giovedì 26 gennaio 2012

Cara Lucia

Abbiamo ricevuto questa lettera che pubblichiamo volentieri ed alla quale rispondiamo.

Buonasera, sono una lavoratrice nel settore della cartellonistica pubblicitaria e più precisamente sono impiegata presso un azienda di Roma che da oltre 40 anni opera nel settore. Premesso che vivo a Roma fin dalla nascita e amo vivere in questa città, non comprendo come si può non considerare minimamente la possibilità che ci sono operatori corretti che da anni combattono contro il cartellone selvaggio, contro la continua prepotenza di aziende che in regime di concorrenza sleale distruggono il settore.
Noi da sempre operiamo nel rispetto delle normative e nonostante cio' veniamo attaccati come operatori scorretti. non mancano certamente verbali di accertamento da parte degli agenti di Roma Capitale che vengono elevati su impianti pubblicitari regolarmente autorizzati da oltre 30 anni; Non capisco perchè si vogliono distruggere aziende storiche nel settore per dare spazio alle multinazioni straniere che dovrebbereo rendere la mia Roma più bella; ritengo che se ci impegnamo  con Il Comune a rispettare le regole possiamo raggiungere lo stesso scopo senza lasciare a casa centinaia di persone che lavorano in questo settore.

**********************************************************

Gentile Lucia,

lei è giovane e davvero ci sorprende che alla verde età di 25 anni non sfrutti il suo tempo libero per viaggiare nelle città della nostra Europa e di tutto l'occidente. Non ne troverà neppure una, se la trova ce la segnali, dove il settore delle affissioni esterne è demandato al lavoro di un così alto numero di aziende. A Londra, a Parigi, a Madrid, a Berlino non hanno "distrutto aziende storiche", hanno semplicemente gestito un settore in maniera civile. A differenza di Roma.

Guardì, nel nostro sistema produttivo c'è stato negli anni tutto e il contrario di tutto. Le aziende, quando un mercato si esaurisce o cambia la sua conformazione, si trasformano. Chi gestisce pubblicità esterna, magari inizierà a lavorare su internet e guadagnerà di più. C'erano le fabbriche che costruivano amianto: hanno chiuso perché l'amianto è stato messo fuori legge. C'erano i distributori di benzina in tutto il centro storico: hanno chiuso perché si è deciso che non dovevano più starci. C'erano i bigliettai sul tram e si è deciso di toglierli tutti. C'erano le fabbriche di carrozze, ma poi sono arrivate le autovetture. C'erano i negozi che affittavano videocassette, hai fatto caso: han dovuto chiudere tutti perché la gente ha il satellite, il digitale terrestre e iTunes. Anzi, sono spariti anche quelli che le producevano, le videocassette. Potremmo andare avanti per secoli...

Insomma, il mercato cambia, si evolve, si modernizza. E non tutto può restare sempre uguale perché le città sono i luoghi del cambiamento e dell'evoluzione. Non si tratta di punire nessuno: si tratta di evolvere e di crescere. Si tratta di estirpare dalla nostra città i cancri che la umiliano. Tra questi la cartellonistica più o meno abusiva. E il fatto di avere un cancro da trent'anni non significa che sia necessario lasciarlo lì. Anzi. A proposito di cancro, pensa un attimo al cancro vero: ci sarebbe gente in questa città che se si trovasse il vaccino per questa e per altre malattie si dispererebbe visto che questo diminuirebbe i posti di lavoro negli ospedali e nelle case farmaceutiche.

Ti auguriamo di trovare un altro ottimo lavoro, in una azienda al passo coi tempi e inserita nel mondo della comunicazione con i metodi della comunicazione del 2012, non con quelli degli anni Sessanta e Settanta.

CIAO

20 commenti:

  1. Post PERFETTO. E' ora che si ENTRI in EUROPA, finalmente. BAsta con rendite del passato, malaffare, lucro alle spalle del decoro, della sicurezza e di standard di vita ACCETTABILI.

    BASTA.

    RispondiElimina
  2. 40 anni !!

    ma chi è questa azienda ?

    RispondiElimina
  3. Ma poi, Lucia. Razionalmnte. Se sei una dipendente di questa azienda, chiediti in tutta onestà: che futuro puo' avere un'azienda attiva in un Business come questo, che, che tu lo voglia o meno, è destinato a essere soppiantato, finalmente anche a Roma, come già da 20 anni (cioè da quando Internet è diffuso) in OGNI altra città diItalia e Europa, da altre piu' moderne forme di pubblicità? Stai veramente investendo sul cavallo giusto? se ti guardi intono capirai che non è cosi'. Sei giovane, e non posso che consigliarti di guardarti attorno, aggiornarti magari sempre nel settore comunicazione (ma informatica) e preparati un'alternativa al cartellone prima ancora che questo inevitabilmente sia travolta dal cambiamento. O so tutti coglioni in Italia e in tutta Europa, oppure, secondo te, come vuoi secondo te, come vuoi che vada a finire? Donna avvisata, mezza salvata.

    RispondiElimina
  4. Internet sostituisce la pubblicita stampa, semmai quella televisiva.
    L'affissione è il media più antico e che durerà in eterno perchè è l'unico che non sfrutta l'intrattenimento invadendo spazi che sono goduti con altre finalità.
    Sono d'accordo con Tonelli che come è adesso, l'affissione a Roma fa schifo, ma pensare di rubare budget all'affissione per riversarla su stampa tematica (tipo quella d'arte) o su derivati siti Internet è un idea fallimentare.
    Lucia impegnati per indirizzare la tua Azienda verso scelte sane e durature nel tempo e non badare a siti di denuncia che hanno come unico scopo di infangare il tuo lavoro con l'ingenua idea e l'ipocrisia di trarne beneficio portando pubblicità ai propri media (i proprietari di questi blog sono tutti indaffarati in ciò) Io di anni ne ho parecchi e fidati che di questi mezzucci ne ho visti tanti in passato.
    Ieri usavano i giornaletti di quartiere oggi i blog su Internet.

    RispondiElimina
  5. CARO TONELLI, PENSO CHE HAI PIU' PROBABILITA' DI RESTARE SENZA LAVORO, CHE CERCARE DI FAR SPARIRE LE DITTE PUBBLICITARIE ROMANE

    RispondiElimina
  6. Indipendentemente dal giudizio estetico se avere un cartellone ogni 5 metri si bello o no, Lucia, tu guardati intorno fuori da Roma, In qualsiasi città in Italia od Europa, e poi chiediti se secondo te il business dei cartelloni come lo conosci oggi a Roma ha un futuro....
    Come andrà a finire secondo te? prova a darti una risposta e poi fai come ti pare.
    Poi pero' non venire a rompere le palle se tra 2 anni stai a spasso.

    RispondiElimina
  7. siete tutti impegnati a dire la vostra sul lavoro di Lucia...
    però a dire la verità no.... per carità....

    RispondiElimina
  8. Avete massacrato Roma e avete l'impudenza di parlare..ancora?
    Avete provocato morti con la vostra criminale invasione e ancora parlate?
    Ma davvero pensate che la gente si beva la storia delle ditte serie?
    In tutta Europa ormai conoscono le dimensioni di questo scandalo schifoso.
    I vostri amichetti della Commissione Commercio oggi non si sono presentati all'incontro sul PRIP per ascoltare le proposte dei cittadini.
    Non gettate inutilmente fango sulle persone.
    44 denunciati e l'ufficio affissioni sequestrato.
    STATE ZITTI CHE LA VALANGA E' APPENA INIZIATA.

    RispondiElimina
  9. "siti di denuncia che hanno come unico scopo di infangare il tuo lavoro con l'ingenua idea e l'ipocrisia di trarne beneficio portando pubblicità ai propri media (i proprietari di questi blog sono tutti indaffarati in ciò) Io di anni ne ho parecchi e fidati che di questi mezzucci ne ho visti tanti in passato."

    Omo de mondo magari fornisci qualche prova o riscontro delle gravi ed infamanti accuse che fai. Poi dopo vediamo.

    RispondiElimina
  10. Qua non è il problema quello di far sparire le ditte pubblicitarie romane qua se non lo avete capito, cartellonari romani, è che Roma è sparita dietro la vostra merda.
    Ma tanto a voi che ve ne frega della città eterna l'importante è che avete bello sistemato e curato il giardino di casa vostra.

    RispondiElimina
  11. tra bancarelle e cartelloni roma è diventata peggio di una città africana. non ci vuole molto per capirlo, basta farsi un giro su google street view

    RispondiElimina
  12. ao ma hai visto che pure gli scogli uccidono due settimane fa uno scoglio ha fatto un casino!!!
    facciamo un blog Basta scogli nel Mediterraneo o Scogliopoli!!

    RispondiElimina
  13. Scogliopoli ne riparliamo quando una persona a te cara si va a schiantare su un cartellone abusivo con le conseguenze che sappiamo.
    Poi dopo vieni a fare lo spiritoso qua.

    RispondiElimina
  14. anonimo delle 12.18..
    la valanga vi spazzerà via.
    la cuccagna a Roma sta per crollare.
    Assassini, banditi, zozzi..pensavate che ci saremmo stancati vero?

    RispondiElimina
  15. Cara Lucia,
    a 25 anni, l'età della ragione l'hai raggiunta da 7 anni. Fai un pò tu.

    RispondiElimina
  16. Sarebbe interessante sapere QUAL E' questa ditta che del tutto legittimamente ritiene di comportarsi onestamente da più di 30 anni...
    No, perchè se è una di mia conoscenza (una a caso), sono pronto a dimostrare foto e codice della strada alla mano che tanto regolari i propri cartelloni non li ha installati....

    RispondiElimina
  17. quale sarebbe questa ditta? illuminaci!!!!

    RispondiElimina
  18. Cara Lucia, questo è un mercato dopo, che piaccia o no, prima o poi rimarranno solo le grandi ditte del settore, roma è un'anomalia che potrà durare ancora anni, ma fatalmente prima o poi sparirà, già oggi i cartelli miseramente "bianchi" con scritto spazio disponibile sono migliaia: ne avete messi troppi, vi state ammazzando con le mani vostre.
    Quindi, consiglio da amico, comincia a mandare il CV ai "grandi", l'esperienza ce l'hai, ti accoglieranno a braccia aperte.
    Marco1963

    RispondiElimina
  19. ma siete tutti impegnati a dire a Lucia cosa deve e non deve fare della sua vita professionale! lei non ha assolutamente chiesto un vostro consiglio, ha solo espresso un suo punto di vista, condivisibile o meno ma è il suo punto di vista e credo vada rispettato! come voi predendete il rispetto per i vostri!!!

    RispondiElimina
  20. L'unico punto di vista valido è quello del codice della strada. Se Lucia ha la patente non può ribattere.

    RispondiElimina