mercoledì 19 settembre 2012

Bosi segnala: Nuovi Spazi, il T.A.R. ed altre storie

In data 7 settembre 2012 é pervenuta a questa associazione una segnalazione corredata da foto secondo la quale in via Cristoforo Colombo all’angolo con via Alessandro Severo é stato installato un impianto bifacciale di mt. 3 x 2 dalla ditta “NUOVI SPAZI” di cui si riporta di seguito la posizione.
La segnalazione ne allega la foto sotto riportata che lascia vedere sul montante il nome della ditta ed il numero 679 assegnato ad una delle due facciate dell’impianto.
La segnalazione ha allegato anche la foto di seguito riportata che lascia vedere che l’installazione é stata fatta di recente.
A riprova della recente installazione la segnalazione allega la sottostante foto tratta da Street View di Google Maps che attesta che a giugno del 2008 l’impianto non risultava ancora installato sul posto.
Come attesta la foto sottostante allegata sempre alla segnalazione, sul fianco dell’impianto é affissa una targhetta con il numero di codice identificativo 0066/BF259/P e la scritta “VIA C. COLOMBO ANG. V. A. SEVERO”.
Nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla data dell’8 settembre 2011) al codice 0066 corrisponde effettivamente come denominazione la ditta “NUOVI SPAZI SRL”: a tal riguardo si mette in grande evidenza che nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni fino all’aggiornamento del 19 settembre 2010 al codice 0066 ha figurato la scritta “NEVADA PUBBLICITA' (in corso procedimento di voltura a NUOVI SPAZI SRL) S.r.l.”, mentre nel successivo aggiornamento del 19 aprile 2011 allo stesso codice 0066 corrispondeva come denominazione ancora la ditta “NEVADA PUBBLICITA' S.r.l.”, ma con la precisazione posta fra parentesi di un “procedimento di voltura a NUOVI SPAZI SRL rigettato con DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE NUM. 3552 DEL 17/11/2010”.

Senza dare alcuna spiegazione al riguardo, il successivo aggiornamento del 20 maggio 2011 (di appena un mese dopo) dell’elenco delle ditte pubblicitarie al codice 0066 riportava solo la ditta “NUOVI SPAZI SRL”, dando quindi come avvenuta la voltura di cui era stata invece rigettata la richiesta: questa associazione ha chiesto ripetutamente all’allora Direttore del Servizio Affissioni e Pubblicità, Dott. Francesco Paciello, che dovrebbe avere adottato la Determinazione Dirigenziale n. 3552 del 17 novembre 2010 di rigetto del procedimento di voltura, di voler fornire le motivazioni che dovrebbero aver portato ad annullare di fatto il provvedimento da lui adottato ed aver determinato il ribaltamento della situazione, chiarendo in particolare se ci sia stato un ricorso vincente al TAR del Lazio da parte della S.r.l. “Nuovi Spazi”.

Dal momento che alla suddetta richiesta non é stato dato a tutt’oggi nessun seguito, si chiede al dott. Claudio Saccotelli di voler fornire la risposta che é stata finora negata dal Direttore che l’ha preceduto.

A tal ultimo riguardo si fa presente che con messaggio di posta elettronica trasmesso il 28 giugno scorso il dott. Claudio Saccotelli ha fatto presente al sottoscritto che anche riguardo a tale questione "da alcuni mesi sto’ cercando anch’io di dare risposta": si ritiene che a distanza ormai di quasi ulteriori tre mesi questa risposta debba essere stata necessariamente trovata da parte del Direttore del Dipartimento Regolazione e Gestione Affissioni e Pubblicità.

Una risposta da parte sua é dovuta a maggior ragione perché la foto con la targhetta lascia anche vedere che al di sopra di essa é stato affisso un cartello adesivo che riporta la seguente scritta: “ORDINANZA DI SOSPENSIVA DEL T.A.R. LAZIO REG. ORD. 3424/2004 REG. GEN. 5736/2004”

Si fa riferimento al ricorso al TAR del Lazio sede di Roma n. 5736/2004 proposto dalla S.r.l. “NEVADA PUBBLICITA’ “ per l’annullamento, previa sospensione dell’esecuzione, della Determinazione Dirigenziale n. 5196 del 23 dicembre 2003, che disponeva il rigetto dell’istanza di riordino perché sarebbe stata dichiarata fallita la S.r.l. “ACTION PUBBLICITA’ “ che il 13 luglio 1999 aveva ceduto i propri impianti alla “NEVADA PUBBLICITA’ “ a cui era stata imposta la rimozione entro 7 giorni di tutti questi impianti.

Con Ordinanza n. 3424 del 23 giugno 2004 (che si rimette in allegato per opportuna conoscenza) la Seconda Sezione del TAR del Lazio sede di Roma ha accolto la domanda incidentale di sospensione, perché la richiesta di voltura per intervenuta cessione del ramo d’azienda sarebbe avvenuta in data anteriore al fallimento della S.r.l. “ACTION PUBBLICITA’ “.

Si mette in evidenza che la suddetta Ordinanza viene portata come un “diritto acquisito” dell’impianto installato in via Cristoforo Colombo dalla ditta “NUOVI SPAZI”, senza che però in merito al ricorso ci sia stata a tutt’oggi sentenza definitiva, lasciando comunque intendere che l’impianto in questione faccia parte del “riordino” a cui ha però partecipato all’epoca la  “NEVADA PUBBLICITA’ “: dal momento che da un lato il vigente Regolamento vieta l’installazione di nuovi impianti su suolo pubblico, ma che dall’altro lato l’impianto risulta installato di recente, se ne dovrebbe dedurre che questa sua posizione costituisca una “ricollocazione” di un impianto inserito nella procedura di “riordino”.

Se ne chiede conferma al dott. Claudio Saccotelli: si chiede in particolare di far sapere se l’impianto che nella Nuova Banca Dati dovrebbe risultare con il numero di codice identificativo 0066/BF259/P faccia parte del “riordino” come scheda “ES” e dove fosse stato originariamente installato dalla ditta “NEVADA PUBBLICITA'” anziché dalla ditta “NUOVI SPAZI”, precisando anche e soprattutto se lo “spostamento” attuale sia stato eseguito utilizzando la modifica portata con Determinazione Dirigenziale n. 618 del 27 marzo 2012 alla procedura semplificata consentita dalla deliberazione della Giunta Comunale n. 395 del 3.12.2008, che riguardo agli impianti del “riordino” consente lo “spostamento” non solo di quelli con scheda “R” o “S (SPQR)”, ma anche a quelli con scheda “ES”, previo però “parere positivo della sovrintendenza competente sul territorio della nuova posizione”, che non é dato di sapere in tal caso se ci sia stato.

Va comunque messo in evidenza che l’impianto risulta installato quanto meno in violazione della distanza minima di 50 metri prima delle intersezioni e prima dei segnali di prescrizione degli attraversamenti pedonali lungo le strade urbane di quartiere, prescritta si sensi della lettera a) del 4° comma dell’art. 51 del D.P.R. n. 495/1992 (Regolamento di attuazione del Nuovo Codice della Strada).

Si fa infine presente che il vigente Regolamento approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 37/2009 al comma 14 dell’art. 31 testualmente dispone testualmente: “in particolare la prima violazione darà luogo alla pronuncia di decadenza per il 5 per cento delle autorizzazioni, con priorità per quelle rilasciate nell’ambito dello stesso Municipio; la seconda violazione darà luogo alla pronuncia di decadenza per il 20 per cento delle autorizzazioni, con priorità per quelle rilasciate nell’ambito dello stesso Municipio; la terza violazione darà luogo alla pronuncia di decadenza per il 50 per cento delle autorizzazioni, con priorità per quelle rilasciate nell’ambito dello stesso Municipio; l’ulteriore violazione darà luogo alla pronuncia di decadenza delle restanti autorizzazioni”.

In molte delle segnalazioni di impianti pubblicitari installati dalla “NUOVI SPAZI” che ho trasmesso per posta elettronica a nome della associazione VAS ho riportato anche le numerose rimozioni effettuate di impianti pubblicitari installati dalla stessa ditta di cui ero man mano venuto a conoscenza.

Si riportano di seguito alcune delle rimozioni di cui questa associazione ha avuto conferma.

1) impianto di mt. 4 x 3 installato dentro il Parco di Veio quanto meno da luglio del 2009 dalla ditta "Nevada" (a cui è subentrata la "Nuovi Spazi") in via di Grottarossa all'altezza dell'incrocio con via della Crescenza, poi rimosso nella primavera del 2010;

2) impianto di mt. 2 x 3 installato dentro il Parco di Veio in via della Giustiniana con i numeri 508 e 509, poi rimosso, che in Banca Dati risulta registrato con il numero di codice identificativo 0066/BF417/P poi riassegnato all’impianto installato in via di Grottarossa (vedi successivo n. 8);

3) impianto di mt. 2 x 3 installato dentro il Parco di Veio su via della Crescenza (all'altezza dell'incrocio con via di Grottarossa), con i numeri 514 e n. 515, di cui è stata accertata l'avvenuta rimozione in data 28 luglio 2010 e che in Banca Dati risulta registrato con il numero di codice identificativo 0066/BF564/P poi riassegnato dapprima all’impianto reinstallato poco distante in via di Grottarossa con i numeri 255 e 169 (vedi successivo numero 4) e successivamente all’impianto installato in viale di Tor di Quinto (verdi successivo numero 7) ;

4) impianto di mt. 2 x 3 installato dentro il Parco di Veio su via di Grottarossa (a 50 mt. dall'incrocio con via della Crescenza) con il n. 255 sulla facciata rivolta a nord-ovest ed il n. 169 sulla facciata rivolta a sud-est e con lateralmente al sostegno una targa con la scritta a pennarello del numero di codice identificativo 0066/BP564/P, di cui è stata accertata l'avvenuta rimozione in data 28 luglio 2010;

5) impianto di mt. 2 x 3 installato dentro il Parco di Veio su via di Quarto Peperino con i numeri 714 e 715, senza numero di codice identificativo, di cui è stata accertata l’avvenuta rimozione in data 22 novembre 2010;

6) impianto di mt. 2 x 3 reinstallato in via di Grottarossa, con gli stessi numeri 714 e 715 dell’impianto rimosso poco distante in via di Quarto Peperino, rimosso anch’esso dopo l’estate del 2010;

7) impianto di mt. 2 x 3 reinstallato nello stesso punto di via di Grottarossa, con la scritta “NEVADA” ed il numero di codice identificativo 0066/BF564/P preso dall’impianto rimosso in via di Grottarossa (vedi precedente numero 4), poi rimosso a febbraio del 2011;

8) impianto di mt. 2 x 3 reinstallato nello stesso punto di via di Grottarossa, stavolta con la scritta “NUOVI SPAZI” ed il numero di codice identificativo 0066/BF417/P preso dall’impianto rimosso in via della Giustiniana (vedi precedente numero 2), poi rimosso;

9) impianto installato dentro il Parco di Veio su via di Grottarossa all'altezza del civico n. 222 (centrale elettrica di fronte al parco della Pace, cosiddetto "Papacci") che porta gli numeri 508 e 509 dell’impianto rimosso in via della Giustiniana (vedi precedente numero 2), di cui è stata accertata l’avvenuta rimozione ai primi di novembre 2010;

10) impianto installato sull'aiuola spartitraffico di viale Tor di Quinto (di fronte al Centro Artigianale Flaminio, praticamente a ridosso della sede dei Vigili del XX° Gruppo di via Caprilli) al confine con il Parco di Veio ed in zona soggetta comunque a vincolo paesaggistico, che porta i numeri 255 e 169: trattasi dello stesso impianto installato su via di Grottarossa (vedi precedente n. 4), che é stato anch’esso poi rimosso;

11) impianto installato in viale Pietro De Coubertin, inizialmente a ridosso della pista ciclabile, perpendicolarmente ad essa, poi rimosso ma ricollocato sul lato opposto della strada dove tuttora risulta installato;

12) impianto installato in piazza Vittorio, poi rimosso in data 11 ottobre 2010;

13) impianto installato in via Giovanni Lanza, poi rimosso in data 11 ottobre 2010;

14) impianto bifacciale che porta una targhetta con scritto in pennarello "0066/BF380/P Via Circo Massimo civ 9", poi rimosso nella giornata di giovedì 21 ottobre 2010;

15) impianto bifacciale che porta una targhetta con scritto in pennarello "0066/BF381/P Via Circo Massimo civ 3", poi rimosso nella giornata di giovedì 21 ottobre 2010;

16) impianto bifacciale che porta una targhetta con scritto in pennarello "0066/AU301/P V.le Aventino fr Circo Massimo”, poi rimosso nella giornata di giovedì 21 ottobre 2010;

17) impianto installato in Piazza della Repubblica, poi sanzionato il 19 ottobre 2010 e rimosso dal I° Municipio;

18) impianto installato in via Pietro Barbieri, poi sanzionato il 19 ottobre 2010 e rimosso dal I° Municipio;

19) 2 impianti di mt. 1 x 1,40 installati in largo Vercelli e 2 impianti di mt. 1 x 1,40 installati in via Cerveteri, tutti rimossi;

20) impianto bifacciale installato in piazza Ragusa rimosso a luglio del 2011, ma reinstallato poco distante;

21) impianto installato in piazzale Clodio, rimosso il 24.4.2012;

22) impianto installato in via Venezuela, rimosso ma reinstallato poco distante in Lungotevere dell’Acqua Acetosa con lo stesso numero di codice identificativo 0066/BZ047/P.

Nelle lettere-diffida che l’allora Direttore dott. Francesco Paciello dovrebbe aver trasmesso anche alla ditta “NUOVI SPAZI”, con l’invito a rimuovere a proprie cure e spese gli impianti pubblicitari accertati come abusivi, é stato precisato che in caso di rimozione forzata d’ufficio “si applicherà l’art. 31 comma 14 del Regolamento di Pubblicità, il quale prevede la decadenza in percentuale anche per gli altri impianti pubblicitari”.

Dal momento che il dott. Francesco Paciello non ha mai fatto sapere quanti dei suddetti impianti siano stati rimossi spontaneamente dalla “NUOVI SPAZI” e quanti invece siano stati rimossi forzatamente d’ufficio dal Comune, mi vedo costretto a chiedere al dott. Claudio Saccotelli di voler fornire la risposta che anche per tale caso mi é stata finora negata dal Direttore che l’ha preceduta: a tal riguardo gli faccio presente che per sua tessa ammissione sono stati sicuramente rimossi forzatamente d’ufficio dal Comune il 24 aprile 2012 l’impianto installato in piazzale Clodio ed il 27 giugno 2012 l’impianto installato in via della Pineta Sacchetti, che si vanno ad aggiungere all’impianto installato in piazzale Maresciallo Giardino che é stato rimosso il 14 marzo 2012, per cui dovrebbe essere stato obbligato ad emanare quanto meno una Determinazione Dirigenziale di pronuncia della decadenza del 50% degli impianti pubblicitari che risultano regolarmente autorizzati alla “NUOVI SPAZI”.

Per quanto riguarda l’impianto di cui all’oggetto, si chiede in conclusione alle SS.LL., ciascuna nell’ambito delle rispettive competenze, di volerne verificare la legittimità, provvedendo ad adottare le dovute quanto immediate misure di repressione in caso di accertata violazione della normativa vigente in materia.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) -

Ordinanza sospensiva TAR Roma n. 3424 del 23 giugno 2004.doc

5 commenti:

  1. Ma cosa vuoi commentare?
    Tristezze della politica italiana.
    Porcili talmente diffusi, che quelli strani son quelli come l'eroico Bosi che denunciano e non si rassegnano ai giochetti sul modello di cartellone, i regolamenti, le ordinanze capestro, gli spostamenti, gli accorpamenti, le fusioni e le cessioni.
    Qualunque revisore sarebbe in grado di CERTIFICARE l'efficienza pari a zero di un intero assessorato come quello di Bordo', lo sperpero fraudolento e selvaggio, oltre che infinito, di risorse pubbliche e private per affari evidentemente privatissimi e molto, davvero mooolto loschi.

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  2. Che schifo, che schifo!!! Ma quando la magistratura caccerà via a pedate i responsabili di tutto questo scandalo infinito? Deve arrivare la gente onesta con i forconi sotto gli "uffici" comunali? BASTA PAGARE TASSE che poi vanno a finire in questo modo!!!

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  3. da roma.corriere.it:

    Cartelloni abusivi, pedoni in pericolo
    Due impianti fuorilegge vicino alla Regione Lazio e al Forlanini. A rischio soprattutto i non vedenti. Catarci: «Scempio del territorio

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  4. Dott. Bosi
    purtroppo Saccotelli non potrà risponderle perchè è stato appena rimosso dal suo incarico.
    Il Dipartimento Gestione Affissioni e Pubblicità verrà smantellato e tutto tornerà come prima.
    La Mafia dei cartelloni rimetterà Paciello al suo posto.
    Legga l'ultimo post su Bastacartelloni.
    Che sia guerra legale senza quartiere a questi banditi.

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  5. Nella seconda foto, oltre al cartellone in primo piano, muraglia di Nuovi Spazi all'interno dell'impianto sportivo comunale "G. Castello" di Via Severo.



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