venerdì 3 febbraio 2012

Riflessioni di un lettore sulle ultime rimozioni farsa del Comune

Veniamo al capitolo "farsa" rimozioni impianti pubblicitari abusivi, per far presente che nelle rimozioni vi sono delle metodologie che evidenziano che a Roma vi sono 4 diverse tipologie di rimozioni e quindi di ditte cartellonare. Innanzitutto non si capisce perché per esempio su uno spartitraffico di larghezza inferiore ai 4 metri, dove è vietato ogni impianto pubblicitario, non tutti gli impianti vengano rimossi ma una parte, talvolta consistente, rimane al suo posto, creando anche una situazione di illegalità da parte dei responsabili della rimozione in quanto non possono non aver visto gli impianti che alla fine rimangono al loro posto e quindi tali addetti alla rimozione sono da considerarsi responsabili di omissione di atti d'ufficio e mancato intervento in presenza di flagranza di reato che non possono non aver visto!

Ma veniamo ai figli e figliastri nella farsa-rimozioni, abbiamo 4 diverse tipologie di ditte ed in particolare:

A) i FIGLI NATURALI di Alemanno-Bordoni-Paciello-Cassone, a cui nulla viene fatto e quindi rimangono al loro posto nonostante si tratti di impianti PERICOLOSI per la pubblica incolumità e a cui viene nei fatti riconosciuta la LICENZA DI UCCIDERE (in primis sono quelli della ditta SCI, che nell'estate del 2010 a migliaia hanno invaso ogni angolo di Roma, facendo impallidire gli "onesti" cartellonari della Nevada-alias-Nuovi Spazi coi loro "miseri" 1.100 impianti);

B) i FIGLI NATURALIZZATI
dal quadrumvirato Alemanno & Co.: si tratta di alcune ditte, fra le quali la famigerata ODP, quella dei bruttissimi e fatiscenti impianti della pubblicità per spettacoli (la prima ditta ad approfittare della delibera Bordoni del 2009 che in 2 notti ha piantato migliaia o meglio decine di migliaia di cartelloni tutti con già la pubblicità sopra!), che, guarda caso, 1 o 2 giorni prima che il comune intervenga per la rimozione degli impianti irregolari procedono di notte a inviare i propri furgoni per le strade interessate dalla bonifica (che l'assessore Bordoni dice di tenere segrete a tutti!) con 2 operai muniti di frullino che procedono velocissimamente a segare alla base gli impianti, caricarli sui furgoni e allontanarsi (visti da me personalmente all'opera in viale Marconi senza capire inizialmente il perché di quelle veloci rimozioni non sapendo ovviamente che a giorni sarebbe partita una pseudo-bonifica). Ovviamente dopo pochi giorni dalla fine della bonifica queste ditte "naturalizzate" provvedono a ricollocare gli stessi impianti, sempre tutti dotati della targhetta autorizzativa Bordoniana negli stessi posti da dove li avevano rimossi, solo che risultano essere qualche centimetro più bassi in quanto non erano stati rimossi dalle loro basi ma segati velocemente ad altezza asfalto;

C) i FIGLI SUCCESSIVAMENTE RICONOSCIUTI COME NATURALI
da Alemanno-Bordoni-Paciello-Cassone: trattasi di ditte precedentemente considerate come figli naturalizzati che sono state "promosse" e riconosciute come figli naturali: in particolare la più grande per numero di impianti presenti è la solita ODP che nelle ultime rimozioni, come per esempio in viale Isacco Newton, ha avuto i suoi impianti lasciati al loro posto, nonostante fossero irregolari come quelli rimossi, senza dover perdere tempo e denaro a segarli e poi ricollocarli... forse l'esame del DNA di queste ditte ha indotto il Sindaco Alemmano e la sua Banda-Cartelloni a riconosce queste ditte come figli naturali e quindi a consegnarli la licenza di uccidere;

D) i FIGLIASTRI, cioè le "povere" ditte che subiscono la rimozione dei loro impianti, costrette a ricollocrali a partire dalla notte successiva ripresentando al Comune l'autocertificazione e quindi ottenendo automaticamente una sorta di nuovo titolo autorizzativo per la ricollocazione dell'impianto appena rimosso. Solo ultimamente il Sindaco si è visto costretto a firmare una ordinanza che vieta le riallocazioni, ma più che VIETA si dovrebbe dire VIETEREBBE perché un gran numero di "figliastri" continua a riallocare cartelloni, ovviamente con l'implicito benestare dell'assessorato bordoniano che non ritorna nelle vie bonificate a rimuovere le riallocazioni da esso stesso autorizzate ma crea nuovi eventi di pseudo-bonifiche in altre vie di Roma  per dimostrare che è dalla parte della legalità.

A quando un "giudice tutelare" che condanni il riconoscimento di tutti questi figli irregolari?

manusardi@tiscali.it

5 commenti:

  1. BUFFONI che andrebbero messi alle catene!
    In Piazza Meucci già alcuni dei cartelloni rimossi sono "tornati" moltiplicati.
    In Viale Marconi pure.
    Mai una volta che facciano fare visita dalla Finanza a casa dei legali rappresentanti di queste "ditte".
    Mai.
    Mai una volta che i soldi pubblici siano spesi per il bene comune. Già, comune!

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  2. Una vergogna senza fine e CON I NOSTRI SOLDI. ma quando verranno cacciati i responsabili di tutto questo degrado????

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  3. MA come campate ?

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  4. Terrore Giacobino4 febbraio 2012 11:14

    Campiamo lavorando onestamente.
    Voi campate distruggendo una città millenaria grazie a una classe politica che vi rappresente direttamente in Campidoglio.
    Ma la pacchia sta per finire, BANDITI.

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  5. CARTELLONARI BANDITI DI MERDA, avete devastato una Citta' che era unica ! siete solo dei BANDITI DI MMMMMERDA e tali restate!

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