venerdì 16 marzo 2012

E come ti sbagli. Il megaimpianto megabusivo è tornato

A volte ritornano!!!  Quatti quatti, lemme lemme, è tornato nella sua maestosità il cartellone multi-abusivo, multi-segnalato, multi-multato, dentro un'area privata, con i suoi 100M/Q (120 ndc) all'incrocio tra la C.Colombo e lo svincolo degli Oceani Pacifico ed Atlantico all'Eur. E notare i vigili che, troppo impegnati a schiacciare i pulsanti del semaforo (quello a destra per il verde, quello a sinistra per il rosso) ammirano con gioia il ritorno.
Foto del giorno 15 marzo 2012 ore 10:00.
Gigi

Ormai la storia dovreste saperla, per chi ancora non la conosce leggere qui. 

Aggiornamento del 17 marzo: grazie ai commenti a questo post abbiamo scoperto che a questo megaimpianto megamultato è dedicato un blog e che non misura 10x12 ma ben 12 mt. x 13,1 mt. = 157,2 metri quadrati per un totale bifacciale di 314,4! RECORD!

26 commenti:

  1. E' incredibile quanto sono inutili i vigili a Roma e pensare che hanno anche creato un racket peggio della mafia.

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  2. Quella dei cosiddetti "vigili" a Roma è una scandalo senza fine: a cosa servono? Mi si spieghi. Cosa fanno? Mi si spieghi. Quante sospette mazzette prendono? Mi si spieghi.

    E, intanto, CON I NOSTRI SOLDI, stanno li, a godersi la bella vita. Probabilmente si interrogano se quel cartellone li possa allietare con qualche bella fanciulla semi-svestita, uno di questi giorni, oppure se sia troppo lontano ancora, per poterlo rimirare meglio.

    DA VOMITO.

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  3. Lo puoi chiamare anche cartellone ma andateci piano con il termine "abusivo" e non prendetevela con i vigili. Vi state nuovamente occupando, purtroppo superficialmente, di un media innovativo non ancora regolamentato, magari lo fosse presto ma si stanno occupando di cose ben più gravi di questi tempi, purtroppo. Dovreste approfondire invece di relazionare e criticare senza aver capito bene di cosa si tratta. Mi risulta che vengano a Roma per vederlo da ogni parte del mondo in quello che è il loro centro dimostrativo dell'Eur. Veicolo speciale dell'ingegneria meccanica italiana prodotto soprattutto per l'export, altro che cartellone dozzinale, contribuisce a riqualificare il settore della pubblicità esterna presentandosi come mezzo di razionalizzazione visiva ad elevato introito tributario perché le tasse le paga, tanto quanto è grande ed è legale. Da oggi chiamatelo per nome, si chiama "SkyBoard" ed è stato inventato proprio per proporre una valida alternativa all'inquinamento visivo permanente delle migliaia e migliaia di, autorizzatissimi o meno, antiquati cartelli statici di cui vi occupate quotidianamente. Dovreste conoscervi meglio e scoprireste che in molte delle intenzioni, nella cosiddetta mission, vi trovate dalla stessa parte, sperando che invece non preferiate incoscientemente continuare ad agevolare con abnegazione gli interessi di chissà quali e quanti altri abusano (o meglio megabusano) del vostro apprezzato impegno editoriale. ;-)

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  4. Unknown è abusivo. Punto.

    [Polmunicipaleseg12]
    L’impianto segnalato si trova in area privata destinata alla vendita e noleggio di auto e personale dell’ufficio affissioni e pubblicità del nostro comando già in data 25/01/2011 ne accertava la presenza e provvedeva a sanzionarlo. Contestualmente inviava segnalazione agli uffici competenti per i successivi atti

    Ingegneria meccanica italiana con targa olandese. Mah.
    Le leggi ci sono per essere rispettate. O no?
    La multa l'hai pagata?
    Un saluto.

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    1. Piacere di conoscerVi, Comitato.
      Grazie dell'ospitalità, purchè se ne parli, col tempo ci conosceranno tutti meglio anche grazie al vostro blog. Noi non ci nascondiamo, come riuscirci poi, lo skyboard è così evidente! Faremo del nostro meglio. Buon lavoro anche a te. Buon lavoro a tutti purché ce ne sia. Ad ognuno il suo.
      Il nostro saluto a tutti.
      P.S.:
      - Perché non vengono targate tutte in Italia le Ferrari?
      - Certamente sì, le leggi appunto, il regolamento comunale quando si adeguerà ai tempi?
      - Puoi controllare da solo?
      :-)

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  5. "Media innovativo non ancora regolamentato"?
    E' regolamentato eccome:

    Il vigente Regolamento alla lettera b) del 2° comma dell’art. 4 dispone che sono vietati “gli impianti e i mezzi la cui superficie espositiva facciale superi i 12 metri quadrati, salvo quanto disposto dall’art. 20, comma 1, lett. F) in materia di impianti non soggetti ai limiti di formato”.
    In base al disposto normativo richiamato “non sono soggetti a limiti predeterminati di formato” le insegne, le targhe, le tende e simili [lettera e) del 1° comma dell’art. 4], i mezzi collocati su ponteggi e recinzioni di cantiere [lettera i) del 1° comma dell’art. 4], impianti su terrazzi e pareti cieche ove consentite [lettera q) del 1° comma dell’art. 4], nonché i mezzi di trasporto di linea del servizio pubblico locale.

    Il vostro problema è rispettarli i regolamenti.
    Piantatelo a Milano e vediamo quanto dura...

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    1. Anche le maxiaffissioni sui ponteggi all'inizio non erano regolamentate come ogni novità tecnologica, dopo essercene occupati da sempre per molti anni abbiamo aggiunto le ruote alla stampa digitale di grande formato reinventando così la maxiaffissione rendendola mobile per superare e dare una soluzione a tutti quegli aspetti negativi che non elenco qui ma che dovresti conoscere bene, cercando di contribuire a civilizzare l'outdoor. Vietare e basta a che serve o a chi serve se una regolamentazione non accompagna l'evoluzione e lo sviluppo, ai soliti che anche questi conosci bene altrimenti perché ti interessi a noi con aria di sfida?
      Sicuramente ancora non hai capito come funziona: uno skyboard non si "pianta" ma si parcheggia, anche a Milano e se è per questo c'è già stato più volte. Poi una volta terminato il proprio temporaneo servizio si richiude su sé stesso e rapidamente scompare trainato dalla propria motrice lasciando intatta l'area visitata e liberando la visuale al cittadino senza lasciare l'ormai quasi ovunque permanente orrenda dicitura: "spazio disponibile" che è tale chissà perché. Su cartellopoli lo skyboard dovrebbe trovare più amici che nemici, ma ci fa piacere purché se ne parli.

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    2. Rispondi a questa:

      [Polmunicipaleseg12]
      L’impianto segnalato si trova in area privata destinata alla vendita e noleggio di auto e personale dell’ufficio affissioni e pubblicità del nostro comando già in data 25/01/2011 ne accertava la presenza e provvedeva a sanzionarlo. Contestualmente inviava segnalazione agli uffici competenti per i successivi atti

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  6. Bene abbiamo scoperto che Skyboard è il nuovo vocabolo per dire cartellone gigante.
    Poi anche che se una cosa non è regolamentata nel frattempo possiamo fare come cazzo ci pare.
    E se ci multano?
    Andiamo avanti.
    Nè più ne meno della Nuovi Spazi con il megaimpianto sulla Laurentina altro che diversi.
    Tutti uguali, tutti che a Roma hanno trovato l'America.

    PS.ha esordito alla grande: "non prendetevela con i vigili". Ti credo se li deve tenere buoni...

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  7. Ci sto: lo SkyBoard civilizza. D'accordo. Lo diamo per buono. Ma se uno SkyBoard è civiltà e se i cartelloni, cartellucci e cartelletti di oggi sono l'inciviltà, come sappiamo tutti, uno SkyBoard quanti cartelloni, cartelletti e cartellini elimina? Se faccio autorizzare 50 SkyBoard ad ogni uscita di Raccordo posso eliminare TUTTI i 400mila impianti pubblicitari della città oppure ho semplicemente 50 civilissimi SkyBoard in più?

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    1. Ciao Max,
      si chiama SkyBoard, non Terminator! ;-)

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  8. Ahhhhhhhhhhhhhh. Adesso ho capito?
    Non si possono piantare cartelloni più grandi di 12 mq allora ne faccio uno di 120 con le ruote sotto!
    Grandi! Geni!
    Italiani al 100%!!!

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  9. Signor Unknown/SkyBoard mi permetto di porle qualche domanda vista la sua disponibilità.
    Conosce il termine "sicurezza stradale"?
    Conosce quell'incrocio?
    Perchè questo impianto viene sempre parcheggiato lì?
    Le sembra itinerante?
    Questo impianto è stato a Milano? In mezzo ad incroci così trafficati e pericolosi? Potrebbe fornirci qualche foto?
    Purtroppo nel vostro blog non ne ho trovate visto che il 99,9% riguardano l'impianto sullo Colombo e le altre riguardano impianti posizionati all'interno di parchi divertimenti (Gardaland e Mirabilandia)che sono certamente posti più consoni a questa tipologia di impianto.
    A dire il vero anche una volta sulla Roma-Fiumicino ma credo che in quel caso l'ANAS le abbia fatto passare la voglia visto che l'esperienza non si è ripetuta. Mi corregga se sbaglio.

    http://skyboard-it.blogspot.it/

    Come su questo blog sono state pubblicate le mail dei vigili che sanzionano questo impianto perchè non fornisce anche tutti i permessi che sicuramente avrà così da poterli pubblicare?
    Infine se lei parcheggia la macchina in divieto e le fanno la multa il giorno dopo la parcheggia nello stesso posto?
    Grazie

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    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    2. Caro Ale77, ti ringraziamo per il tuo interessamento e le tue domande.
      Ti riferisci al nostro attuale unico centro tecnico dimostrativo dell'EUR presente in Italia, chiamalo "casa skyboard", vengono da ogni parte del mondo a vederlo lì dove è maggiormente presente nel corso dell'anno, Roma caput mundi.
      Ti scopriamo molto informato e ci segui molto per cui sai che il nostro è un progetto nuovo, appena agli inizi e con capitali limitati data l'enorme potenzialità di mercato nazionale ed internazionale da coprire. Uno skyboard non costa proprio quanto un cartellone comune ovviamente. Tempo al tempo, non abbiamo fretta.
      La pubblicità temporanea non prevede il rilascio di permessi particolari, documentati meglio.
      In ultimo, non crediamo che si possano elevare multe per divieto di sosta in area privata e se l'area privata è di mia competenza ci posso tornare ogni giorno e/o restarci liberamente secondo te? Noi crediamo di sì.
      Cordiali saluti.

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    3. Prendo atto che non è stata data risposta a nessuna delle mie domande.
      Credo che la casa se la sia scelta proprio nel posto che non a caso noi chiamiamo Cartellopoli altro che Caput Mundi.
      Dire che "La pubblicità temporanea non prevede il rilascio di permessi particolari, documentati meglio?".
      Insomma anche io nella mia propretà in mezzo ad un incrocio mi posso titare su un telone di 15x13 metri senza problemi? Non credo, si documenti meglio lei.
      Non a caso lei è stato multato più volte dal 2008.
      La mia similitudine evidentemente non è stata capita.
      Mi riferivo al fatto che l'impianto è stato multato dal personale dell’ufficio affissioni e pubblicità eppure la cosa sembra non interessarle molto ed infatti continua senza problemi.
      Per come la vedo io è chiaro che tu questo baldacchino si regge su sul fatto che a Roma non c'è alcuna volontà di risolvere il problema, anzi.
      Impianto in proprietà privata, rimorchio con targa olandese, itinerante ma sempre lì. Indubbiamente è tutto studiato alla perfezione.
      Aspetto le foto di Milano. Se vuole me le può far vedere di persona così mi spiega meglio il tutto.

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    4. Grazie dell'invito, è con grande piacere che potremo incontrarci personalmente per un approfondito confronto costruttivo, scoprirai tutte le verità che desideri conoscere sperando che anche tu ci dirai apertamente le tue.
      Resto in attesa e ti saluto cordialmente.
      marco.tosoni@skyboard.it

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  10. La casa a Roma e la ragione sociale a Lugano.
    Non avete fretta? E ti credo vi fa comodo che rimane tutto così qui a Cartellopoli.
    Altro da aggiungere? Nah.

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    1. SKYBOARD International, LLC
      VIA ALLA CAMPAGNA 2A
      6900 LUGANO, SWITZERLAND

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  11. Nel loro pdf viene pubblicizzato così:

    "Trovandoci a ridosso della carreggiata..."

    http://www.skyboard.it/roma.pdf

    Noleggio per 4 settimane? 60.000 euro multa compresa.

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  12. Premetto che il megaimpianto che è stato reinstallato è lo stesso che a nome della associazione VAS avevo segnalato con messaggio di posta elettronica trasmesso il 31.1.2011 e che era stato già sanzionato dal 25.1.2011: il successivo 11 aprile ne ho sollecitato la rimozione, allegando le foto che attestavano che era sfruttato ancora dalla pubblicità. La maxi affissione era stata installata il 29 marzo 2008, come confermato dalla stessa ditta che ne pubblicizza ancora le foto della campagna di quell’anno alla pagina http://skyboard-it.blogspot.it/search/label/Campagne%202008, ed il 9.2.2009 era stata denunciata dal Vicepresidente della Commissione Commercio del Comune di Roma: non si tratta affatto quindi di un “progetto nuovo, appena agli inizi”, come dichiarato da Sky Board delle ore 6,47 di ieri. Dallo stesso sito di apprende che lo SkyBoard S320 è un rimorchio speciale di mt. 13,60 utilizzabile anche per un solo giorno, ma anche per ben 4 anni di seguito come dimostra il nostro caso: rientra quindi senza ombra di dubbio nel tipo di pubblicità temporanea effettuata con veicoli, per la quale si paga un canone secondo quanto disciplinato dall’art. 26 del vigente Regolamento approvato dal Consiglio Comunale con delibera n. 37/2009 che al 6° comma fa “obbligo di conservare l’attestazione dell’avvenuto pagamento del canone e di esibirla a richiesta degli agenti accertatori”.
    Dal momento che secondo quanto dichiarato da Sky Board delle ore 6,47 di ieri “la pubblicità temporanea non prevede il rilascio di permessi particolari” e “non crediamo che si possano elevare multe per divieto di sosta in area privata”, siccome viviamo nello stesso Stato di diritto con il overe di rispettare tutti le stesse regole che ci siamo dati, verifichiamo la legittimità di una maxi affissione effettuata su un rimorchio parcheggiato sulla proprietà privata di un rivenditore/noleggiatore di auto tramite un impianto di cui le dimensioni in fase espositiva sono di mt. 13,60 di lunghezza x mt. 15,89 di altezza.
    Per quanto riguarda la proprietà privata, il 2° comma dell’art. 42 della nostra Costituzione sancisce che “è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti”.
    L’art. 8 del vigente Regolamento comunale disciplina le “Procedure per l’autorizzazione all’esposizione pubblicitaria con mezzi e su beni privati” e subordina l’installazione al rilascio della autorizzazione all’esposizione pubblicitaria prescrivendo fra l’altro il “consenso del proprietario del bene, con contestuale autorizzazione all’accesso agli organi e Uffici dell’Amministrazione per qualsiasi intervento di competenza”.
    (per esigenze di spazio continua nel commento successivo)

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  13. (Seguito del commento precedente)
    Il combinato disposto dei successivi articoli 33 e 33 Bis consente il rilascio di nuovi titoli quando “il mezzo pubblicitario insista esclusivamente su area privata”: per conseguenza, così come stabilisce il secondo periodo del comma 2 dell’art. 1 “le iniziative pubblicitarie svolte con qualunque mezzo nel territorio del Comune di Roma in difetto o in violazione della prescritta autorizzazione, ovvero comunque non contemplate nel presente Regolamento, o non autorizzate da altri Enti ai sensi dell’art. 23 comma 4 del Codice della strada, sono da considerarsi abusive a tutti gli effetti”.
    Ne deriva ancor più conseguentemente che “si possono elevare multe per divieto di sosta in proprietà privata” ai sensi del 1° comma dell’art. 31 del vigente Regolamento, che prescrive l’obbligo di comminare “una sanzione amministrativa pecuniaria di importo non inferiore a quello
    dell’indennità, ne superiore al doppio della medesima”.
    Per la pubblicità effettuata con veicoli l’art. 13 del D.Lgs. n. 507 del 15.11.1993, così come modificato dalla legge n. 448 del 28.12.2001, dispone che è dovuta l'imposta sulla pubblicità, oggi Canone Imposta Pubblicità (CIP) “in base alla superficie complessiva dei mezzi pubblicitari installati su ciascun veicolo” pagando “la tariffa dell'imposta per ogni metro quadrato di superficie e per anno solare”.
    Il 1° comma dell’art. 57 del Regolamento di attuazione ed esecuzione del Codice della Strada, emanato con D.P.R. n. 495/1992, dispone che “l'apposizione sui veicoli di pubblicità non luminosa è consentita, …, unicamente se non effettuata per conto terzi a titolo oneroso e se realizzata con sporgenze non superiori a 3 cm rispetto alla superficie del veicolo sulla quale sono applicate, …. Sulle autovetture ad uso privato è consentita unicamente l'apposizione del marchio e della ragione sociale della ditta cui appartiene il veicolo”.
    (per esigenze di spazio continua nel commento successivo)

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  14. (Seguito del commento precedente)
    Ai sensi della lettera h) del 1° comma dell’art. 4 del vigente Regolamento comunale, che è relativo ai “mezzi pubblicitari ammessi e vietati” è consentito l’uso di “mezzi collocati su e all’interno di veicoli, tranne quanto disposto dal successivo comma 2, lett. a) ed e), o i veicoli stessi anche attraverso verniciatura o l’uso di pellicole”.
    La lett. a) del 2° comma riguarda “i mezzi pubblicitari il cui divieto sia disposto dal Decreto Legislativo 30 aprile 1992 n. 285, d’ora in avanti indicato come “codice della strada”, o da altre norme di legge”.
    La lett. e) dello stesso 2° comma riguarda invece “la pubblicità esposta su appositi impianti mobili o su autoveicoli a tale scopo appositamente destinati, attrezzati o comunque modificati, anche se in possesso di omologazione, anche se privi di sporgenze, nell’ambito delle ZTL. Tramite tali mezzi è comunque vietata l’esposizione pubblicitaria durante le soste e le fermate non obbligatorie. All’infuori delle ZTL la circolazione dei predetti mezzi è consentita nel limite numerico di cui all’art. 34 c. 6 bis e purché adeguati al più recente standard europeo”.
    Il comma 6 bis dell’art. 34 dispone che “Il numero delle autorizzazioni riferite ai mezzi pubblicitari di cui all’art. 4, c. 2 lett. e) non può in ogni caso risultare superiore a 200, dovrà essere conforme a quanto previsto dalla legge e dal presente Regolamento NEI LIMITI DIMENSIONALI STABILITI PER GLI IMPIANTI FISSI, MASSIMO 4X3, e nel rispetto delle disposizioni da emanarsi con apposita deliberazione della Giunta Comunale. Resta comunque vietato l’uso di carrelli, cicli, motocicli, e simili. Di tali autorizzazioni è costituito apposito Albo e pubblico”.
    Non sono soggetti a limiti predeterminati di formato soltanto le insegne, le targhe, le tende e simili, i mezzi collocati su ponteggi e recinzioni di cantiere e gli impianti su terrazzi e pareti cieche ove consentite, sempre comunque nel rispetto delle prescrizioni tecniche e di sicurezza stabilite dalle norme e negli atti di autorizzazione.
    Ne deriva in conclusione che l’impianto reinstallato all’incrocio tra viale dell’Oceano Pacifico e via Cristoforo Colombo presenta gli stessi vizi di legittimità per cui era stato sanzionato il precedente impianto. Un confronto corretto e democratico con i responsabili di questo SkyBoard S320 può e deve pertanto avvenire sul presupposto del rispetto più assoluto delle “regole” vigenti da ambo le parti, per cui o si dimostra con atti concreti la piena legittimità di questa maxi affissione oppure non c’è possibilità di proseguire un dialogo che sarebbe fra sordi.

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  15. E adesso mettetece na pezza.
    Bosi santo subito.

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  16. Proviamo a scrivere a Magicland

    info@rainbowmagicland.it

    Facendogli presente che rischiano anche loro una bella multa. Vediamo come la pensano.

    “Il comma 12 dell’articolo 23 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, è sostituito dal seguente: ‘Chiunque non osserva le prescrizioni indicate nelle autorizzazioni previste dal presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 1.376,55 a euro 13.765,50 in via solidale con il soggetto pubblicizzato“.

    http://www.vignaclarablog.it/2011072015496/cartellopoli-inasprite-le-multe-perseguibile-anche-il-soggetto-pubblicizzato

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  17. Provate a metterlo a Lugano!! gli danno fuoco dopo 2 ore. Comunque questa è l'ennesima prova che tutti coloro che vogliono fare affari possibilmente sporchi, fuori dalla legge, a discapito della società civile, vengono a Roma!!

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