giovedì 26 aprile 2012

Povero Bordoni. Per eccesso di favoreggiamento verso i cartellonari ha finito per distruggerli. E ora quelli si lamentano (ovviamente con affissioni abusive)


Ve la ricordate la favola della Rana e del Bue di Fedro? Ecco, le luride ditte pubblicitarie romane la hanno in parte ripercorsa. Convinte che fosse sufficiente bere per diventare grandi, sono finite per esplodere. Questo sta succedendo. Come da Cartellopoli ampliamente previsto, la deriva bordonian-alemanniana nella gestione del mercato pubblicitario capitolino, dopo un paio d'anni di vacche grasse per cui tutti (compresi, soprattutto, camorristi, mafiosi e criminali che sono titolari di molte tra le ditte che operano in città) potevano liberamente installare impianti sul territorio, si sta rivoltando contro se stessa. In un periodo di crisi economica e di tagli agli investimenti pubblicitari, in un periodo in cui le società sono soprattutto orientate a investire sui nuovi media snobbando quelli tradizionali, in un periodo in cui bisogna fare attenzione alle spese ed all'efficacia dei propri investimenti in comunicazione e in cui, dunque, si tende a stare alla larga da un mercato scadente come quello romano, le ditte stanno subendo un calo netto della clientela. Stanno morendo, come abbiamo auspicato da anni. Le inserzioni in città non valgono più un cazzo. Apparire su un cartellone ha senso se su una strada ci sono 10 cartelloni, non se ce ne sono mille e cinquecento come su Via Tuscolana o su tutte le consolari. Semplicemente non ha senso. Le campagne nazionali e internazionali non mettono piede in città e il commercio di vicinato, fino a ieri patetico sponsor di cartelloni e plance di ogni forma e foggia buttate sui marciapiedi, è in crisi nera e non ce la fa a rinnovare gli affitti. Anche perché oggi vale molto di più, mettiamo per un ristorante, mezza recensione su tripadvisor  che un ridicolo cartello 1x1 con il ditone che indica la direzione da seguire per trovare l'esercizio.

Dopo aver alimentato la quintuplicazione degli impianti e la loro svalutazione (conseguenza logica che pure un bambino, ma evidente non lorsignori camorristelli di quart'ordine, capirebbe), i pubblicitari, naturalmente in forma anonima, naturalmente in forma abusiva, addirittura imbrattando i loro stessi impianti (zingari che non sono altro!), hanno ricoperto la città di affissioni di protesta contro Bordoni, reo di averli troppo favoriti e dunque di aver mandato un intero mercato a carte quarantotto. Il fatto è un passaggio epocale per la lotto contro la mafia cartellonara romana. E' la prima ammissione di debolezza dei mafiosi in questione. Non stanno vendendo pubblicità, c'è una crisi spaventosa, hanno investito milioni per installare decine di migliaia di impianti abusivi (200mila, per lo meno) e ora li debbono svendere perché affiggere pubblicità a Roma (come dimostrano loro stessi, che ricoprono con affissioni abusive le affissioni a pagamento dei loro clienti!) non ha alcun senso. E, nel ridicolo manifesto, le installazioni selvagge dal 2009 a oggi diventano "rimozioni selvagge"... Capito?

Consigliamo i padroncini, più o meno ndranghetisti, della cartellonistica romana di salvarsi finché sono in tempo. Il settore non ha futuro nella maniera più assoluta e prima di farsi male sarà bene che queste realtà vendano l'attività a chi è del mestiere. Cbs, Clear Channel, JcDecaux... fate voi, ma svendete ciò che non vale nulla, ciò che vi potrà portare solo danni economici e giudiziari, e andatevene definitivamente a trovarvi un lavoro.

18 commenti:

  1. non sarei così ottimista sui commercianti romani, quelli che mettono il ditone a 10m dal ristorante per capirci, che restano degli zozzoni senza appello, basta guardare quello che succede davanti Fassi tutti i giorni con il patrocinio della proprietà che evidentemente ha conoscenze molto in alto per impedire ai vigili di intervenire sistematicamente

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  2. HANNO PIANTATO PALETTI, PALINI, PALONI, PALOZZI SU TUTTA RIOMA E MO CACANO ANCORA ER CAZZO? SARA' CHE CO TUTTI STI PALI NO SE CAPISCE PIU NIENTE E NESSUNO MANCO LI GUARDA PIU. AR ROMANO CO LE PEZZE ER CULO FREGA UN CAZZO DELLA PUBBLICITA NON C'HA I SOLDI MANCO PE COMPRASSE UN TOZZO DE PANE. AL MASSIMO SE FERMA AL SEMAFORO PE GUARDA QUALCHE FOTO DE ZOCCOLA SEMINUDA 6X3 CHE QUELLE VANNO SEMPRE BENE. PE IL RESTO TROVATEVE N'ALTRO LAVORO, QUI NON C'AVEMO SOLDI MANCO PE COMPRASSE ER SAPONE PE PULISSE ER CULO.

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  3. ormai l'occhio umano, dato il sovraffollamento, sta iniziando ad escludere i 4x3.... non li vedo piu, men che meno il messaggio che riportano.

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    1. ..ma, io non vedo neanche gli altri, in un tale casino bisognerebbe sforzarsi per capire un messaggio. ma non credo che ai cartellonari questo importi molto..

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  4. Manco li cani. O è una manovra per far apparire chi ha ridotto roma in questo pietoso stato come un santo di ritorno, oppure questi hanno veramente toccato non il fondo, di più, l'abisso. E nell'abisso in questa Roma DEVASTATA dal DEGRADO ci siamo tutti noi, purtroppo.

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  5. Oltre che dei camorristi sono pure degli ignoranti. Non c'è bisogno di essere laureati in economia per capire che il valore complessivo della pubblicità sui cartelloni oltre un certo numero crolla.
    Ma poi diciamoci la verità ma chi indirizza il suo acquisto in base ad una pubblicità su un pezzo di ferro buttato in mezzo alla strada. La risposta è i vecchi. Gli analfabeti digitali, che sono e saranno sempre di meno. Oggi un ragazzo od un uomo prima di acquistare qualcosa se lo spulcia in lungo ed in largo su internet, confrontando le diverse offerte in pochi secondi. Sai che cazzo gliene frega dei cartelloni. Questi sono rimasti al paleozoico. E ha ragione tonelli, che la cosa piu' ragionevole (almeno io lo farei) è vendere l'attivitä, e farlo pure in fretta prima che lo facciano gli altri.

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  6. li ha messi Bordoni

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  7. sono d'accordo: secondo me è solo un gioco delle parti architettato da BRODONI...

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  8. Siamo alle comiche... Non so da chi siano stati messi, so solo che questa è una sceneggiata indegna.

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  9. ...VENDERE L'ATTIVITA' A DITTE COME CLEAR CHANNEL, CBS, IGP DECAUX...MA SE SONO PROPRIO LORO AD AVERE IMPIANTI ABUSIVI!!!

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  10. IL SINDACO PARLA DI RAKET DI COMPORTAMENTI MAFIOSI...LORO CHIEDONO AIUTO AL SINDACO.
    GIANNI ALEMANNO LEVATE LA MASCHERA.

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  11. E' dal 1993 (estate, per la precisione) che aspetto questo momento; penso fossimo in pochi, all'epoca, a soffrire per l'inquinamento visivo che cominciò quell'anno grazie ad una (già all'epoca) scandalosa riforma del codice stradale.
    Ne ho viste di cose, che voi umani .....
    Ma il momento è arrivato, il mercato si è afflosciato su sé stesso come quei palazzi americani in demolizione controllata
    Grazie Bordoni, dal profondo del cuore, e non scherzo, in 3 anni sei riuscito dove 15 anni di centrosinistra non ce l'aveva fatta.
    Hai ucciso l'outdoor a roma.
    Fossi in te, la notte chiuderei bene la porta, magari qualcuno potrebbe non fermarsi ai manifesti.
    Marco1963

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  12. Comunque, la non conoscenza delle leggi dell'economia spicciola da parte di questi banditi (sicuramente la sora pina che ha il banco di frutta a testaccio ne capisce molto di più) è allucinante
    Ma cosa si credevano, che la cuccagna durasse per sempre ?
    Che decuplicare l'offerta decuplicava il fatturato ?
    Hanno solo accelerato la loro, giusta, fine.
    A lavorare, andate !
    Marco1963

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  13. FALLISSERO TUTTI QUANTI QUESTI LADRI MALEDETTI CHE HANNO DISTRUTTO ROMA! E BORDONI LASCIASSE FINALMENTE E PER SEMPRE (!!!!!) IL CAMPIDOGLIO!!

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  14. Bordoni e alemanno continuate cosi e fra qualche anno i cartellonari saranno tutti al semaforo a lavare i vetri.

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  15. "rimozioni selvagge"... la faccia come il c...

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  16. ragazzi....a me sembra abbastanza evidente che sia una manovra di bordoni o di chi per lui per far apparire le loro 4 rimozioni una roba eclatante che addirittura mette in ginocchio il settore...vedrte che alla prima occasione utile bordoni e alemanno se la rivenderanno per far vedere che loro hanno fatto una battaglia enorme contro...

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