martedì 17 gennaio 2012

Un solo imperativo: commissariare il comparto affissioni!


Il discorso è abbastanza semplice (ecco perché qualcuno per capirlo ci impiegherà altri 15 mesi): in qualsiasi sistema urbano che si rispetti si ricorre al commissariamento in due casi. Sia quando i problemi da affrontare sono così macroscopici che con le leggi vigenti sarebbe troppo macchinoso e lento aggredirli (succede a Roma per il traffico, nel Lazio per rifiuti e sanità. Dunque niente di nuovo); sia quando ci sono dei problemi di criminalità organizzata (succede purtroppo in molti comuni del centro, del nord e del sud italia).

Nel comparto affissioni, a Roma, i problemi coesistono: crimine organizzato (lo dice il Sindaco addirittura) e impossibilità di risolvere.

La conseguenza logica è che la richiesta che dovrebbe levarsi alta da tutti è: commissariamento.
Per ora la richiesta si leva da Cartellopoli che, in questo senso, ha fatto una dichiarazione a Repubblica la scorsa domenica che è la prima dichiarazione a riguardo in assoluto. La marchiamo 15 gennaio e diciamo che dal 15 gennaio, finalmente, si parla di commissariamento.

Cosa dovrebbe fare il serio, integerrimo, competente commissario governativo (tutti questi aggettivi per dire che, a differenza di quanto fatto nel traffico, il commissario non dovrebbe essere il sindaco)? Dovrebbe:

1. bloccare il movimento dei cartelloni congelandolo immediatamente.

2. prendere in mano la partita del Prip e modificarlo come si conviene e come è stato correttamente indicato da tutti i comitati ben più competenti di noi in materia. Dopodiché blindarlo e fargli fare, se necessario, un passaggio in Consiglio Comunale

3. fissare e chiarire i termini per il decadimento di tutte le concessioni le quali, lo ricordiamo alle ditte, non sono eterne e non avrebbero motivo di esserlo.

4. indire dei regolari bandi internazionali, come ormai richiesto da tutti (coi famosi 15 mesi di ritardo), per assegnare in via esclusiva la città o fette di città alle ditte di arredo urbano (Decaux, Clear Channel, Cemusa, Cbs... basta che siano grosse e internazionali perché per gestire un servizio simile dando garanzie occorre essere grossi e internazionali) che risulteranno vincitrici in ciascun lotto

26 commenti:

  1. OK si prende atto che sei più sveglio di altri e trovi delle soluzioni con 15 mesi di anticipo come ripeti in ogni post. Però stai sicuro che questo atteggiamento non porta benefici al movimento antidegrado che invece in un momento come questo, dove c'è grande attenzione sull'argomento, dovrebbere puntare a delle azioni condivise.
    Se uno è veramente lungimirante come dice, dovrebbe anche capire che le proprie idee , per quanto geniali, per essere realizzate hanno bisogno di altre persone che le condividano. Pure Galileo era più sveglio di altri ma di certo ha sbagliato qualcosa nella comunicazione.
    Il paragone è molto lusinghiero , prendilo come un complimento. Naturalmente è un parere del tutto personale.
    Stefano

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  2. Stefano se avessimo avuto idee geniali avremmo fatto come dici, ci saremmo impegnati a catechizzare il prossimo, a spiegare, a far digerire. La verità è che idee geniali non ne abbiamo mai avute. Mai. Solo idee ragionevoli, lineari, semplici, banali. Roba che chiunque, anche un bambino.

    Non vengono condivise puramente per partito preso perché abbiamo a che fare con persone dotate di scarso comprendonio. Purtroppo questo è.

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  3. si sente puzza di conflitto di interessi....!

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  4. "abbiamo a che fare con persone dotate di scarso comprendonio". Bene Tonelli, continua pure a insultare, continua, la sola cosa che sai fare bene.

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  5. dimenticavo: sai anche "rosicare" magnificamente....

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  6. mi fa specie che una persona che si occupa di "risorse umane" voglia affidare l'affissioni esclusivamente alle multinazionali.... mandando a casa migliaia di famiglie "ROMANE" daccordo con l'estirpare le mele marce e così rimarrebbero ben poche ditte soprattutto quelle che dal '90 hanno presentato un riordino ..così si chiama noh?
    forse la puzza del conflitto di interessi di cui parlava l'anonimo delle 12.05....

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  7. Mah insomma, dipende. L'insulto è una accusa non rispondente al vero. Ma se a uno che non capisce o che arriva alle cose basilari (basilari!) 15 mesi dopo gli dici che non ha molto sale in zucca non è che lo insulti, fotografi la realtà. Non è mia volontà insultare nessuno.

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  8. Le famiglie romane hanno già fatto abbastanza danni. Parlare in questi termini di "famiglia" somiglia molto ai termini con cui se ne parlava in una certa Sicilia.

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  9. Antonio Privitera17 gennaio 2012 14:27

    Massimiliano, te lo dico come parlassi a un amico (spero che un giorno ci incontriamo così ti offro un caffè).
    Non ti dico che hai torto. Oggettivamente il Comitato ha percorso una strada che si è rivelata non sbagliata, ma sicuramente senza sbocchi, almeno fino ad ora.
    Però adesso è ora di portare avanti le nostre battaglie insieme per il bene dei romani. Tu dirai: ma io ho messo il link di Basta Cartelloni e loro no, io pubblicizzo le loro iniziative e loro no. Giusto.
    Ma tu lascia andare, cerca di evitare post che suonino provocatòri (purtroppo nello scritto non si riesce a capire l'intenzione con cui si dicono le cose, e l'amarezza con cui scrivi può essere scambiata per snobismo o peggio), e vedrai che ci si aggiusterà.
    Rimarranno sicuramente le divergenze, ma torneranno presto il rispetto e il riconoscimento.
    Ti prego di pensarci su.

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  10. Ma io l'ho sempre detto che Tonelli è il più forte di tutti. Troppo avanti. Preveggente. Gli altri tutte merde. MA se invece apri un sito e cominci a dare i numeri del lotto? magari non ai cartelloni eh....

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    1. Aver detto per primo che era necessario un bando, aver "indovinato" che colloquiare con Bordoni avrebbe solo fatto del male al movimento e ora aver "previsto" la necessità di un commissariamento non equivale a anticipare i numeri del loto, bensì banalmente a leggere la realtà in maniera lineare e lucida.
      E' triste essere arrivati al punto in cui delle normali deduzioni diventano preveggenze misteriose...

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  11. in linea di principio si può anche essere d'accordo con questa visione, poi si esce di casa e ci si rende conto di trovarsi a Roma e non a Zurigo. questo per dire che, forse, in questi ragionamenti si fa spesso il famoso conto senza l'oste..

    mi associo ad antonio per quanto riguarda l'evitare post provocatori

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  12. Non c'è un attacco verso Basta Cartelloni in particolare. Assolutamente. Quando parlo di difficoltà a essere lucidi sulle cose non parlo assolutamente del Comitato, parlo in generale. La cosa vale per tutti. La frasetta che i bandi non erano da fare perché non è bello dare un mercato alle multinazionali, un anno e mezzo fa, la hanno pronunziata un po' tutti. Quando sarebbe bastato vedere cosa succede in tutta Europa.

    Anzi, come puoi ben vedere nel pezzo se c'è un riferimento a Basta Cartelloni (ma anche a VAS) è quello quando si fa cenno alle modifiche del Prip. Dunque tutt'altro che attacco.

    Per il resto del tuo discorso io prediligo un atteggiamento come quello di Cartellopoli, che critica in maniera schietta ma poi non fa mai mancare il proprio appoggio, non manca mai di coinvolgere sia dalle cose piccolissime fino ai grandi servizi televisivi; che l'atteggiamento omertoso che sovente vediamo di chi lavora nell'ombra ed alla critica franca e sincera preferisce censurare i link e mandare scagnozzi anonimi a commentare; alla vergogna di chi cerca di infangare il mio impegno parlando di conflitto di interesse...

    E' un mantra in ogni settore ove mi impegno: nel bike-sharing mi dono che vengo corrotto da chi non si sa; su pro-pup dicono che sono uno scagnozzo dei costruttori di parcheggi; su cartellopoli che sono al soldo delle multinazionali (poi non si capisce come ste multinazionali si regolerebbero, visto che accenno a realtà che sono in acerrima concorrenza tra loro). Insomma caro Privitera, sono un milionario, un lobbista che manco Barack Obama ne ha come me. Non te ne eri accorto? Il caffe' mi toccherà offrirtelo io: e di lusso!

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  13. Antonio Privitera17 gennaio 2012 14:52

    Massimiliano, sai come diceva un mio professore? "Da Giordano Bruno in avanti tutte le avanguardie culturali sono state mandate al rogo". Quindi la schiettezza sarà fra i tuoi pregi, ma sarà anche la tua condanna!
    Poi dai non fare il finto tonto (mi permetto): se scrivi "ecco perché qualcuno per capirlo ci impiegherà altri 15 mesi" dovevi immaginare che qualcuno (me compreso) l'abbia interpretato come attacco al Comitato per quello che hai scritto di recente sulla storia dei bandi di gara.

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  14. famiglie "ROMANE" fa venire i brividi...

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  15. Il comitato ha le sue colpe come tutti gli altri soggetti che combattono questa battaglia. Compreso Cartellopoli. Senno' non saremmo in queste condizioni. Certo è che Cartellopoli, tra le sue colpe, non ha quella di comportarsi in maniera omertosa e quella di rifiutare le idee degli altri SOLO E SOLTANTO perché sono degli altri.

    Noi qui rifiutiamo le idee che ci sembrano sbagliate e sposiamo quelle giuste (sovente sposiamo quelle del Comitato, anche). Non le rifiutiamo solo perché vengono da chi ci sta antipatico come non le accettiamo solo da chi ci sta simpatico.

    Non si può fare battaglia civica avendo gli stessi atteggiamenti di coloro che dovresti combattere. La vicenda dei manifesti abusivi pro-Corsetti l'hai seguita no? Abbastanza emblematica...

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  16. X tonelli
    Perchè non è forse quello che facciamo? Non cerchiamo di diffondere le ns idee sul decoro? Ho letto più volte che definisci il tuo blog come il blog che ha aperto gli occhi a migliaia di cittadini, giusto? In verità le idee buone ce le hai, è innegabile, ed è un peccato che ti manchi la capacità e il buon senso di trovare "amici" che ti aiutino a diffonderle. Cambia atteggiamento e trova dei punti di accordo, senza "però" e senza "l'avevo detto" perchè potremmo essere ad una svolta e volenti o nolenti serve la spinta di tutti. E' questa l'idea "ragionevole e lineare" che non afferri.
    Tornando a Galileo, che la terra sia tonda e giri è un'idea ragionevole, come tu definisci le tue, che sa pure un bimbo di tre anni. Eppure c'è voluto parecchio per farla digerire.
    stefano.

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    1. Siamo stati tutti amici finché non si è deciso di fare una scorrettezza totale (bugia, comunicato stampa contro cartellopoli, nascita di un altro blog perché cartellopoli -con 15 mesi di anticipo- aveva capito che non bisognava discutere con l'assessore) e dunque non si è deciso di dividere il movimento in due.

      Ti posso dettagliare ora per ora quello che successe in quei giorni, poi potrai farti tu stesso una idea di dove siano state le responsabilità e le colpe. E se abbia pesato più la mia presunta antipatia (mah!!!) o la assoluta e ancora per me incomprensibile scorrettezza dell'epoca.

      Nonostante quello per noi non cambiò niente (al di là delle critiche, che mi auguro siano legittime) e dalla più piccola delle iniziative alla più grande ci preoccupiamo sempre di coinvolgere, allargare, far vedere all'esterno che il movimento è composito, largo, variegato.

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  17. Nonmipossofirmare17 gennaio 2012 15:00

    Ciò che anche a me da' piu' fastidio e' che non sapendo rispondergli sul merito (perchè oggettivamente le idee sono sempre le piu' veloci) da qualche tempo hanno preso ad attaccarlo sul prsonale, dicendo soprattutto in alcuni commenti su bastacartelloni.com che lui sarebbe in cattiva fede. di questo dovrebbero vergognarsi. anzi dovremmo

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    1. no, chi fa accuse così precise deve firmarsi. cercare di farsi passare per un "pentito" e accusare in questo modo è vergognoso e serve solo a fomentare in modo strumentale una polemica che si cerca invece di non alimentare

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  18. Antonio Privitera (aka Maria de Filippi)17 gennaio 2012 15:24

    Non mi va di fare la Maria de Filippi della situazione, ma faccio un altro tentativo. E' innegabile che tu hai le tue ragioni e che meriteresti delle scuse o quantomeno delle spiegazioni, lo è altrettanto che hai la testa dura peggio della mia.
    Purtroppo anni di litigi familiari mi hanno insegnato che spesso la ragione non basta, e che se si pretendono le scuse a tutti i costi poi non ti rimane niente in mano, anche se alla fine le scuse le ottieni.
    Guarda io sono pronto a scrivere le stesse cose sull'altro sito, però qualcuno un primo passo lo deve fare. E se non sono loro devi essere tu. Non deve essere una questione di orgoglio personale. So che è difficile perché anche io sono così.

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  19. Amico della Città17 gennaio 2012 22:43

    Mi auguro che l'intero comparto Attività Economiche-Produttive venga Commissariato. Incredibile quello che avviene. Gli impianti pubblicitari sono la punta dell'iceberg. E' ciò che si vede. Ma quanta carne è passata sul fuoco senza uscisse allo scoperto.

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    1. Basti pensare a bancarelle, camionbar, caldarrostari...

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  20. Sono sempre gli altri a non essere lucidi, a fare più danni della grandine, a essere broccoloni, a fare il gioco dei cartellonari, a far perdere 15 mesi al movimento, a essere diventati avversari contro cui combattere.
    Mai, mai che si interroghi se per caso chi sbaglia è lui. Poi continua a lamentarsi che non se lo filano più.

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