giovedì 28 giugno 2012

Bosi segnala: i giochetti a Piazzale Clodio

Segnalazione inviata il 25 giugno 2012 a: davide.bordoni@comune.roma.it; assessorato.ambiente@comune.roma.it; info@aequaroma.it; picsdecoro@libero.it; seg17.polizialocale@comune.roma.it; seggssu.polizialocale@comune.roma.it; cesare.tabacchiera@comune.roma.it; antonio.dimaggio@comune.roma.it; claudio.saccotelli@comune.roma.it; segnalazioniaffissioni@comune.roma.it, procura.roma@giustizia.it

Con il sottostante messaggio di posta elettronica trasmesso il 19 settembre 2011 questa associazione ha segnalato un impianto pubblicitario bifacciale di mt. 3 x 2 installato dalla ditta “NUOVI SPAZI” in piazzale Clodio all’altezza dell’incrocio tra Circonvallazione Clodia, via Dardanelli e via Teulada, con il numero di codice identificativo 0066/BF234/P e la scritta “C.NE CLODIA, 111”.

Alla segnalazione ha dato seguito la Unità Organizzativa del 17° Gruppo di Polizia di Roma Capitale che con messaggio di posta elettronica trasmesso il 26 ottobre 2011 (sotto riportato per opportuna conoscenza) ha comunicato che “l'impianto in oggetto è stato perseguito perché  sebbene inserito in Banca Dati Dip. VIII è in contrasto con il CdS in quanto installato in corrispondenza dell'incrocio a metri 5 dall'impianto semaforico e a metri 3 dall'attraversamento pedonale”.

In data 27 marzo 2012 ne é stata accertata l’avvenuta rimozione.

Ma nel successivo mese di giugno un cittadino ha segnalato la reinstallazione a poca distanza di un impianto ancora privo di pubblicità con una cimasa che riporta il nome della ditta “NUOVI SPAZI” ed una targhetta con lo stesso numero di codice identificativo dell’impianto di mt. 3 x 2 rimosso 0066/BF234/P ma con la scritta stavolta “C.NE CLODIA ALT. VIA TEULADA SU SPART.”: la segnalazione é stata trasmessa al blog www.cartellopoli.net che venerdì 22 giugno 2012 ne ha fatto oggetto di un apposito post dal titolo “Nuovi Spazi diventano “vecchi”? No diventano Nuova forma” pubblicandone le sottostanti 4 foto.
Piazzale Clodio
Un sopralluogo effettuato direttamente sul posto lo stesso 22 giugno scorso ha accertato che l’impianto era già utilizzato dalla pubblicità, come attesta la sottostante foto
Il nuovo impianto (foto scattata il 22 giugno 2012)
il vecchio impianto (foto scattata il 23 agosto 2011)
targhetta del nuovo impianto (foto scattata il 22 giugno 2012)
Come attesta la sottostante foto satellitare tratta da Google Maps, aggiornata ai primi mesi dell’anno in corso, che in quanto tale lascia vedere l’impianto della “NUOVI SPAZI” di mt. 3 x 2 non ancora rimosso, il nuovo impianto é stato spostato di appena un metro circa e presenta quindi tutti gli stessi vizi di legittimità per cui era stato sanzionato e poi rimosso l’impianto segnalato da questa associazione.
Di diverso stavolta c’é la tipologia dell’impianto ed il suo stesso formato che sembra essere di dimensioni leggermente inferiori mt. 3 x 1,40 (vedi accostamento delle foto sovrastanti come confronto delle dimensioni tra vecchio e nuovo impianto).

A tal riguardo si fa presente che con deliberazione n. 25 del 10 febbraio 2010 la Giunta Comunale ha approvato i “progetti-tipo per impianti pubblicitari” relativi ad alcune categorie più diffuse sul territorio, fra le quali figurano al punto 21 del dispositivo della delibera gli “impianti destinati alle Pubbliche Affissioni  ed al circuito politico-sindacale nelle dimensioni: m. 1 x 1,4 – m. 1,4 x 2 e m. 3 x 1,40, i cui progetti si allegano in atti sotto la lettera A”.

La delibera stabilisce che “la sostituzione degli impianti esistenti con quelli dei progetti-tipo dovrà avvenire, su base territoriale, nei modi e nei tempi fissati dall’Amministrazione. Dette operazioni di adeguamento ... dovranno essere concluse entro il 30 giugno 2010” e dispone che “gli oneri per gli adeguamenti degli impianti esistenti ai progetti approvati, compresi quelli di cui al precedente punto 2, sono ad esclusivo carico dei soggetti autorizzati all’esposizione pubblicitaria”.

La delibera precisa anche che “con successivo provvedimento verranno approvati i successivi progetti-tipo per le altre tipologie di impianti”, ma non risulta a tutt’oggi che siano stati approvati né pubblicati i progetti-tipo delle ulteriori tipologie: risulta soltanto che con deliberazione n. 49 dell’8 luglio 2011 l’Assemblea Capitolina ha stabilito sia per l’anno 2010 che per l’anno 2011 i canoni per gli impianti pubblicitari di mt. 3 x 1,40 di categoria normale monofacciale (513,60 €) o bifacciale (837,60 €) e di categoria speciale monofacciale (764,40€) o bifacciale (1.363,20 €).

Sul sito web del Comune di Roma alla pagina http://www.comune.roma.it/PCR/resources/cms/documents/PrototipoImpiantiAllegatoA10_p.pdf (sotto riportata) é pubblicata la tavola allegato A che riproduce le tre tipologie suddette e lascia vedere come il progetto del formato di m. 3 x 1,40 (in alto a sinistra) sia quello identico all’impianto installato dalla ditta “NUOVI SPAZI”.
Il dispositivo della delibera n. 25/2010 precisa infatti che “al fine di armonizzare l’impiantistica esistente sul territorio, é possibile utilizzare anche per gli impianti di proprietà privata la tipologia prevista al precedente punto 2 per gli impianti comunali, con esclusione del logo ‘’S.P.Q.R.’ ”, disponendo che in tal caso “le caratteristiche tecniche dovranno essere conformi a quelle stabilite nei predetti progetti”.
Benché sembri essere pienamente conforme alle caratteristiche tecniche stabilite nel progetto-tipo di dimensioni 3 x 1,40,  il nuovo impianto non faceva di certo parte dell’impiantistica esistente sul territorio, dal momento che in quello stesso esatto luogo non risultava installato nessun impianto.

La nuova installazione può essere spiegata con l’ipotesi che l’impianto pubblicitario possa essere stato ufficialmente collocato  dalla “NUOVI SPAZI” utilizzando la deliberazione n. 395 del 3 dicembre 2008 con cui la Giunta Comunale ha stabilito che le disposizioni contenute nella deliberazione del Commissario Straordinario n. 45/2008 “si applicano agli spostamenti degli impianti con i titoli in fase di rinnovo (mod. R e SPQR) indipendentemente dal motivo che ha determinato lo spostamento”.

La procedura di “riordino” è stata disciplinata dalla Giunta Comunale con delibera n. 1689 del 9.5.1997 che in relazione alle diverse tipologie ha portato ad approntare una modulistica particolare mediante la quale i soggetti dovevano dichiarare la propria posizione fra l’altro con i Modelli R per la indicazione degli impianti di proprietà privata assistiti da titolo autorizzatorio, per i quali si chiedeva il rinnovo, e con i Modelli E per la segnalazione delle istanze per nuovi impianti presentate negli anni precedenti, in attesa di risposta, da specificare in MODELLI ES se già installati.

La relativa modulistica, in applicazione della delibera di Giunta n. 395/2008, è stata poi disciplinata dal dott. Francesco Paciello con Determinazione Dirigenziale n. 3312 del 23 dicembre 2008, che ha riguardato 4 casi, riportati fino a poco tempo fa anche sul sito ufficiale del Comune alla pagina http://www.comune.roma.it/wps/portal/pcr?jppagecode=d_atec_pr_fo_la_eco_aff_sip.wp.

Il 2° caso riguarda gli “Impianti installati in difformità a norme inderogabili del Codice della Strada“, quale poteva essere per l’appunto l’impianto di mt. 3 x 2 sanzionato e poi rimosso.

Dal momento che la Determinazione Dirigenziale n. 3312/2008 si applica solo ”agli spostamenti degli impianti con i titoli in fase di rinnovo (mod. R e SPQR) indipendentemente dal motivo che ha determinato lo spostamento” e che oggi dal sito del Comune di Roma é stata tolta inspiegabilmente la pagina http://www.comune.roma.it/wps/portal/pcr?jppagecode=d_atec_pr_fo_la_eco_aff_sip.wp che era dedicata proprio allo “Spostamento Impianti Pubblicitari”, c’è da chiedersi se le ragioni siano dovute alla Determinazione Dirigenziale n. 618
del 27 marzo 2012 emanata dal dott. Claudio Saccotelli con cui é stato consentito lo spostamento anche degli impianti pubblicitari del tipo ES già installati senza attendere l’esito dell’istruttoria per il rilascio della loro autorizzazione.

Si chiede pertanto specificatamente al dott. Claudio Saccotelli di dare risposta alla suddetta richiesta, precisando le ragioni tecniche e giuridiche per cui il codice identificativo numero 0066/BF234/P possa essere stato trasferito dal vecchio impianto di mt. 3 x 2 al nuovo impianto di mt. 3 x 1,40 collocato in posizione diversa.  
Per quanto riguarda ad ogni modo gli “spostamenti”, c’è da dire che sono stati poi riconfermati anche dalle norme transitorie del vigente Regolamento approvato dal Consiglio Comunale con delibera n. 37/2009.

Il comma 4 dell’art. 34 dispone testualmente: “ove gli impianti pubblicitari autorizzati in applicazione del procedimento per il riordino degli stessi risultino in contrasto con norme legislative ovvero con il presente regolamento … o con qualunque altra sopravvenuta e motivata ragione di pubblico interesse, il soggetto autorizzato provvede, entro e non oltre 120 giorni dalla comunicazione dei relativi provvedimenti, all’adeguamento dell’impianto o del mezzo pubblicitario assentito, ovvero, ove tale adeguamento non sia consentito dalle disposizioni suddette, alla rimozione del medesimo. Entro tre mesi da tale rimozione, il competente Ufficio comunale, sulla base del presente regolamento e dei Piani di cui all’art. 19, ovvero di altra disposizione vigente, su istanza del medesimo soggetto, assume ogni conseguente determinazione per autorizzare l’eventuale trasferimento in altra collocazione dell’impianto rimosso”.

In forza comunque della deliberazione di Giunta n. 395/2008, specialmente per gli impianti installati “in difformità a norme inderogabili del Codice della Strada” la ditta interessata può dunque produrre una dichiarazione redatta ai sensi del D.P.R. 445/2000 (cioè una “autocertificazione”) con individuazione della nuova posizione (che in genere deve essere sempre nello stesso Municipio) e deposito della relazione asseverata redatta da un tecnico abilitato: trascorsi 30 giorni dalla presentazione della dichiarazione, l'impianto può essere installato nella nuova posizione, previa specifica “comunicazione” di avvio dell'installazione.

Si chiede pertanto di sapere se l’installazione dell’impianto di cui all’oggetto sia dovuta a “spostamento” richiesto in forza delle procedure relative alle “ricollocazioni” oppure invece delle procedure riguardanti gli “spostamenti”: in un caso come nell’altro si chiede di sapere se ci sia stata la dovuta “istruttoria” ed il conseguente rilascio della “autorizzazione” da parte del Servizio Affissioni e Pubblicità del Comune di Roma e se ad ogni modo nella Nuova banca dati sia stato registrato il nuovo impianto.

Le suddette richieste sono rivolte anche e soprattutto alla S.p.A. “Aequa Roma” che stando a quanto da essa stessa pubblicizzato nel proprio sito internet www.aequaroma.itnell’ambito delle attività riguardanti la disciplina delle affissioni pubblicitarie, Aequa Roma S.p.A. è stata incaricata di svolgere alcune attività a supporto del Servizio Affissioni e Pubblicità di Roma Capitale, al fine di contrastare l’abusivismo e garantire l’acquisizione degli importi dovuti per l’esposizione pubblicitaria”.

Nello stesso sito é precisato che “Aequa Roma S.p.A., in particolare, si occupa della gestione amministrativa degli impianti e dei relativi titoli autorizzativi; dell’acquisizione dei dati sugli importi dovuti e sui pagamenti effettuati dalle Società di pubblicità in merito agli spazi utilizzati; di attività di controllo, svolte sul territorio, ai fini della repressione dell’abusivismo pubblicitario”.

La richiesta é ancor più motivata dalla considerazione che, per quanto risulta a questa associazione a livello informale, alla S.p.A. “Aequa Roma” sono state date in carico ben 50 ditte pubblicitarie, nell’elenco delle quali la “NUOVI SPAZI” figura al n. 31.

Si chiede in conclusione alle SS.LL., ciascuna nell’ambito delle rispettive competenze, di voler verificare la legittimità dell’impianto di cui all’oggetto, provvedendo ad adottare le dovute quanto immediate misure di repressione in caso di accertata violazione della normativa vigente in materia.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti. 

Dott. Arch. Rodolfo Bosi
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) -

Segnalazione del 19 settembre 2011
Risposta alla segnalazione del 19 settembre 2011

3 commenti:

  1. Ovviamente nessuno ha la competenza (ne' il tempo) dell'arch. Bosi di fare segnalazioni del genere.
    Mi limito dunque a sottolineare con forza l'assurdità di un sistema legislativo comunale così contorto da non consentire alcuna chiarezza al citatdino comune.
    Basterebbe invece pubblicare sul sito del Comune una mappa interattiva di tutti i cartelloni autorizzati e verificati nel rispetto del cds.
    Lob

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  2. Faccio presente al sig. Lob che quando era Sindaco l'On. Veltroni l'allora assessore al Commercio On. Daniela Valentini fece pubblicare sul sito web del Comune l'elenco numeroso delle ditte pubblicitarie del tutto fuorilegge,perché avevano installato abusivamente imopianti privi di qualunque autorizzazione.
    L'assessore Valentini fece anche oscurare molti impianti pubblicitari abusivi, affiggendovi una striscia in diagonale che ne dichiarava la natura illegittima.

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  3. l'aSSESSORE vALENTINI INSIEME AL sINDACO vELTRONI FURONO ANCHE MINACCIATI DI MORTE! tANTO PER ROCORDARE QUANTO SIANO "SERISSIME" QUESTE SERISSIME DITTE...

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