mercoledì 18 gennaio 2012

Il Generale chiede. Bordoni risponderà? Mmm...

 
         Lista Civica Alemanno

                                                  INTERROGAZIONE URGENTE

PREMESSO CHE:

Il 2 novembre 2011 un grave incidente stradale che ha coinvolto un impianto pubblicitario della ditta PES, illecitamente collocato su uno spartitraffico,  ha comportato la morte di due giovani;

l’Assessore Bordoni ha rilasciato una serie di dichiarazioni in merito alla pericolosità della presenza dell’impianto di cui al punto precedente in quanto collocato su uno spartitraffico largo poco più di un metro che non era stato “autorizzato” per tale posizione ma “autorizzato” sul marciapiede;

l’Assessore Bordoni, dopo il sinistro, ha dichiarato che l’Amministrazione era a conoscenza della posizione di quell’impianto PES e che lo stesso era stato sanzionato;

l’Assessore Bordoni ha rilasciato dichiarazioni in merito al fatto che per l’impianto della ditta PES, coinvolto nell’incidente mortale, era stata chiesta la rimozione alla ditta medesima da parte dell’Amministrazione;

l’Assessore Bordoni ha rilasciato una serie di dichiarazioni in merito alle azioni preventive e repressive effettuate dal suo Assessorato e dagli organi tecnici alle sue dipendenze contro la presenza di impianti abusivi o comunque illeciti su strade, in giardini pubblici e marciapiedi in violazione alle norme vigenti;

l’Assessore Bordoni ha dichiarato, in più occasioni e sedi diverse, che nei tredici mesi antecedenti l’incidente (1 ottobre 2010- 31 ottobre 2011) sono state rimosse alcune migliaia di impianti per diversi tipi di violazione della normativa vigente.

CONSIDERATO CHE

il Dirigente dell’Ufficio Affissioni e Pubblicità, avv. Rancesco Paciello, riceveva una formale comunicazione scritta il giorno 22/9/2010 in risposta alla richiesta di chiarimenti, effettuata da parte della Polizia Municipale del GSSU n. prot. 3127 del 15/9/2010, in merito alla pericolosità del tipo di impianto tipo plancia PES, nella quale veniva chiaramente indicato che tali impianti sono pericolosi in se stessi: “Nel particolare, i pannelli sono in vetro e gli spigoli sono vivi e quindi pericolosi vista l’altezza alla quale sono installati…

il 12 ottobre 2010 lo stesso Dirigente con n. prot. 74192 inviava una lettera alla società PES nella quale “ Si rappresenta che con nota prot. 84907/10 della Polizia Municipale, confermata dalla nota dell’Ufficio Tecnico prot. AA.PP. 72271 del 5/10/2010, è stata accertata la pericolosità degli impianti in oggetto…

Il Dirigente rappresentava, inoltre, nella stessa lettera che “Occorre ulteriormente evidenziare che l’altezza alla quale sono installati i pannelli, essendo questi in vetro con spigoli vivi, ne accentua la pericolosità

Il Dirigente concludeva che “Quanto sopra rappresentano motivi ostativi, ai sensi dell’art 10 bis della L 241/90 al mantenimento degli impianti sul territorio

la Direzione Generale del Ministero dei Trasporti aveva mandato ben due diffide al Comune di Roma Capitale – in risposta a numerose segnalazioni si impianti collocati in violazione del Codice della Strada effettuate dell’Associazione VAS (Verdi, Ambiente e Società) – la prima in data 28/7/2011 (n. protocollo 3996) e la seconda in data 5/9/2011 (n. protocollo 4410) richiedendo la verifica delle condizioni degli impianti segnalati, il ripristino delle condizioni di sicurezza, una relazione in merito alla Direzione del Ministero e,  più in generale, “la congruenza del regolamento comunale  inerente gli impianti pubblicitari con le specifiche norme del Nuovo Codice della Strada” ed in particolare con alcuni articoli richiamati nella lettera stessa.

Dopo l’incidente mortale del 2 novembre 2011 è stata avviata una nuova campagna di rimozioni di impianti in violazione della normativa vigente, ma centinaia di questi impianti PES molto pericolosi in se stessi sono tutt’ora sul territorio (incroci, marciapiede, aree verdi, spartitraffico, etc)

IL SOTTOSCRITTO CHIEDE

all’Assessore competente, On Davide Bordoni, di relazionarlo urgentemente e per iscritto chiarendo:
·    quando l’impianto PES coinvolto del sinistro mortale del 2 novembre 2011 era stato oggetto di verbalizzazione da parte della Polizia Municipale e per quale violazione; quando il VAV (verbale di avvenuta violazione) è stato trasmesso agli uffici competenti dell’VIII  Dipartimento per i provvedimenti del caso; quando è stata spedita la lettera alla società PES per richiederne la rimozione; quali atti, infine, sono stati svolti per ottenere la rimozione dell’impianto;
·    le ragioni della mancata rimozione urgente e tempestiva dell’impianto coinvolto nell’incidente mortale del 2 novembre 2011, nonostante l’acclarata e nota pericolosità dello stesso, indipendentemente dalla posizione più o meno lecita nella quale si trovava, dal momento che, come scritto dal citato Dirigente: “Quanto sopra rappresentano motivi ostativi, ai sensi dell’art 10 bis della L 241/90 al mantenimento degli impianti sul territorio”;
·    le ragioni della presenza, continuata fino ad oggi, di centinaia di impianti dello stesso tipo sul territorio comunale;
·    quanti di questi impianti sono stati oggetto di verbalizzazione da parte della Polizia Municipale o di altri organi in merito alla loro semplice presenza sul territorio o in merito a qualsiasi altra violazione contestata dal 12/10/2010 al 2/11/2011 e per quali violazioni;
·    quanti di questi impianti sono stati rimossi dal 12/10/2010 al 2/11/2011 e per quali violazioni;
·    quanti di questi impianti sono stati rimossi e per quali violazioni dal 2/11/2011 al 13/12/2011 e per quali violazioni;
·    la ragione per la quale, alla data del sinistro mortale (2/11/2011), come dichiarato pubblicamente dall’Assessore Bordoni, si possa sostenere che l’impianto era “autorizzato” sul marciapiede dal momento che dal 12/10/2010 per questo tipo di impianto  la condizione era la seguente: “Quanto sopra rappresentano motivi ostativi, ai sensi dell’art 10 bis della L 241/90 al mantenimento degli impianti sul territorio”;
·    quante rimozioni sono state globalmente effettuate nel periodo 12/10/2010 – 2/11/2011, per quali violazioni e dove erano collocati gli impianti rimossi rispetto al territorio (strada, marciapiede, spartitraffico, incrocio, giardino, etc);
·    quante rimozioni sono state globalmente effettuate nel periodo 3/11/2011 – 13/12/2011, per quali violazioni e dove erano collocati gli impianti rimossi rispetto al territorio (strada, marciapiede, spartitraffico, incrocio, giardino, etc);
·    quanti impianti sono stati sanzionati per violazioni al CdS dal 12/10/2010 al 13/12/2011 e non rimossi; quanti di questi si trovano su spartitraffico costituendo tutt’ora pericolo;
·    se la ditta PES è stata radiata dalla Banca Dati o se è tutt’ora presente sul mercato e raccolga pubblicità, nonostante la nota e acclarata  gravità della sua posizione.


                                                                                                           On. Antonino Torre
 Roma, 16 gennaio 2012         

4 commenti:

  1. Dal sito del Comune di Roma

    http://www.comune.roma.it/PCR/resources/cms/documents/ordinanza_giunta.pdf

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  2. Aspetta e spera che adesso adesso bordoni ti risponde, addossandosi tutte le colpe.... Un inqualificabile individuo che può solo DIMETTERSI, e pure di corsa.

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  3. Ma quale dimissioni? Devono andarlo a prendere con la forza e sbatterlo in galera!

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  4. Vi dico io come finirà. Bordoni sta facendo evidentemente gli interessi delle ditte cartellonare. Chissà per quale tornaconto (magari economico magari di altro tipo). Sta tirando la corda fino al punto in cui la Magistratura lo indagherà per peculato e quant'altro. A quel punto lui si farà eleggere in Parlamento nelle file del PDL, cosa possibile grazie a questa immonda legge elettorale che assegna i seggi e impedisce il voto alla persona. Sarà cosi' coperto dall'impunità..pardon immunità parlamantare. Col culo al caldo, lo stipendio pagato da noi. E decine di migliaia di cartelloni abusivi senza un colpevole.

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