mercoledì 25 gennaio 2012

Osservazioni sul PRIP proposte dal Gen. Antonino Torre

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Dopo una riunione di maggioranza nella quale l'assessore Bordoni ha illustrato i "benefici" del PRIP come da lui proposto ed emendato dal Cons. Cassone, ho diffuso il documento che allego.

All'incontro erano presenti: Gramazio, Cassone, Angelini, Antiani e lo scrivente.

Cordiali saluti.

Antonino Torre

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OSSERVAZIONI SUL PIANO REGOLATORE DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI

proposte dal gen. ANTONINO TORRE


Come discusso anche come  è emerso nell’incontro con il Signor Sindaco e le associazioni/comitati contro il cartellone selvaggio avvenuto  all’inizio della settimana, ho messo in evidenza i 4 punti principali di più facile impatto – così come sono usciti dalla Commissione Commercio - che risultano critici e che andrebbero emendati:

1)    SUPERFICIE COMPLESSIVA PREVISTA DAL PIANO: La riduzione del 20% rispetto all’esistente (considerando esistente la superficie calcolata nella banca dati, esclusi tutti gli abusi veri e propri) sia da considerare troppo bassa, come anche suggerito dall’Agenzia Comunale per la qualità dei servizi pubblici. La riduzione dovrebbe essere del 50% e non comporterebbe sia alcuna perdita di gettito per il Comune sia di incasso per le ditte. La riduzione della superficie disponibile per le inserzioni pubblicitarie produrrebbe, infatti, per la nota legge della domanda e dell’offerta automaticamente la possibilità di un incremento delle tariffe in quanto gli impianti, in misura minore, sarebbero più appetibili. Quindi una consistente diminuzione della superficie destinata ai cartelloni produrrebbe maggior decoro, maggiore sicurezza e gettito invariato per le casse comunali.

2)    DEROGHE AL CdS: le deroghe alla legge devono essere eliminate. Molti comuni italiani hanno rinunciato alla possibilità di deroga offerta dalla legge nazionale. Ciò per chiarezza, linearità e trasparenza di gestione. Le deroghe, ritengo, siano una delle cause più importanti all’origine del caos che segna la particolare materia. Non è pensabile che, come proposto dal piano, vengano addirittura aumentate nonostante gli incidenti con morti e feriti verificatisi negli ultimi mesi. Oltretutto, c’è un impegno pubblico, formale e moralmente vincolante preso con la votazione dell’ordine del giorno sostenuto da tutta la maggioranza e gran parte dell’opposizione. Il Sindaco ha dato in merito una indicazione chiara per la riduzione drastica e/o l’annullamento delle deroghe. Quello della sicurezza è un interesse generale e prioritario: l’incolumità dei cittadini non può essere subordinato all’interesse commerciale e ai benefici economici dei soggetti che installano gli impianti e gestiscono le affissioni.

3)    PERMANENZE DELLE CONCESSIONI: un Piano Regolatore può funzionare soltanto se parte da zero e norma e disciplina una materia. L’azzeramento della situazione attuale, tenuta in piedi al momento con rinnovi temporanei delle concessioni,  era previsto nella formulazione originaria del PRIP mentre con gli emendamenti approvati dalla Commissione Commercio, e in particolare al capitolo 5.6 dello schema normativo e al capitolo 7.1, viene consentita la permanenza di autorizzazioni e di concessioni di impianti già esistenti sul territorio cittadino. Ciò è destinato inevitabilmente a generare ed alimentare un contenzioso infinito che impedirà la realizzazione dei bandi e, in ultima analisi, bloccherà l’applicazione di qualunque piano, forse non a caso.

4)    TEMPI: la tempistica ipotizzata con gli emendamenti introdotti, come anche sottolineato dal Sindaco, è incompatibile con l’applicazione del piano e la sua reale entrata in funzione. Esiste poi il paradosso di una fase sperimentale DOPO l’approvazione in Consiglio (cosa che, nel caso, si sarebbe dovuta fare PRIMA) che comporterà un anno di applicazione in soli due municipi, con il rischio di dover rimettere mano a tutto il piano nel caso in cui ci fossero dei problemi, con il rinvio a data da destinarsi di tutto l’impianto. Inoltre, anche se la sperimentazione – confusa, contraddittoria e con le criticità precedentemente segnalate – funzionasse in qualche modo, la fase successiva prevedrebbe, con tempi non definiti, l’introduzione del piano municipio per municipio a partire dal gennaio 2013. Ciò significa non voler applicare il piano e minarne l’effetto potenzialmente positivo (se modificato come da noi indicato) alla base.

PUNTI ALTRETTANTO CRITICI, MA DI MAGGIORE CONTENUTO TECNICO:

5)    PIANI DI LOCALIZZAZIONE: è inaccettabile che si preveda la redazione e la presentazione da parte di soggetti privati anche per ridottissime porzioni di territorio. I commenti e i suggerimenti provenienti dalle realtà territoriali e dai municipi non sono considerati vincolanti, e questo è inaccettabile. Rischiamo seriamente di avere i piani di localizzazione preparati dalle imprese che installano gli impianti, imprese che in gran parte – come dichiarato dal Sindaco -  appaiono coinvolte nello scandalo attuale e comunque hanno migliaia di impianti in condizioni di illegalità dimostrata e certificata. Non è pensabile che si possano fare bandi per aree ampie con circa 400 aziende che operano sul territorio.

6)    BANDI: nel piano regolatore nella formulazione attuale non è previsto nulla rispetto ai requisiti dei bandi, nemmeno in merito alla bonifica del territorio dalle migliaia di impianti illegali attualmente presenti. Calcolando una media di 400 euro a rimozione, stiamo parlando di un importo totale di almeno 10 milioni di euro di rimozioni. Non è pensabile che possano essere a carico dell’amministrazione pubblica.

7)    NORME: il rapporto tra regolamento esistente (delibera 37/2009), il PRIP e sua attuazione tramite i piani di localizzazione è confuso, contraddittorio e anomalo dal punto di vista normativo, come messo in evidenza anche dalla relazione dell’Agenzia Comunale per la Qualità dei servizi pubblici. Questa confusione è destinata anch’essa, come anche i punti precedentemente citati, a compromettere totalmente l’applicabilità del piano regolatore e la sua efficacia                     

2 commenti:

  1. Milleproroghe

    Affissioni, no alla sanatoria. Un altro emendamento al Milleproroghe presentato dal governo nelle due commissioni di Montecitorio ha soppresso la sanatoria sull'affissione abusiva dei manifesti politici, già approvata dalle stesse commissioni.

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  2. Bene con queste TIMIDE osservazioni del generale, tuttavia qui c'è da ribadire a GRAN VOCE che così come è, il PRIP proprio non va. Tabula rasa di ogni concessione precedente, PIENO RISPETTO DELLE NORME DEL CODICE DELLA STRADA, veri bandi internazionali per MACRO AREE, massimo 2/3, e lotta sfrenata ad ogni e qualsiasi violazione delle norme.

    ESCA FUORI chi ancora protegge il marcio che si cela dietro la stra-grande maggioranza delle oltre 400 ditte che hanno DEVASTATO il territorio di Roma Capitale.

    E si cominci a dare il buon esempio con le dimissioni di bordoni.

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