martedì 28 agosto 2012

Bosi segnala: Impianto pubblicitario abbattuto in viale Don Pasquino Borghi‏

Segnalazione inviata lunedì 20 agosto 2012 a: seg12.polizialocale@comune.roma.it; segnalazioniaffissioni@comune.roma.it; davide.bordoni@comune.roma.it; assessorato.ambiente@comune.roma.it; cesare.tabacchiera@comune.roma.it; picsdecoro@libero.it; antonio.dimaggio@comune.roma.it; claudio.saccotelli@comune.roma.it

In data 19 agosto 20112 é pervenuta a questa associazione una segnalazione corredata dalle sottostanti foto (scattate il 19.8.2012), che riguardano un impianto pubblicitario presumibilmente abbattuto a seguito di in un incidente automobilistico.
La prima delle foto lascia intravedere che l’impianto ha in alto al centro una cimasa con il numero 052 ed il nome della ditta “IL GLOBO”, che non sembra avere numero di codice identificativo né risultare nell’elenco delle 386 ditte pubblicitarie censite nella Nuova Banca Dati del Servizio Affissioni del Comune di Roma aggiornata alla data del 9 settembre 2011.

Si fa presente che questa associazione ha già avuto modo di segnalare la natura abusiva dei due seguenti impianti pubblicitari della ditta “IL GLOBO”:

1 -  Cartellone di mt. 4 x 3 installato in via dei Due Ponti all’altezza dell’incrocio con Viale di Tor di Quinto, senza numero di codice identificativo assegnato dal Servizio Affissioni. Segnalato al Comune e per conoscenza alla Procura della Repubblica con nota prot. n. 4 del 16/2/2010; segnalato alla Regione Lazio con nota prot. n. 5 del 16/2/2010; segnalato all’Ente Parco di Veio con  nota prot. n. 6 del 16/2/2010. Ora rimosso.

2 - Cartellone di mt. 4 x 3 installato in via di Quarto Peperino all’altezza dell’incrocio con via di Grottraossa, senza numero di codice identificativo assegnato dal Servizio Affissioni. Segnalato al Comune e per conoscenza alla Procura della Repubblica con nota prot. n. 4 del 16/2/2010; segnalato alla Regione Lazio con nota prot. n. 5 del 16/2/2010; segnalato all’Ente Parco di Veio con nota prot. n. 6 del 16/2/2010. Ora rimosso.

L’impianto abbattuto risulta installato su Viale Don Pasquino Borghi, sull’isola di canalizzazione direzionale all’altezza dell’incrocio con il Viale della Grande Muraglia: come lascia vedere la sottostante foto satellitare tratta da Google Maps, che evidenzia i sensi di marcia, l’impianto é stato presumibilmente abbattuto a causa di un probabile sbandamento di un’automobile proveniente da via del Fiume Bianco o dal Viale della Grande Muraglia e diretta in viale Don Pasquino Borghi.
La segnalazione allega anche la sottostante foto tratta da Street View di Google Maps che lascia vedere la presenza di un numero ben maggiore di impianti pubblicitari, esistente fino a poco tempo fa.
Come attesta la sottostante foto tratta sempre da Street View di Google Maps, ad aprile del 2008 sulla sola isola di canalizzazione direzionale risultavano installati ben 8 impianti pubblicitari, mentre all’estrema destra della stessa foto, sul lato opposto della strada risultano installati affiancati ad angolo fra di loro altri due impianti pubblicitari di mt. 4 x 3 (di cui uno dei due con il numero 391 in alto a sinistra): entrambi gli impianti avevano in alto al centro una cimasa con il nome della ditta “IGP Décaux”.
Come lascia meglio vedere la sottostante foto tratta sempre da Street View di Google Maps a settembre del 2008 i due impianti affiancati della ditta “IGP Décaux” risultavano ancora installati.
Oltre che per la sua natura abusiva dovuta alla totale assenza di un numero di codice identificativo, l’impianto risulta installato su un’area verde di arredo stradale, in violazione della lettera h) del 1° comma dell’art. 18 del vigente Regolamento approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 37/2009, ai sensi della quale “é vietata la collocazione di impianti e mezzi pubblicitari nei seguenti siti: …. h) aree in consegna al Servizio Giardini già attrezzate a verde”.

L’impianto risulta inoltre installato a ridosso di altri cartelloni (in violazione anche della distanza minima di 15 metri prescritta in deroga dal 5° comma del Regolamento comunale per impianti di dimensioni non superiori a mt. 1,20 x 1,80),  all’altezza  di un incrocio (in violazione anche della distanza minima di 25 metri prescritta in deroga sempre dallo stesso dal 5° comma del Regolamento comunale) e di due attraversamenti pedonali (in violazione anche della distanza minima di 15 metri prescritta in deroga ancora dal 5° comma del Regolamento comunale).

Si mette in risalto che in violazione delle suddette disposizioni operative si trovano anche gli altri impianti pubblicitari installati a ridosso dell’impianto di cui all’oggetto.

Si chiede in conclusione di voler accertare la regolarità di tutti i suddetti impianti, provvedendo alla loro immediata rimozione in caso di constatata violazione della loro posizione, oltre che della mancanza di un numero di codice identificativo, anche e soprattutto per garantire la sicurezza stradale ed evitare ulteriori futuri incidenti.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) –

3 commenti:

  1. Una città dove la sicurezza stradale è un OPTIONAL. E ovviamente, NESSUNO responsabile di questo scandalo immane.

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  2. è lo stesso incidente segnalato qui: http://www.cartellopoli.net/2012/07/un-altro-morto.html

    a distanza di un mese, ancora non è stato rimosso il cartellone abbattuto...

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  3. a distanza di più di 6 mesi dall'incidente, nessuno ha ancora toccato il cartellone abbattuto...

    anzi, se non mi sbaglio, qualcuno ci ha affisso un manifesto elettorale..

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