martedì 2 ottobre 2012

Bosi-segnala: Impianti pubblicitari illegittimamente installati sia all’interno che ai confini delle aree naturali protette gestite dall’Ente Roma Natura

Segnalazione inviata il 18 settembre 2012 con posta certificata a: protocollo-territorio@regione.lazio.legalmail.it; protocollo@pec.romanatura.roma.it; posta@romanatura.roma.it; commissario@romanatura.roma.it; direttore@romanatura.roma.it

Al Presidente della Giunta Regionale del Lazio
On. Renata Polverini

All’Assessore all’Ambiente della Regione Lazio
On. Marco Mattei

Al Commissario Straordinario dell’Ente Roma Natura
Sig. Livio Proietti

Al Direttore Facente Funzioni dell’Ente Roma Natura
Dott. Agr. Giulio Fancello

Oggetto – Impianti pubblicitari illegittimamente installati sia all’interno che ai confini delle aree naturali protette gestite dall’Ente Roma Natura.

In qualità di Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione ambientalista “Verdi Ambiente e Società” (VAS) con nota prot. n. 6 del 16 febbraio 2010, trasmessa per conoscenza anche a questo Spett.le Ente, che si rimette in allegato per opportuna conoscenza, ho chiesto “di far provvedere alla immediata rimozione di tutti i cartelloni autorizzati che risultino ricadenti all’interno .. delle riserve naturali gestite da Roma Natura”: ho chiesto altresì “di rispettare il combinato disposto di commi 1 ed 8 dell’art. 30 della legge n. 394/1991, che obbliga a denunciare il Comune di Roma alla Procura della Repubblica per le sistematiche violazioni delle misure di salvaguardia delle aree naturali protette istituite a Roma, perché differentemente si potrebbero configurare gli estremi della omissione di atti dovuti d’ufficio”.
Non essendo stato dato nessun seguito alla suddetta istanza, con successiva nota prot. n. 17 del 14 maggio 2012, indirizzata all’allora Presidente dell’Ente Roma Natura dott. Francesco Petretti, all’allora Direttore Dott. Stefano Cresta ed ai membri dell’allora Consiglio Direttivo, che si rimette parimenti in allegato per opportuna conoscenza, ho fatto presente che “questa associazione si aspetta che, in applicazione delle delibera del Commissario Morcone, le SS. LL. si attivino ciascuna nell’ambito delle rispettive competenze, per far predisporre il più sollecitamente possibile la richiesta al Servizio Affissioni del Comune di Roma di rimuovere immediatamente quanto meno i 10 cartelloni segnalati con la presente e quindi già di fatto ‘accertati’ ”.
A quella nota ha dato seguito il Dott. Stefano Cresta che con nota prot. n. 4546 del 14 settembre 2010 (rimessa anch’essa in allegato per opportuna conoscenza) ha fatto sapere di aver fatto eseguire una rilevazione dal Servizio di Vigilanza dell’Ente che ha portato a censire ben 492 impianti pubblicitari illegittimamente posizionati, di cui ha chiesto l’immediata rimozione all’allora Direttore del Servizio Affissioni e Pubblicità del Comune di Roma Dott. Francesco Paciello.
Risulta a questa associazione che a quella richiesta abbiano fatto seguito soltanto una serie di Conferenze dei Servizi indette dal Servizio Affissioni e Pubblicità, che non sembrano aver prodotto però, a distanza ormai di ben 2 anni dalla richiesta dell’allora Direttore Dott. Stefano Cresta, nessuna o quasi delle rimozioni richieste e che avrebbero dovuto essere forzose, a seguito della inottemperanza tanto alle lettere-diffida notificate dal Servizio Affissioni e Pubblicità del Comune di Roma quanto alle ordinanze di rimozione eventualmente emanate dall’Ente Roma Natura: a tal ultimo riguardo si mette in evidenza che la indubbia competenza in capo al Comune di Roma della rimozione degli impianti pubblicitari abusivi non esime sia il Commissario Straordinario, Livio Proietti, che il Direttore Facente Funzioni, Dott. Agr. Giulio Fancello, dallo stesso obbligo di far rimuovere gli impianti accertati come abusivi anche tramite proprie ditte specializzate, provvedendo nelle more anche al loro oscuramento, come già fatto ad esempio in proprio dall’Ente Parco di Veio sia in un senso che nell’altro.
Ciò nonostante non è stato dato seguito nemmeno ad altre segnalazioni di impianti pubblicitari trasmesse dal sottoscritto, tra cui quella inoltrata il 5 marzo 2011 di 4 impianti installati al confine della riserva naturale della Tenuta dei Massimi in via della Pisana all’altezza dell’incrocio con via di Brava.
Si fa presente al Commissario Straordinario ed al Direttore Facente Funzioni dell’Ente “Roma Natura” che il 3° comma dell’art. 28 della legge regionale n. 29/1997 prescrive che “qualora nelle aree naturali protette venga esercitata un'attività in difformità del piano, del regolamento o del nulla osta, il legale rappresentante dell'ente di gestione dispone la sospensione dell'attività medesima ed ordina la riduzione in pristino”.
Si fa presente anche che il 1° comma del successivo art. 38 dispone che “salvo che il fatto costituisca un reato, ogni violazione dei vincoli, dei divieti, delle prescrizioni e in genere delle norme stabilite dalla presente legge e dalle leggi istitutive delle singole aree naturali protette è soggetta ad una sanzione pecuniaria da euro 259,00 a euro 2.590,00”: il successivo comma 4 stabilisce che “l'autore della violazione resta comunque obbligato, …, al risarcimento del danno ambientale nei confronti dell'organismo di gestione dell'area naturale protetta ed al ripristino dello stato dei luoghi”.
Non risulta che né il Commissario Straordinario né il Direttore Facente Funzioni dell’Ente “Roma Natura” abbiano ottemperato a nessuna delle suddette disposizioni di legge.
A tal riguardo si mette in evidenza al Presidente della Giunta Regionale del Lazio, On. Renata Polverini, ed all’Assessore all’Ambiente, On. Marco Mattei, che il 1° comma dell’art. 18 della legge regionale n. 29/1997 dispone che “ai sensi dell'articolo 54 dello Statuto regionale, la vigilanza ed il controllo sull'attività dell'ente di gestione spettano alla Giunta regionale”: il successivo comma 4 prescrive che “in caso di inerzia o ritardo nell'adozione di atti obbligatori da parte dell'ente di gestione, la Giunta regionale, previo invito a provvedere entro il termine perentorio di trenta giorni, esercita, d'ufficio o su richiesta degli interessati, il potere sostitutivo”.
Si chiede pertanto all’On. Renata Polverini di far rispettare il suddetto combinato disposto dalla Giunta da lei presieduta.
Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) -

Allegati:
Risposta Direttore Ente Parco Roma Natura.pdf
Denuncia di impianti abusivi a Roma Natura.pdf
Lettera a Ente Parco Veio su cartelloni.pdf

1 commento:

  1. Standing ovation per l'Arch. Bosi, ancora una volta!

    Mc Daemon

    P.S. a che punto ´la Class Action e la Richiesta di risarcimento danni ai cartellonari, al barese e al biondino ?

    RispondiElimina