venerdì 26 ottobre 2012

Bosi segnala: il tubone diventato cartellone

Impianto pubblicitario di mt. 3 x 2 installato in piazzale Manila‏

Segnalazione inviata da VAS Roma il 5 ottobre 2012 a: seg02.polizialocale@comune.roma.it; seggssu.polizialocale@comune.roma.it; davide.bordoni@comune.roma.it; assessorato.ambiente@comune.roma.it; info@aequaroma.it; cesare.tabacchiera@comune.roma.it; picsdecoro@libero.it; antonio.dimaggio@comune.roma.it; marcello.menichini@comune.roma.it; pubblicita@aequaroma.it; segnalazioniaffissioni@comune.roma.it; sbap-rm@beniculturali.it; fabio.pacciani@comune.roma.it; pcolletta@regione.lazio.it; procura.roma@giustizia.it

Si segnala che da diversi mesi in piazzale Manila, considerata una strada di categoria speciale, risulta essere stato installato un impianto pubblicitario monofacciale di mt. 3 x 2, di cui si riportano di seguito le foto ed i rispettivi dati.
Foto satellitare dell’anno 2012 tratta da Google Maps che lascia vedere l’impianto già installato
Foto scattata il 15 settembre 2012 che lascia vedere la cimasa con la scritta della ditta “SCI”
Foto scattata il 15 settembre 2012 che lascia vedere la posizione dell’impianto a ridosso dell’incrocio con via Flaminia e via Cesare Fracassini
La foto soprastante lascia vedere che l’impianto risulta collocato da un lato a ridosso di un cartello di segnaletica stradale e dall’altro lato a ridosso di un impianto di mt. 4 x 3 ed all’altezza dell’incrocio con via Flaminia e via Cesare Fracassini provvisto di impianto semaforico e di attraversamenti pedonali, in violazione rispettivamente:
- del 1° comma dell’art. 23 del D. Lgs. n. 285/1992 (Nuovo Codice della Strada) ai sensi del quale é vietato collocare impianti di pubblicità che per dimensioni, forma, colori, disegno e ubicazione possono ingenerare confusione con la segnaletica stradale, ovvero possono renderne difficile la comprensione o ridurne la visibilità o l'efficacia, ovvero arrecare disturbo visivo agli utenti della strada o distrarne l'attenzione con conseguente pericolo per la sicurezza della circolazione;
- della lettera c) del 4° comma dell’art. 51 del D.P.R. n. 495/1992 con cui é stato emanato il Regolamento di attuazione del Nuovo Codice della Strada, ai sensi della quale nelle strade urbane di quartiere la distanza minima tra un cartellone e l’altro deve essere di 25 metri, non rispettati per il caso in questione;
- della lettera a) del 4° comma dell’art. 51 del D.P.R. n. 495/1992 ai sensi della quale nelle strade urbane di quartiere la distanza minima prima degli incroci e degli impianti semaforici e dei segnali di prescrizione degli attraversamenti pedonali deve essere di 50 metri, anche questi non rispettati per il caso in questione.  

Foto tratta da Street View di Google Maps che lascia vedere come sullo stesso posto ad aprile del 2008 fosse installato un impianto pubblicitario a colonna
Foto tratta sempre da Street View di Google Maps che lascia vedere che ad aprile del 2008 l’ impianto pubblicitario a colonna era della ditta “SCI”.
immagine tratta dal sito www.sci.it che conferma la presenza dell’impianto a colonna
Sul sito della ditta “SCI” http://sci.it/ é pubblicato il catalogo fotografico degli impianti installati a Roma da questa ditta: nell’elenco del tipo di impianto ”POSTERS 3 X 2 ” figura già l’impianto in questione, con tanto di foto e con la indicazione “P.LE MANILA”: se ne riporta la sottostante immagine.
Foto scattata il 15 settembre 2012 che lascia vedere la facciata posteriore dell’impianto e la sua collocazione su un’area verde.
La foto soprastante lascia vedere che l’impianto risulta collocato anche in violazione della lettera h) del 1° comma dell’art. 18 del vigente Regolamento approvato con la delibera n. 37/2009, ai sensi della quale é vietata la installazione di impianti pubblicitari in aree in consegna al Servizio Giardini già attrezzate a verde.
veduta della targhetta con il numero di codice identificativo 0040/AH842/P e la scritta “PIAZZALE MANILA, SC A MT. 30 FRONTE VIA FRACASSINI”
Nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla data dell’8 settembre 2011) al codice 0040 corrisponde effettivamente come denominazione la ditta “S.C.I. S.R.L. soc.concessioni internazionali”: si chiede ad ogni modo di sapere se nella Nuova Banca Dati risulti che il progressivo impianto AH 842 identifichi effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – la tipologia e l'ubicazione di questo specifico cartellone e corrisponda al titolo autorizzativo rilasciato per esso, specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento sia stato rilasciato, precisando se si sia trattato di impianto installato abusivamente ed autodenunciato (per il quale sia stata pagata la dovuta indennità) oppure di “concessione” quinquennale di impianto inserito nel procedimento di riordino per il quale sia stata fatta richiesta di “ricollocazione” o “spostamento” oltre che di eventuale “accorpamento” (facendo sapere in tal caso se sia stata rinnovata fino al 31.12.2014 la concessione scaduta il 31 dicembre 2009) e soprattutto se ci sia stata in tutti i casi una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione di questo impianto.

Le suddette richieste sono rivolte anche e soprattutto alla S.p.A. “Aequa Roma” che stando a quanto da essa stessa pubblicizzato nel proprio sito internet www.aequaroma.it “nell’ambito delle attività riguardanti la disciplina delle affissioni pubblicitarie, Aequa Roma S.p.A. è stata incaricata di svolgere alcune attività a supporto del Servizio Affissioni e Pubblicità di Roma Capitale, al fine di contrastare l’abusivismo e garantire l’acquisizione degli importi dovuti per l’esposizione pubblicitaria”.

Nello stesso sito é precisato che “Aequa Roma S.p.A., in particolare, si occupa della gestione amministrativa degli impianti e dei relativi titoli autorizzativi; dell’acquisizione dei dati sugli importi dovuti e sui pagamenti effettuati dalle Società di pubblicità in merito agli spazi utilizzati; di attività di controllo, svolte sul territorio, ai fini della repressione dell’abusivismo pubblicitario”.

La richiesta é ancor più motivata dalla considerazione che la S.p.A. “Aequa Roma” é stata messa a capo della U.O. Affissioni e Impianti Pubblicitari che cura le nuove autorizzazioni, le ricollocazioni, gli accorpamenti e le trasformazioni degli impianti.

La suddetta richiesta é giustificata soprattutto dal fatto che la posizione in cui é stato installato l’impianto pubblicitario ricade all’interno del vincolo paesaggistico imposto automaticamente per le “zone di interesse archeologico” ai sensi della lettera m) del 1° comma dell’art. 142 del vigente “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio”, così come emanato con D.Lgs. n. 42 del 22.1.2004 e successivamente integrato e modificato dai D.Lgs. n. 156 del 3.4.2006 e n. 62 e 63 del 22.3.2008: il vincolo in questione costituisce un “bene paesaggistico” che é individuato nella sottostante Tavola del Piano Territoriale Paesistico Regionale (in sigla PTPR) ed é denominato “Villa Flaminia, Chiesa di S. Andrea, Casa del Curato e Catacombe di S. Valentino”, come attesta la scheda sotto riportata tratta dall’allegato E5 del PTPR.

Tavole “B” del PTPR - Particolare della Tavola 24, Foglio 374
- Aree di interesse archeologico già individuate (art. 13 della legge regionale n. 24/1998) - 
 Estratto dell’allegato E5 del PTPR
- Aree tutelate per legge – Zone di interesse archeologico – areali - [art. 142, comma 1, lettera m) D.l.vo 42/2004]-  
Ai sensi del successivo art. 153 “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio” nelle aree tutelate come beni paesaggistici "é  vietata la posa in opera di cartelli o altri mezzi pubblicitari se non previa autorizzazione dell'amministrazione competente, che provvede su parere vincolante ...del soprintendente”.

Per collocare cartelli pubblicitari nell'ambito e in prossimità dei beni paesaggistici, prima ancora del materiale rilascio della autorizzazione da parte del Comune, occorre avere il rilascio preventivo ed obbligatorio della “autorizzazione paesaggistica” che spettava all’epoca al Dipartimento X ed ora  alla “U.O. Procedimenti Edilizi Speciali” che dipende dalla “Direzione Attuazione degli Strumenti Urbanistici” del “Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica”, il quale a sua volta deve avere il previo parere favorevole vincolante della Soprintendenza competente per territorio ai sensi del 1° comma dell’art. 153 del D.Lgs. n. 42/2004, che spetta in tal caso alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per il Comune di Roma.

Si chiede pertanto al Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici per il Comune di Roma, arch. Maria Costanza Pierdominici, di sapere se sia stato richiesto e rilasciato il parere vincolante di sua competenza: si chiede altresì al Dirigente della “U.O. Procedimenti Edilizi Speciali, ing. Fabio Pacciani, se sia stata richiesta e rilasciata la “autorizzazione paesaggistica” sulla base del parere espresso  dal Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici per il Comune di Roma.

Si mette in grande evidenza che ai sensi del comma 4 dell’art. 146 del D.Lgs. n. 42/2004 “l'autorizzazione paesaggistica costituisce atto autonomo e presupposto rispetto al permesso di costruire o agli altri titoli legittimanti l'intervento urbanistico-edilizio”: ne deriva che in mancanza di quest’atto preventivo ed obbligatorio l’installazione del suddetto impianto sarebbe totalmente viziata di legittimità.

La conferma dell’obbligo della preventiva acquisizione del nulla osta é stata ribadita in tutti i modelli di asseverazione predisposti dal Servizio Affissioni e Pubblicità del Comune di Roma riguardo agli “spostamenti” di impianti pubblicitari in zona vincolata: é stato infatti testualmente prestampato fino a poco tempo fa che “Qualora l’area sia vincolata deve essere espressamente dichiarato il tipo di vincolo e devono essere riportati gli estremi - data e protocollo - della richiesta del nulla osta – la domanda sarà comunque irricevibile se non corredata dal Nulla Osta”.

Ma il Direttore del nuovo Dipartimento  Regolazione e Gestione Affissioni e Pubblicità, dott. Claudio Saccotelli, ha sostituito i modelli A, B, C, e D (da utilizzare per gli “spostamenti” e/o le “trasformazioni”) con nuovi modelli che così come da lui predisposti citano ora solo l’allegato “parere positivo della Sovrintendenza competente sul territorio della nuova posizione”.

Tutti e 4 i modelli così come predisposti riportano però sempre la seguente dicitura: “Il sottoscritto é a conoscenza che l’Amministrazione si riserva la verifica dei dati contenuti nella presente dichiarazione e, in caso di dichiarazione falsa o mendace, procederà a denunciare il fatto all’Autorità Giudiziaria ed escluderà, pertanto, l’impianto dal provvedimento autorizzatorio; è, altresì a conoscenza che l’abusiva installazione delle opere prima dell’ottenimento della prescritta autorizzazione sarà perseguita in base alle norme vigenti”.

Al riguardo si fa presente che alla fine dell’anno scorso il Sindaco Alemanno ha affidato una inchiesta al Vicecomandante Antonio Di Maggio che si é conclusa con la denuncia alla Procura della Repubblica di 43 rappresentanti legali delle ditte pubblicitarie e dell’allora Direttore del Servizio Affissioni e Pubblicità dott. Francesco Paciello: come riportato sulla cronaca di Roma del quotidiano “Il Messaggero” del 29 dicembre 2011 i rappresentanti legali delle 43 ditte che sono stati denunciati “avrebbero presentato false dichiarazioni sostitutive di atto notorio, attestanti ... la loro regolarità” ed “alla base delle irregolarità commesse, ci sarebbero false autocertificazioni presentate agli uffici”.

Non é dato di sapere se fra le ditte che hanno presentato false asseverazioni ci fosse anche la ditta “SCI”.

Con deliberazione n. 267 del 19 settembre 2012 la Giunta Capitolina ha deciso di sopprimere il Dipartimento  Regolazione e Gestione Affissioni e Pubblicità istituito da appena 8 mesi con delibera sempre di Giunta n. 12 del 20 gennaio 2012 ed il dott. Claudio Saccotelli ha comunicato diversi giorni fa che “non ha più alcuna responsabilità circa la gestione dell’impiantistica pubblicitaria” e che sarà sua cura comunicare a questa associazione “il nuovo responsabile una volta nominato dal Sindaco, su proposta dell’Assessore Bordoni”, per cui ad interim la carica da lui ricoperta viene svolta dal Direttore del Dipartimento Attività Economico-Produttive, Formazione-Lavoro dott. Marcello Menichini.

A distanza ormai di più di due settimane sul sito del Comune figura tuttora nella struttura organizzativa il  Dipartimento  Regolazione e Gestione Affissioni e Pubblicità con il dott. Saccotelli ancora come Direttore, mentre non é stata ancora pubblicata la deliberazione n. 267/2012, sembra di 60 pagine.

Si chiede pertanto al dott. Marcello Menichini di far sapere se c’é stata richiesta da parte del rappresentante legale della “SCI” utilizzando uno dei suddetti 4 modelli e se in tal caso c’é stata la dovuta verifica della S..p.A. “Aequa Roma” specie per quanto riguarda la richiesta di “autorizzazione paesaggistica”, e quali esiti abbia avuto: si chiede in particolare di sapere, nell’ipotesi che sia stata utilizzata la procedura semplificata consentita per gli “spostamenti” e “accorpamenti” dalla delibera della Giunta Capitolina n. 395/2008 e dalle Determinazioni Dirigenziali n. 3312/2008 e n. 618/2012, se l’impianto sia stato regolarmente autorizzato oppure risulti registrato nella Nuova Banca Dati con il rispettivo numero di codice identificativo per “COMUNICAZIONE DELLA SOCIETA’” vale a dire senza che sia stato effettuato nessun controllo istruttorio sulla legittimità della sua nuova posizione né prima né dopo l’avvenuta installazione.

La Determinazione Dirigenziale n. 3312/2008 precisava ad ogni modo che “tali procedure si applicano solo ed esclusivamente agli impianti con i titoli in fase di rinnovo o rinnovati, inseriti nella c.d. Nuova Banca Dati ”.

Con specifico riguardo agli impianti del “riordino” con titoli rinnovati si mette in grande evidenza che la “Indagine sul settore pubblicità e affissioni a Roma”, che il 27 gennaio 2011 è stata ufficialmente presentata dalla Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali del Comune di Roma, alla pag. 16 fa sapere che “nel frattempo, l’intervenuto rinnovo di .... 3.189 impianti privati su suolo pubblico, con scadenza 31 dicembre 2014, potrebbe ritardare fino a tale data la piena attuazione alle procedure di gara previste nel regolamento della pubblicità e delle pubbliche affissioni”.

Si chiede pertanto di sapere se il suddetto impianto della ditta “SCI” faccia parte dei 3.189 impianti per i quali la “concessione” é stata rinnovata fino al 31.12.2014, perché diversamente avrebbe un titolo concessorio scaduto al 31.12.2009 ed essendo “in difetto della prescritta autorizzazione“ va considerati “abusivo” ai sensi e per gli effetti del 2° comma dell’art. 1 del vigente Regolamento di pubblicità.

Si chiede in conclusione alle SS.LL., ciascuna nell’ambito delle rispettive competenze, di voler verificare la legittimità del suddetto impianto pubblicitario installato dalla ditta “SCI”, provvedendo ad adottare le dovute misure di repressione sia sul piano civile che eventualmente anche su quello penale in caso di accertata violazione della normativa vigente in materia.

Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) -

3 commenti:

  1. Con messaggio di posta elettronica trasmesso alle ore 10,25 dell’11 ottobre 2012 l’ing. Fabio Pacciani ha comunicato che per quanto riguarda l’impianto installato in “Piazzale Manila fronte Via Fracassini con codice identificativo 0040/AH 842/P … non risulta allo scrivente Servizio Autorizzazioni Paesaggistiche, rilasciata alcuna Autorizzazione Paesaggistica per l’esecuzione dei lavori sopra citati”.
    Con nota prot. n. 74383/RHBD del 24 ottobre 2012, allegata al messaggio di posta elettronica trasmesso alle ore 18,45 del 24 ottobre 2012, il Funzionario Coordinatore delle Sezioni di Polizia Amministrativa del Il Gruppo Esterino Zappia ha comunicato che “in data 12/04/2012 personale del reparto AA.PP. di questo comando ha proceduto a sanzionare ai sensi dell’art. 18 DCC 37/09 sia l’impianto pubblicitario della Soc. SCI che quello della Soc. APA anch’esso installato in area a verde a circa 20 mt. dall’impianto della SCI”.

    RispondiElimina
  2. cioe´, questi "tizi" si svegliano dal loro letargo vergognoso sporadicamente se qualcuno li tira per la giacchetta mentre tutta la citta'ormai e´persa...??? Ma che citta' e' mai quetsa ?? ...e' ancora una citta'????

    RispondiElimina