mercoledì 30 maggio 2012

Le società con cui lavoriamo ci hanno dichiarato per iscritto la regolarità degli impianti. Si vabbè, Italo si comporta da italiano

Torniamo ancora sul treno più moderno d'europa con la campagna pubblicitaria più abusiva del mondo.
Tra i tanti impianti usati per la loro campagna che palesemente violano il Codice della Strada ed il regolamento comunale spicca il megaimpianto 12x3 bifacciale installato tra via del Cappellaccio ed il Viadotto della Magliana che è stato sanzionato nel dicembre 2011.

Abbiamo linkato il nostro precedente post sul profilo twitter e questa è stata la loro risposta:

ciao, le società con cui lavoriamo ci hanno dichiarato per iscritto la regolarità degli impianti. A presto!

Allora come mai le loro pubblicità sono finite su impianti già sanzionati?
Chiaro a questo punto che le società con cui lavorano hanno dichiarato il falso.
Ulteriore prova l'impianto in viale del Pattinaggio (sanzionato ad aprile 2011) su cui campeggiava la pubblicità di Italo il 25 maggio ed è stato rimosso (tra il 26 maggio ed il 28 maggio).
25 maggio 2012 viale del Pattinaggio impianti contravvenzionati ad aprile 2011
30 maggio 2012 viale del Pattinaggio impianti rimossi
Gli amici di Italo farebbero bene a meditare sui centri media che hanno incaricato della campagna.
Sì perché -e questo non vale solo per Italo, ma in generale- a Roma i centri media funzionano così. Hanno, mettiamo, per conto del cliente 100 lire da investire, dovrebbero investirle su impianti seri, invece lo fanno sugli impianti che... offrono di più. Alcuni cartellonari, infatti, anzi molti cartellonari, offrono al loro cliente (il centro media, appunto) pubblicità del valore di 100 al prezzo di 60. Il 40 di differenziale torna al committente? No, resta al centro media sottoforma di mazzetta-de-facto. Ecco il motivo per cui vedete fior di campagne pubblicitarie e grandi marchi su impianti che anche un bambino ricondurrebbe alla criminalità organizzata. Avete capito ora?

7 commenti:

  1. Domanda da "stupido" uomo della strada: MA SE IL COMUNE SI RIFIUTA DI RENDERE PUBBLICA LA LISTA DEGLI IMPIANTI "REGOLARI", COME FA UN POTENZIALE INSERZIONISTA A SAPERE SE DEGLI IMPIANTI SONO "OK" O NO? SI Può SOLO FIDARE DI QUANTO DICHIARA LA DITTA CARTELLONARA (che ovviamente MAI dirà che i suoi impianti sono illegali!!!!), ANCHE PERCHè ALTRO NON Può FARE!!!! MA PERCHè IL COMUNE NON RENDE PUBBLICA LA LISTA COMPLETA DEGLI IMPIANTI REGOLARI? RISPOSTA: PERCHè ALTRIMENTI SI SCOPRIREBBE CHE LA NBD NON SOLO NON DIVIDE TRA IMPIANTI "OK" E IMPIANTI ILLEGALI (BASTA PAGARE IL "PIZZO" DEL CIP E SI VIENE ISCRITTI AUTOMATICAMENTE E POI NESSUNO PER ANNI CONTROLLA LA REGOLARITà EFFETTIVA DELL'IMPIANTO) MA ANCHE LA NBD NON CONTIENE 30-35.000 IMPIANTI COME IL COMUNE CONTINUA A DIRE, MA SICURAMENTE NE RIPORTA CENTINAIA DI MIGLIAIA O FORSE ANCHE PIù DI 1 MILIONE!!!! E QUESTO SAREBBE UN FATTO CHE FINIREBBE SULLE PRIME PAGINE DI TUTTI I GIORNALI DEL MONDO...ROMA CHE POSSIEDE PIù IMPIANTI PUBBLICITARI DELLE PRIME 150-500 CITTà DEL MONDO MESSE INSIEME!!!! meditate gente, meditate.....Manusardi

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  2. Infatti la Banca Dati del Comune è FASULLA !! E' solo un libro paga di paga il CIP, senza distinguere tra impianti autorizzati e non. E' arrivato il momento che il Comune ammetta le sue colpe e che ammetta almeno 30.000 impianti su Roma NON SONO AUTORIZZZTI !!

    DITTE ABUSIVE IN UN COMUNE ABUSIVO

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  3. 30.000 ?
    facciamo pure 130.000

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  4. Rimossi in 5 giorni? Cosa buona e giusta. Eh si NTV, erano proprio regolari evidentemente... Ma per favore.

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  5. Ha perfettamente ragione il primo commentatore: non c'è maniera per l'inserzionista di capire a chi andrà in mano la sua buona reputazione.
    Ed è questa la tragedia di Roma! (oltre alle altre, si capisce...)
    Anche il Comune (con la campagna contro l'abbandono dei cani) ci è cascato!
    Non basterebbe questo per allontanare il vero sindachettucolo Bordoni e il suo fido compare di Bari?

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  6. Ma quali 5 giorni, ci hanno messo più di un anno dalla segnalazione.
    Dall'installazione invece almeno due.

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  7. Esistono metodi e tecnologie più o meno moderne per regolarizzare gli impianti :Microchip,codice a barre,Gps,impianti a scomparsa e temporanei e non invasivi.Non serve a nessuno applicarle o trovare soluzioni. Con il giro di "mazzette" che foraggiano tutti:centri media (gli "specialist" sono a Milano e dividono,spesso, con direttori commerciali delle Aziende committenti le sopravvenienze attive e nere),carriere politiche,evasioni fiscali,iperfatturazioni.Siete illusi.Gli inserzionisti fanno finta di cadere dal pero.Conviene anche a loro fare gli ingenui.Nulla sapevamo nè potevamo sapere.L'affissione da grandi risultati in termini pubblicitari e che me frega se sono irregolari.C'è anche da dire che in questa nazione tutto è vietato.Regole semplici e liberali.Microchip a pagamento e autorizzati venduti in circoscrizione solo dietro presentazione di domanda corredata da appositi requisiti.

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