martedì 18 settembre 2012

Bosi segnala: la S.C.I. completa il lavoro

Segnalazione inviata da VAS Roma il 17 settembre 2012 a: seg01.polizialocale@comune.roma.it; polmunicipaleseggssu@comune.roma.it; davide.bordoni@comune.roma.it; assessorato.ambiente@comune.roma.it; info@aequaroma.it; cesare.tabacchiera@comune.roma.it; picsdecoro@libero.it; antonio.dimaggio@comune.roma.it; claudio.saccotelli@comune.roma.it; orlando.corsetti@comune.roma.it; sbap-rm@beniculturali.it; fabio.pacciani@comune.roma.it; pcolletta@regione.lazio.it; pubblicita@aequaroma.it; procura.roma@giustizia.it; dr-laz@beniculturali.it

Ad integrazione del sottostante messaggio di posta elettronica si fa presente che l’impianto pubblicitario di cui all’oggetto é stato nel frattempo installato in piena notte, a partire dalle ore 5,30 circa del 14 settembre 2012, come attestano le foto seguenti che sono state trasmesse a questa associazione e che attestano l’orario insolito scelto per una installazione che non si é evidentemente voluta fare alla luce del giorno.
Foto scattata alle ore 5,33 del 14 settembre 2012
Foto scattata alle ore 5,33 del 14 settembre 2012
Foto scattata alle ore 5,33 del 14 settembre 2012
Foto scattata alle ore 5,33 del 14 settembre 2012
In data 15.9.2012 é stata trasmessa la foto seguente, scattata di giorno, che lascia vedere una nuova tipologia di impianto con in alto al centro la cimasa con la scritta “SPQR”.
Foto scattata alle ore 10,16 del 15 settembre 2012
A tal riguardo si mette in evidenza che i formati pittorici, anche luminosi, e per affissione diretta e “SPQR” di metri 1,20 x 1,80 costituiscono un modello europeo che é stato introdotto nel vigente Regolamento alla lettera d-bis) del punto 1) della lettera F) del 1° comma dell’art. 20 e che per essi sono concesse le deroghe delle distanze minime prescritte dal Codice della Strada e dal suo Regolamento di esecuzione ed attuazione, così come elencate al 5° comma dell’art. 4 del medesimo Regolamento, fra le quali c’é la distanza minima dalle intersezioni ridotta a 25 metri, che come già detto non risulta comunque rispettata.

Riguardo alla tipologia dell’impianto si fa presente che con deliberazione n. 25 del 10 febbraio 2010 la Giunta Comunale ha approvato i “progetti-tipo per impianti pubblicitari” relativi ad alcune categorie più diffuse sul territorio, fra le quali non figurano però i formati pittorici, anche luminosi, e per affissione diretta e “SPQR” di metri 1,20 x 1,80, dal momento che al punto 2 del dispositivo della delibera si parla di “impianti di proprietà comunale da concedere in locazione a terzi – cd. S.P.Q.R. – nelle dimensioni di m. 1 x 1 – m. 1,4 x 2 – m. 2 x 2 – m. 2,5 x 1,5 – m. 4 x 3, i cui progetti si allegano in atti sotto la lettera B”.

La delibera stabilisce che “la sostituzione degli impianti esistenti con quelli dei progetti-tipo dovrà avvenire, su base territoriale, nei modi e nei tempi fissati dall’Amministrazione. Dette operazioni di adeguamento ... dovranno essere concluse entro il 30 giugno 2010” e dispone che “gli oneri per gli adeguamenti degli impianti esistenti ai progetti approvati, compresi quelli di cui al precedente punto 2, sono ad esclusivo carico dei soggetti autorizzati all’esposizione pubblicitaria”.

La delibera precisa anche che “con successivo provvedimento verranno approvati i successivi progetti-tipo per le altre tipologie di impianti”, ma non risulta a tutt’oggi che siano stati approvati né pubblicati i progetti-tipo della tipologia di m. 1,20 x 1,80: risulta soltanto che con deliberazione n. 49 dell’8 luglio 2011 l’Assemblea Capitolina ha stabilito sia per l’anno 2010 che per l’anno 2011 i canoni di locazione per gli impianti pubblicitari di mt. 1,20 x 1,80 di proprietà comunale SPQR di categoria normale monofacciale (264 €) o bifacciale (432 €) e di categoria speciale monofacciale (393,60 €) o bifacciale (716,40 €).

Si fa presente ad ogni modo che sul sito web della S.r.l. “SCI” é pubblicato il catalogo fotografico degli impianti installati a Roma da questa ditta, che come tipo di impianto ricomprende anche questo formato che viene definito”SPECIALE-MUPI SPQR 1,20 X 1,80 SOTTOVETRO”.

Sul sito web del Comune di Roma alla pagina (sotto riportata) é stata pubblicata la tavola allegato B2/2 che riproduce le tipologie suddette (ad eccezione del formato “palina” di m. 1 x 1) e lascia vedere come il progetto del formato di m. 4 x 3 sia quello più simile all’impianto installato dalla ditta “SCI” sia per quanto riguarda la cimasa con la scritta scolpita “S.P.Q.R.” sia ancor più per quanto riguarda i 4 agganci ai pali.
Dal momento che il nuovo modello da mt. 1,20 x 1,80 é stato introdotto il 30 marzo del 2009 con l’approvazione della delibera del Consiglio Comunale n. 37 ed il successivo 10 febbraio del 2010 con delibera della Giunta Comunale n. 25 sono stati approvati i progetti-tipo, che solo dopo tale data la ditta “SCI” sembra aver “copiato” in parte per i suoi impianti di mt. 1,20 x 1,80, installati a proprie cure e spese, c’é da chiedersi a che titolo abbia potuto effettuare la suddetta installazione, considerato che – anche a voler ipotizzare che il Comune di Roma abbia voluto aumentare il proprio parco impianti – l’art. 33 Bis del vigente Regolamento vieta il rilascio di autorizzazioni per nuovi impianti pubblicitari su suolo pubblico.

Ne deriva per esclusione l’ipotesi che l’impianto pubblicitario di proprietà comunale SPQR possa essere stato ufficialmente installato dalla “SCI” utilizzando la deliberazione n. 395 del 3 dicembre 2008 con cui la Giunta Comunale ha stabilito che le disposizioni contenute nella deliberazione del Commissario Straordinario n. 45/2008 “si applicano agli spostamenti degli impianti con i titoli in fase di rinnovo (mod. R e SPQR) indipendentemente dal motivo che ha determinato lo spostamento”, operando però al tempo stesso un “accorpamento” di 2 impianti sempre “SPQR” (ad esempio di mt. 0,70 x 1,00) reso necessario per raggiungere il nuovo formato europeo prima inesistente nel parco degli impianti del Comune.

Se ne chiede ad ogni modo conferma: dal momento che oggi dal sito del Comune di Roma é stata tolta inspiegabilmente tanto la pagina quanto le altre che erano dedicate proprio ai “progetti-tipo per impianti pubblicitari”, si chiede di saperne le ragioni.

In data odierna é stata trasmessa anche la foto seguente che lascia vedere la targhetta affissa su un montante di questo impianto che riporta il numero di codice identificativo 0040/BS067/P e la scritta “VIALE MANZONI, SC  A MT. 8 PRIMA DEL CIVICO 65”, scelta quando invece era ben più semplice scrivere “DI FRONTE AL CIVICO 61”.
Foto scattata alle ore 10,16 del 15 settembre 2012
Si mette in evidenza che nel catalogo fotografico degli impianti installati a Roma dalla ditta SCI nell’elenco del tipo di impianto ”SPECIALE-MUPI SPQR 1,20 X 1,80 SOTTOVETRO” figura già, ma senza foto, l’impianto di cui all’oggetto con la stessa identica ubicazione riportata nella targhetta, ma con indicato il civico n. 63 anziché il civico n. 65, come attesta la sottostante immagine tratta dal suo sito web.
 Nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella Nuova Banca Dati del Servizio Affissioni del Comune di Roma (aggiornato alla data dell’8 settembre 2011) con il codice 0040 risulta effettivamente registrata la “SCI S.R.L. soc. concessioni internazionali”, a cui é stata evidentemente concessa dal Comune la locazione dell’impianto di cui all’oggetto che ai sensi dell’art. 10 del vigente Regolamento (approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009) ha durata pari a 5 anni, rinnovabili per una sola volta per altri 5 anni.

Si chiede pertanto di sapere se il suddetto impianto di proprietà comunale concesso in locazione alla ditta “SCI” faccia parte dei 453 impianti SPQR per i quali la locazione é stata rinnovata fino al 31.12.2014, perché diversamente avrebbe un titolo concessorio scaduto al 31.12.2009.

Si chiede inoltre di sapere se nella stessa Banca Dati risulti effettivamente registrato questo impianto e se il suo progressivo BS 067 identifichi effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – la tipologia e l'ubicazione di questo specifico cartellone e corrisponda al titolo autorizzativo rilasciato per esso, specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento sia stato rilasciato, precisando se si sia trattato di “concessione” quinquennale di impianto inserito nel procedimento per il riordino, anche eventualmente “accorpato” e/o “ricollocato” (facendo sapere in tal caso se sia stata rinnovata fino al 31.12.2014 la concessione scaduta il 31 dicembre 2009) e soprattutto se ci sia stata in tutti i casi una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione dell’impianto, considerato che risulta installato in violazione della normativa vigente in materia.

In data odierna é stata trasmessa anche la foto seguente che lascia vedere il retro dell’impianto pubblicitario non utilizzabile per l’esposizione pubblicitaria e soprattutto a che distanza risulta installato dalla carreggiata stradale, evidenziando due ulteriori vizi di legittimità oltre quelli già rilevati nella segnalazione sotto riportata.
Foto scattata alle ore 15,20 del 15 settembre 2012
 Ai sensi del comma 10 dell’art. 51 del D.P.R. 495/1992 con cui é stato emanato il Regolamento di attuazione ed esecuzione del Nuovo Codice della strada, “é vietata l'apposizione di messaggi pubblicitari sui bordi dei marciapiedi e dei cigli stradali”: come lascia ben vedere la foto sopra riportata, l’impianto non rispetta affatto questo divieto.

Il 2° comma dell’art. 12 del vigente Regolamento di pubblicità prescrive che “il soggetto autorizzato ha altresì l’obbligo di curare la tempestiva e perfetta manutenzione ordinaria e straordinaria dell’impianto o del mezzo pubblicitario, compresa quella che si renda necessaria per porzioni di edifici e di suolo direttamente o indirettamente danneggiati dall’esposizione autorizzata”: la foto lascia vedere in che misura sia stata rispettata questa disposizione.

Nella veste di Commissario delegato all’Emergenza traffico il Sindaco Gianni Alemanno il 22 febbraio 2010 ha emanato  una Ordinanza che per scavi paralleli al marciapiede richiede espressamente la "demolizione e ripristino della pavimentazione di tutto il marciapiede con stesa di materiale analogo al preesistente estesa per metri 0,50 oltre le testate di inizio e fine scavo, o fino alle eventuali interruzioni (incroci o passi carrabili) preesistenti": la foto evidenzia la totale violazione dell’Ordinanza del Sindaco.

Si torna in conclusione a chiedere alle SS.LL., ciascuna nell’ambito delle rispettive competenze, di voler verificare la legittimità dell’impianto che la ditta “SCI” ha ormai installato, provvedendo ad adottare le dovute misure di repressione in caso di accertata violazione della normativa vigente in materia.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) -


5 commenti:

  1. Il sospetto che mi viene a leggere delle millemila installazioni che la SCI sta facendo in tutta Roma è che questo nuovissimo circuito presunto SPQR sia quello destinato alle forze politiche e sindacali a basso prezzo di cui il nostro caro sindaco farfuglia da tempo nelle rare interviste che qualcuno si azzarda ancora a chiedergli.
    Ergo: al campidoglio non gliene frega nulla del codice della strada e farà moooolta fatica a multare e poi rimuovere questi ennesimi catafalchi.
    Batta un colpo chi la pensa diversamente.

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  2. Di notte come ladri e mignotte.

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  3. Quella stessa mattina all'alba, quegli stessi individui, di cartelloni come questo ne hanno installati altri due (seconda foto), chissà dove.
    Ai responsabili, fincheè saranno garantiti da lorsignori purtroppo, tutto quello che scriviamo qui e alle autorità continuerà a SCIvolar via come la pioggia. Vorrei tanto poterli fermare tutti.

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  4. Vorresti fermarli tutti?
    Vai a farti una passeggiata al Museo Etrusco e dintorni e PRENDI ESEMPIO di cosa dovremmo fare tutti.
    Ogni giorno.
    Senza tregua.

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  5. Andro' quanto prima nei dintorni del Museo Etrusco e prender0' esempio. Sembra l'unico modo ormai per almeno ostacolare questi banditi bastardi!

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