venerdì 3 agosto 2012

Cartelloni con l'aggiunta

7 commenti:

  1. Lo sappiamo, a roma "famo come cazzo ce pare" e "c'è posto pe' tutti". D'altronde, si vedesse mai un vigile in giro...

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  2. Se il signor athos De Luca avesse segato con il frullino un mio cartellone pubblicitario avrebbe rischiato che le sue "mani" facessero la fine del cartellone pubblicitario. Questa è violenza senza giustificazioni! Se il cartellone della circonvallazione Gianicolense avesse veramente "disturbato" l'albero, bisognava informare le autorità competenti ed agire legalmente; queste forme di violenza messe puntualmente in atto da certa parte politica vanno censurate sempre e comunque a prescindere da tutte le altre considerazioni. perchè invece di perseguitare chi lavora e paga le tasse non ripuliamo la nostra città da venditori ambulanti abusivi, parcheggiatori abusivi, lavavetri abusivi, e da tutto quel sottobosco nel quale si annida e prospera la delinquenza di quartiere?

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  3. Il nostro impegno civico è anche contro parcheggiatori, lavavetri e abusivi. Mai trascurati. Ma sempre viva la battaglia deve essere contro i cartellonari che non solo solo abusivi, sono anche una mafia (aoh, lo dice il sindaco). Contro la mafia qualsiasi mezzo è quello buono. Segare un cartellone è davvero il meno, occorrerebbe passare alle vie di fatto con i titolari di queste ditte. A furor di popolo.

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  4. IVA, IRPEF, imi, tasse di concessioni, autorizzazioni...le imprese sono soggette a 233 scadenze l'anno, ciò dovrebbe garantire una tutela e rendere inattaccabili i contribuenti corretti! Invece nel nostro paese dobbiamo subire e dimostrare di aver ragione...perdendo tempo, soldi e soprattutto fiducia perché e' amaro sapere che nonostante gli sforzi, viviamo in una giungla...dove il più forte vince! Come dice Kakfa, un cretino e' un cretino, due cretini sono due cretini, 100 cretini sono un partito politico.....e' inaccettabile ciò che e' avvenuto sulla Gianicolense e molto arrabbiata come contribuente corretta. Elisa Ferrante

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  5. E poi c'e un politico che si sveglia una mattina...va nella giungla, abbatte una palina e la mostra come trofeo! Da "situazioni" stiamo passando in un "mondo" kafkiano.....che amarezza! ELisa FErrante

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  6. Alla Ferrante non è chiaro un piccolo concetto. S tratta di una battaglia antimafia. Un mafioso, anche se paga le tasse,msempre mafioso rimane

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  7. Alla signora Ferrante forse sfugge qualche piccolo particolare: il cartellone segato da De Luca era posizionato a 2 metri da un attraversamento pedonale e dalla curva. Se lei afferma di rispettare la legge allora dovrebbe sapere che esiste un Codice della strada e un Regolamento comunale sulle affissioni che stabiliscono distante molto maggiori (le può leggere anche su questo sito).
    Il mostruoso SCEMPIO dei cartelloni permesso dall'assessore Bordoni mediante la Delibera 37/2009 con il diabolico meccanismo dell'autodenuncia e pagamento del CIP (una persona esperta come lei saprà sicuramente di cosa sto parlando)ha trasfigurato il volto di questa città mettendo a repentaglio la sicurezza dei cittadini (forse le sfugge che ci sono stati 2 morti e molti feriti in innumerevoli incidenti causati da cartelloni abusivi o irregolari). Il cartellone segato era stato già sanzionato dai vigili del 16° municipio e quindi non aveva titolo a stare in quella posizione e doveva essere rimosso.
    Ma essendo migliaia i cartelloni sanzionati e/o abusivi i tempi delle rimozioni sono biblici e nel frattempo i cartellonari continuano illecitamente a vendere spazi pubblicitari su cartelloni ILLEGALI.
    Ma le sfugge un'altra cosa, signora Ferrante: "qualcuno" ha capitozzato l'albero perchè "oscurava" il cartellone ILLEGALE e guarda caso lo stesso "qualcuno" ha di nuovo gravemente danneggiato l'albero il giorno dopo l'intervento di De Luca. Dopo lo scempio di stile camorrista avvenuto alla Serpentara (8 tigli tagliati dai cartellonari poi messi in fuga dagli abitanti) e molti altri episodi del genere noi non abbiamo più intenzione di chinare la testa di fronte alla prepotenza e agli abusi di chi pensa di vivere nel Far West e comandare con le intimidazioni e la protervia mafiosa.
    E' evidente che il gesto di De Luca è un modo di tenere desta l'attenzione su uno dei più vergognosi scempi commessi a Roma con l'avallo dell'amministrazione.
    Mi sembra che Lei vede il ditino e non il bagliore di un'enorme luna piena di abusi, scempi, prepotenza e massacro del paesaggio urbano.

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