giovedì 19 gennaio 2012

Chi collabora con i politici amici dei cartellonari condanna a morte la citta. Commissariamento subito


martedì 17 gennaio 2012

“Nel pomeriggio di ieri, con il Sindaco Alemanno e l’assessore Bordoni, abbiamo incontrato una delegazione dell’associazione “Basta Cartelloni” e affrontato le problematiche inerenti le affissioni e il Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari. I cittadini, come attesta il documento che ci hanno consegnato, definiscono il Piano ‘uno strumento di governo fondamentale del settore affissioni’ ritenendo giusta ‘la critica a chi per oltre un decennio ne ha omesso la redazione’.

Ribadiamo l’impegno dell’amministrazione finalizzato a regolamentare il settore e presto lo strumento normativo sarà calendarizzato e discusso in Assemblea Capitolina. Contestualmente, l’assessore Bordoni ha dato istruttoria ai propri uffici di visionare le proposte presentate dai cittadini che saranno convocati dalla Commissione che presiedo dove le loro istanze saranno ulteriormente ascoltate e condivise. L’iter di approvazione del Prip va dunque avanti secondo programma, al contrario di quanto sostengono alcuni esponenti del Pd e un noto quotidiano romano che perseverano nello strumentalizzare l’argomento affissioni facendo solo propaganda”.

Lo dichiara, in una nota, Ugo Cassone, Presidente della Commissione Commercio di Roma Capitale.

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L'unica strada è il commissariamento. Se anche il sindaco ha parlato di mafia, perchè continuare a dare legittimazione a chi la mafia la ha coadiuvata per anni? Sappiamo tutti perfettamente che, nella migliore delle ipotesi, i vari Ca**one e Bordelloni potranno ridurre del dieci o del venti percento la superficie (teorica!!!) degli impianti, ma in cambio infileranno il famoso emendamento per sanare e rendere eterne le attuali concessioni scadute. Come si fa a chiedere le di dimissioni dell'assessore un giorno e a accordarsi con lui sul Prip il giorno successivo? Così si arma la mano di chi sta assassinando la città. Perche'?

9 commenti:

  1. Come al solito questo blog fa le solite insinuazioni vergognose e menzognere, talmente menzognere da essere ormai chiaro che chi aiuta i cartellonari, diffamando chi lotta contro di loro, scrive proprio in questo blog. Nessun accordo sul PRIP anzi esattamente il contrario e basta leggere il testo integrale della lettera consegnata non a Cassone e Bordoni ma al Sindaco (pubblicata su Basta Cartelloni) e leggere la cronaca dell'incontro su Repubblica per capire come siano andate le cose e come i due soggetti in questione abbiamo rimediato una colossale figuraccia davanti al loro stesso Sindaco, costretto, di fronte all'evidenza, a rispedire il PRIP al mittente. Quando la finirai, Tonelli, di scrivere stupidaggini e menzogne? Quando la smetterai di consumarti per l'invidia e ti deciderai a scrivere una denuncia vera (di quelle da depositare in Procura, non chiacchiere)? Quando ti deciderai a fare qualcosa di concreto invece di limitarti a digitare a vanvera sulla tastiera del PC? Probabilmente mai, ti mancano cuore, testa, e idee. Ora scatenerai la solita patetica tempesta di contumelie ed insulti alla quale siamo del tutti indifferenti.Fai pure, ma chi legge e chi segue da tempo questa storia, ormai ha capito come stanno le cose: la tua malefede la vede anche un cieco!

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  2. Ma perché malafede? Semplicemente divergiamo sulla strategia. Rispedire indietro il Prip può avere solo due esiti: o verrà approvato da questa giunta (e sarà un disastro perché sappiamo bene -poi saremo costretti a dire "l'avevamo detto"- che infileranno dentro delle sorpresine niente male, le hanno già annunciate) oppure, cosa probabile visto che tra un anno la consiliatura è finita, non si farà in tempo ad approvarlo e dunque sarà lo smacco per chi (io non mi sono mai appassionato alla questione, per il semplice fatto che non lo ritengo uno strumento indispensabile, perché penso che le leggi per governare il settore vi siano già e perché rilevo che in nessuna altra città al mondo esiste un piano regolatore ma dovunque sono più che sufficienti i regolamenti comunali) ha lottato tanto per farlo approvare.

    Dunque in entrambi i casi, ancora una volta, la strategia è completamente folle. Io non credo che questa strategia folle sia dettata dalla cattiva fede -del resto non mi nascondo sotto l'anonimato come un rubagalline-, ma semplicemente dalla completa incapacità di leggere il quadro e dalla troppa foga di farsi vedere gonfiando il petto.

    Ma la battaglia civile contro la mafia dei cartelloni e contro chi tiene... bordone alla mafia in Comune non è una battaglia di visibilità, è una battaglia di comunicazione. E qui ancora una volta la comunicazione è evidente chi la governa: la pessima politica che addirittura arriva a strumentalizzare i comitati e le associazioni per fare attacchi politici come si legge dalle dichiarazioni di Cassone.

    Se siamo tutti d'accordo che all'amministrazione della città ci sono dei farabutti, chiediamo che vengano sostituiti da un commissario come succede in tutti i casi come questo in tutta Italia e anche a Roma nei settori del traffico, della sanità, dei rifiuti.

    Per il resto, caro Anonimo, le tue affermazioni vengono vanificate dal tuo anonimato. Come i manifesti abusivi a favore di Corsetti... Ancora imbrattano mezza città...
    Se hai delle cose intelligenti e sensate da dire, dille con il tuo nome come faccio da sempre io, non capisco dove sia il problema e la necessità di nascondersi. Se credi in quello che dici, dillo senza fuggire. Se invece sei mandato solo a far casino allora evita. E per la tua salute psicofisica ti consiglio anche di evitare di passare la nottata su Cartellopoli... cacchio abbiamo pubblicato questo articolo e dopo tre secondi eri qui a sragionare!

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  3. Detto per inciso, se l'operazione -a nostro avviso FOLLE- di interloquire con gente come Bordoni e Cassone (e Alemanno!) servirà poi tra qualche settimana far approvare un Piano Regolatore migliore (molto migliore) dell'attuale e se dopo l'approvazione di questo Piano come per magia i cartelloni inizieranno a scomparire, noi saremo qui a dire come è stata azzeccata la strategia adottata. Questo per onestà intellettuale: possiamo benissimo sbagliare valutazione noi. Fino ad oggi non abbiamo mai sbagliato. E dico: purtroppo!

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  4. Oh loro magari saranno troppo criticoni però sempre sul merito, mai hanno parlato di malafede. voi risposte sul merito manco mezza. NONè che uno deve essere considerato vaevole solo perchè fa, perchè se poi fa male allora è pure peggio. vabuo' ci siamo capiti.

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  5. Antonio Privitera19 gennaio 2012 10:07

    Anche perché, aggiungo io, fra poco più di un anno ci saranno le elezioni e dubito che questi signori vengano riconfermati. Per cui sbattersi tanto per un PRIP fatto male non mi pare così produttivo.
    A questo punto per limitare i danni alla città meglio puntare sul commissariamento. Ormai siamo andati troppo oltre...

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  6. Sono sei o sette e rappresentano solo se stessi, io ho firmato ma non condivido

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  7. sarebbe interessante pubblicare l'elenco dei risultati ottenuti attraverso questo blog. è facile criticare gli altri, soprattutto quando i risultati sono scontati, più difficile mettersi in gioco e dimostrare in modo tangibile i frutti del proprio lavoro. Io ormai sono così sicuro che a Roma la situazione (generale) non può che peggiorare, che sto facendo il possibile per andarmene. Tuttavia non mi piace criticare chi con molta fatica e contro tutti, contro la mafia allucinante che vive nel tessuto sociale della città (altro che Bordoni e Cassone) a tutti i livelli, cerca in modo disperato di mettere un argine a questa situazione. Vi assicuro che è come cercare di raccogliere uno tsunami con un secchiello, non si può continuamente criticare chi in qualche modo sta cercando di fare il possibile, bisogna armarsi e scendere nella lotta se si vuole avere voce in capitolo, oppure tacere.

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  8. Questo blog ha posto il prolema dei cartelloni a Roma ed ha fatto partire la battaglia. E' un blog, non una associazione o un comitato. Nasce per fare comunicazione, fare pressione, far circuitare le idee, mettere sul chi va la. E questo lo fa molto bene e con grande, grandissima visibilità. Credo che questo mestiere l'abbiamo fatto come si deve. A cui si deve aggiungere tutta una parte più tecnica e direi di "educational" (oltre che di formale denunzia) portata avanti da Bosi, che ha avuto sempre gradita ospitalità.

    L'efficacia del prodotto, a livello di impatto giornalistico, la si vede tutta nelle denunzie e nei processi che nostro malgrado dobbiamo subire e che danno la misura di quanto il nostro lavoro sia al contempo efficace e scomodo.

    Non credo che si debba avere paura delle critiche, se sono circostanziate e costruttive. Preferiremmo non farne. Preferiremmo fare elogi. Speriamo di averne motivo quanto prima.

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  9. Perchè chi si è battuto per portare in aula il PRIP entro il 31 dicembre 2011 ora è giustamente contento che sia tornato indietro (meno male!)?

    "Una volta compreso che l'Ordine del Giorno sarebbe stato presentato comunque dalla maggioranza per ovvi motivi propagandistici, abbiamo preparato una serie di richieste da inserire in questo documento, in modo da renderlo il più possibile vincolante per l'amministrazione (tra le quali la discussione in tempi rapidi del Prip, l'approvazione entro il 2012 dei Piani di Localizzazione).
    L'Ordine del Giorno è stato posto in votazione prima della Delibera perchè così prevede il Regolamento Comunale (art. 67, comma 1)."
    Fonte: http://bastacartelloni.blogspot.com/2011/11/ed-ora-guardiamo-avanti-la-sfida.html

    "Ciò detto, ricordiamo che l'ordine del giorno che la maggioranza ha voluto approvare subito prima di bocciare la nostra delibera al primo punto recita:
    "L'ASSEMBLEA CAPITOLINA IMPEGNA IL SINDACO, LA GIUNTA, L'ASSESSORE ALLE POLITICHE DEL COMMERCIO E ALLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE, LA COMMISSIONE COMMERCIO A:
    − presentare all'Assemblea Capitolina il provvedimento per l'approvazione del PRIP (Piano Regolatore Impianti Pubblicitari) entro il 31 dicembre 2011;""
    Fonte: http://bastacartelloni.blogspot.com/2011/12/ma-arriva-o-no-questo-prip.html

    Un semplice errore. Perchè non spiegare che si è capito che portare in aula un PRIP in tutta fretta sarebbe stato un danno irreparabile?
    Basterebbe poco e si farebbe meno confusione sulle strategie che si portano avanti.

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