domenica 2 settembre 2012

Nel Regno Unito succede questo. Ed a Roma allora cosa dovrebbe accadere?


Gran Bretagna, la street art contro la pubblicità

Cartelloni sostituiti e modificati per sensibilizzare sugli effetti negativi della pubblicità. E' quello che hanno fatto gli street artist di 'Brandalism', crasi di 'brand' e 'vandalismo' che hanno agito su 33 cartelloni pubblicitari in cinque città del Regno Unito. Il collettivo è composto da 26 street artisti provenienti da 8 paesi tra cui Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia e Italia. “L’industria della pubblicità non si assume  responsabilità per i messaggi che ogni giorno ciu costringe a consumare. Dicono di darci a disposizione vari prodotti, ma in realtà si intromettono nello spazio pubblico e nella nostra sfera personale” spiega Robert Graysford, organizzatore del progetto
IL SITO

http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2012/07/23/foto/gb_la_street_art_contro_la_pubblicit-39554850/1/?ref=HRESS-8

3 commenti:

  1. E' una cosa troppo intelligente per i nostri bimbiminkia!

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  2. bordoni e alemanno hanno fatto devastare ogni angolo di Roma ai cartellonari. I danni sono incalcolabili ed irrimediabili. I responsabili paghino di tasca propria il disastro piombato su Roma, oggi deturpata ed irriconoscibile!

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  3. eh si gli anglosassoni sono artisti a tutti gli effetti e hanno sale in zucca.
    da noi ci sono solo vandali coattelli grafomani che dovrebbero pensare seriamente ad intraprendere una terapia psichiatrica.
    forse raggiungere la consapevolezza del loro essere idioti potrebbe farli guarire.
    c'è in linea qualcuno di questi "writers"(chiamiamoli così và) che potrebbe spiegarci cosa cazzo vogliono dire tutte quelle stronzate di sigle che verniciate in giro? poveracci dementi...

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