERVIZIO DI AFFISSIONI AD UN'UNICA "DITTA" CHE E' RESPONSABILE DI TUTTO IL DECORO, L'ARREDO, LA PULIZIA (E CHE RESTITUISCE ALLA CITTA' SERVIZI, TOILETTE PUBBLICHE, DENARO, BIKE-SHARING)? QUESTO SINDACO CI STA DICENDO CHE IL MERCATO NON CAMBIERA' MAI, CHE CI DOBBIAMO TENERE 400 DITTE A SPARTIRSI UN MERCATO DOVE C'E' SPAZIO PER UNO, DUE, TRE O QUATTRO SOGGETTI. E VISTO CHE CON 400 DITTE ANCHE UN PIANO REGOLATORE FIRMATO DA GOLDRAKE SAREBBE INAPPLICABILE, QUESTO SINDACHETTO CI STA DICENDO CHE DOBBIAMO RASSEGNARCI A NON RISOLVERE IL PROBLEMA MAI, SE NON -FORSE- SULLA CARTA.

In questi giorni, intanto, infuria la polemica sui cosiddetti tavolini selvaggi. Soprattutto dopo la sua ordinanza che rinvia a dopo il 9 gennaio l’applicazione delle sanzioni.
«Qui dobbiamo fare attenzione a distinguere tra chi ha avuto problemi di collocazione, per i quali vale l’ordinanza, e chi li ha completamente abusivi. Senza fare di tutta l’erba un fascio, come voleva fare all’inizio il presidente del I Municipio Corsetti».

Come vi comporterete?
«Bisogna intervenire subito su quelli completamente abusivi, come faremo già oggi, d’intesa con il I Municipio. Per quanto riguarda gli altri, esiste un problema di regole: abbiamo già convocato un tavolo tra Comune, Municipio e Soprintendenza per tracciare i piani di massima occupabilità. Insomma, su cartelloni, occupazioni di suolo pubblico e su suk di ambulanti nelle piazze, continueremo una battaglia inflessibile contro l’abusivismo e l’illegalità».

Giovedì 29 Dicembre 2011 - 09:41

11 commenti:

  1. Cartellopoli mi inchino

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  2. Lettura superlucidissima come al soolito, INQUIETANTE SINDACO

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  3. mafia, cartellopoli e bancarellopoli. una parola sola: COMMISSARIAMENTO

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  4. BORDONI E ALEMANNO VIA DAL CAMPIDOGLIO SUBITO!!

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  5. ASSOLUTA, DIRETTA, ONESTA, SINCERA, STRINGENTE, PERFETTA analisi e controdeduzione delle dichiarazioni di questo sindachetto che oramai rasenta il ridicolo.

    Complimenti a Cartellopoli, è ora che i responsabili siano inchiodati alle loro responsabilità.

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  6. Mi correggo: E' nel ridicolo. Senza ombra di dubbio alcuno.

    Dateci un Monti (ahimè) anche al Comune di Roma. O un commissario, per carità di questa città MARTORIATA.

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  7. Magistratura, se ci sei è ora di battere quel colpo.
    Marco1963

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  8. Dateci un Monti (ahimè) anche al Comune di Roma"

    Francamente spero di no....ne basta uno a livello nazionale .Visto quello che sta combinando !

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  9. Fabrizio Vienna30 dicembre 2011 12:56

    Questo "Sindaco" non fa piu' solamente schifo ma fa veramente paura. Ho paura per la mia città. Questo ha un piano criminale ben preciso, e l'ha appena dichiarato.

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  10. C'è una cosa che non ho capito, non ho avuto tempo di leggere per bene gli ultimi avvenimenti.
    Ho letto che la magistratura ha messo mezza pianta del piede fuori dalla porta dell'ufficio ed ha cominciato ad indagare.
    Che centrano i vigili urbani? Le indagini non le fanno Polizia-Carabinieri?

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