lunedì 19 marzo 2012

Le scoperte che si possono fare dall'elenco degli impianti pubblicitari registrati nella Nuova Banca Dati

Dalla associazione VAS riceviamo e volentieri pubblichiamo.

In occasione degli incontri del “Tavolo Tecnico” voluto dall’Assessore Bordoni e che si sono svolti nel 2010 l’allora Direttore dott. Francesco Paciello ha sempre sostenuto che non era possibile avere una copia dell’elenco degli impianti pubblicitari che risultano registrati nella Nuova Banca Dati per una questione di privacy sul trattamento dei dati personali e non ha mai risposto alla richiesta presentata dal sottoscritto di pubblicare sul sito Internet del Comune la Nuova Banca Dati: ha motivato il suo rifiuto sostenendo che non era formalmente valida una richiesta presentata per posta elettronica, quando però aveva già accettato la “collaborazione” dell’allora Comitato Promotore della proposta di delibera di iniziativa popolare e gli aveva consegnato l’estratto della Nuova Banca Dati relativo al I Municipio di Roma, di cui peraltro non risulta che sia stato fatto buon uso, scoprendone se non altro le lacune clamorose che presenta.

Il Capo II del D. Lgs. n. 196/2003 che viene sempre invocato a difesa del trattamento dei dati personali é dedicato ai “REGISTRI PUBBLICI E ALBI PROFESSIONALI” ed il 2° comma dell’art. 61 (relativo alla “Utilizzazione di dati pubblici”) dispone testualmente che “agli effetti dell'applicazione del presente codice i dati personali diversi da quelli sensibili o giudiziari, che devono essere inseriti in un albo professionale in conformità alla legge o ad un regolamento, possono essere comunicati a soggetti pubblici e privati o diffusi, ai sensi dell'articolo 19, commi 2 e 3, anche mediante reti di comunicazione elettronica. Può essere altresì menzionata l'esistenza di provvedimenti che dispongono la sospensione o che incidono sull'esercizio della professione”.
Il “regolamento” citato nella norma suddetta è nel nostro caso il Regolamento Comunale sulla Pubblicità che è stato approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 37/2009 e che stabilisce che ogni impianto deve essere dotato di un codice fornito dal Comune di Roma (art. 12 comma 1 bis): per “albo professionale” in conformità al suddetto “Regolamento” va inteso nel nostro caso quanto il Comune di Roma ha pubblicato in allegato al suo sito internet, vale a dire l’elenco dei codici assegnati ai soggetti (persone fisiche e persone giuridiche) che effettuano pubblicità sul territorio del Comune di Roma e che risultano censiti nella NUOVA BANCA DATI, dove risultano menzionate anche le Determinazioni Dirigenziali con cui l’allora Direttore Dott. Francesco Paciello ha dichiarato l’annullamento o la decadenza di un certo numero di società.
A sconfessare il dott. Francesco Paciello è stata la IX Commissione Consiliare per il Commercio che ha approvato un emendamento al PRIP che fra l’altro propone che “a partire dall’1/3/2012 tutti gli identificativi inseriti nella nuova Banca Dati saranno pubblicati sul sito web dell’Amministrazione Capitolina”.
Nell’esercizio del proprio mandato ed ai fini dell’espletamento del proprio incarico in data 27 novembre 2011 un consigliere del II Municipio ha fatto domanda di accesso formale ai documenti amministrativi chiedendo copia dell’ Elenco completo di tutti gli impianti censiti nelle forme legali e/o abusive nel territorio del II Municipio, che gli è stato fornito il 29 febbraio scorso, dopo aver avuto l’autorizzazione anche del Direttore del nuovo Dipartimento Regolazione e Gestione Affissioni e Pubblicità dott. Claudio Saccotelli.
Secondo l’elenco che ha avuto in formato excel e che ha trasmesso anche al sottoscritto, nel II Municipio risulterebbero “censiti” ben 3.480 impianti pubblicitari: per una questione di cautela, finalizzata ad evitare accuse strumentali di violazione del trattamento dei dati personali, non si ritiene opportuno in questa sede pubblicare l’elenco, rimandandola a quando ci sarà stata una autorizzazione ufficiale da parte del Comune di Roma.
Ciò non impedisce però di parlare ugualmente di tale elenco, omettendo di citare le singole ditte pubblicitarie ma portando comunque a conoscenza i lettori di questo blog delle “scoperte” che mi ha permesso di fare una sua conoscenza un pò più approfondita di quella fatta a suo tempo dal Comitato Promotore riguardo agli impianti censiti nel I Municipio.
Da un mio primo sommario esame di questo elenco è emerso che addirittura 148 impianti pubblicitari non ricadono nel II Municipio,  dal momento che risultano installati nel IV Municipio (in via Salaria oltre il fiume Aniene) oppure nel XX Municipio (oltre il Tevere, in Via Flaminia, a Ponte Milvio ecc.): è emerso altresì che tenendo presenti solo le strade ricadenti in zone vincolate per le quali vige il divieto assoluto di affissione pubblicitaria, nel rispetto delle prescrizioni dettate sia dal Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR) dallo stesso Regolamento del Comune (per parchi e ville storiche nonché per le Mura Aureliane) sarebbero tutti da rimuovere ben 359 impianti pubblicitari.
Faccio presente che in questo primo sommario esame ho preso in considerazione i vincoli più importanti con divieto tassativo di affissione, tralasciando per il momento in particolare quelli relativi a ville e parchi pubblici minori ma con gli stessi identici divieti di affissione: non ho altresì considerato per il momento gli impianti ricadenti in zone sicuramente soggette a vincolo paesaggistico (che ho comunque individuato evidenziandole con un apposito colore, come l’intero Villaggio Olimpico o i Lungotevere) per i quali però il PTPR non prescrive il divieto tassativo di affissione ma occorre comunque il preventivo ed obbligatorio rilascio della “autorizzazione paesaggistica” che mi risulta non essere quasi mai richiesto né quindi rilasciato.

Non ho infine potuto considerare la posizione più o meno regolare dei singoli impianti pubblicitari rispetto  alle distanze minime prescritte dal Codice della Strada e dal suo Regolamento di attuazione, perché richiede una verifica diretta sul posto. 

In un secondo momento ho analizzato l’elenco esclusivamente con riguardo al divieto tassativo di installazione di impianti pubblicitari di dimensioni superiori a 6 mq. che è stato imposto dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 609 del 3 aprile 1981 e che è stato ribadito anche dal 1° comma dell’art. 34 del vigente Regolamento di Pubblicità approvato dal Consiglio Comunale con la delibera n. 37/2009.

Nelle mie Istruzioni per l’Uso n. 19 che sono tuttora pubblicate su questo blog è riportato il perimetro del vincolo che così come sommariamente individuato su Google Maps si può vedere alla pagina web http://g.co/maps/3tx6t, accertando che al suo interno ricade l’intero territorio del II Municipio, dove quindi la superficie espositiva massima consentita è di mq. 6, vale a dire quella di impianti esclusivamente di mt. 3 x 2.

Ne deriva quindi che per tutti gli impianti pubblicitari di mt. 4 x 3 ricadenti all’interno del territorio del II Municipio, se installati con le attuali dimensioni superiori a 6 mq. dopo il 1981, cioè dopo l’entrata in vigore della delibera n. 609/1981, non era possibile rilasciare la “concessione/autorizzazione”, che sarebbe pertanto viziata di legittimità.

Dal secondo più specifico esame dell’elenco, che ho effettuato in modo mirato, è emerso che nel II Municipio risultano “censiti” addirittura 436 impianti di mt. 4 x 3, di cui 17 per giunta di proprietà comunale (cosiddetti SPQR), e che ci sono inoltre – come se ciò non bastasse - anche 6 impianti di dimensioni superiori ai 12 mq. massimi consentiti, di cui uno di mt. 4 x 8 e cinque del formato “telo” di mt. 10 x 5.

Si riporta di seguito la segnalazione che ho immediatamente provveduto a fare con un messaggio di posta elettronica trasmesso alle ore 20,48 del 12 marzo 2012 anche al Presidente del II Municipio ed a tre consiglieri di maggioranza e di opposizione: anche dei suoi contenuti ho potuto parlare nel corso della trasmissione delle ore 10,15 di lunedì 19 marzo 2012, che Radio Roma Capitale ha voluto dedicare al fenomeno della cartellopoli romana, dandomi voce al riguardo.

L’elenco che ha messo a disposizione il consigliere del II Municipio lascia capire l’importanza e l’utilità che avrebbe la conoscenza della intera Nuova Banca Dati, di cui si rende ormai sempre più necessaria la pubblicazione sul sito del Comune, che non sarebbe ad ogni modo sufficiente per sapere anche e soprattutto quali siano le date di definitiva scadenza delle “concessioni” o delle “autorizzazioni” rilasciate per ogni singolo impianto, dal momento che non vi sono riportate.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi

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From: VAS Roma
Sent: Monday, March 12, 2012 8:48 PM
To: segnalazioniaffissioni@comune.roma.it ; polmunicipaleseg02@comune.roma.it ; davide.bordoni@comune.roma.it ; polmunicipaleseggssu@comune.roma.it ; cesare.tabacchiera@comune.roma.it ; assessorato.ambiente@comune.roma.it ; info@aequaroma.it ; picsdecoro@libero.it ; antonio.dimaggio@comune.roma.it ; claudio.saccotelli@comune.roma.it ; sara.deangelis@comune.roma.it ; mario.mancini@comune.roma.it ; info@alessandrocolorio.it
Subject: Impianti pubblicitari installati nel II Municipio in violazione della deliberazione n. 609 del 3 aprile 1981

Con deliberazione n. 609 del 3 aprile 1981 il Consiglio Comunale ha individuato a scopo di salvaguardia un’area urbana perimetrata, elencando la serie delle strade che ne delimitano i confini ed ha disposto che “le strade all’interno del perimetro sono incluse nel vincolo per l’intera superficie e quelle di confluenza per un tratto di almeno trenta metri dal punto di innesto dell’incrocio”: all’interno di tale confine ricade l’intero territorio del Municipio di Roma II.

La perimetrazione della zona urbana del territorio comunale é stata fatta “ai fini dello studio e per la redazione dei piani particolareggiati inerenti la collocazione di impianti pubblicitari su aree pubbliche e private”.

La deliberazione dispone che “a scopo di salvaguardia dell’area perimetrata, onde consentire un razionale studio per una precisa ridefinizione degli impianti pubblicitari in atto installati, per quanto riguarda gli spazi ed aree pubbliche non si procederà ad ulteriori concessioni-autorizzazioni per l’installazione di cartelli pittorici o per affissione di manifesti superiori a mq. 6, riservando gli spazi eventualmente disponibili a manufatti comunali per affissione manifesti”.

La deliberazione n. 609/1981 risulta ribadita dal 1° comma dell’art. 34 del vigente Regolamento di Pubblicità, approvato dal Consiglio Comunale con delibera n. 237/2009, ai sensi del quale fino alla entrata in vigore del Piano Regolatore degli Impianti e dei Mezzi Pubblicitari (PRIP) e dei Piani di Localizzazione “sono confermate tutte le limitazioni disposte dalla deliberazione del Consiglio Comunale n. 609 del 3 aprile 1981”.

Ne deriva quindi che per tutti gli impianti pubblicitari di mt. 4 x 3 ricadenti all’interno del territorio del II Municipio, se installati con le attuali dimensioni superiori a 6 mq. dopo il 1981, cioè dopo l’entrata in vigore della delibera n. 609/1981, non era possibile rilasciare la “concessione/autorizzazione”, che sarebbe pertanto viziata di legittimità.

Un consigliere del II Municipio ha  richiesto ed ottenuto un elenco degli impianti pubblicitari che risultano registrati nella Nuova Banca Dati come installati nel II Municipio e che ha poi ritenuto di trasmettere anche a questa associazione: é stato così possibile accertarvi non solo il numero degli impianti pubblicitari di mt. 4 x 3 che risulterebbero installati nel II Municipio, ma anche il numero degli impianti di superficie espositiva addirittura superiore a quella consentita ai sensi della lettera b) del 2° comma dell'art. 4 del vigente Regolamento comunale delle affissioni, approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 37/2009, secondo cui “sono vietati: .... b) gli impianti e i mezzi la cui superficie espositiva facciale superi i 12 metri quadrati.

Si rimette in allegato l’elenco con evidenziati in colore rosso i 6 impianti di dimensioni superiori ai 12 mq. massimi consentiti ed in colore giallo gli impianti di mt. 4 x 3 che risultano essere ben 436, di cui 352 del tipo “cartello”, 59 del tipo “poster”, 1 del tipo “plancia”, 3 del tipo “cassonetto”, 3 del tipo rotor” e 17 addirittura di proprietà comunale (cosiddetti SPQR).         

Si mette in evidenza che questa associazione ha già segnalato ulteriori presunti vizi di legittimità relativamente ai seguenti impianti di mt. 4 x 3.

1 - Impianto della S.r.l. “Publiemme Pubblicità ” registrato come installato in via Bressanone con il numero di codice identificativo 0070/AQ529/P, ma reinstallato in piazza di S. Costanza e segnalato da VAS con messaggio di posta elettronica trasmesso a segnalazioniaffissioni@comune.roma.it ed a polmunicipaleseg02@comune.roma.it alle ore 20,09 dell’8 luglio 2010, con allegata la foto dell’impianto.

2 -Impianto installato dalla S.r.l. “R.B. Pubblicità ” in viale Pietro De Coubertin con il numero di codice identificativo 0009/AB034/P, segnalato  da VAS con messaggio di posta elettronica trasmesso segnalazioniaffissioni@comune.roma.it, a polmunicipaleseg02@comune.roma.it, a francesco.paciello@comune.roma.it, a davide.bordoni@comune.roma.it, a sbap-rm@beniculturali.it, ed a mlongo@regione.lazio.it, oltre che per conoscenza a procura.roma@giustizia.it ed a dr-laz@beniculturali.it, alle ore 12,31 del 19 settembre 2010, con allegate le foto dell’impianto.

3 - Impianto installato dalla S.r.l. “Star Rome” in piazza Apollodoro con il numero di codice identificativo 0108/AL633/P, segnalato  da VAS con messaggio di posta elettronica trasmesso segnalazioniaffissioni@comune.roma.it,  a polmunicipaleseg20@comune.roma.it, a francesco.paciello@comune.roma.it, a davide.bordoni@comune.roma.it, a sbap-rm@beniculturali.it, ed a mlongo@regione.lazio.it, oltre che per conoscenza a procura.roma@giustizia.it ed a dr-laz@beniculturali.it, alle ore 19,45 del 19 settembre 2010, con allegate le foto dell’impianto.

4 - Impianto installato dalla S.r.l. “Star Rome”in Lungotevere Flaminio di fronte al Ponte Duca D'Aosta con il numero di codice identificativo 0108/AL761/P, segnalato  da VAS con messaggio di posta elettronica trasmesso segnalazioniaffissioni@comune.roma.ita polmunicipaleseg02@comune.roma.it, davide.bordoni@comune.roma.it, polmunicipaleseggssu@comune.roma.it, francesco.paciello@comune.roma.it, assessorato.ambiente@comune.roma.it, info@aequaroma.it, bruno.cignini@comune.roma.it ; pierluigi.patane@comune.roma.it ; sbap-rm@beniculturali.it, commissario@romanatura.roma.it ; bianconi@romanatura.roma.it e per conoscenza a dr-laz@beniculturali.it e procura.roma@giustizia.it alle ore 16,14 del 21 luglio 2011, con allegate le foto dell’impianto. Con messaggio di posta elettronica trasmesso alle ore 13,16 del 12 ottobre 2011 il sig. Luigi Muzi ha rimesso in allegato la nota prot. n. 67799/RHBD del 12.10.2011 con cui il Comandante del II Gruppo di Polizia Municipale Carlo Buttarelli ha comunicato che “personale di questo Comando in data 27.09.2011 ha proceduto a sanzionare i n. 4 impianti pubblicitari installati in Lungotevere Flaminio fronte Ponte Duca D’Aosta. Preme evidenziare che allo stato attuale il P.R.I.P. non è in funzione”.

Si chiede pertanto di voler effettuare una verifica anzitutto della effettiva permanenza sul territorio di tutti gli impianti pubblicitari evidenziati, dal momento che nella Nuova Banca Dati diversi di essi risultano registrati come “sospesi” o con “rimozione temporanea”, accertando contestualmente la violazione dei 6 mq. massimi consentiti dalla deliberazione del Consiglio Comunale n. 609/1981 e provvedendo in caso affermativo a far rimuovere immediatamente sia i 436 impianti di mt. 4 x 3 che i 6 impianti di superficie espositiva superiore ai 12 mq. complessivi.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi 
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) –

4 commenti:

  1. Bravo Bosi, 'sti scaldasedie li devi fare impazzire. Saluti da Torino

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  2. Non finiranno mai di stupirmi la precisione e la costanza imperturbabile dell'Arch . Bosi.
    Complimenti ancora una volta!

    Mc Daemon

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  3. Grazie architetto!

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