sabato 16 giugno 2012

Sulla Laurentina c'è sempre posto per nuovi cartelloni

Aprile 2008
Giugno 2012

4 commenti:

  1. STI DELINQUENTI PIANTUMANO I LORO CESSI OVUNQUE!

    ERADICARLI!

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  2. Notizie trovate per caso (fonte: http://www.diritto24.ilsole24ore.com/amministrativo/rassegnaDiGiurisprudenza/2012/04/cartelloni-pubblicitari-condizioni-per-l-installazione-.html).
    Gli specialisti (Bosi, in particolare) potranno commentare sull'eventuale illegittimità (in cui onestamente spero tanto, a questo punto) della Del. C.C. 37/2009:

    Impianti pubblicitari - Installazione - Autorizzazione - Necessità di una valutazione inerente la compatibilità di tali impianti con la regolamentazione degli spazi pubblicitari - Disciplina specifica e diversa da quella edilizia - Potere discrezionale del Comune - Possibilità di imporre limiti e divieti. (D.P.R. 06.06.2001, n. 380)

    L'autorizzazione alla installazione di impianti pubblicitari è subordinata alla valutazione in ordine alla sua compatibilità con il diverso interesse pubblico generale alla ordinata regolamentazione degli spazi pubblicitari che, di certo, non possono essere indiscriminatamente lasciati alla libera iniziativa privata. Essa, pertanto, costituisce oggetto di una specifica disciplina, non sovrapponibile o confondibile con quella edilizia.
    In tal senso, il Comune è chiamato ad esercitare un potere discrezionale, essendo lo stesso titolare sia delle funzioni relative alla sicurezza della circolazione, sia di quelle relative all'uso del proprio territorio, anche in riferimento all'aspetto dei monumenti, dell'estetica cittadina e del paesaggio, ben potendo individuare limitazioni e divieti per particolari forme pubblicitarie, in connessione ad esigenze di pubblico interesse.
    T.a.r. Calabria, Catanzaro, Sezione 1, Sentenza 5 gennaio 2012, n. 3


    segue>>

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  3. >> segue da messaggio sottostante:


    Impianti pubblicitari - Installazione - Comuni - Potere discrezionale - Necessaria ponderazione comparativa degli interessi coinvolti sia pubblici che privati - Potestà pianificatoria del Comune - Installazione su suolo pubblico - Valutazione più articolata - Necessità del provvedimento concessorio e non della semplice autorizzazione - Differenze. (Cost. artt. 41, 9)

    In merito all'installazione di impianti pubblicitari, il Comune detiene un potere discrezionale, inerente la ponderazione comparativa degli interessi coinvolti, quali, da un lato, quelli pubblici e, dall'altro, quello privato, alla libertà di iniziativa economica, di cui l'attività pubblicitaria di certo rappresenta estrinsecazione. Orbene, siffatto potere si esprime, innanzitutto, nella potestà pianificatoria e, dunque, nella potestà regolamentare, attraverso la quale il Comune disciplina le modalità dello svolgimento della pubblicità, la tipologia e quantità degli impianti pubblicitari e le modalità per ottenere l'autorizzazione alla citata installazione, senza violare l'art. 41 Cost., ma, anzi, ponendosi nell'ambito semantico della "utilità sociale" e nel contesto di valori costituzionali equiordinati, quali quello alla difesa dell'ambiente e delle valenze estetiche del patrimonio culturale della Nazione, riconducibili all'art. 9 della Cost.. Altresì, nei casi in cui viene richiesta l'affissione di impianti pubblicitari direttamente su suolo pubblico, l'Amministrazione interessata, nella cui disponibilità si trova il suolo stesso, deve espletare una valutazione complessiva, non limitata soltanto alla mera compatibilità dell'impianto pubblicitario con l'interesse pubblico, ma estesa anche alla verifica che, attraverso detto uso privato della risorsa pubblica, si realizzino quegli interessi collettivi, di cui l'Amministrazione stessa è portatrice. Tanto ciò è vero che in tali ipotesi l'installazione di mezzi pubblicitari postula un provvedimento di concessione dell'uso del medesimo, non bastando a tale scopo il solo provvedimento autorizzatorio, poiché, mentre il procedimento autorizzatorio si esaurisce nel sopra menzionato giudizio di "non incompatibilità" dell'attività privata con l'interesse pubblico, il procedimento concessorio involve la valutazione della conformità di tale attività con il pubblico interesse.
    T.a.r. Calabria, Catanzaro, Sezione 1, Sentenza 5 gennaio 2012, n. 4

    Lob

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  4. Ringrazio vivamente il sig. Lob tanto per l'interessante sentenza del Tribunale penale di Cassino quanto soprattutto per le 3 sentenze del TAR che mi ha fatto conoscere, invogliandomi ad andare a conoscerne il testo: i riferimenti rinvenuti in questa ricerca mi hanno portato a conoscere e ricercare il testo di ben altre 5 sentenze, che unitamente alle 3 sopra dette lasciano intendere che anche in materia di affissioni pubblicitarie si é consolidata addirittura dal 2002 una discreta Giurisprudenza che fino ad oggi ignoravo.
    A questa "scoperta" merita a mio giudizio che sia dedicata una apposita Sezione su questo blog, che se autorizzato mi offro di curare personalmente con degli appositi post dedicati volta per volta agli argomenti trattati in ogni sentenza di TAR o Consiglio di Stato.

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