venerdì 8 giugno 2012

SkyBoard Italia 320: un caso di pubblicità temporanea con veicolo non contemplato dal vigente regolamento

Il 28 marzo del 2008 in un’area privata destinata alla vendita e noleggio di auto che si trova tutt’oggi ai bordi della via Cristoforo Colombo (via Pontina), ma con accesso dal civico n. 9 di viale dell’Oceano Pacifico (vedi sottostante planimetria e foto satellitare) è stato parcheggiato un semirimorchio lungo 13,60 metri con doppio palco dotato di potenti fari agli ioduri metallici per illuminare al meglio i due sovrastanti mega poster in pvc di 12 metri di lunghezza e di 13,1 metri di altezza (pari a 157,2 mq.)  per un totale di 314,4 mq. di superficie espositiva diurna e notturna.
Nel riquadro in alto a sinistra il mega poster
Si trattava del brevetto di un nuovo mezzo di pubblicità denominato “SkyBoard S320”, inventato ed utilizzato dapprima in Germania, ma poi diventato in costante sviluppo in tutto il mondo grazie alle diverse forme di partnership con investitori e clienti negli Stati Uniti, Messico, Spagna, Olanda, Austria, Belgio, Polonia ed attualmente in trattative avanzate con Medio Oriente, Sud Africa e recentemente finalizzatesi positivamente anche in Australia.

Dall’inizio del 2008 è stato esportato anche in Italia dove ora è anche prodotto in due città ed oltre che a Roma è stato collocato a Mirabilandia e Gardaland.

I 2 mega poster installati il 28 marzo del 2008 promuovevano la pubblicità del film della Walt Disney “L’amore secondo Dan”: a quella pubblicità ne sono seguite altre 10 nel solo anno 2008, 7 nel 2009, 2 nel 2010, 6 nel 2011 e per ora 1 nel 2012, tutte nello stesso posto (vedi foto sottostanti).
La campagna del maggio 2008
A destra la campagna del maggio 2008: a sinistra quella dell’agosto 2008
Campagna del gennaio 2009 dell’emittente televisiva SKY per la docu-soap medica Dr. 90210
Campagna del maggio 2009 per la inaugurazione del beach-bar, ristorante e discoteca Shilling nella spiaggia di Ostia/Roma con sponsor Autocentri Balduina
Lo SkyBoard è stato scelto anche dal Ministero dei Trasporti per la campagna del luglio 2009 sulla sicurezza stradale
La seconda campagna del maggio 2010 e del gennaio 2011 del Ministero dei Trasporti per un progetto stradale e della comunicazione promosso dall'UE
La seconda campagna del maggio 2010 e del gennaio 2011 del Ministero dei Trasporti per un progetto stradale e della comunicazione promosso dall'UE
Ultima campagna iniziata a marzo del 2012 per il parco di divertimenti Rainbow MagicLand, situato nel comune di Valmontone in provincia di Roma

Ultima campagna iniziata a marzo del 2012 per il parco di divertimenti Rainbow MagicLand, situato nel comune di Valmontone in provincia di Roma
Ma nell’anno 2009 lo SkyBoard è stato utilizzato a Roma non solo nell’area tra la via Cristoforo Colombo e viale dell’Oceano Pacifico, ma anche ad Ostia, presso la nuova Fiera di Roma e lungo l’autostrada Roma/Fiumicino.
Campagna del maggio 2009 per la inaugurazione del beach-bar, ristorante e discoteca Shilling nella spiaggia di Ostia con sponsor Autocentri Balduina
Campagna della International Expodental presso la nuova Fiera di Roma (15-17 Ottobre 2009)
Campagna dell’ottobre 2009 per il nuovo Citroen ai bordi della autostrada Roma/Fiumicino
Quest’ultima pubblicità ai bordi della autostrada Roma-Fiumicino, indipendentemente dalla particolare tipologia di questo mezzo pubblicitario e dalla sua superficie espositiva, risulta in violazione del comma 7 dell’art. 23 del D.Lgs. n. 285/1992 (nuovo Codice della Strada), ai sensi del quale “é vietata qualsiasi forma di pubblicità lungo e in vista … delle autostrade“.

Ma ovunque altrimenti collocato, questo mezzo pubblicitario crea ora come ora dei problemi riguardo alla sua classificabilità.

Si riportano di seguito le più essenziali notizie su di esso di carattere tecnico fornite sul suo stesso sito web: “è un rimorchio speciale di 13,60 mt. utilizzabile anche per un solo giorno grazie alla sua rapida mobilità. Se si vuole andare incontro al pubblico, una affissione statica tradizionale e di tali dimensioni non può farlo. Particolarmente efficace per comunicare in piazze ed importanti aree trafficate ove possibile, fiere ed esibizioni, presso stadi ed eventi sportivi, inaugurazioni, concerti, centri commerciali... La versatilità di questo media innovativo si esplica nel fatto che la maxi-affissione mobile può essere posizionata nel luogo prescelto ed esposta in meno di 20 minuti! Questo strumento, unico nel suo genere, unisce la forza che ha la pubblicità ‘out of home’ alla possibilità di un dislocamento mirato rispetto al target desiderato e strettamente per la durata del tempo necessario. Si possono utilizzare uno o due lati contemporaneamente. Una volta posizionato il mezzo l'innalzamento dei teli viene pilotato automaticamente in meno di 2 minuti con un emozionante effetto di apertura. La struttura portante in acciaio è corpo unico del semirimorchio con sistema di sgancio e discesa automatica dei teli in caso di forte vento (56 km/h). Tutto rimane assolutamente stabile e sicuro a terra. La base calpestabile può essere rivestita elegantemente con la possibilità di utilizzare una o tutte e due le pedane calpestabili di 2,5x13 mt. (65 mq. totali) su entrambi i lati hanno una praticabilità per oltre 20 persone, ideale ad esempio per premiazioni, interviste o per fare discorsi al pubblico e possono essere rivestite elegantemente.

Per una dimostrazione visiva del suo funzionamento si rimette in allegato il filmato della sua installazione a Barcellona, tratto da You Tube.
Per una maggiore informazione sulle specifiche tecniche e sulla sicurezza del mezzo pubblicitario si rimette in allegato la scheda che ci è stata gentilmente fornita e siamo stati autorizzati a pubblicare: riporta anche un inquadramento normativo che non è del tutto corrispondente alla disciplina attualmente in vigore.

Si tratta indubbiamente di una pubblicità particolare, che è classificabile fra quella temporanea su veicoli ma che non risulta ricompresa del tutto nella relativa disciplina.

Ai sensi del comma 8 dell’art. 23 del D.Lgs. n. 285/1992 “é parimenti vietata la pubblicità, relativa ai veicoli sotto qualsiasi forma, che abbia un contenuto, significato o fine in contrasto con le norme di comportamento previste dal presente codice”: fra i veicoli “sotto qualsiasi forma” possono quindi rientrare anche i semirimorchi dello SkyBoard S320 .

Il comma 9 dell’art. 47 del Regolamento di esecuzione e attuazione del nuovo Codice della Strada, emanato con D.P.R. n. 495/1992, che è relativo alla “Definizione dei mezzi pubblicitari” e che è stato sostituito dall’art. 37 del D.P.R. n. 610 del 16.9.1996, specifica che “nei successivi articoli le preinsegne, gli striscioni, le locandine, gli stendardi, i segni orizzontali reclamistici, gli impianti pubblicitari di servizio e gli impianti di pubblicità o propaganda sono indicati per brevità, con il termine «altri mezzi pubblicitari».”: lo SkyBoard S320 rientra quindi fra gli “altri mezzi pubblicitari”.

Il 1° comma del successivo art. 48, così come sostituito dall’art. 38 del D.P.R. n. 610/1996, dispone che “gli altri mezzi pubblicitari previsti dall'articolo 23 del codice e definiti nell'articolo 47, se installati fuori dai centri abitati non devono superare la superficie di 6 mq.”, mentre il seguente 2° comma precisa che “gli altri mezzi pubblicitari installati entro i centri abitati sono soggetti alle limitazioni dimensionali previste dai regolamenti comunali”.

Il successivo art. 57 disciplina specificatamente la “Pubblicità sui veicoli”, che deve essere però non luminosa e che è consentita “unicamente se non effettuata per conto terzi a titolo oneroso e se realizzata con sporgenze non superiori a 3 cm rispetto alla superficie del veicolo sulla quale sono applicate…. Sulle autovetture ad uso privato è consentita unicamente l'apposizione del marchio e della ragione sociale della ditta cui appartiene il veicolo”: non sembra essere applicabile allo SkyBoard S320.

Prima ancora che il Comune di Roma si dotasse di un proprio Regolamento, il 1° comma dell’art. 13 del D.Lgs. n. 507 del 15 novembre 1993 dedicato alla “Pubblicità effettuata con veicoli”, ha stabilito che “per la pubblicità visiva effettuata per conto proprio o  altrui all'interno  e  all'esterno  di  veicoli  in   genere,   di   vetture autofilotranviarie, battelli, barche e  simili,  di  uso  pubblico  o privato,  é  dovuta  l'imposta  sulla  pubblicità  in   base   alla superficie complessiva dei mezzi pubblicitari installati  su  ciascun veicolo”.

Ai sensi della lettera h) del 1° comma dell’art. 4 del vigente Regolamento comunale (approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 37/2009), che è relativo ai “mezzi pubblicitari ammessi e vietati” è consentito l’uso di “mezzi collocati su e all’interno di veicoli, tranne quanto disposto dal successivo comma 2, lett. a) ed e), o i veicoli stessi anche attraverso verniciatura o l’uso di pellicole”.

La lett. a) del 2° comma riguarda “i mezzi pubblicitari il cui divieto sia disposto dal Decreto Legislativo 30 aprile 1992 n. 285, d’ora in avanti indicato come “codice della strada”, o da altre norme di legge”.

La lett. e) dello stesso 2° comma riguarda invece “la pubblicità esposta su appositi impianti mobili o su autoveicoli a tale scopo appositamente destinati, attrezzati o comunque modificati, anche se in possesso di omologazione, anche se privi di sporgenze, nell’ambito delle ZTL. Tramite tali mezzi è comunque vietata l’esposizione pubblicitaria durante le soste e le fermate non obbligatorie. All’infuori delle ZTL la circolazione dei predetti mezzi è consentita nel limite numerico di cui all’art. 34 c. 6 bis e purché adeguati al più recente standard europeo”.

Il comma 6 bis dell’art. 34 dispone che “Il numero delle autorizzazioni riferite ai mezzi pubblicitari di cui all’art. 4, c. 2 lett. e) non può in ogni caso risultare superiore a 200, dovrà essere conforme a quanto previsto dalla legge e dal presente Regolamento nei limiti dimensionali stabiliti per gli impianti fissi, massimo 4x3, e nel rispetto delle disposizioni da emanarsi con apposita deliberazione della Giunta Comunale. Resta comunque vietato l’uso di carrelli, cicli, motocicli, e simili. Di tali autorizzazioni è costituito apposito Albo e pubblico”.  

Non sono soggetti a limiti predeterminati di formato soltanto le insegne, le targhe, le tende e simili, i mezzi collocati su ponteggi e recinzioni di cantiere e gli impianti su terrazzi e pareti cieche ove consentite, sempre comunque nel rispetto delle prescrizioni tecniche e di sicurezza stabilite dalle norme e negli atti di autorizzazione.

Ne deriva in conclusione che la normativa vigente in materia non disciplina del tutto questo particolare tipo di pubblicità temporanea, perché è riferita esclusivamente a pubblicità non luminosa su veicoli comunque in movimento e solo occasionalmente fermi dove si vuole, a differenza invece dello SkyBoard, da considerare invece come pubblicità con veicolo/rimorchio che resta tale anche quando espleta la sua funzione di esposizione pubblicitaria: questa infatti può essere eseguita solo in modalità di sosta/parcheggio del semirimorchio, che non è un veicolo motorizzato di per sé, ma mai in movimento quando è in modalità espositiva e quindi non equiparabile alle cosiddette “ali di gabbiano” o a tutte le altre forme di pubblicità su veicoli in movimento ma neanche ad un impianto statico permanente.

Per tali motivi l’installazione in via dell’Oceano Pacifico é stata denunciata il 9.2.2009 dall’allora  Vicepresidente della Commissione Commercio del Comune di Roma On. Alessandro Onorato come maxiaffissione, più che come pubblicità temporanea vera e propria.

Anche il sottoscritto con un messaggio di posta elettronica trasmesso il 31 gennaio 2011 a nome di VAS ha segnalato la natura irregolare dell’impianto pubblicitario non tanto perché temporaneo quanto perché in violazione della superficie massima consentita di 12 mq., oltre che collocato all’altezza di un incrocio provvisto di impianto semaforico.  

Anche il XII° Gruppo di Polizia Municipale con un messaggio di posta elettronica trasmesso il 17 febbraio 2011 ha fatto sapere di avere sanzionato l’impianto già dal 25 gennaio 2011, senza  precisare però le violazioni accertate.

Con un nuovo messaggio di posta elettronica trasmesso l’11 aprile 2011 sono tornato a sollecitare la immediata rimozione dell’impianto o quanto meno un suo preventivo oscuramento, ignorando che di fatto entrambe queste operazioni non possono essere fatte materialmente con questo particolare tipo di struttura pubblicitaria.

Sia le mie 2 segnalazioni che la risposta del XII° Gruppo di Polizia Municipale sono state pubblicate il 1 maggio 2011 su questo blog che il 16 marzo 2012 ha dato la notizia che il megaimpianto abusivo era ritornato: ne è scaturita una accesa catena di commenti, fra i quali si è voluto inserire il responsabile per l’Italia dello SkyBoard S320 provocando un fitto scambio di accuse, che si sono concluse alla fine quando nei commenti si è inserito anche il sottoscritto per richiamare la normativa vigente in materia e concludere nel seguente modo: “Ne deriva in conclusione che l’impianto reinstallato all’incrocio tra viale dell’Oceano Pacifico e via Cristoforo Colombo presenta gli stessi vizi di legittimità per cui era stato sanzionato il precedente impianto. Un confronto corretto e democratico con i responsabili di questo SkyBoard S320 può e deve pertanto avvenire sul presupposto del rispetto più assoluto delle ‘regole’ vigenti da ambo le parti, per cui o si dimostra con atti concreti la piena legittimità di questa maxi affissione oppure non c’è possibilità di proseguire un dialogo che sarebbe fra sordi.

Dalle ore 10 alle ore 12 del 3 maggio scorso il sottoscritto ed Alessandro hanno avuto un incontro-confronto con il dott. Marco Tosoni, che è il General Director della SkyBoard International e Responsabile dello SkyBoard Italia e con il suo consulente pubblicitario sig. Carmelo Savignano.  

Il dott. Marco Tosoni ha tenuto a far sapere anzitutto che alle potenziali partnership con aziende pubblicitarie locali sensibili vengono due soluzioni: SkyBoard si può noleggiare, oppure lo si può acquistare.

In caso di noleggio, avendo anche interesse nel proporre prestigiose location, la sua organizzazione tecnica si occuperà di intervenire ed operare con il mezzo in tutti quei luoghi e situazioni importanti in cui sarà richiesta l'estrema visibilità del messaggio pubblicitario garantendo risultati eccellenti con totale soddisfazione del cliente.

Anche in caso di acquisto la sua organizzazione si potrà sempre occupare della gestione tecnica del mezzo con costi chiari e definiti tanto per la realizzazione di campagne proprie quanto in caso di terziarizzazione del servizio a terzi tramite la sua organizzazione commerciale, promotori e coordinatori del Network SkyBoard in Italia ed all'estero.

A “dimostrazione” della presunta regolarità della installazione dell’impianto in via dell’Oceano Pacifico il sig. Marco Tosoni ci ha fornito una copia della dichiarazione di pubblicità temporanea del 30 maggio 2011 che ci ha autorizzato a pubblicare in allegato e che richiama però l’art. 28 della deliberazione del Consiglio Comunale n. 100/2006 (Regolamento “Veltroni”) che é del tutto sbagliato, perché riguardava i “Canoni per pubblicità varia” con 3 commi che non erano riferiti al “Canone per la pubblicità effettuata con veicoli” espressamente disciplinato invece dal precedente art. 26.

Rientra quindi senza ombra di dubbio nel tipo di pubblicità temporanea effettuata con veicoli, per la quale si paga un canone secondo quanto disciplinato dall’art. 26 del vigente Regolamento approvato dal Consiglio Comunale con delibera n. 37/2009 che al 6° comma fa “obbligo di conservare l’attestazione dell’avvenuto pagamento del canone e di esibirla a richiesta degli agenti accertatori”.

A tal ultimo riguardo il sig. Marco Tosoni ci ha fornito una copia della richiesta di integrazione del pagamento complessivo della pubblicità, a fronte di un minore pagamento effettuato, che è stata sollecitata dal dott. Francesco Paciello e che il sig. Tosoni ci ha autorizzato a pubblicare in allegato.

La richiamata deliberazione n. 15/2007 al punto 2 prevede testualmente: “2. Pubblicità su veicoli – art. 26 c. 3 del Regolamento:
− autoveicoli con portata superiore a 3.000 kg: 

Euro 111,55 se la superficie del messaggio pubblicitario è fino al metro quadro e Euro 139,44 se la superficie è superiore al metro quadro;
− autoveicoli con portata inferiore a 3.000 kg.: 

Euro 74,37 se la superficie del messaggio pubblicitario è fino al metro quadro e Euro 92,97 se la superficie è superiore al metro quadro; 

− motoveicoli ed altri veicoli    Euro 37,19”.

Dalla scheda allegata dello SkyBoard S320 risulta che l’impianto é bifacciale e sviluppa una superficie complessiva di 314,40 mq. (facciata di 157,2 mq. x 2 = 314,40 mq.), mentre pesa 24,98 tonnellate, vale a dire 24.980 Kg., ma dalla nota del dott. Paciello figura che i mq. computati sono 312 e che é stato considerato un autoveicolo con portata inferiore ai 3.000 kg. con una tariffa a mq. applicata che é stata però di 73,60 € e non di 74,37 €.

Ammesso e non concesso che dal 2007 al 1 marzo 2010 (data della nota del dott. Paciello) la tariffa sia stata abbassata ad € 73,60, rimane comunque da sapere se la cifra complessiva richiesta di € 4.592,64 debba considerarsi come pagamento del Canone Iniziative Pubblicitarie (CIP) oppure come pagamento della indennità pari comunque al CIP per un impianto temporaneo dalle dimensioni non autorizzabili e quindi del tutto abusivo, che in quanto tale – per stessa ammissione del sig. Tosoni – é stato all’epoca sanzionato per un importo di ca. 312 €, mai peraltro pagati proprio perché ha considerato l’impianto “regolarizzato” dall’avvenuto pagamento del CIP: in un caso come nell’altro, considerato che il sig. Tosoni ha invece ad ogni modo pagato i 4.592,64  € richiesti, ci sarebbe da sapere se il suddetto impianto, benché “temporaneo”, sia stato registrato comunque nella Nuova Banca Dati o in un elenco a parte con l’assegnazione di uno specifico numero di codice identificativo.
   
Di fronte a tutti i suddetti dubbi ed alla normativa vigente in materia che era stata già dal sottoscritto richiamata nei commenti di questo blog e che ha pienamente ribadito il 3 maggio scorso in occasione dell’incontro, il dott. Marco Tosoni ha dovuto riconoscere da un lato i vizi di legittimità che il suo impianto pubblicitario presenta rispetto alla normativa vigente in materia, ma ci ha tenuto dall’altro lato a ribadire gli aspetti positivi di questo tipo di pubblicità rispetto a quelle tradizionali, che con la loro fissità abituale alla nostra visione in termini di posizione in città diventano col tempo macchie più o meno colorate nella nostra memoria: si tratta secondo lui di impianti che sono sempre lì (pochi si accorgono della variazione del manifesto di turno) e che in molti casi poi si accumulano in grappoli (due, tre, cinque cartelli uno vicino all’altro, ingombranti, anonimi, fissi, abituali, che cercano quasi di darsi più forza impattiva l’un con l’altro).
    
Secondo il dott. Marco Tosoni con SkyBoard invece la pubblicità cittadina diventa “tattica”, diventa ambientalista, ritrova efficacia, informa e non lascia traccia nell’ambiente circostante.

A suo giudizio gli SkyBoard sono “tattici”, perché seguono con il loro messaggio le persone nel loro spostarsi in città e si posizionano là dove grandi masse di gente si raccolgono o fluiscono, per il solo tempo utile a lasciare il proprio messaggio.

Sempre secondo il sig. Tosoni questi news media non aspettano di essere visti, dal momento che vanno invece dove sono sicuri di essere guardati e recepiti: non distribuiscono pubblicità a pioggia, con campagne lunghissime appoggiate sugli impianti fissi sparpagliati a migliaia in città, dal momento che portano pubblicità mirata a chi ne ha bisogno.

Secondo lui arrivano, informano, se ne vanno, nel massimo silenzio e rispetto per l’ambiente: nessuna emissione nociva, nessun permanere di impianti ingombranti per anni e anni, nessuna dispersione del messaggio pubblicitario.

Per Tosoni la pubblicità tattica in conclusione rispetta la città ed è educata, perché chiede il permesso per entrare nell’attenzione della gente, non è un pilastro fisso ed irremovibile nella casa cittadina.

Alla fine dell’incontro il dott.  Marco Tosoni ha dovuto ammettere che la sua nuova tecnica di pubblicità esterna non è attualmente disciplinata da nessuna precisa normativa vigente in materia ed ha quindi bisogno di essere riconosciuta ed inserita tra le forme pubblicitarie mobili, integrando il vigente Regolamento approvato con delibera n. 37/2009.

Il vigente Regolamento può e deve essere modificato ed integrato dal Consiglio Comunale contestualmente alla approvazione del PRIP, anche e soprattutto per tenere conto dei vantaggi potenziali che offre questa nuova tecnica di pubblicità esterna, perché può contribuire a diminuire il numero totale degli impianti pubblicitari da installare sul territorio di Roma e conseguentemente anche la superficie espositiva complessiva dei 162.500 mq. previsti dal PRIP.

Se si individuassero i luoghi della città, sia pubblici che privati, in cui potrebbe essere temporaneamente installato lo SkyBoard S320 nel rispetto delle norme inderogabili del Codice della Strada e dei vincoli paesaggistici, cercando comunque di minimizzare al massimo l’impatto ambientale di una pubblicità di queste dimensioni, si potrebbe calcolare la media della superficie espositiva globale che ancorché temporanea può essere comunque sviluppata nell’intera capitale, defalcandola a pieno titolo dai 162.500 mq. attualmente previsti dal PRIP e togliendo  quindi in tal modo dalla circolazione un bel numero di impianti pubblicitari fissi.     

Nell’immediato verrà tolta a breve la pubblicità temporanea del parco tematico di Valmontone che da marzo riguarda MagicLand perché dai primi di giugno è stato dato lo sfratto alla società di vendita e noleggio di auto con accesso dal civico n. 9 di viale dell’Oceano Pacifico e quindi dovrà abbandonare l’area anche allo SkyBoard S320 che pagava il parcheggio alla stessa società.  

Dott. Arch. Rodolfo Bosi

Documenti allegati:
- Dichiarazione Roma SkyBoard.pdf
- Pagamento pubblicità SkyBoard su autoveicolo.pdf
- Specifiche Normativa SkyBoard.pdf

7 commenti:

  1. "Vantaggi potenziali"? "Pubblicità tattica ambientalista"? Ma che vi siete bevuti il cervello e andate a trattare con questi furfanti, proponendo il loro "mostro" da 315 metri quadrati di superficie come una possibile soluzione per le affissioni a Roma? Spero solo che non vi abbiano promesso qualcosa....

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  2. Questa città vive nell'anarchia più assoluta, del "famo come cazzo ce pare".

    Una VERGOGNA.

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  3. Caro Anonimo,
    sono andato all'incontro sia con l'occasione per rivedere un amico (Rodolfo) ed anche perchè nel precedente post chiedevo di vedere le foto di questo impianto in un'altra città: "Aspetto le foto di Milano. Se vuole me le può far vedere di persona così mi spiega meglio il tutto" dissi.
    Hanno raccolto l'invito e sono andato.
    Le foto di Milano purtroppo come immaginavo non ci sono ed ho avuto la conferma che solo a Roma è potuta andare avanti per 4 anni questa attività. L'unica legge o regolamento da rispettare all'ufficio affissioni è quello di fare cassa.
    In conclusione o va regolamentato chiaramente o va proibito l'uso. Una cosa o l'altra sennò si troverà un altro posto, magari un altro incrocio più trafficato di questo, ed avanti così altri 50 anni.
    Qualcuno in futuro avrà la volontà di farlo? Speriamo.
    Per come la vedo io meglio uno di questi in un POSTO ADATTO (non sicuramente quello attuale) che 400 tra orologi ed 1x1 sui marciapiede magari di via Veneto o via Nazionale. Naturalmente per uno di questo via tutti quelli. Ma è solo una mia opinione.
    "Spero solo che non vi abbiano promesso qualcosa....", se pensi questo faresti bene a non leggere più questo blog.
    Un saluto

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  4. Non posso non rispondere all’anonimo delle ore 9,44 di oggi in quanto sono l’autore dell’articolo di cui come sempre mi prendo tutta la responsabilità firmandomi con nome e cognome, a differenza di lui che preferisce nascondersi comodamente (per non dire vigliaccamente) dietro l’anonimato. Con lo stesso diritto che si è arrogato lui voglio fargli anzitutto presente che, se è arrivato fino al punto di permettersi di lanciare accuse infamanti di essermi fatto comprare (assieme ad Alessandro) con la promessa di qualcosa, è lui a dimostrare di essersi bevuto il cervello aprendo bocca senza azionarlo e senza aver comunque capito la vera finalità e lo spirito del mio articolo.
    Tengo a precisargli che è del tutto sbagliata l’attribuzione generalizzata di presunte “colpe” che fa con l’uso ripetuto per 2 volte del “vi”, dal momento che tanto l’incontro quanto l’articolo è stato voluto dal sottoscritto e non dal responsabile di questo blog, di cui sono un collaboratore e che per tali motivi mi pubblica i contributi che porto man mano.
    Se c’è quindi qualcuno che deve ora essere portato dalle stelle alle stalle, quello sono caso mai io.
    Tengo soprattutto a chiarire che le ragioni per cui sono andato all’incontro anche con Alessandro non sono state di certo quelle di “trattare” chissà poi che, ma di avere un confronto aperto a 360° con tutte le ditte che operano sul settore della pubblicità di Roma e che accettano lo scambio delle opinioni sul piano tecnico, giuridico e professionale: a tal ultimo riguardo faccio sapere anche a chi ci legge di avere voluto estendere questo confronto aperto ad altre 2 ditte pubblicitarie che fra l’altro si sono trovate sostanzialmente d’accordo con quasi tutte le questioni da me sollevate anche su questo blog e soprattutto con le mie proposte di modifiche ed integrazioni al PRIP.
    Ritengo personalmente che il patrimonio prezioso comunque da conservare per il carattere indipendente che ha dato quella forza e credibilità che siamo fin qui riusciti a costruire grazie a questo blog vada alla fine speso con gli interlocutori istituzionali che vorranno finalmente prendersi carico della risoluzione del problema, dandogli un ben diverso e maggiore peso se condiviso e supportato anche dai cosiddetti “addetti ai lavori”.
    Si tratta di tramutare questo patrimonio in un vero e proprio “progetto” finale da presentare agli interlocutori istituzionali assieme a tutti gli altri che l’avranno condiviso (con in testa le ditte più serie), proprio per dargli più forza ed una ancora maggiore credibilità e quindi possibilità di essere approvato alla fine dal Consiglio Comunale.
    (per esigenze di spazio continua nel commento successivo)

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  5. (Seguito del commento precedente)
    In quest’ottica, tornando allo specifico problema con riguardo alla “Pubblicità tattica ambientalista” (termine peraltro non coniato da me, ma attribuito al sig. Tosoni), chiedo provocatoriamente all’anonimo se sia meglio in generale avere una marea invasiva di impianti fissi in eterno sul territorio oppure una pubblicità temporanea che - quand’anche messa nel posto sbagliato – rimane comunque per il solo tempo utile a lasciare il proprio messaggio.
    Con riguardo al più che evidente impatto ambientale che determina questo tipo di pubblicità, tengo a precisare di aver voluto inserire nell’articolo un’ampia rassegna di foto delle installazioni dello SkyBoard S320 non certo per fargli una propaganda gratuita o peggio ancora da “sponsor” (impressione che forse ha avuto il nostro anonaio), ma proprio per avere una galleria di casi da poter mettere a confronto per far capire a vista d’occhio dove fosse un po’ meno impattante la sua installazione (come ad es. a mio giudizio alla fiera di Roma, dove la imponenza degli edifici vicini attutisce la vista ingombrante di questo tipo particolare di pubblicità).
    A tal ultimo riguardo io ho espressamente parlato di individuare “i luoghi della città, sia pubblici che privati, in cui potrebbe essere temporaneamente installato lo SkyBoard S320 nel rispetto delle norme inderogabili del Codice della Strada e dei vincoli paesaggistici, cercando comunque di minimizzare al massimo l’impatto ambientale di una pubblicità di queste dimensioni”.
    Ho parlato di “vantaggi potenziali” intendendo in modo chiaro ed inequivocabile che l’eventuale regolamentazione di questo tipo di pubblicità dovrebbe essere finalizzata esclusivamente ad abbassare la superficie espositiva complessiva che il PRIP prevede a Roma in modo troppo alto e che si potrebbe per l’appunto abbassare togliendo per sempre dal territorio un numero fisso di impianti pubblicitari pari alla superficie espositiva consentita temporaneamente con questo tipo particolare di pubblicità temporanea: come ha ben esemplificato Ale 77, anch’io preferisco 314 mq. installati in un posto adatto, per giunta temporaneamente, al posto di 314 impianti monofacciali con orologio da mt. 1 x 1 disseminati in modo dilagante su tutta Roma.
    Mi vedrebbe del tutto contrario l’eventualità che in modo speculativo venisse invece concessa questa pubblicità in più, sommandola ai 162.500 mq. previsti dal PRIP, che vanno invece diminuiti di brutto (e che forse il nostro anonimo preferisce subire in modo fisso ed eterno, pur di non avere questo tipo di pubblicità temporanea), ma non certo come mero desiderio “ambientalista” che non si avvererebbe nemmeno per opera dello spirito santo.
    Forse l'anonimo non se ne è accorto, ma la diversità della mia proposta di riduzione degli eccessivi 162.500 mq. prevista dal PRIP non è da “erba voglio”, che non serve a nulla, ma è scientificamente dimostrabile e quindi accettabile, come ad esempio l’introduzione nel centro abitato di Roma della pubblicità a messaggio variabile in cambio anche in tal caso della soppressione di un certo numero di impianti fissi sul territorio, oltre che alla correzione d’ufficio degli errori materiali da me registrati nel PRIP che invito l’anonimo ad andarsi a rivedere.
    Al riguardo sono più che convinto che debba continuare il confronto aperto di idee che questo blog ha sempre permesso, ma nel rispetto delle reciproche posizioni, senza demonizzare a priori nessuno, né men che mai con insinuazioni altamente offensive ed un linguaggio che non aiuta di certo a capirsi meglio.

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  6. Mi correggo, lo SkyBoard ha fatto la sua apparizione in passato anche a Milano.

    https://docs.google.com/open?id=0Bw7So7glbPqCUDFTanp0N21oT2c

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  7. Caro Bosi
    gli anonimi cacano sentenze e gracchiano appollaiati su rami decrepiti ma puoi stare certo che mai regaleranno un minuto a questa guerra.
    Le posizioni sono quelle di chi si impegna veramente e non quelle di questi penosi personaggi.
    Non ti curar di loro..

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