venerdì 14 settembre 2012

L’operato del Direttore del Dipartimento Regolazione e Gestione Affissioni e Pubblicità Dott. Claudio Saccotelli

Martedì 11 settembre sul blog www.bastacartelloni.it è stato pubblicato un post sulle “Voci di rimozioni del direttore Dipartimento Affissioni, Claudio Saccotelli”, a cui ha dato seguito questo blog il successivo giovedì 13 settembre con un post sul comunicato stampa di Cittadinanzattiva.

Vere o false che siano queste voci, è comunque opportuno fare un consuntivo dell’operato svolto dal dott. Claudio Saccotelli da quando è stato nominato Direttore del nuovo Dipartimento Regolazione e Gestione Affissioni e Pubblicità istituito con deliberazione della Giunta Capitolina n. 12 del 20 gennaio 2012, con sede in Via Ostiense 131 L, scala B1, 6° piano  (Segreteria tel. 06 67102518/4034/4278, fax 06/67102767), nonché Dirigente della Unità di Direzione denominata “Unità Organizzativa Pianificazione Insediamenti Pubblicitari - Gestione Affissioni e Pubblicità”, con sede sempre in Via Ostiense 131 L, scala B1, 5° e 6° piano (Segreteria tel. 06 67102518/4034/4278, fax 06/67102767).

Come risulta anche dalla home page del sito web del Comune di Roma, il dott. Claudio Saccotelli ha riorganizzato il Dipartimento nel modo seguente, che si riporta nell’interesse anche di tutti gli addetti ai lavori.

Il Dirigente dell’altra Unità di Direzione denominata “Unità Organizzativa Coordinamento Tecnico – Monitoraggio del Territorio – Contrasto Abusivismo” è l’Ing. Cesare Tabacchiera con sede invece presso la sede dell’Assessorato all’Ambiente in via dei Cerchi n. 6, che lascia delle forti perplessità quanto meno sulle forme e modalità e soprattutto sui tempi di coordinamento con la sede centrale di via Ostiense.

A capo invece della U.O. Affissioni e Impianti Pubblicitari che cura le nuove autorizzazioni, le ricollocazioni, gli accorpamenti e le trasformazioni degli impianti è stata messa la S.p.A. “AequaRoma” (Call Center n° 06 57131800).

L’Ufficio Maxi Affissioni cura i teloni su ponteggi e le recinzione di cantiere, nonché l’istruttoria tecnica per nuove autorizzazioni, ricollocazioni, accorpamenti e trasformazioni degli impianti (tel. 06/67104048 – 06 67104057). Le informazioni relative alla pubblicità su ponteggi e recinzioni di cantiere sono pubblicate alla home page, dove sono rimessi in allegato, oltre alla normativa di riferimento, i seguenti atti:
- Facsimile della domanda;
- Allegato B.

È stato istituito anche un Ufficio Monitoraggio del Territorio Istruttoria Tecnica (tel. 0667104055).

L’Ufficio Pubbliche Affissioni cura l’affissione dei manifesti (tel. 06 67102532/4183/2615/4036/2516). Le informazioni sulle affissioni dei manifesti su impianti di proprietà comunale sono pubblicate alla home page, dove sono rimessi in allegato i seguenti atti:
- richiesta preventivo;
- richiesta affissioni;
- richiesta note posizioni;
- richiesta  rimpiazzi;
- elenco delle zone.

L’Ufficio Pianificazione interventi e Sanzioni al Pubblicizzato cura invece le segnalazioni degli impianti abusivi e le sanzioni al pubblicizzato (tel. 06 7102590/4279/2936/2517/2537/2530/4063. Fax 06 57287501)

L’Ufficio Appalti – Rimozione Impianti cura gli appalti, la direzione dei lavori, la contabilità, l’assistenza rimozioni ed il deposito di Acilia (tel. 06 67104046 – 06 671071286)

L’Ufficio Riscossione proventi pubblicità cura le tariffe dei Canoni di Iniziativa Pubblicitaria e dei Canoni di Locazione SPQR, gli atti di recupero della Imposta di Pubblicità e dei Canoni di Concessione degli anni pregressi per impianti autorizzati e per pubblicità esente da autorizzazione (Pubblicità su veicoli e Taxi, Volantinaggio) (tel. 06 67102586/2720/2584/2585/2526/4041/4145/4009). Le informazioni sulle tariffe vigenti sono pubblicate alla home page, dove sono rimessi in allegato, oltre alla normativa di riferimento, i seguenti atti:
- Tariffe Cip;
- Canone Impianti SPQR.

L’Ufficio Riscossione proventi pubblicità cura gli atti di recupero della Imposta di Pubblicità e della Indennità di Occupazione di suolo pubblico degli anni pregressi per impianti abusivi ex art. 28 del Regolamento previgente (tel. 06 67102574).

L’Ufficio Contenzioso cura i ricorsi tributari ed il supporto all’Avvocatura Comunale (tel. 06 67104143 - 06 67102446 – 06 67104062 – 06 67106051)

L’Ufficio Definizione agevolata liti pendenti opera ai sensi della deliberazione del Consiglio Comunale n. 31/2009 e della Circolare prot. n. LR/20377 del 30/04/2012 (tel. 06 67102445 – 06 671071294). Il procedimento di definizione agevolata delle liti pendenti è stato descritto alla home page, dove sono rimessi in allegato i seguenti atti:
- Circolare esplicativa n. prot. 127161 del 5.05.09;
- Circolare esplicativa Dipartimento Regolazione e Gestione Affissioni e Pubblicità - n. prot. 20377 del 30 Aprile 2012;
- Modulo A per la definizione agevolata I.C.P.;
- Modulo B per la definizione agevolata T.O.S.A.P.;
- Deliberazione di Consiglio Comunale n. 31/2009.

L’Ufficio Ruoli cura le iscrizioni a ruolo, i discarichi di competenza e le sospensive dei procedimenti di riscossione coattiva (tel. 06 67102520/2514).
Alla home page sono pubblicate inoltre le informazioni relative alla “Pubblicità esente da autorizzazione”, dove sono rimessi in allegato i seguenti atti:
- Modello A per la dichiarazione di pubblicità non visibile dall'esterno di luoghi pubblici o aperti al pubblico;
- Modello B per la pubblicità su veicoli;
- Modello C per palloni frenati;
- Modello D per la pubblicità temporanea;
- Tariffe canone iniziative pubblicitarie.

Alla home page sono pubblicate le informazioni relative al “Volantinaggio”, dove é rimesso in allegato, oltre alla normativa di riferimento, il seguente atto:
- modello di Dichiarazione di Pubblicità.

Alla home page sono pubblicate le informazioni relative alla “Pubblicità temporanea sottoposta autorizzazione”, dove sono rimessi in allegato, oltre alla normativa di riferimento, i seguenti atti:
- Modulo richiesta;
- Asseverazione temporanee;
- Diritti e Bolli;
- Tariffe Cip;
- Elenco vie speciali.

Alla home page sono pubblicate infine le informazioni relative alla “Pubblicità sottoposta ad autorizzazione”, dove sono rimessi in allegato, oltre alla normativa di riferimento, i seguenti atti:
- Mod. A per Richiesta di autorizzazione impianti su suolo privato;
- Asseverazione impianto suolo privato;
- Mod. B per Richiesta di autorizzazione impianti su terrazzi;
- Asseverazione impianti terrazzi;
- Mod. C per Richiesta di autorizzazione impianti su parete;
- Asseverazione impianti su parete;
- Mod. D per Richiesta di autorizzazione paline;
- Asseverazione impianti paline;
- Tariffe in vigore.

Alla home page sono pubblicate inoltre le informazioni relative all’ “Elenco delle ditte pubblicitarie” che è rimesso in allegato e che è rimasto fermo all’aggiornamento dell’8 settembre 2011.

Dal sito web del Comune è stata invece cancellata la home page, che era dedicata allo “Spostamento impianti pubblicitari” ai sensi della delibera della Giunta Capitolina n. 395 del 3 dicembre 2008 e della Determinazione Dirigenziale di applicazione n. 3312 del 23 dicembre 2008 emanata dal dott. Francesco Paciello: la pagina è comunque tuttora apribile e lascia vedere gli allegati Modelli A, B e C, con i rispettivi modelli di Asseverazione, che il dott. Claudio Saccotelli ha sostituito interamente per adeguarli alla Determinazione Dirigenziale n. 618 del 27 marzo 2012 con cui ha esteso la possibilità di spostamento degli impianti pubblicitari che fanno parte del cosiddetto “riordino” anche ai modelli “ES” installati abusivamente, senza aspettare la relativa autorizzazione.

Si tratta dei seguenti modelli, che si rimettono in allegato per colmare la lacuna del Comune e portarne tutti a conoscenza:
- Modello A per la “Ricollocazione temporanea di impianti pubblicitari per rimozione causa lavori”;
- Modello B per la “Ricollocazione impianti in contrasto con le norme inderogabili del Codice della Strada”;
- Modello C per la “Ricollocazione impianti per mutato stato dei luoghi a seguito di lavori pubblici, per intervenuto diniego del nulla osta da parte dell’Ente tutore del vincolo, per perdita di disponibilità dell’area privata, per motivi di pubblico interesse e/o sicurezza”;
- Modello D per la “Domanda per la trasformazione e/o accorpamento di impianti pubblicitari”.

Come si può ben vedere da una loro lettura messa a confronto con i precedenti modelli scaricabili dalla suddetta home page ora cancellata completamente, in tutti e 3 i nuovi modelli A, B e C è stata aggiunta la scritta “mod. E/ES …………….. (si allega parere positivo della Sovrintendenza competente sul territorio della nuova posizione)”.

Sui vizi di legittimità della Determinazione Dirigenziale n. 618/2012 si rimanda alle Istruzioni per l’Uso n. 20A pubblicate su questo blog.

Per avere invece un’idea delle conseguenze devastanti che ha provocato e continua a provocare l’applicazione della suddetta Determinazione del Dott. Claudio Saccotelli basti pensare alla marea di impianti per lo più di mt. 1,20 x 1,80 che ha installato e continua ad installare in particolare la ditta “SCI”.

Fra le possibili motivazioni che possono spiegare le nuove installazioni che stanno impiagando Roma c’è il seguente passaggio riportato nel Modello B: “è stato sanzionato con V.A.V. n. …………… in quanto installato in contrasto con le norme inderogabili del Codice della Strada che si allega alla presente”: l’applicazione pratica di una simile situazione a monte, se può essere del tutto comprensibile per un impianto pubblicitario autorizzato prima del 1992, cioè prima dell’entrata in vigore del Nuovo Codice della Strada e del suo Regolamento di attuazione, non appare invece accettabile per un impianto installato abusivamente dopo il 1992 in violazione delle norme inderogabili del Codice della Strada ed inserito come modello ES nel procedimento del “riordino”, perché viene “legittimato” con lo spostamento in una nuova posizione per lo più quasi mai controllata dal Servizio Affissioni nemmeno a posteriori.

Sono ormai troppe le segnalazioni che ho trasmesso di impianti “spostati” in posizioni che, benché asseverate da presunti tecnici abilitati, risultano comunque ancora in netto contrasto tanto con le norme inderogabili del Codice della Strada quanto con i divieti prescritti dai vincoli paesistici: tutto questo succede perché non viene presumibilmente effettuata né prima né dopo nessuna verifica sulla legittimità della nuova posizione, registrata quasi sempre nella Nuova Banca Dati come “comunicazione della società”, benché nelle richieste fatte con ognuno dei 4 modelli venga alla fine riportato che “l’Amministrazione si riserva la verifica dei dati contenuti nella presente dichiarazione e, in caso di dichiarazione falsa o mendace, procederà a denunciare il fatto all’Autorità Giudiziaria ed escluderà, pertanto, l’impianto dal provvedimento autorizzatorio”.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi

17 commenti:

  1. Il problema rimane l'illegittimità della Nuova Banca Dati, dove non c'è alcun controllo degli impianti e verifica delle asseverazioni.

    Gli impianti "mod. E/ES …………….. (si allega parere positivo della Sovrintendenza competente sul territorio della nuova posizione)", fanno parte della a procedura di riordino ? Quali sono ?

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  2. Nel procedimento del "riordino" in relazione alle diverse tipologie di impianti è stata approntata una modulistica particolare mediante la quale le ditte dovevano dichiarare la propria posizione e precisamente:
    - Modelli R per la indicazione degli impianti di proprietà privata assistiti da titolo autorizzatorio, per i quali si chiedeva il rinnovo;
    - Modelli SPQR per la indicazione degli impianti di proprietà comunale concessi in locazione, per i quali si chiedeva il rinnovo;
    - Modelli E per la segnalazione delle istanze per nuovi impianti presentate negli anni precedenti, in attesa di risposta, da specificare in MODELLI ES se già installati.
    Il problema non sta tanto nella illegittimità della Nuova Banca Dati, che andrà comunque prima o poi cambiata, quanto in chi la gestisce e nello specifico nella S.p.A. "Aequa Roma" che come precisato nel mio articolo cura le nuove autorizzazioni, le ricollocazioni, gli accorpamenti e le trasformazioni degli impianti e che come specificato nel suo stesso sito web dovrebbe svolgere "attività di controllo, svolte sul territorio, ai fini della repressione dell’abusivismo pubblicitario".
    Il problema sta poi anche e soprattutto in chi dovrebbe controllare "Aequa Roma", vale a dire il Direttore del Dipartimeno Regolazione e Gestione Affissioni e Pubblicità, che dovrebbe a sua volta essere controllato direttamente dall'Assessore alle Attività Produttive.

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  3. Andrebbero chiusi tutti sti uffici e fatto uno solo ma che funzioni. E' possibile che coi soldi pubblici si diano decine di incarichi e la situazione e' quella che e'? E' vergognoso e poi dicono che non hanno i soldi per i servizi. Siamo il Paese che paga più tasse e dovremmo avere servizi 5 stelle e invece paghiamo solo stipendi ad incompetenti che mangiano pure alla faccia nostra ed incassano mazzette per non vedere lo schifo cartellonaro che ci circonda. Ci vorrebbe una rivoluzione....

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  4. PAZZESCO!!! Leggete l'ultimo Post su bastacartelloni.

    Manco quando la Polizia Municipale declara ed afferma l'illegittimita' dei cartelloni in via di istallazione si riesce a fermare la malavita amica della giunta!

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  5. Che schifo. E parlano di "spending review"... Qui ci sarebbe da fare tabula rasa di tutti questi uffici e ufficetti con tutta questa gente che E' PAGATA DA NOI, e con quali risultati!!

    Roma, bella, ordinata, decorosa, sicurezza stradale ai massimi livelli... CHE SHIFO! Via, tutti a casa, questa gentaglia inqualificabile.

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    1. Amico della città16 settembre 2012 10:21

      Ci sono Uffici e Ufficetti. Purtroppo la corruzione è forte per chi detiene il potere.

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  6. Purtroppo questi luridi banditi rappresentano degnamente ciò che è diventata la nostra società italiana e romana in particolare.
    Ho perso le speranze e spero di riuscire presto a fuggire da questo inferno di degrado, violenza e illegalità camorristica.

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  7. Ma invece di blaterare invano, seguendo le elucubrazioni di Bosi, perchè non chiedete al dott. saccotelli quante autorizzazioni ha rilasciato dal 27 marzo scorso (data di approvazione determinazione 618), per spostamento o accorpamento di cartelloni?
    Perchè non chiedete al suddetto dirigente l'accesso agli atti circa le nuove proditorie installazioni di SCI ?
    Perchè non gli chiedete, con note scritte e non già con anonime affermazioni sfasciste, cosa sta facendo per arginare la tracotanza e l'arroganza di SCI?
    Prima di parlare, accendete il cervello...se lo avete!

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  8. Caro anonimo delle ore 18,19 del 16.9.2012, che si permette dietro un comodo anonimato di "elucubrare" a sua volta stando in una comoda poltrona e facendo commenti da "armiamoci e partite", perché non accende a sua volta il proprio cervello, se ce l'ha, e si mette a chiedere Lei al Dott. Claudio Saccotelli quanto con tanta passione vuole che facciano altri ?
    Per inciso, nelle mie "elucubrazioni", trasmesse per conoscenza anche alla Procura della Repubblica, sto chiedendo proprio quel che Le sta a cuore, come può verificare di persona andando a leggersi l'ultima mia segnalazione pubblicata poco sopra alla pagina http://www.cartellopoli.net/2012/09/bosi-segnala-linvasione-degli-sci-spqr.html#comment-form

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  9. Per l'appunto caro Bosi, perché scomdare la Procura? Forse perchè fa più effetto sul popolo degli sprovveduti? O forse perchè anche lei è già in campagna elettorale ? Per quanto mi riguarda io la domanda al Saccoteli l'ho fatta ed ho avuto la dovuta risposta... ci provi anche lei in un momento di silenzio stampa.... magari avrà un risultato migliore da sottoporre al popolo "fregnone", per citare un noto Poeta Romanesco !

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  10. Anonimo che fai il fenomeno perchè non ci rendi partecipi della risposta invece di sparare minchiate a raffica?
    Grazie

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  11. Riguardo le minchiate devo dire che ho imparato da voi, veramente ottimi maestri, per la risposta rivolgersi all'interessato.

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  12. Contenti di averti insegnato qualcosa.
    Per il resto continua pure a sparare minchiate, anzi apriti un blog così ne spari quante vuoi e non ci costringi a leggerle.
    Che fai esci stanotte a piantare qualche cartellone?

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  13. Di fronte all’evidente tentativo di far scadere il dibattito sul piano personale esclusivamente per portare discredito sia alla mia persona che al mio operato, coprendosi vigliaccamente dietro un comodo anonimato, mi sento in obbligo di far capire le imbecillità che sono state scritte a chi le ha lette e magari ingenuamente può attribuire ad esse un fondo di verità. La Procura della Repubblica si scomoda quando si ritiene che ci siano gli estremi di rilevanza penale e non certo per fare effetto sul popolo più sprovveduto: per quanto mi riguarda l’ho fatto ripetutamente come responsabile di una associazione che è portatrice di interessi diffusi (e che ne ha quindi il pieno diritto) non solo con le segnalazioni trasmesse per posta elettronica, ma anche con diverse lettere scritte e soprattutto con la abbondante documentazione che ho consegnato al Vicecomandante Antonio Di Maggio e che è stata allegata alla sua denuncia penale di 43 amministratori delle ditte pubblicitarie e dell’allora Direttore Francesco Paciello.
    All’accusa di avere scomodato la Procura per essere già in campagna elettorale rispondo che sono conosciuto in giro per uno che non fa sconti a nessuno e che riesce a trovare più dialogo con il centro-destra solo perché sa che ogni volta che ci voleva ho sempre criticato apertamente anche il centro-sinistra.
    Dal fatto che l'anonimo si vanti di essere riuscito a fare una non meglio precisata domanda al dott. Claudio Saccotelli sono portato a dedurre che non sia uno qualunque se è riuscito a parlarci e ad avere magari da lui come dovuta risposta (solo a voce) proprio il numero delle autorizzazioni che avrebbe rilasciato dallo scorso 27 marzo per spostamento o accorpamento di cartelloni.
    Mi sembra di capire che sia un addetto ai lavori che per paura di perdere il proprio posto di lavoro non ha il coraggio di denunciare per iscritto quello che sa e che tocca con mano quotidianamente: se così fosse veramente, lo posso capire ma non di certo giustificare nel preciso momento che si comporta anche lui nei commenti su questo blog con le stesse “anonime affermazioni sfasciste” di cui ora accusa gli altri.
    Addetto o no che sia ai lavori, gli faccio ad ogni modo presente che il dott. Claudio Saccotelli non può sapere secondo me il numero esatto delle autorizzazioni rilasciate per spostamenti e/o accorpamenti, dal momento che molti di loro avvengono senza nessuna autorizzazione, ma risultano ugualmente registrati passivamente pare da "Aequa Roma") nella Nuova Banca Dati per semplice “comunicazione” delle società” che riescono ad installare una marea di impianti non tanto dal 27 marzo scorso, quanto dalla fine del mese di dicembre del 2008, utilizzando la procedura semplificata approvata dalla Giunta Capitolina con la delibera n. 395/2008.
    (Per esigenze di spazio seguita nel commento successivo)

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  14. (seguito del commento precedente)
    La “dovuta risposta” del dott. Claudio Saccotelli, quand’anche ci fosse, sarebbe per me un risultato del tutto parziale, come parziale ritengo anche il V.A.V. emanato dai Gruppi di Polizia Municipale competenti per territorio: a me interessa solo il risultato finale che è quello della rimozione di tutti i cartelloni pubblicitari accertati come abusivi e sotto tale aspetto non mi risulta che la “dovuta risposta” di cui si vanta l'anonimo abbia di colpo interrotto quelle che chiama le “nuove proditorie installazioni di SCI".
    Faccio ad ogni modo sapere che anch’io ho avuto di recente e per iscritto una “dovuta risposta” del dott. Claudio Saccotelli ad una mia segnalazione di un impianto, a cui ho replicato nella speranza di instaurare un rapporto di collaborazione chiedendo per l’appunto chiarimenti ad una serie di casi limite più o meno dello stesso tipo che il dott. Saccotelli deve ancora darmi.
    Quanto infine alla richiesta di accesso agli atti al suddetto dirigente, da addetto ai lavori l'anonimo dovrebbe sapere che la legge n. 241/1990 sulla trasparenza degli atti amministrativi è considerata un “optional” da tutte quelle pubbliche amministrazioni ogni volta che chiedi accesso a degli atti che potrebbero comprometterle: l’ho sperimentato sulla mia pelle, in particolare quando ho dovuto ribattere per le rime ai mille strumentali ritardi frapposti dal dott. Francesco Paciello per avere copia delle Determinazioni Dirigenziali con cui ha annullato diverse ditte pubblicitarie dal mercato di Roma.
    Per concludere sarebbe bene che in silenzio stampa stesse l’anonimo, a cui faccio presente che di chi lo fa si sa sempre ad ogni modo nome e cognome.

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  15. In silenzio stampa io ci sono da sempre, perchè non mi devo candidare ad una carica elettiva, come il dott. arch., a cui rammento che il dott. Paciello è andato via da qualche mese...ne tragga le conseguenze, magari una volta tanto potrebbe avere una sorpresa positiva. Auguri.

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  16. Come si dice a Roma uno o "ce fa o ce é", per cui mi rifiuto di rispondere d'ora in poi a chi continua a screditarmi senza qualificarsi per nome e cognome e continua a comportarsi come il classico sordo che non vuol sentire, volendo per giunta far credere che gli asini volanno perché arriva a sostenere che io faccia tutto questo addirittura perché a 70 anni quasi suonati aspirerei ad una carica elettiva.
    Arrivati a questo punto, mi sento soltanto in dovere di ricordargli che nello Stato di Diritto a cui si é richiamato esiste il reato di diffamazione a mezzo stampa, anche via web.

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