giovedì 30 giugno 2011

I lettori inviano e Bosi segnala: Via di Decima

Segnalzione inviata il 23 giugno 2011 a: polmunicipaleseg12@comune.roma.it; francesco.paciello@comune.roma.it; segnalazioniaffissioni@comune.roma.it; polmunicipaleseggssu@comune.roma.it; davide.bordoni@comune.roma.it; assessorato.ambiente@comune.roma.it

In data odierna é pervenuta a questa associazione una segnalazione (corredata da un servizio fotografico che è stato riportato nell’apposito allegato alla presente), secondo la quale lungo via di Decima é stato installato un duplice impianto pubblicitario costituito da due cartelloni di mt. 3 x 2 circa accostati ad angolo fra di loro.

La segnalazione e le foto allegate evidenziano che l’impianto non ha né una cimasa con il nome della ditta né una targhetta con il numero di codice identificativo assegnato dal Servizio Affissioni: la circostanza fa presumere una installazione del tutto abusiva ad opera dello stesso soggetto che si fa la pubblicità.

I 2 impianti affiancati risultano ad ogni modo collocati in posizione che risulta comunque in sicura violazione delle distanze minime prescritte al riguardo.

Via di Decima é classificata dal PGTU come “strada interzonale” con funzione intermedia tra “strade di quartiere” e le “strade locali”.

Ai sensi della lettera c) del 4° comma dell’art. 51 del Regolamento di attuazione ed esecuzione del Codice della Strada, emanato con D.P.R. n. 495/1992, “entro i centri abitati ed entro i tratti di strade extraurbane per i quali è imposto un limite di velocità non superiore a 50 km/h il posizionamento è autorizzato invece nel rispetto della distanza minima di 25 metri dagli altri cartelli e mezzi pubblicitari“: il suddetto 4° comma dell’art. 51 del D.P.R. n. 495/1992 fa salva la possibilità di deroga concessa ai Comuni dal 6° comma dell’art. 23 del Codice della Strada, emanato con Decreto Legislativo (in sigla D.Lgs.) n. 285 del 30 aprile 1992.

Di tale deroga si è avvalso il Consiglio Comunale che al 5° comma dell’art. 4 del vigente Regolamento approvato con la delibera n. 37/2009 ha disposto che le distanze minime per il posizionamento dei cartelli pubblicitari entro il centro abitato, limitatamente alle strade di quartiere (E) ed alle strade locali (F) debbono essere di 15 metri dagli altri cartelli e mezzi pubblicitari, ma solo per impianti di dimensione non superiore a metri 1,20 x 1,80: per i 2 impianti in questione che sono di dimensioni superiori a mt. 1,20 x 1,80 non é applicabile la deroga dei 15 metri dalle intersezioni che sarebbe comunque non rispettata.

La distanza minima di 25 metri tra un impianto pubblicitario e l’altro é ribadita dal Piano Regolatore degli Impianti e dei Mezzi Pubblicitari (PRIP), che lo scorso 2 febbraio è stato adottato dalla Giunta Comunale e che ha allegato allo schema normativo le schede tecniche di tutti i tipi di impianti che si potranno istallare a Roma: tutti, nessuno escluso (ad eccezione dei parapedonali, che potranno essere posizionati anche in sequenza), dovranno essere posizionati ad almeno 25 metri l’uno dall’altro, sia che siano dello stesso formato sia che siano di formato diverso.

Si chiede pertanto di voler accertare la regolarità del suddetto duplice impianto, provvedendo - in caso di constatata violazione – alla sua immediata rimozione.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti

Dott. Arch. Rodolfo Bosi
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) -


Segnalazione inviata da Giuseppe: imitatelo!

Umiliazione Bainsizza


La gente compra casa a Piazza Bainsizza e investe i risparmi di sette generazioni. Poi scopre che la visiona prospettica del Cupolone di San Pietro -sullo sfondo- è impallata da decine di impianti pubblicitari abusivi. E non dice niente? E NON DICE NIENTEEE???

Il momento di combattere

Oggi dovrebbe e potrebbe passare definitivamente il bilancio del Comune di Roma. Il bilancio più terrificante della storia della città. Il combinato disposto tra i tagli dei trasferimenti, l'assurda eliminazione dell'Ici, l'incapacità dell'amministrazione cittadina e la necessità di "coprire" i costi dei mille scandali e delle mille ruberie divorerà la città.
Il comune prova a galleggiare facendo aumentare tutto. Dai cimiteri agli asili nido passando per i musei. Tutto costerà più caro. La bolletta della monnezza costerà enormemente di più e enormemente di più costerà aprire una attività commerciale.

Ci sarà solo una cosa che, salvo miracoli che tutti in queste ore ci dobbiamo impegnare a fare, diminuirà nettamente: il canone che le ditte della mafia dei cartelloni pagano al comune. Meno 16% netto. Uno sconto senza senso, una roba così plateale nell'essere un regalo alla criminalità organizzata che controlla assessorato e dipartimenti che la metà basta. Uno scandalo nello scandalo.

Quando i responsabili di questo sacco che Roma non aveva mai sperimentato fino ad ora saranno tutti a marcire in galera, perché questo succederà dovesse essere l'ultima cosa che facciamo, sarà nostro onere scrivere il film dell'orrore di questi mesi. Ora è solo il momento di combattere. Non vi rassegnate ad avere una amministrazione sotto scacco delle mafie. NON VI RASSEGNATE. FATE QUALCOSA.

mercoledì 29 giugno 2011

I lettori inviano e Bosi segnala: Trittico

Ciao
vi trasmetto questa denuncia affinché il prode Bosi possa inoltrarla agli organi competenti.
Si tratta di un "trittico" di cartelloni installati mesi fa in Via Pinerolo tra il civico 4 ed il civico 22.
Facendo riferimento alla foto "trittico.jpg" denomineremo i tre impianti SX, CC e DX rispettivamente, guardando la foto, quello più a sinistra, il centrale e quello più a destra.
Avanti tutta !
Grazie
Ciao
Federico

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Segnalazione inviata il 22 giugno 2011 a: polmunicipaleseg09@comune.roma.it; davide.bordoni@comune.roma.it; polmunicipaleseggssu@comune.roma.it; segnalazioniaffissioni@comune.roma.it; francesco.paciello@comune.roma.it; assessorato.ambiente@comune.roma.it, procura.roma@giustizia.it

In data 21 giugno 2011 é pervenuta a questa associazione una segnalazione corredata dalle foto allegate, che fa presente l’installazione dei seguenti 3 impianti bifacciali (vedi foto allegata come “trittico.jpg”) collocati in via Pinerolo tra il civico n. 4 ed il civico n. 22:

- Impianto di mt. 3 x 2, con in alto a destra una targhetta adesiva con il nome della ditta “NEVADA”, di cui la segnalazione allega la foto del sostegno “Nevada.2.jpg” e la foto “Nevada.1.jpg” che mostra la targhetta affissa sul fianco dell’impianto che riporta il numero di codice identificativo 0066/BZ032/P e la scritta “VIA PINEROLO, SC ALT. VIA MATERA”;

- impianto di mt. 4 x 3, con in alto al centro una cimasa con il nome della ditta “ESOTAS”, di cui la segnalazione allega la foto dei tre montanti di sostegno “Esotas.450.2” e la foto “Esotas.450.1.jpg” che mostra la targhetta affissa sul fianco dell’impianto che riporta il numero di codice identificativo 0048/AJ429/P e la scritta “VIA PINEROLO 22”;

- impianto di mt. 4 x 3, con in alto al centro una cimasa con il nome della ditta “ESOTAS”, di cui la segnalazione allega la foto dei tre montanti di sostegno “Esotas.445.2” e la foto “Esotas.445.1.jpg” che mostra la targhetta affissa sul fianco dell’impianto che riporta il numero di codice identificativo 0048/AJ313/P e la scritta “VIA PINEROLO 22”;

Nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla data del 20.5.2011) ai codici 0066 e 0048 corrispondono come denominazione rispettivamente le ditta “NUOVI SPAZI SRL” e “ESOTAS S.r.l.”: si chiede ad ogni modo di sapere se nella stessa Banca Dati risulti che i progressivi impianto BZ 032, AJ 429 ed AJ 313 identifichino effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – la tipologia e l'ubicazione di questi tre specifici cartelloni e corrispondano al titolo autorizzativo rilasciato per  ognuno di essi,  specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento siano stati rilasciati, precisando se si sia trattato di "autodenuncia" o "ricollocazione" o "accorpamento" e soprattutto se ci sia stata una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione di tali impianti, dal momento che sembrano presentare diversi vizi di legittimità.

Per quanto riguarda in particolare l’impianto di mt. 3 x 2 si fa presente che nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni al codice 0066 corrisponde come denominazione la ditta “NUOVI SPAZI SRL” e non la ditta “NEVADA” che compare invece nella cimasa in alto a destra dell’impianto: a tal riguardo si mette in grande evidenza che nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla precedente data del 19 aprile 2011) al codice 0066 corrispondeva  come denominazione la ditta “NEVADA PUBBLICITA' S.r.l.” con la precisazione posta fra parentesi di un “procedimento di voltura a NUOVI SPAZI SRL rigettato con DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE NUM. 3552 DEL 17/11/2010”.
Senza dare alcuna spiegazione al riguardo, l’ultimo aggiornamento (di appena un mese dopo) dell’elenco delle ditte pubblicitarie dà ora come avvenuta la voltura di cui era stata invece rigettata la richiesta: si chiede pertanto al Direttore del Servizio Affissioni e Pubblicità, Dott. Francesco Paciello, che dovrebbe avere adottato la Determinazione Dirigenziale n. 3552 del 17 novembre 2010 di rigetto del procedimento di voltura, di voler fornire le motivazioni che dovrebbero aver portato ad annullare di fatto il provvedimento da lui adottato ed aver determinato il ribaltamento della situazione, chiarendo in particolare se ci sia stato un ricorso vincente al TAR del Lazio da parte della S.r.l. “Nuovi Spazi”.

Si mette altresì in risalto che nel 2008 l’impianto  di cui trattasi non risultava ancora installato in via Pinerolo, a differenza degli altri 2 della ditta “ESOTAS”, come attesta la sottostante foto tratta da Street View di Google Maps.

Si mette ancor più in risalto che la ditta “Nuovi Spazi” si é resa responsabile della installazione di molti impianti pubblicitari abusivi, per lo più segnalati  da questa associazione e rimossi in numero sicuramente maggiore di 3 violazioni, che avrebbe dovuto comportare l’applicazione del comma 14 dell’art. 31 del vigente Regolamento comunale (approvato dal Consiglio Comunale con delibera n. 37/2009) ai sensi del quale l’ulteriore violazione oltre la terza deve dar luogo alla pronuncia di decadenza di tutte le “autorizzazioni” rilasciate alla “Nuovi Spazi” S.r.l. ed al conseguente annullamento dal mercato di tale società tramite apposita Determinazione Dirigenziale che non risulta essere stata invece emanata.

I tre impianti risultano ad ogni modo collocati in posizione molto ravvicinata fra loro e comunque in sicura violazione delle distanze minime prescritte al riguardo.

Ai sensi infatti della lettera c) del 4° comma dell’art. 51 del Regolamento di attuazione ed esecuzione del Codice della Strada, emanato con D.P.R. n. 495/1992, “entro i centri abitati ed entro i tratti di strade extraurbane per i quali è imposto un limite di velocità non superiore a 50 km/h il posizionamento è autorizzato invece nel rispetto della distanza minima di 25 metri dagli altri cartelli e mezzi pubblicitari“: il suddetto 4° comma dell’art. 51 del D.P.R. n. 495/1992 fa salva la possibilità di deroga concessa ai Comuni dal 6° comma dell’art. 23 del Codice della Strada, emanato con Decreto Legislativo (in sigla D.Lgs.) n. 285 del 30 aprile 1992.

Di tale deroga si è avvalso il Consiglio Comunale che al 5° comma dell’art. 4 del vigente Regolamento approvato con la delibera n. 37/2009 ha disposto che le distanze minime per il posizionamento dei cartelli pubblicitari entro il centro abitato, limitatamente alle strade di quartiere (E) ed alle strade locali (F) debbono essere di 15 metri dagli altri cartelli e mezzi pubblicitari, ma solo per impianti di dimensione non superiore a metri 1,20 x 1,80: per i tre impianti in questione che sono tutti di dimensioni superiori a mt. 1,20 x 1,80 non é applicabile la deroga dei 15 metri dalle intersezioni che sarebbe comunque non rispettata.

La distanza minima di 25 metri tra un impianto pubblicitario e l’altro é ribadita dal Piano Regolatore degli Impianti e dei Mezzi Pubblicitari (PRIP), che lo scorso 2 febbraio è stato adottato dalla Giunta Comunale e che ha allegato allo schema normativo le schede tecniche di tutti i tipi di impianti che si potranno istallare a Roma: tutti, nessuno escluso (ad eccezione dei parapedonali, che potranno essere posizionati anche in sequenza), dovranno essere posizionati ad almeno 25 metri l’uno dall’altro, sia che siano dello stesso formato sia che siano di formato diverso.

I 2 impianti della ditta “ESOTAS”,  c
ome attestano le foto dei relativi montanti, risultano inoltre posizionati ad una distanza minima dal ciglio della strada, in violazione del comma 10 dell’art. 51 del Regolamento di esecuzione ed attuazione del nuovo Codice della Strada, emanato con D.P.R. n. 495/1992, che vieta “
l'apposizione di messaggi pubblicitari sui bordi dei marciapiedi e dei cigli stradali>>.

Si chiede pertanto di voler accertare la regolarità dei suddetti impianti, provvedendo - in caso di constatata violazione – alla loro immediata rimozione.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) -

Il Convitto Vittorio Emanuele, fiera architettura razionalista


Sti fascistelli collusi con la 'Ndrangheta manco l'architettura del Ventennio riescono a tutelare... La pagherete carissima.
Ah, ovviamente -andate sullo streetview di Tuttocittà per verificare- qui tre anni fa prima dell'arrivo della Camorra nel Palazzo nulla c'era.

martedì 28 giugno 2011

I lettori inviano e Bosi segnala: Via Erminio Spalla

Cari amici di cartellopoli,
vi invio la mia prima segnalazione.
Cercherò di seguire lo schema che avete indicato in modo da rendervi le cose più facili, con una piccola indicazione da google maps per rendere chiaro il posizionamento dello scempio di turno .
Un saluto
Fix

IMPIANTO: 3 x 4 monofacciale
UBICAZIONE: Angolo tra Largo Bacigalupo e Via Erminio Spalla
TARGHETTA: 0152/BQ887/P
FOTO: 15/6/11
OSSERVAZIONI: Angolo tra due vie, distanza zero metri da strisce pedonali, zero metri da semaforo
DATA DELL'INSTALLAZIONE: se ricordo bene, un anno fa.

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Grazie Fix, un'altra indicazione che potrebbe esserci utile è questa:
SITUAZIONE PRECEDENTE: se riuscite fate un jpeg con la situazione alla primavera 2008 con Street View di Google Maps ed allegatelo alle altre foto.

Invitiamo tutti a seguire l'esempio di Fix. Le mail ormai le conoscete ma ve le ripetiamo: cartellopoli@gmail.com e vas.roma@alice.it

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Segnalazione inviata il 22 giugno 2011 a: polmunicipaleseg11@comune.roma.it; francesco.paciello@comune.roma.it; segnalazioniaffissioni@comune.roma.it; polmunicipaleseggssu@comune.roma.it; davide.bordoni@comune.roma.it; assessorato.ambiente@comune.roma.it

In data 21 giugno 2011 é pervenuta a questa associazione una segnalazione corredata dalle foto allegate (scattate il 15/6/2011) che fa presente l’installazione di un impianto pubblicitario monofacciale di mt. 4 x 3 (vedi foto allegata come “001 bacicalupo 1a.jpg”) in via Erminio Spalla all’altezza di largo Valerio Bacicalupo (vedi planimetria allegata come “001 bacicalupo 1.c.jpg”).

La segnalazione fa presente che l’impianto sarebbe stato installato un anno fa ed allega la foto “001 bacicalupo 1b.jpg” che mostra una targhetta affissa sulla cornice in basso a destra che riporta il numero di codice identificativo 0152/BQ887/P e la scritta “VIALE ERMINIO SPALLA, SC”.

Nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla data del 20.5.2011) al codice 0152 corrisponde come denominazione la ditta “IRKAM S.A.S. DI SALIMI NABI IRAJ e C.”: si chiede ad ogni modo di sapere se nella stessa Banca Dati risulti che il progressivo impianto BQ 887 identifichi effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – la tipologia e l'ubicazione di questo specifico cartellone e corrisponda al titolo autorizzativo rilasciato per  esso,  specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento sia stato rilasciato, precisando se si sia trattato di "autodenuncia" o "ricollocazione" o "accorpamento" e soprattutto se ci sia stata una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione dell'impianto, dal momento che risulta collocato all’altezza della intersezione con viale del Tintoretto e via Mario Bianchini, del semaforo e dell’attraversamento pedonale .

Riguardo agli incroci stradali ed agli impianti semaforici il 5° comma dell’art. 4 del vigente Regolamento, approvato dal Consiglio Comunale con delibera n. 37/2009, si é avvalso della deroga che consente che le distanze minime per il posizionamento dei cartelli pubblicitari entro il centro abitato, limitatamente alle strade di quartiere (E) debbono essere, ma solo per impianti di dimensione non superiore a metri 1,20 x 1,80, di 25 metri prima degli impianti semaforici e delle intersezioni lungo le strade urbane di quartiere: per l’impianto in questione che é di dimensioni superiori a mt. 1,20 x 1,80 non é applicabile la deroga dei 25 metri dalle intersezioni che sarebbe comunque non rispettata.

Per esso vige la lettera a) del 4° comma dell’art. 51 del Regolamento di attuazione ed esecuzione del Codice della Strada (emanato con D.P.R. n. 495/1992), ai sensi del quale “entro i centri abitati ed entro i tratti di strade extraurbane per i quali è imposto un limite di velocità non superiore a 50 km/h il posizionamento è autorizzato invece nel rispetto della distanza minima di 50 metri prima degli impianti semaforici e delle intersezioni lungo ... le strade urbane di quartiere”.

Della stessa tale deroga si è avvalso il Consiglio Comunale che al 5° comma dell’art. 4 del vigente Regolamento approvato con la delibera n. 37/2009 ha anche disposto che le distanze minime per il posizionamento dei cartelli pubblicitari entro il centro abitato, limitatamente alle strade di quartiere (E) debbono essere, ma solo per impianti di dimensione non superiore a metri 1,20 x 1,80, di 15 metri prima degli attraversamenti pedonali lungo le strade urbane di quartiere: l’impianto risulta collocato addirittura a ridosso del passaggio pedonale, quando avrebbe dovuto essere posizionato – essendo di dimensioni di mt. 4 x 3, superiori quindi a mt. 1,20 x 1,80 -  a 50 metri prima di tale attraversamento pedonale.

Si mette in evidenza per di più che l’impianto risulta installato a ridosso di 2 segnali stradali, in violazione del 1° comma dell’art. 23 del D.Lgs. n. 285/1992 (con cui é stato emanato il Codice della Strada), ai sensi del quale “lungo le strade o in vista di esse è vietato collocare ....  impianti di pubblicità ..., che per dimensioni, forma, colori, disegno e ubicazione possono ingenerare confusione con la segnaletica stradale, ovvero possono renderne difficile la comprensione o ridurne la visibilità o l'efficacia, ovvero arrecare disturbo visivo agli utenti della strada o distrarne l'attenzione con conseguente pericolo per la sicurezza della circolazione”.

Si chiede pertanto di voler accertare la regolarità del suddetto impianto, provvedendo - in caso di constatata violazione – alla sua immediata rimozione.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) -

E sullo sfondo Villa Medici...


Cartelli, cartelletti, lo scandalo dei camion-cartellone illegalissimi (che peraltro pubblicizzano sordidi night e lap dance bar) e sullo sfondo Porta Pinciana e Villa Medici. Qualcuno trasferisca tutti i nostri beni culturali in una città civile.

Nuova installazione in Piazzale Aldo Moro/Viale delle Scienze

Caro Comitato Cartellopoli, nelle scorse settimane uno degli spartitraffico che si trova su Viale delle Scienze è stato oggetto di una totale risistemazione, che ha comunque lasciato intatto un cartellone che già vi era installato. Una volta terminati i lavori, sono cominciati a spuntare altri cartelloni, ti invio un po' di foto dell'ultimo, comparso tra due e tre giorni fa, violentando naturalmente il marciapiede appena rifatto.

Prometeo

Impianti segnalati con un messaggio di posta elettronica inviato da VAS il 27 giugno 2011 a: polmunicipaleseg03@comune.roma.it; francesco.paciello@comune.roma.it; segnalazioniaffissioni@comune.roma.it; polmunicipaleseggssu@comune.roma.it; davide.bordoni@comune.roma.it; assessorato.ambiente@comune.roma.it; segreteria.matteoli@mit.gov.it; urp.rm@poliziadistato.it; dg.sicurezzastradale@mit.gov.it; mobilita@comune.roma.it; luciano.marasco@mit.gov.it

lunedì 27 giugno 2011

I lettori inviano e Bosi segnala: piazza Casalmaggiore. Avanti c'è posto!

Buonasera, in vio foto per illustrare la situazione cartelloni in piazza Casalmaggiore, atti a circondare il seppur piccolo spazio con verde e alberi della piazzetta.
Allego anche un paio di immagini del "prima".

Grazie
Ale

Impianti segnalati con un messaggio di posta elettronica inviato da VAS il 21 giugno 2011 a: polmunicipaleseg09@comune.roma.it; davide.bordoni@comune.roma.it; polmunicipaleseggssu@comune.roma.it; segnalazioniaffissioni@comune.roma.it; francesco.paciello@comune.roma.it; assessorato.ambiente@comune.roma.it

PIAZZA SANTIAGO DEL CILE: APPENA RIFATTA E' GIA' DEVASTATA DAI CARTELLONI

In zona Parioli, piazza Santiago del Cile è stata completamente ristrutturata. Marciapiedi risistemati con materiali di qualità, nuove panchine, sosta regolamentata, una bella aiuola al centro della rotonda (foto 2 e 4). Insomma tutto sembrava andare nella direzione giusta quando - dopo neanche una settimana dal termine dei lavori - sono arrivati i cartellonari.
Il basalto e i sanpietrini del marciapiede sono stati sfondati con violenza. Qui si può vedere "la qualità" del lavoro svolto dai cartellonari (foto 5)
La targhetta di questo impianto (foto 6) non indica il luogo per il quale il cartellone ha pagato il canone, contravvenendo alla normativa comunale.
Quest'altro impianto poi (foto 7) è totalmente privo di targhetta NBD e dunque è evidentemente abusivo.
Anche a piazza Santiago del Cile, come in tante altre zone della città appena risistemate (basta ricordare viale Giustiniano Imperatore) vincerà la prepotenza e l'arroganza delle ditte pubblicitarie a scapito dei cittadini e della collettività?

Filippo


Non siamo fuori dal tunnel

Uno ogni dieci metri...

domenica 26 giugno 2011

I lettori inviano e Bosi segnala: Nuovi Spazi ops Nevada fresco fresco

Segnalazione inviata il 21 giugno a: polmunicipaleseg12@comune.roma.it; segnalazioniaffissioni@comune.roma.it; davide.bordoni@comune.roma.it; francesco.paciello@comune.roma.it; polmunicipaleseggssu@comune.roma.it; assessorato.ambiente@comune.roma.it, procura.roma@giustizia.it

In data 18 giugno 2001 é pervenuta a questa associazione una segnalazione corredata dalle foto allegate, che fa presente l’installazione di un impianto bifacciale di mt. 3 x 2 in via Edoardo Amaldi all’altezza dell'incrocio con via Bruno Pontecorvo (vedi la sottostante planimetria tratta da Google Maps e la foto seguente tratta da Street View di Google Maps che lascia vedere qual’era la situazione sul posto nel 2008).

La segnalazione allega la foto “IMAGO115.jpg via Amaldi”, che mostra una targhetta adesiva affissa sulla cornice in alto a destra dell’impianto con il nome della ditta "NEVADA".

La segnalazione allega inoltre la foto "IMAGO114.jpg" che mostra che l’impianto é stato installato sul marciapiede con un lavoro di rifacimento del tutto approssimativo e sicuramente non in linea con l'ordinanza che il 22 febbraio 2010 l'On. Sindaco Gianni Alemanno ha emanato nella veste di Commissario delegato all’Emergenza traffico, perché per scavi paralleli al marciapiede richiede espressamente "demolizione e ripristino della pavimentazione di tutto il marciapiede con stesa di materiale analogo al preesistente estesa per metri 0,50 oltre le testate di inizio e fine scavo, o fino alle eventuali interruzioni (incroci o passi carrabili) preesistenti".

La segnalazione allega anche al foto "IMAGO113.jpg" che mostra una targhetta affissa sul fianco dell'impianto che riporta il numero di codice identificativo 0066/BT908/P e la scritta "VIA EDOARDO AMALDI ALT. VIA BRUNO PONTECORVO".

Nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla data del 20 maggio 2011) al codice 0066 corrisponde come denominazione la ditta “NUOVI SPAZI SRL” e non la ditta “NEVADA” che compare invece nella cimasa in alto a destra dell’impianto: a tal riguardo si mette in grande evidenza che nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla precedente data del 19 aprile 2011) al codice 0066 corrispondeva  come denominazione la ditta “NEVADA PUBBLICITA' S.r.l.” con la precisazione posta fra parentesi di un “procedimento di voltura a NUOVI SPAZI SRL rigettato con DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE NUM. 3552 DEL 17/11/2010”.


Senza dare alcuna spiegazione al riguardo, l’ultimo aggiornamento (di appena un mese dopo) dell’elenco delle ditte pubblicitarie dà ora come avvenuta la voltura di cui era stata invece rigettata la richiesta: si chiede pertanto al Direttore del Servizio Affissioni e Pubblicità, Dott. Francesco Paciello, che dovrebbe avere adottato la Determinazione Dirigenziale n. 3552 del 17 novembre 2010 di rigetto del procedimento di voltura, di voler fornire le motivazioni che dovrebbero aver portato ad annullare di fatto il provvedimento da lui adottato ed aver determinato il ribaltamento della situazione, chiarendo in particolare se ci sia stato un ricorso vincente al TAR del Lazio da parte della S.r.l. “Nuovi Spazi”.


Si fa presente che la ditta “Nuovi Spazi” si é resa responsabile della installazione di molti impianti pubblicitari abusivi, per lo più segnalati  da questa associazione e rimossi in numero sicuramente maggiore di 3 violazioni, che avrebbe dovuto comportare l’applicazione del comma 14 dell’art. 31 del vigente Regolamento comunale (approvato dal Consiglio Comunale con delibera n. 37/2009) ai sensi del quale l’ulteriore violazione oltre la terza deve dar luogo alla pronuncia di decadenza di tutte le “autorizzazioni” rilasciate alla “Nuovi Spazi” S.r.l. ed al conseguente annullamento dal mercato di tale società tramite apposita Determinazione Dirigenziale che non risulta essere stata invece emanata.

Si chiede comunque di sapere se nella stessa Banca Dati risulti che il  progressivo impianto BT 908 identifichi effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – la tipologia e l'ubicazione di questo specifico cartellone e corrisponda al titolo autorizzativo rilasciato per esso,  specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento sia stato rilasciato, precisando se si sia trattato di "autodenuncia" o "ricollocazione" o "accorpamento" o “rinnovo” di autorizzazione e soprattutto se ci sia stata una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione di tale impianto su via Amaldi, in quanto collocato all’altezza della rotatoria all’incrocio con via Bruno Pontecorvo.

Riguardo agli incroci stradali il 5° comma dell’art. 4 del vigente Regolamento, approvato dal Consiglio Comunale con delibera n. 37/2009, si é avvalso della deroga che consente che le distanze minime per il posizionamento dei cartelli pubblicitari entro il centro abitato, limitatamente alle strade di quartiere (E) debbono essere, ma solo per impianti di dimensione non superiore a metri 1,20 x 1,80, di 25 metri prima degli impianti semaforici e delle intersezioni lungo le strade urbane di quartiere: per l’impianto in questione che é di dimensioni superiori a mt. 1,20 x 1,80 non é applicabile la deroga dei 25 metri dalle intersezioni che sarebbe comunque non rispettata.

Per esso vige la lettera a) del 4° comma dell’art. 51 del Regolamento di attuazione ed esecuzione del Codice della Strada (emanato con D.P.R. n. 495/1992), ai sensi del quale “entro i centri abitati ed entro i tratti di strade extraurbane per i quali è imposto un limite di velocità non superiore a 50 km/h il posizionamento è autorizzato invece nel rispetto della distanza minima di 50 metri prima ... delle intersezioni lungo ... le strade urbane di quartiere”.

Si chiede pertanto di voler verificare la legittimità di tale impianto, provvedendo in caso di accertata violazione alla sua più sollecita rimozione.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) -
 

Segnalazione inviata da Luca: imitatelo!

Quanti cartelletti e cartellucci umiliano la strepitosa facciata delle Poste di Piazza Bologna?

Chi fa il conto? Lo fate voi?

sabato 25 giugno 2011

Bosi-segnala: sullo spartitraffico no!

Segnalazione inviata il 20 giugno 2011 a: davide.bordoni@comune.roma.it; polmunicipaleseggssu@comune.roma.it; segnalazioniaffissioni@comune.roma.it; francesco.paciello@comune.roma.it; assessorato.ambiente@comune.roma.it; polmunicipaleseg11@comune.roma.it, dg.sicurezzastradale@mit.gov.it; mobilita@comune.roma.it

In data 27 aprile 2011 é pervenuta a questa associazione una segnalazione (corredata da un servizio fotografico sulla situazione esistente, fotografata alla data del 22 aprile 2011, che è stato riportato nell’apposito allegato alla presente), secondo la quale sullo spartitraffico centrale del tratto di via Laurentina ricompreso tra via del Serafico e viale della Musica sono stati installati i seguenti 8 impianti pubblicitari tutti bifacciali.

n. 01 – cartellone di mt. 1,50 x 1 circa, con affisse sul fianco 2 targhette che riportano rispettivamente il nome della ditta “D.D.N. S.r.l.” (che nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni, aggiornato alla data del 20 maggio 2011, risulta registrata al codice 0060) ed il numero di codice identificativo 0060/AV179/P e la scritta “”VIA LAURENTINA, SC 50 MT. VIA SERAFICO”.
n. 02 - cartellone di mt. 1,50 x 1 circa, con 2 distinte cimase che portano rispettivamente  il nome della ditta “S.A.P.I.” (che nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni risulta registrata al codice 0081 come “S.A.P.I. Soc.Aff.ni Pubbl.It.di DESSI Onorina snc”) e la scritta “SAP n. 0486 PROT. 000239 VIA LAURENTINA 470”, nonché una targhetta adesiva affissa sul fianco dell’impianto che riporta il numero di codice identificativo NBD 0081/AO290/P e la scritta “VIA LAURENTINA CIVICO 470”.
n. 03 – cartellone di mt. 2 X 2 circa, con targhetta adesiva affissa sul sostegno del montante dell’impianto che riporta il nome della ditta “CZ” S.r.l., che nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni risulta registrata al codice 0068 ma come “TRE C PUBBLICITA' (in corso procedimento di voltura da C.Z.) S.r.l.”, ed il numero di codice identificativo NBD 0068/AU541/P e la scritta “Via Laurentina a mt. 40 dal civico 470.
n. 04 – cartellone di mt. 1,50 x 1,50, con affissa su un fronte del montante  una targhetta adesiva con il nome della ditta “MEDIACOM”, che nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni risulta registrata al codice 0069 ma come “MEDIACOM (in corso procedimento di voltura da CIEMME PUBBLICITA' SRL) S.r.l.”, e sul fronte opposto dello stesso montante una targhetta adesiva che riporta il numero di codice identificativo NBD 0069/AU694/P e la scritta “VIA LAURENTINA, 471”.
n. 05 – cartellone di mt. 1,50 X 2 circa, con una targhetta adesiva affissa sul sostegno dei 2 montanti che riporta il nome della ditta “CZ” S.r.l., che nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni risulta registrata al codice 0068 ma come “TRE C PUBBLICITA' (in corso procedimento di voltura da C.Z.) S.r.l.”, ed il numero di codice identificativo NBD 0068/AU543/P e la scritta “VIA LAURENTINA, 471”.
n. 06 – cartellone di mt. 1,50 x 2 circa, con una targhetta adesiva affissa sul rinforzo del montante che riporta il nome della ditta “CZ” S.r.l. , che nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni risulta registrata al codice 0068 ma come “TRE C PUBBLICITA' (in corso procedimento di voltura da C.Z.) S.r.l.”, ed il numero di codice identificativo NBD 0068/AU545/P e la scritta “VIA LAURENTINA, 460”.
n. 07 – cartellone di mt. 1,50 x 1 circa, con affissa sul fianco una targhetta adesiva che riporta il numero di codice identificativo NBD 0107/BP749/P e la scritta “VIA LAURENTINA, 451 FR. VIALE MUSICA SU SPART”. Nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni al codice 0107 risulta registrata la ditta “G.I.P. GESTIONE IMPIANTI PUBBLICITARI S.R.L.”.
n. 08 – cartellone di mt. 1,50 x 1 circa, con affissa sul fianco una targhetta adesiva che riporta il numero di codice identificativo NBD 0107/BP743/P e la scritta “VIA LAURENTINA, 449 SU SPART”. Nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni al codice 0107 risulta registrata la ditta “G.I.P. GESTIONE IMPIANTI PUBBLICITARI S.R.L.”.

Si chiede comunque di sapere se nella stessa Banca Dati risulti che i progressivi impianto di tutti i suddetti 8 cartelloni identifichino effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – la tipologia e l'ubicazione di ognuno di questi specifici cartelloni e corrispondano al titolo autorizzativo rilasciato per ognuno di essi,  specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento siano stati rilasciati, precisando se si sia trattato di "autodenuncia" o "ricollocazione" o "accorpamento" o “rinnovo” di autorizzazione e soprattutto se ci sia stata una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione di questi impianti su via Laurentina.

La richiesta riguarda in particolare il cartellone n. 2 che riporta il riferimento al protocollo n. 000239, lasciando presuppore che rientri nella cosiddetta “procedura di riordino”.

La segnalazione evidenzia che tutti gli impianti risultano installati sulla aiuola dello spartitraffico centrale di via Laurentina, in violazione della lettera h) del 1° comma dell’art. 18 del vigente Regolamento comunale approvato dal Consiglio Comunale con delibera n. 37/2009, ai sensi del quale “é vietata la collocazione di impianti e mezzi pubblicitari nei seguenti siti: …. h) aree in consegna al Servizio Giardini già attrezzate a verde”.

Il 4° comma dell'art. 5 dello stesso vigente Regolamento delle Affissioni consente “di avvalersi, in deroga ...., della facoltà di autorizzare gli impianti pubblicitari sulle pertinenze di esercizio con larghezze superiori a metri 4, comprese fra carreggiate contigue. In tali situazioni, gli impianti andranno collocati in posizione parallela all’asse stradale con distanza dal limite della carreggiata non inferiore a metri 1,80. Nel caso in cui le dimensioni dello spartitraffico lo consentano, l’impianto potrà essere collocato anche perpendicolarmente all’asse stradale, nel rispetto comunque della distanza sopra indicata dal limite della carreggiata”.

Come lasciano chiaramente vedere le foto dell’allegato, tutti gli impianti risultano collocati in maniera obliqua  o perpendicolare alla via Laurentina, su una pertinenza stradale compresa fra carreggiate contigue con larghezza chiaramente inferiore ai 4 metri, e ad una distanza che appare anch’essa sicuramente inferiore a metri 1,80 dal limite di entrambe le carreggiate: il cartellone n. 05, benché installato in posizione obliqua, sporge addirittura dal limite della carreggiata sottoponendo ad un rischio ancora maggiore la sicurezza degli automobilisti che si trovano a transitare in quel punto di via Laurentina.

A tale riguardo si fa presente che il XII Gruppo di Polizia Municipale ha già sanzionato ai sensi dell’art. 23 del Codice della Strada diversi impianti installati sempre sullo spartitraffico centrale di Via Laurentina.

La segnalazione evidenzia altresì che i cartelloni n. 07 e n. 08 ricadono all’altezza di Largo Mendoza, proprio all’incrocio con viale della Musica.

Riguardo agli incroci stradali il 5° comma dell’art. 4 del vigente Regolamento, approvato dal Consiglio Comunale con delibera n. 37/2009, si é avvalso della deroga che consente che le distanze minime per il posizionamento dei cartelli pubblicitari entro il centro abitato, limitatamente alle strade di quartiere (E) debbono essere, ma solo per impianti di dimensione non superiore a metri 1,20 x 1,80, di 25 metri prima delle intersezioni lungo le strade urbane di quartiere:
per gli impianti n. 07 e n. 08, quantunque di dimensioni inferiori a mt. 1,20 x 1,80, non é applicabile la deroga dei 25 metri dall’incrocio con viale della Musica che sarebbe comunque non rispettata.

La segnalazione mette in risalto che il cartellone n. 08 é posizionato addirittura in corrispondenza delle strisce pedonali di attraversamento della via Laurentina in quel punto.


Ai sensi infatti del 5° comma dell’art. 4 del Regolamento comunale «le distanze minime per il posizionamento dei cartelli e degli altri mezzi pubblicitari, entro il centro abitato, limitatamente alle strade di tipo E), strade urbane di quartiere, ed F), strade locali, per i cartelli di dimensione non superiore a metri 1,20 x 1,80 sono così derogate: .... - distanza minima dagli attraversamenti pedonali: strade urbane di quartiere: metri 15».

Si chiede pertanto di voler accertare la regolarità dei suddetti impianti, provvedendo - in caso di constatata violazione – alla loro immediata rimozione.


Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS)


Qui il pdf con tutte le foto.

A proposito di paradossi, avete letto del bike-sharing?

A proposito di paradossi (vi ricordate quello di ieri su Della Valle?) avete letto cosa succederà col bike-sharing? Pare che il bravo Macro Visconti abbia deciso di pigliarsi 1500mq di impianti per finanziare e rilanciare il servizio. L'accordo tuttavia -che sia stata questa concessione dell'alto che la 'ndrangheta cartellonara ha fatto alla civiltà ad aver determinato lo sconto del 20% sulle tariffe di locazione degli impianti?- prevede che i cartelloni che saranno gestiti dalla ditta che vincerà il bando non potranno essere nel Primo Municipio?
Avete capitoooo????
Il Primo Municipio che è pieno di cartellini, cartelletti, ignobili 3x2, impensabili 4x3 (sì, il Primo Municipio è pieno di 4x3, pieno! A Via Veneto, a San Giovanni, a Santa Croce. Dovunque). Il Primo Municipio che affonda dietro ad una coltre di orologi fasulli. Il Primo Municipio che dà da mangiare a tutto il crimine cartellonaro dei cartelloni romani, quando si tratta di impianti seri, regolari, gestiti da qualche multinazionale del settore allora non può ospitare impianti!?!
C'è da impazzire. C'è da impazzire!!!

Incubo a Ponte di Nona - Seconda puntata

Foto inviate da Marco.

venerdì 24 giugno 2011

I lettori inviano e Bosi segnala: lavoretto di fino

Ciao, guardate che lavoretto di fino ha fatto questa ditta....
Ovviamente è illegale in quanto su uno spartitraffico largo si e no un metro.... Vai Bosi !!!
Federico

Impianto segnalato con un messaggio di posta elettronica inviato da VAS il 21 giugno 2011 a: polmunicipaleseg09@comune.roma.it; davide.bordoni@comune.roma.it; polmunicipaleseggssu@comune.roma.it; segnalazioniaffissioni@comune.roma.it; francesco.paciello@comune.roma.it; assessorato.ambiente@comune.roma.it

Da Firenze a Parigi, no ai cartelli selvaggi

Interessante articolo comparso ieri su "la Repubblica". Cliccate qui e buona lettura.

I quattromila cartelloni su Tor de Schiavi erano troppo pochi. E così il negozio Tre ha pensato di...



...commettere l'ennesimo abuso, l'ennesima illegalità, l'ennesima vergogna, l'ennesima cosa che 'se lo facessero tutti'... Ma sticazzi. Tanto...

Incubo a Ponte di Nona - Prima puntata

Foto inviate da Marco.

giovedì 23 giugno 2011

Mille post e altre storie

Siamo al millesimo post. Un lavoro immane, sfiancante, ma appassionante per tutti noi. Un lavoro che ci ha permesso di aggregare attorno a questo blog la passione civica e la voglia di combattere contro uno dei peggiori saccheggi cui la città di Roma è stata sottoposta. Un lavoro che ci ha permesso di fare emergere la città migliore. Si potrebbe retoricheggiare a lungo, specialmente puntando sul fatto che questo post numero mille arriva in ritardo, molto in ritardo. A causa di alcuni fuorilegge, in combutta con il Porto delle Nebbie di Piazzale Clodio, che hanno pensato bene di provare a fiaccare la nostra indignazione sequestrando per quattro mesi il nostro senso civico. Ma il senso civico non si spegne per via giudiziaria. L'indignazione non decresce se subisce l'ennesima ingiustizia, anzi aumenta. E dunque eccoci qui.

Profittiamo del post 1000 di Cartellopoli per riferirci proprio a quei lunghi mesi di oscuramento, mesi durante i quali la solidarietà fu unanime e la conseguente raccolta di fondi fu cospicua. La domanda se la saranno fatta in molti: che fine hanno fatto quei soldi? Si tratta di praticamente 1000€ tondi tondi. Sono serviti per pagare l'avvocato? Niente di tutto questo, l'avvocato ho deciso di pagarlo di tasca mia per non intaccare quel tesoretto che ora è a disposizione, che è un tesoretto di tutti, nelle disponibilità del popolo che lotta contro la camorra cartellonara. Decidiamo cosa farci, come investire, come allocare le risorse che sono lì e sono nelle disponibilità di tutto il movimento.

M. T.

Bosi-segnala: l'incidente di via Ottavio Gasparri

Segnalazione inviata il 22 giugno 2011 a: polmunicipaleseg16@comune.roma.it; francesco.paciello@comune.roma.it; segnalazioniaffissioni@comune.roma.it; polmunicipaleseggssu@comune.roma.it; davide.bordoni@comune.roma.it; assessorato.ambiente@comune.roma.it; segreteria.matteoli@mit.gov.it; sindaco@comune.roma.it; urp.rm@poliziadistato.it; dg.sicurezzastradale@mit.gov.it; mobilita@comune.roma.it; luciano.marasco@mit.gov.it, procura.roma@giustizia.it

Come attesta la sottostante foto tratta da Street View di Google Maps, quanto meno fin dal 2008 risulta essere stato installato sullo spartitraffico centrale di via Ottavio Gasparri un impianto pubblicitario bifacciale di mt. 4 x 3, che porta in alto al centro una cimasa con il nome della ditta “SCI”.


Su uno dei due montanti dell‘impianto risulta affissa una targhetta che riporta il numero di codice identificativo 0040/AH899/P e la scritta “VIA OTTAVIO GASPARRI 17”.

Nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla data del 20.5.2011) al codice 0040 corrisponde effettivamente come denominazione la ditta “S.C.I. S.R.L. soc. concessioni internazionali”: si chiede ad ogni modo di sapere se nella stessa Banca Dati risulti che il progressivo impianto AH 899 identifichi effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – la tipologia e l'ubicazione di questo specifico cartellone e corrisponda al titolo autorizzativo rilasciato per  esso,  specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento sia stato rilasciato, precisando se si sia trattato di "autodenuncia" o "ricollocazione" o "accorpamento" e soprattutto se ci sia stata una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione di tale impianto, dal momento che presenta degli oggettivi vizi di legittimità per la sua posizione sullo spartitraffico centrale di via Ottavio Gasparri.

Riguardo allo spartitraffico centrale ai sensi della lettera a) del 3° comma dell’art. 51 del Regolamento di attuazione ed esecuzione del Codice della Strada, emanato con D.P.R. n. 495/1992, “fuori dai centri abitati e dai tratti di strade extraurbane per i quali è imposto un limite di velocità non superiore a 50 km/h è comunque vietato il posizionamento di cartelli pubblicitari sulle pertinenze di esercizio delle strade che risultano comprese tra carreggiate contigue”, vale a dire anche sullo spartitraffico centrale: ai sensi del successivo 4° comma lo stesso divieto vale entro i centri abitati ed entro i tratti di strade extraurbane per i quali è imposto un limite di velocità non superiore a 50 km/h.

Il suddetto 4° comma dell’art. 51 del D.P.R. n. 495/1992 fa salva però la possibilità di deroga concessa ai Comuni dal 6° comma dell’art. 23 del Codice della Strada: il 4° comma dell'art. 4 del vigente Regolamento delle Affissioni del Comune di Roma approvato con la delibera n. 37/2009 si avvale della facoltà di deroga a quanto previsto dal richiamato art. 51, comma 3, lett. a).

Si avvale così, testualmente, della “facoltà di autorizzare gli impianti pubblicitari sulle pertinenze di esercizio con larghezze superiori a metri 4, comprese fra carreggiate contigue. In tali situazioni, gli impianti andranno collocati in posizione parallela all’asse stradale con distanza dal limite della carreggiata non inferiore a metri 1,80. Nel caso in cui le dimensioni dello spartitraffico lo consentano, l’impianto potrà essere collocato anche perpendicolarmente all’asse stradale, nel rispetto comunque della distanza sopra indicata dal limite della carreggiata.”

Come lasciano ben vedere sia la foto tratta da Street View che le foto sotto riportate, l’impianto risulta collocato su uno spartitraffico di larghezza nettamente inferiore ai 4 metri ed a distanza inferiore a mt. 1,80 dal limite di entrambe le carreggiate.

In data odierna sul sito web http://bastacartelloni.blogspot.com/ é stato pubblicato un articolo dal titolo “Ragazzi, che botta !!!!”: riporta le sottostanti foto proprio dell’impianto di mt. 4 x 3 installato dalla “SCI” sullo spartitraffico centrale di via Ottavio Gasparri, travolto ed abbattuto da una potente Audi che alle ore 3,30 di ieri ha invaso lo spartitraffico.

Nell’articolo viene fatto presente che “le foto, inviateci da un nostro lettore, dimostrano che l’impatto è stato violentissimo, a giudicare dai danni riportati dal cartellone e dal suo basamento di cemento che è stato letteralmente divelto, facendo cadere un palo e parte della struttura sulla carreggiata contigua a quella dell’incidente e rischiando seriamente di coinvolgere altri veicoli che provenivano in senso contrario”.

Secondo l‘articolo “da indiscrezioni ricevute sembrerebbe che tutti i cartelloni su quegli spartitraffico siano stati già sanzionati dal 16° Gruppo di Polizia Municipale, ma stanno ancora tutti lì e continuano a far fare soldi ai cartellonari (forse la pratica è ferma all’8° dipartimento o al GSSU ?),  e a rappresentare un ulteriore  pericolo per i conducenti di auto e moto che in quel tratto di strada non lesinano certo qualche kilometro in più di velocità”.

Se le indiscrezioni (di cui si chiede ad ogni modo conferma da parte del XVI Gruppo di Polizia Municipale) rispondessero  al vero, si chiede allora di sapere se al trasgressore (cioè la ditta “SCI”) sia stata tramessa la diffida con l’invito “a rimuovere l’impianto abusivo o difforme entro dieci giorni dalla notificazione” e soprattutto di conoscere le ragioni per cui il competente Ufficio del Servizio Affissioni non abbia a tutt’oggi provveduto alla rimozione forzata d’ufficio, così come prescritto dai commi 4 e 5 dell’art. 31 del vigente Regolamento comunale sulle affissioni.

La circostanza della mancata rimozione dell’impianto da un lato e dall’altro lato dell’incidente che ha provocato assume una particolare gravità se si considera che con nota prot. n. 14 dell’11 maggio 2010 (che si rimette in allegato per opportuna conoscenza) questa associazione aveva chiesto l’immediata rimozione di un impianto pubblicitario e dei tralicci di sostegno di uno “striscione” che erano stati installati in difformità delle norme vigenti in materia di sicurezza delle strade e che avevano provocato entrambi degli incidenti stradali.

Con nota prot. n. 54092 del 12 luglio 2010 (trasmessa via fax), a firma del Dott. Francesco Paciello e dell’Ing. Carlo Di Francesco, è stato dato seguito alla istanza di VAS unicamente per far sapere che c’erano a quell’epoca installati a Roma circa 550 tralicci per la pubblicità della tipologia "striscione", che “costituiscono  oggi patrimonio del Comune e, pertanto, sono assoggettati alle relative regole di dismissione”: questa associazione in seguito ha accertato l’avvenuta rimozione di 2 soli tralicci all’inizio di via Cassia Nuova, ma non sa a tutt’oggi se ai fini della sicurezza stradale siano stati rimossi i rimanenti 548 tralicci di striscioni tutti in disuso.

Con successiva nota prot. n. 29 del 10 giugno 2010, (che si rimette in allegato sempre per opportuna conoscenza) questa associazione ha fatto presente che “Il Comune di Roma non ha fatto rispettare nemmeno le distanze minime da lui derogate e continua a permettere l’installazione di impianti pubblicitari troppo spesso in violazione delle norme vigenti in materia di sicurezza delle strade” ed ha chiesto all’On. Ministro Altero Matteoli “di voler disporre il controllo dell’osservanza delle distanze minime in tutto il territorio del Comune di Roma, anche nel rispetto dell’art. 32 della Costituzione, che obbliga alla tutela della salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività”.

A quella istanza ha dato seguito  il Direttore Generale per la Sicurezza Stradale, Divisione 4, Dott. Ing. Sergio Dondolini, con una nota prot. n. 0060310 del 15 luglio 2010 (parimenti rimessa in allegato)  indirizzata al Dipartimento Mobilità e Trasporti del Comune di Roma, a cui é stato chiesto di rendere noto “il quadro di attività messe in atto nell’ambito disciplinare sopra specificato ed i provvedimenti che in tal senso sono stati adottati dal Comune”.

Con nota prot. n. 22078 del 28 luglio 2010 il Dipartimento Mobilità e Trasporti del Comune di Roma ha convocato una riunione per il 7 settembre 2010 con il Dipartimento Attività Produttive e la Polizia Municipale: risulta a livello informale che il Dipartimento Mobilità e Trasporti del Comune di Roma abbia poi risposto al Ministero dei Trasporti citando come “provvedimenti adottati” il Regolamento approvato dal Consiglio Comunale con delibera n. 37/2009, che è proprio quello non rispettato riguardo alle distanze minime anche derogate !

In considerazione della frequenza degli incidenti provocati da impianti pubblicitari abusivi (risulta essere stato abbattuto anche un altro impianto segnalato da questa associazione sullo spartitraffico centrale di via Laurentina) si chiede alle SS. LL. in indirizzo di voler voler accertare la regolarità del suddetto impianto, provvedendo - in caso di constatata violazione – a far disporre, ciascuna nell’ambito delle proprie competenze, l’immediata definitiva rimozione non solo di tale impianto della ditta “SCI”, ma anche di tutti gli altri impianti che risultino illecitamente installati sull’intero spartitraffico centrale di via Ottavio Gasparri.  

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) - 

Documenti allegati:
Risposta Ministero Trasporti.doc
Richiesta di intervento del Ministro dei Trasporti.doc
Incidenti provocati da impianti pubblicitari abusivi.doc